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Sachsen Rally: muoiono Gunther-Walker contro un albero

Il cielo è grigio sul Sachsen Rally. Plumbeo. Viene idealmente squarciato da un fulmine. Kai Gunther, 48 anni, pilota della Renault Clio R3T è deceduto in seguito ad uno schianto pazzesco, che ha reso inutile qualunque tempestivo soccorso. Qualche ora dopo morirà anche il suo navigatore Sebastian Walker. Questa è la sintesi di un weekend di lutto per il rallysmo.

L’edizione numero 53 del Sachsen Rally, che era la seconda prova del Campionato Tedesco Rally, è stata inizialmente sospesa e poi definitivamente annullata a causa di questo terribile incidente mortale, capitato proprio nel corso dello svolgimento della prima prova speciale. Scelta saggia e giusta.

La prima prova speciale della gara era partita da pochissimo. Dopo circa un chilometro e mezzo dall’inizio della PS, la coppia Gunther-Walker perde il controllo della Renault Clio R3T, che velocissima schizza via ed esce di strada. Il destino ha deciso che doveva finire lì. Proprio in quel monento in cui San Rally si era distratto un attimo. La Clio impazzita centra il tronco di un grande albero. Kai muore sul colpo.

I soccorsi arrivano subito, erano quasi sul posto, ma nonostante i ripetuti e disperati tentativi di rianimare il pilota, alla fine non ci sarà nulla da fare. Il quarantottenne Kai Gunther viene dichiarato morto. Il suo copilota, Sebastian Walker, viene trasportato d’urgenza nel vicino ospedale. Versava in gravissime condizioni. Tanto gravi che dopo qualche ora di agonia si è spento anche lui.

A questo punto, già solo con la pesante notizia della morte di Kai Gunther, gli organizzatori tedeschi, dichiarano l’annullamento della manifestazione, seconda prova della massima serie rallystica teutonica. Piloti e copiloti parlano con un filo di voce, attraversati dal vento gelido che solo chi sa di rischiare la vita conosce.

Non c’è più alcun motivo per competere. Non è più un giorno di festa. E domani sarà un altro giorno nero. Il giorno in cui si prenderà definitivamente coscienza di ciò che è accaduto e partirà la macchina burocratica. Al Sachsen Rally nel 2006 erano morti in un altro terribile incidente David Langheinrich e Oliver Bleich. Anche loro schiacciati contro un albero.

Alpe Adria Rally Cup: il Rally St. Veit incorona Kraner Jr

Vittoria al Murauer Rally St. Veit in AARC per Alfred Kramer junior su Opel Adam R2, mentre nell’AART si impone il Gerald Riegler con la sua Ford Fiesta R5. Il secondo appuntamento del Campionato Mitteleuropeo Alpe Adria Rally Cup si è tenuto nel fine settimana del 17 e 18 maggio a St. Veit an del Glan nella regione austriaca della Carinzia, gara che ha visto ben sfidarsi sulle ostiche prove speciali ben venti equipaggi AARC sui 65 partenti totali.

Nella classifica riservata alle vetture due ruote motrici, Alpe Adria Rally Cup (AARC) la vittoria è andato all’equipaggio di casa composto da Alfred Kramer jun e dalla coequipier danese Jeanette Kvick a bordo di una Opel Adam R2. Sul secondo gradino del podio sono giunti i carnici Fabio Soravito e Giuseppe Soldà con la loro fida Renault Clio Rs di Gruppo N. Terzo posto per Bernd Zanon e Denis Piceno in gara con la loro sgargiante Renault Clio S1600, autori di una gara alquanto sottotono memori dell’uscita di strada accorsa nella passata edizione della gara carinziana.

Tra gli equipaggi italiani in gara al dodicesimo posto troviamo Marco Crozzoli e “Laki” con la loro Opel Astra Gruppo A. Nell’Alpe Adria Rally Trophy, riservato alle vetture a trazione integrale, vittoria per Gerald Riegler e Bernard Ettel su Ford Fiesta R5, che si sono rifatti del ritiro patito nella prima gara in terra slovena. Secondo gradino del podio per Dani Fischer e Zoltan Buna sulla loro Skoda Fabia R5. Terza piazza invece per gli esordienti in questo campionato Zsolt Maroszi e Tamas Begala in gara con una Hyundai i20 NG R5. Il prossimo appuntamento per gli equipaggi dell’Alpe Adria Rally Cup sarà il Rally Ina Delta che si terrà il 7 ed 8 giugno nella capitale croata Zagabria.

Coppa Rally di Zona: iscrizioni chiuse al Rally dei Templi

Iscrizioni chiuse alla gara organizzata dall’Automobile Club Agrigento che l’1 e il 2 giugno sarà il quarto round del Trofeo Rally Sicilia e prova della Coppa Rally di Zona. Spicca il nome dell’ agrigentino Alfonso Di Benedetto, poi Mirabile, Galipò, Morreale, Lo Cascio, Giuseppe Nucita.

Grande fermento per l’atmosfera in crescente attesa ad Agrigento, Aragona e Canicattì, i tre comuni capofila, partner di ACI Agrigento, che hanno supportato il sodalizio nell’organizzare una gara storica definita “Mundialito di Sicilia”. Un territorio che da sempre ha amato e ammirato rally, vivendoli da protagonista, grazie ad un pubblico competente e appassionato.

Start nel bellissimo Lungomare Falcone e Borsellino di San Leone e traguardo a Canicattì in Viale Regina Margherita. Il via sabato 1 alle 17.00, due passaggi sulla PS Cianciana, poi riordino notturno ad Agrigento. Domenica 14 aprile si riprende alle 8, altri 6 crono, 3 passaggi sulla “Aragonao” ed altrettanti sulla “Monteaperto” e l’arrivo con la premiazione nel centro di Canicattì alle 17.40. Sabato 1 una zona assistenza sarà a Cianciana, mentre la domenica il parco assistenza sarà ad Agrigento in via Ugo La Malfa come i riordinamenti. Ad Agrigento saranno ubicati anche il centro servizi e la Direzione Gara.

Quindi, solo domenica nel tardo pomeriggio si conoscerà chi iscriverà il proprio nome nell’albo d’Oro della gara, dopo che nel 2018 la vittoria fu per l’equipaggio agrigentino Fofò Di Benedetto e Roberto Longo su Ford Fiesta R5. Sul podio salirono il pilota di casa Pietro Gandolfo navigato da Giuseppe Buscemi su Ford Fiesta e Ivan Brusca con Midulla su Peugeot 106.

Stefano Peletto al Rally del Grappolo seguito da Ucci e Ussi

Ai nastri di partenza del 4°rally del Grappolo di San Damiano d’Asti, gara valida per la Coppa rally di Zona, organizzato dal San Damiano Rally Club, ci sarà Stefano Peletto a bordo della Peugeot 208 T16 in classe R5. Dopo l’ottimo secondo posto di classe e di gruppo conquistato all’undicesima edizione del Rally di Sanremo Leggenda, a bordo della Mitsubishi Lancer Evo IX, navigato in quella occasione da Massimo Barrera, Stefano Peletto si presenta con un equipaggio nuovo in questa due giorni piemontese.

Al suo fianco per la prima volta, ci sarà la giovane navigatrice Gloria Andreis, classe ‘89, che vanta nel suo palmares numerose partecipazioni al campionato italiano rally 2018. La vettura che utilizzerà il patron della Peletto Racing Team, sarà la stessa utilizzata da Paolo Andreucci al Rally Adriatico 2019, gestita da MM Motorsport. Stefano Peletto avrà come ospiti nel paddock gli undici volte campioni italiani rally Paolo Andreucci ed Anna Andreussi.

“Dopo l’esperienza positiva sanremese, torno al volante nei rally su una vettura per me nuova – ha commentato Stefano Peletto -. Sebbene con la Mitshu abbia un buon feeling, ho deciso di passare alla più potente R5 ed al mio fianco ci sarà Gloria, che fa già parte del nostro Team. Quella di quest’anno per me sarà la seconda partecipazione al Rally del Grappolo, già nel 2017 mi ero approcciato su queste strade a bordo di una Renault Clio RS N3, conquistando il podio. Adesso c’è una prova nuova, la Monale che ripeteremo due volte, noi puntiamo a far bene ed a trovare il giusto set up con la vettura francese.”

Un super Rally Valli Ossolane sulla rampa di lancio

Da sempre il Rally Valli Ossolane suscita un interesse oltre misura nei concorrenti e nel pubblico. Se alcune volte in passato si è dovuti ricorrere alle estrazioni per eliminare gli esuberi, è vero anche che il pubblico ha sempre reso magnifica la cornice di contorno ad una gara ben radicata nel territorio che, per la cinquantacinquesima volta, è pronto ad abbracciare ancora i bolidi del rally.

Da quest’anno poi, l’attesa ha quell’effervescenza tipica delle grandi occasioni frutto di elementi di novità: per la prima volta infatti, sarà la scuderia New Turbomark ad organizzare la corsa ossolana avvalendosi di quella grande esperienza che proprio già al Rubinetto, al Lana e al 2Laghi ha mostrato sul territorio regionale. Venerdì 24 maggio si scioglieranno gli indugi con l’apertura delle iscrizioni che daranno le prime indicazioni attorno alla voglia dei concorrenti di essere al via. Si correrà infatti sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi su un tracciato lungo quanto una gara di Campionato Italiano.

Centoventi chilometri spartiti tra le dieci prove speciali di una gara che è disegnata per confermare le alte aspettative di tutti. I tratti individuati dalla New Turbomark sono quelli di Zornasco (5,20km), Cannobina (24), Crodo-Mozzio (9,50), Aurano (12,10) e Montecrestese (9,30). La tappa del sabato non sarà certo un semplice “aperitivo” bensì un succoso susseguirsi di curve… d’altri tempi: a farla da padrone saranno le prove di Aurano e della Cannobina (la più lunga della corsa con ben 24 chilometri per passaggio!) mentre domenica ci saranno due “tris” più brevi ma altrettanto intensi.

“Siamo convinti di aver strutturato un rally molto bello che i concorrenti non potranno che apprezzare” racconta Claudio Zagami presidente di New Turbomark. Ora dunque largo alle iscrizioni!