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Ultim’ora: salta l’accordo Hyundai e Fabio Andolfi ritrova la Skoda Fabia R5

La notizia è un fulmine a ciel sereno, anche perché arriva quattro giorni dopo che Fabio Andolfi e la Hyundai i20 R5 erano stati praticamente ufficializzati dallo stesso Max Rendina e dalla stessa Federazione. L’accordo è saltato, oggi. Clamoroso è dire poco. Sembra proprio che la ‘Dea Bendata’, se così vogliamo chiamarla, abbia deciso di voltare le spalle a Fabio, sbattendogli anche la porta in faccia. Per fortuna, il pilota ligure non resterà a piedi e disputerà con la Skoda Fabia R5 il Tour de Corse e le altre gare del suo previsto programma. Inoltre, notizia di queste ultime ore, per Fabio si sta pensando alla disputa del Trofeo Abarth nell’IrCup Pirelli. Nel confermare ad RS e oltre le intenzioni di un programma per sette gare nel WRC 2, Max Rendina aveva puntualizzato che stava valutando di cambiare una delle gare in cui Fabio avrebbe dovuto essere al via, con una trasferta fuori dall’Europa. Rendina aveva spiegato di credere “molto in Fabio. Reputo sia una promessa del rallysmo italiano e siamo certi che Motorsport Italia possa mettere a disposizione il meglio per valorizzare le qualità di Fabio, che sono notevoli”. Daniele Settimo, presidente della Commissione Rally Aci Sport, in occasione della premiazione monzese di Aci Sport ci aveva anticipato: “Andolfi sarà indiscutibilmente il pilota Aci Sport nel Mondiale Rally. Su questo non c’è alcun dubbio. Stiamo lavorando per creare intorno a lui le migliori condizioni”. Incrociamo le dita e tifiamo Fabio Andolfi. Ecco, dopo questo ennesimo colpo di scena, incrociamo pure le dite, ma facciamo anche qualche altro gesto di pura scaramanzia, che non si sa mai…

Cir Junior 2019: Pasquale Pucella lascia la Peugeot 106 Maxi per la Ford Fiesta R2

Quella che sta per iniziare, sarà sicuramente una delle stagioni più avvincenti del Campionato Italiano Rally, con diversi nomi importanti pronti a giocarsi la vittoria finale. Un cambiamento destinato a regalare maggior spettacolo, non solo con la classe regina delle vetture R5 che saluta il ritorno di nomi e marchi importanti, ma anche con un nuovo format di campionato riservato ai giovani talenti del Belpaese.

Quel Cir Junior che fino allo scorso anno era stato monopolizzato dal “prescelto” di casa Peugeot, cambia volto, e lo fa con un’interessante regolamentazione che ha strizzato l’occhio a nuovi giovani piloti e a driver già nell’orbita del campionato nelle scorse stagioni.

Tra le giovani leve che hanno aderito con entusiasmo al nuovo Cir Junior 2019 c’è anche il driver campano Pasquale Pucella, classe 1996, provenienza Limatola, piccolo comune del beneventano. Pucella dopo qualche stagione alle note, lo scorso anno ha debuttato come pilota, disputando tre gare con la non facile Peugeot 106 Maxi, ricevendo feedback importanti per progettare questo 2019 nella massima serie nazionale.

Il nuovo regolamento destinato al campionato dei giovani talenti nostrani, prevede un calendario di sei gare, tre su terra e tre su asfalto, scelte tra quelle valide per il Cir e il Cir Terra, e tra queste anche le due importanti vetrine internazionali come il Rally di Roma Capitale (ERC) e il Rally Italia Sardegna (WRC). Un calendario davvero completo in cui il giovane Pucella potrà fare esperienza su fondi diversi e in gare internazionali.

Novità assoluta di questo progetto sviluppato dall’Aci Sport e rientrante nelle attività di Aci Team Italia, sarà l’utilizzo della stessa vettura per tutti i partecipanti, le nuove Ford Fiesta R2 equipaggiate dal motore 1.0 EcoBoost da 200 CV, sviluppate da M-Sport Polonia e attualmente utilizzate nella serie Junior del mondiale WRC. La gestione tecnica delle vetture sarà affidata alla Motorsport Italia, struttura impegnata da anni nel mondiale e diretta dall’ex campione del mondo produzione Max Rendina.

Una possibilità dunque che ha attirato l’attenzione di Pasquale Pucella, deciso a “staccarsi” dal rallysmo amatoriale per approdare in una serie in cui accrescere notevolmente le sue ancora giovani capacità di guida. Lo stesso driver si è detto entusiasta di questa nuova esperienza, “prendere il via in un campionato così importante è sicuramente una grande occasione di crescita per me. Il livello della competizione sarà sicuramente superiore alla media e questo servirà a farci le ossa per affrontare step by step tutte le insidie che ogni gara presenta. Sarà fondamentale trarre il massimo da ogni chilometro di gara, senza ossessioni di classifica. Dovremo prendere confidenza soprattutto con la terra, un fondo per me ancora sconosciuto”.

Un approccio ponderato considerando la poca esperienza del driver campano, che ha comunque brillantemente condotto le sue tre gare del 2018. Per iniziare una fase di apprendista pre campionato, Pucella prenderà il via al prossimo Rally Città di Arezzo, gara su fondo sterrato, al volante di una Peugeot 208 R2. Alle note il co-driver cassinate, trapiantato a Roma, Davide Geremia, navigatore che coadiuverà Pucella durante tutta la stagione.

Ecco Cir Collection 2018: dedicato al Campionato Italiano Rally Aci Sport

Si chiama Cir Collection 2018 ed è semplicemente la prima raccolta fotografica e giornalistica interamente dedicata al Campionato Italiano Rally che ha assegnato l’undicesimo titolo Piloti in carriera a Paolo Andreucci e quello Costruttori a Ford, abbinata ai report giornalistici ufficiali di Aci Sport. Un’opera elegantissima, a colori, stampata su carta di qualità fotografica e con copertina rigida, al cui interno sono racchiuse le cronache dei giornalisti della federazione italiana (in questo senso s’intende “report di Aci Sport”) e le immagini dei loro fotoreporter, tra cui Massimo Bettiol, certamente il più rinomato. Prima e unica nel suo genere.

Aci Sport ha affidato al giornalista Marco Cariati la cura dell’opera. Il risultato sono centoventidue pagine, oltre a diverse centinaia di immagini splendide, che ricostruiscono un intero campionato. Ogni gara è un capitolo a sé. Ci sono i pronostici e le cronache delle varie tappe, con le relative top ten assolute. Ma non solo. Il volume, nella sua sezione finale, viene impreziosito dalle statistiche relative alle prove speciali (gara per gara e categoria per categoria) del direttore del mensile RS e oltre, Gianni Cogni, e dalle classifiche assolute di ciascuna prova del Campionato Italiano Rally comprensive dei ritirati, oltre che delle classifiche del campionato.

Dove trovare Cir Collection 2018

Non è un segreto che il Cir 2018 è stato uno dei più avvincenti della storia: giunto all’ultima prova stagionale con ben quattro contendenti pronti a lottare col coltello tra i denti per il titolo, rivive in questa magnifica opera. Grazie alla collaborazione con Aci Sport, in particolare grazie alla disponibilità del direttore della comunicazione Aci, Luca Bartolini, e del direttore generale di Aci Sport Service, Marco Rogano, Cariati ha potuto scegliere le immagini più belle e significative e racchiuderle in un elegante volume da collezione da lui progettato, che nasce proprio per celebrare i protagonisti e ringraziare gli sponsor che hanno animato la serie tricolore.

Tanti flashback che prendono vita in poco meno di trecento foto frutto del magico occhio di Bettiol e degli altri professionisti dell’immagine che supportano la federazione sui campi di gara durante i rally. Una selezione unica nel suo genere. Il libro è edito e stampato da Lulu.com, casa editrice americana che ha nella qualità della carta il suo punto di maggiore forza, ed è in vendita sul sito della casa editrice. I pagamenti accettati sono i tradizionali: carta di credito e PayPal. Cir Collection 2018 è venduto ad un prezzo di 34,50 euro. Inserendo il codice “ONESHIP” in fase di acquisto è possibile avere uno sconto del 50% sulle spese di spedizione.

Dedicato ad appassionati, piloti e sponsor

“E’ stato un piacere ed un onore poter curare questo volume e poter lavorare con piacere per creare un prodotto di alta qualità in grado di interessante i semplici appassionati e, contemporaneamente, rivelarsi utile e prezioso strumento per i protagonisti del Campionato Italiano Rally e per i loro sostenitori. Ho cercato di non dimenticare mai quanti sacrifici fanno gli equipaggi, privati e non, per disputare una stagione di rally tricolore e ho cercato di valorizzare al massimo il materiale che ho avuto a disposizione. Per questo, mi sento di ringraziare, oltre che Luca Bartolini e Marco Rogano, in primis l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci e di Aci Sport, che ha confermato la sua grande passione per i rally permettendo l’iniziativa e condividendo l’importanza della promozione cartacea del Cir su un prodotto da collezione. Ringrazio anche chi ha corso perché, solo grazie a loro, è stato possibile realizzare Cir Collection”.

Note professionali sull’autore

Marco Cariati nasce nel 1974 a Cosenza. Vive a Torino. È un giornalista professionista, blogger e scrittore indipendente. È cresciuto professionalmente nelle redazioni di quotidiani e di importanti riviste patinate nazionali, come TuttoRally+, Grace classic & sport cars, Rally & Motori. Esperto di cronaca, tendenze sociali, sport, oltre che grande appassionato di medicina naturale, umana e veterinaria. Fa parte della redazione di RS e oltre e scrive per Blasting News. È autore dei best seller “Le Serial Killer” e “NaturalMente Cani” oltre che dell’agenda dei rally e dei rallysti “MemoRally 2019”. Testardo, curioso e meticoloso. Coltiva da sempre l’amore e la passione per i cani e gli animali in genere.

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Tempo scaduto, Cozzula non perde la speranza

La scadenza del 31 dicembre è arrivata e la federazione sportiva Aci Sport non ha replicato alla richiesta di rivalutazione del parere negativo espresso nel maggio 2018. Le speranze di una soluzione positiva della vicenda sono flebili, ma non per Francesco Cozzula che non si arrende “davanti a un’ingiustizia di tale portata”. Francesco attende ogni giorno che qualcosa si smuova. Intanto, il Coni, che è il massimo organo in Italia, ha detto che nulla si può fare, perciò si attendono le risposte da parte della presidenza del Consiglio e del Presidente della Repubblica che si sono impegnati a capire questa situazione.

“Da segnalare con il pennarello rosso l’inspiegabile silenzio da parte delle istituzioni locali, a partire dal presidente del Consiglio Regionale sardo, per poi passare al presidente della Giunta regionale e infine all’assessore allo Sport”, scrive Francesco. Sui social continua il supporto a Cozzula, in tanti sono sbalorditi per ciò che faceva e in molti non conoscevano la sua particolare abilità. Per questo vogliamo riservare le prossime righe nel raccontare cosa ha fatto Francesco Cozzula, i suoi piloti e la squadra di amici che a ogni gara hanno permesso a Francesco di gareggiare nei rally nonostante la sua disabilità.

Francesco esordisce nei rally nel 2005 e da lì al 2017 gareggia in sessantanove rally, nazionali e internazionali. Partecipa a cinque gare del WRC, tra cui una tappa in Spagna. Corre in Austria, in Germania, in Slovenia e in Francia. Sedici sono state le volte che Francesco non è giunto al traguardo e solo due per uscita di strada. Cinquecentoventinove sono le prove speciali affrontate da Cozzula e i suoi piloti per un totale di 6.996,53 chilometri. Quindici sono state le vittorie di classe, sei le vittorie di Gruppo e una vittoria assoluta.

Nel 2010, dopo il brutto incidente durante il Rally del Goceano al rientro dopo due mesi dall’infortunio, ha vinto con il pilota Gianni Piras il Challenge Rally Nazionale Nona Zona. Nel 2015, infine, giunge primo al Rally Italia Talent, il format ideato da Renzo Magnani e sostenuto dalla federazione sportiva nazionale Aci Sport e della federazione sportiva internazionale Fia, ma proprio perché Francesco non aveva la licenza internazionale, tolta nel 2013, non ha potuto prendere parte alla tappa Italiana del WRC.

Nell’ambito sportivo automobilistico Francesco è anche “ufficiale di gara: segretario di manifestazione, organizzatore di gare e istruttore Aci Sport per il rilascio della prima licenza di conduttore”. Insomma, non di certo pizza e fichi.

Max Rendina nella commissione sportiva Aci a Roma

La presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco, con il direttore Riccardo Alemanno, ha creato la commissione sportiva dell’Ente pubblico romano. A presiedere l’organo dell’Automobile Club Roma è stato chiamato Max Rendina ideatore del Rally di Roma Capitale e pilota campione del mondo rally Produzione nel 2014 che ha accettato l’importante incarico.

Ad affiancare Rendina in commissione anche il suo storico navigatore Emanuele Inglesi che in qualità di vice Presidente lo affiancherà per sviluppare l’automobilismo sportivo nel Lazio. L’obiettivo della commissione è quello di sovrintendere l’organizzazione di tutte le manifestazioni motoristiche sul territorio laziale e dare nuova linfa ad un settore che conta molti appassionati.

“Ringrazio la presidente Fusco per la fiducia perché ritengo che la commissione sportiva possa essere uno strumento molto importante per il motorsport e le manifestazioni che vorrei valorizzare nella prossima stagione sportiva. Assieme a tutti i componenti metteremo a frutto la nostra esperienza di piloti ed organizzatori per sviluppare nuove idee volte a rilanciare il nostro settore”, ha dichiarato il nuovo Presidente della commissione Max Rendina.