Rally Costa Smeralda Storico Martini

Supera i 100 iscritti il Rally Storico Costa Smeralda: la guida

Iscritti a tre cifre per l’attesa quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che presenta un parterre di equipaggi di tutto rispetto, che si confronteranno nelle due tappe in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile con partenza e arrivo a Porto Cervo e grande attesa è nell’aria per l’annunciato equipaggio d’eccezione che farà da apripista con la vettura “Zero”: saranno infatti i due volte iridati Miki Biasion e Tiziano Siviero gli ultimi a transitare prima della vettura numero 1 alla guida di un’esemplare Kymera Evo37 in livrea Martini Racing e tra gli ospiti dall’illustre passato è annunciata la presenza del tre volte vincitore del Costa Smeralda, Dario Cerrato.

Nello staff di ACI Sassari c’è dell’ottimismo per il riscontro ottenuto dalle adesioni al secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche; presenti i vincitori della scorsa edizione Angelo Lombardo e Rosario Merendino con la Porsche 911 RSR, oltre a quelli dell’edizione 2020 “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale; entrambi dovranno vedersela con la Lancia Stratos di Dino Tolfo, già terzo assoluto nel 2020, che sarà assieme a Luigi Cazzaro. Presenza d’obbligo anche per Beniamino Lo Presti che assieme Claudio Biglieri cercherà con la Porsche 911 SC il tris di vittorie in 3° Raggruppamento sapendo di doversela giocare con l’Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto – già secondo assoluto nel 2019 – qui navigato da Giulia Zanchetta la quale, invece, trionfò nella prima edizione del 2018 navigando Agostino Iccolti; nella sfida di categoria s’inseriranno sicuramente le Porsche 911 SC di Natale Mannino con Giacomo Giannone e di Adriano Beschin, Tricolore 2021, che ritrova alle note il locale Alessandro Frau.

Tra i nomi ”noti” anche quello di Matteo Luise al via con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vinse l’edizione 2019, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, oltre a quello di Lorenzo Delladio, quarto lo scorso anno su Porsche 911 RSR dove avrà Claudia Musti a dettargli le note. Interessante anche la sfida tra le vetture più datate, quelle del 1° Raggruppamento, con ben quattro Porsche 911 tra le quali i due esemplari di Antonio Parisi e Giuliano Palmieri, navigati da Giussy D’Angelo e Lucia Zambiasi, già protagoniste nella gara di apertura del CIRAS il mese scorso. Tra i piloti locali non passa inosservato Tomaso Budroni che lo scorso anno stupì con la piccola Peugeot 205 Rallye sulla quale lo navigherà stavolta Marco Garrucciu, e molta attesa c’è per rivedere all’opera Emanuele Sergio Farris che, assieme a Giuseppe Pirisinu, si affida ad una Porsche 911 SC Gruppo B; d’interesse anche il debutto della Lancia Delta Integrale di Roberto Testoni e Giuseppe Deriu.

A rendere ancor più avvincente la lotta per andare ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, il montepremi messo in palio da Sparco e Pirelli che omaggeranno i vincitori assoluti di due tute Martini Racing Replica Omologate, oltre a 4 pneumatici Pirelli P7 Corsa Classic; due le coperture e due paia di scarpe omologate per i secondi classificati e per i terzi a salire sul podio altre due gomme e due paia di guanti omologati. Ai quarantasei equipaggi del rally se ne aggiungo poi altri sette in lizza per il Trofeo A112 Abarth che vede al via gli attuali leader Ivo Droandi e Carlo Fornasiero già vincitori al Costa Smeralda nel 2020.

Quasi simile il numero degli iscritti nelle due gare di regolarità con diciotto unità nella Sport valevole per il Trofeo Tre Regioni e venti nella gara a media che aprirà il Tricolore di specialità oltre ad esser tappa del FIA Regularity Trophy. Nella sfida tra gli specialisti dei pressostati il vincitore 2021 Alberto Ferrara torna per cercare il bis con l’Opel Kadett GT/e ma dovrà fare i conti con avversari del calibro di Leonardo Fabbri su Volvo 144 e Gianluigi Falcone su Toyota Celica ST185. Tra i pretendenti della gara a media, quel Christian Bonnet che già vinse nel 2020, oltre ai Campioni Italiani 2019 Vellano e Molina qui all’esordio su Ford Sierra Cosworth. Presente, anch’egli su Ford Sierra Cosworth, il già Campione Europeo ed Italiano Rally Maurizio Verini.

Senza cronometri e assillo dei tempi il Martini Rally Vintage, una delle tante chicche della gara smeraldina, che vedrà accodarsi alle vetture in gara tredici esemplari di auto in livrea Martini Racing con le Lancia a fare la parte del leone, ma non mancheranno Porsche 911 e Ford Escort Cosworth.

Guida alle prove speciali del Rally Storico Costa Smeralda

Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20.

Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1.

P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,641° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova.

P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019.

P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita.

P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale.

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