Amarcord, Elio Magnano: le foto della vita

Storie di immagini, Elio Magnano: le foto della vita

In tutte le cucciolate c’è il figlio preferito. È nella natura umana. È così anche per chi fotografa. C’è lo scatto più amato degli altri. Elio Magnano, fotografo saluzzese da mezzo secolo, da quando in motorino passava le notti a inseguire le macchine da rally sulla prova speciale del Montoso, una delle grandi classiche del rallismo non solo piemontese.

“Ho cominciato a sedici anni. Allora si andava di notte con gli amici non solo a vedere la gara vera e propria, ma si cominciava un mese prima, quando gli equipaggi facevano le ricognizioni”. Appassionato di rally, come era d’obbligo per un ragazzino di quel tempo, ma soprattutto di fotografia, al punto di aver fondato nella sua Bagnolo un circolo fotografico, dotato di materiale per sviluppare e stampare.

Rally di Sanremo 1989

Ci sono immagini che fanno il giro del mondo. Ci vuole preparazione e un attimo di fortuna. Quest’immagine in apertura, che è comparsa su mille giornali e siti Internet è stata scattata al Rallye Sanremo 1989 nella prova di apertura a Ospedaletti. Quello fu l’unico rally in cui le Delta Martini corsero in livrea rossa e ritrae quella di Biasion-Siviero che vinsero la gara.

L’immagine è molto bella ed emozionante, con il rosso della Delta, l’azzurro del mare, ma soprattutto la vettura che decolla scomposta sul mucchio di terra su cui si era appoggiata. È un’immagine cui sono molto affezionato, perché realizzata in pellicola e allora centrare una foto spettacolare era veramente il risultato di molti fattori. Con le fotocamere digitali di oggi, che scattano anche 20 immagini al secondo, ci si apposta in un punto spettacolare e quando arriva la vettura si tiene giù sul grilletto e si scattano decine di foto.

Si scelgono le migliori e il gioco è fatto. Allora si riusciva a effettuare al massimo un paio di scatti; il trascinamento della pellicola era lento, i costi di pellicola, sviluppo e stampa molto alti. Perciò si stava molto attenti quando si scattava a centrare subito la foto. Quella è venuta benissimo e spesso risalta fuori. A trentun anni di distanza ogni volta che la vedo mi fa piacere. E mi complimento con me stesso.

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