Marco Signor, Rally della Marca 2021

Marco Signor e Patrick Bernardi in volata al Rally della Marca

Marco Signor vola sull’ultima PS e si aggiudica il Rally della Marca 2021, prova del CIWRC, inizialmente dominato da Luca Pedersoli e poi da Corrado Fontana, che perde il confronto con Signor proprio sull’ultima speciale, al termine della quale passa da un vantaggio di quasi 11″ ad uno svantaggio di 1″3, con in mezzo un buco di 12″1 sulla PS7 Arfanta. Peccato che pochi chilometri e le poche prove speciali non abbiano consentito a noi e a tutti gli appassionati presenti sulle prove speciali di godere ulteriormente di un confronto tecnicamente interessante e avrebbe (con più chilometri e più PS consentito altre strategie).

Ripartito alla grande sulla PS5 Monte Tomba, Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC) vincono anche la PS6 Monte Cesen, aumentando il proprio vantaggio nella generale di 10″8 sugli inseguitori Marco Signor e Patrick Bernardi (Volkswagen Golf GTI). Terzo è un mordace Giuseppe Testa, con alle note Diego D’Herin, che ferma i crono a 7″2 da Fontana e a 2″2 da Signor, portandosi nella generale al terzo posto con un distacco di 22″4 dal leader. Quarto posto per Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia), quarti in prova e quinti nella generale. La top 5 viene completata da Andriolo-Menegon (Skoda Fabia).

Fontana lo sa che i rally si decidono solo sulla pedana di arrivo. E così, la doccia fredda gli arriva a mo’ di gavettone sulla PS7 Arfanta. La Hyundai i20 WRC spinge più che può contro il tempo. Alla fine fa segnare 5’07.7. Non è un buon tempo. Marco Signor arriva come un missile e chiude a 4’55.6. Ben 12″1 più veloce. Si ribalta un esito che appariva quasi scontato. Marco Signor è primo ed esulta insieme a Patrick un successo che quasi vedeva sfuggire e che, invece, lo porta in volata a strappare (meritatamente) lo scettro di mano a Fontana, che a questo punto diventa secondo a 1″3 dal veloce pilota veneto.

Sull’ultima prova, staccato di 0″1 da Signor c’è Alberto Battistolli (ottimo quinto assoluto), seguito da Ilario Bondioni e Sofia D’Ambrosio (Skoda Fabia) a 3″6. Poi ancora, Benvenuti-Mosele (Paolino ha perso il padre pochi giorni prima della gara e ha voluto correre per commemorarlo) e Andriolo-Menegon a chiudere la top 5 (prestazione che gli vale la terza piazza assoluta staccato di 26″6 dal vincitore). Tra Andriolo e Battistolli, al quarto posto, si infila un veloce Giuseppe Testa, ormai maturo per battersi con i migliori di questa serie Tricolore.

Sesta posizione per il camuno Ilario Bondioni, con Sofia D’Ambrosio su altra R5 boema, anche lui prossimo alla gara capitolina per l’esordio nel neonato trofeo monomarca Toyota Yaris GR Cup. Settimo un altro outsider come Paolo Benvenuti, con Alice Mosele su Skoda Fabia R5, sempre costante e in crescita nel finale quando è riuscito a guadagnare un paio di posizioni al fotofinish. Cercava punti importanti per la Coppa Federico Bottoni. Il veronese ha chiuso all’ottavo posto assoluto sulla Fabia R5 e al netto del ritiro dei rivali più quotati – prima Mattia Targon per una toccata nello shakedown, poi Efrem Bianco per una foratura sull’ “Arfanta” – guadagna il vertice della classifica generale della 3^ Zona sfruttando al massimo il coefficiente 1,5. Nona posizione per il trentino Matteo Daprà, navigato da Fabio Andrian, in una gara spot sulla Citroen DS3 WRC. Completa la top ten la Fabia R5 dell’esperto pilota locale Leonardo Cesaro con Alessandro Gaio.

Per quanto riguarda le altre classi, ottima prestazione per l’altro locale di grande esperienza Walter Lamonato, quindicesimo assoluto su Peugeot 207 S2000 attaccato ai migliori delle categorie maggiori, quindi il savonese Francesco Aragno diciassettesimo assoluto e leader di Super 1600 sulla Renault Clio.

Primo di R2 lo sloveno Bostjan Avbelj su Renault Clio, che chiude appena davanti al migliore di classe R1 Davide Nicelli che, navigato da Pieri, conquista così la vittoria nel Clio Trophy Italia consolidando le leadership nel trofeo. Il pavese ha approfittato del ritiro del giovane pilota di casa Mattia Zanin, per un problema tecnico, che fino a quel momento si trovava al comando.

Luca Pedersoli, Rally della Marca 2021
Luca Pedersoli, Rally della Marca 2021

Pedersoli aveva graffiato già sulla PS1

Nel segno di Luca Pedersoli la prima prova speciale del Monte Cesen (17,66 km) che nel tardo pomeriggio di venerdì ha dato il via al 37° Rally della Marca, tornato alla ribalta dopo due anni di attesa causa pandemia e con organizzazione a cura di un rinnovato Comitato Motor Group. Il driver bresciano, già vincitore quest’anno all’Isola d’Elba e al Salento, al volante della Citroen Ds3 Wrc curata da Vieffecorse e navigato dalla trevigiana Anna Tomasi, ha stoppato le lancette sul tempo di 11’16’’1, inconfrontabile con il passato visto che il Cesen è accorciato rispetto ai classici 21,52 km delle scorse edizioni (tolta la parte finale in discesa). Distacco di 2’’8 per i campioni in carica del Ciwrc, Corrado Fontana e Nicola Arena, su Hyundai i20 Wrc Bluthunder, a 8’’5 Marco Signor e Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5 Sama Racing, attesi protagonisti di una sfida che nel 2016 li lanciò in progressione scudetto.

Podio virtuale che identifica i maggiori pretendenti al successo finale, pronostico degli addetti ai lavori per ora rispettato. Ma è andato forte anche il trentino Matteo Daprà (a 12’’4) con un’altra Ds3 Wrc, precedendo una sfilza di Skoda Fabia R5 sino al tredicesimo parziale di Lorenzo Grani in quota Pintarally Motorsport, con il molisano Giuseppe Testa quinto assoluto a 14’’1 e primo della Logistica Uno Rally Cup by Michelin, tenuto nel mirino (1’’6) da Efrem Bianco e Federico Bottoni (2’’0), entrambi non scritti alla disfida del Bibemdum. Parziale sorpresa in negativo il nono tempo di “Baby Lucky”, il figlio d’arte Alberto Battistolli a 21’’1 da Pedersoli, con Simone Scattolin alle note, quest’ultimo appena rientrato dal mondiale Wrc in Kenia.

Ma la gara è lunga, oggi sono in programma due giri sulle prove di ”Monte Tomba-Verde Bio” (12,08 km, start 10:35 e 15:34), “Monte Cesen-Solution Lab” (17,66 km, start 11:40 e 16:39), “Arfanta-Cà di rajo” (8,04 km, start 12:40 e 17:39), e non mancheranno le sorprese secondo tradizione, con asfalto abrasivo e alte temperature in grado di mandare gli pneumatici in sofferenza. Rally della Marca 2021 che incrocia i destini di Campionato Italiano Wrc, Logistica Uno Rally Cup by Michelin, Coppa Rally di Terza Zona e Renault Clio Trophy.

Ottanquattro concorrenti ieri in mattinata avevano passato le verifiche tecniche, poi allo shake down un incidente ha costretto all’abbandono il veronese Mattia Targon su Skoda Fabia R5, ammaccato lui, indenne il naviga Andrea Prizzon. Tanta la bagarre tra le 2 ruote motrici nel primo “Cesen”: il più rapido Stefano Strabello in 12’23’’5 su Peugeot 208 Rally 4, un decimo più lento Francesco Aragno su Renault Clio Super 1600, che ha tenuto dietro di 3’’8 il temibile sloveno Bostjan Avbeli su Clio rally 4 e Gianmarco Lovisetto alla guida di un’altra Peugeot.

Decisamente interessante la prestazione del ventenne Mattia Zanin, al debutto nella gara di casa con una Renault Clio Rally 5 Lorenzon Racing e quindi osservato speciale dal tifo locale. Il driver targato Vimotorsport ha firmato il miglior tempo di Classe R1 in 12’29’’3 con Davide Nicelli a 6’’0 e Andrea Scalzotto a 23’’4, rivali accreditati di trofeo. Al comando della R2B il laziale Vincenzo Massa su Ford Fiesta. Prima tra le vetture produzione la Clio Rs N3 di Enrico Bernardi.

Colpo di scena sulla PS2 Monte Tomba

Riparte con un colpo di scena sabato il Rally della Marca con il primo passaggio sul “Monte Tomba”, per la seconda prova di gara e prima della giornata. 12km che hanno subito messo alla prova gli equipaggi in gara, ripartiti in 81 verso le 6 prove speciali in programma. Finiscono fuori dalla gara già ai primi chilometri l’equipaggio più quotato in assoluto, quello composto da Luca Pedersoli ed Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC, ripartiti davanti a tutti da leader dopo lo scratch iniziale del venerdì sera sul “Monte Cesen”.

Sfortunata la PS2 per il bresciano che si ferma in prova e si ritira per la rottura dell’idroguida. Sale quindi in cattedra Corrado Fontana, affiancato da Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, che nonostante qualche problema di sottosterzo riesce a realizzare il miglior crono in 8’44.8 per portarsi al vertice della classifica generale. A quattro decimi di distanza in prova, che diventano 6.1’’ nell’assoluta, per il caeranese Marco Signor e Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5. Terzo crono in prova per il pilota di casa Rudy Andriolo su Skoda Fabia R5 a +3.3’’ che scala posizioni per portarsi così in settima assoluta. Buono il tempo del veronese Federico Bottoni su Skoda Fabia R5, che coltiva ambizioni di vertice per la CRZ, a +4.6’’ da Fontana su questa speciale.

Tra gli altri protagonisti del CIWRC paga un dritto dopo il celebre salto sul Monte Tomba il reggiano Ivan Ferrarotti su Skoda Fabia R5, che accumula al termine della prova un gap di ben 29.4’’. Problemi anche per Lorenzo Grani, su altra Fabia R5, che incappa in una foratura in salita, nella parte iniziale della piesse, quindi perde ben 7’54.5 per sostituire la ruota.  Per quanto riguarda le due ruote motrici un problema al semiasse ha costretto al ritiro ieri Garbiele Recchiuti su Peugeot 208 Rally 4, che oggi è comunque riuscito a ripartire in gara.

Rally della Marca a metà gara

Si alza la temperatura ed il ritmo al Rally della Marca. La giornata decisiva è arrivata all’intervallo con un botta e risposta tra Fontana-Arena (Hyundai i20 WRC) e Signor-Bernardi (Volkswagen Polo R5). Ha ingaggiato il duello il pilota lariano campione in carica del CIWRC realizzando due volte il miglior crono, prima sulla PS1 “Monte Tomba”, poi sulla PS2 “Monte Cesen” per guadagnare la leadership dell’assoluta.

Importante soprattutto il primo risultato della seconda giornata quando Luca Pedersoli, in testa dopo il successo sull’unica prova del venerdì sera PS1 “Monte Cesen”, si è ritirato a 800 metri dalla fine del Tomba per la rottura dell’idroguida della sua Citroen DS3 WRC. Allo sprint di Fontana ha risposto Marco Signor, tornato nella gara di casa con Patrick Bernardi su Volkswagen Polo R5, sempre in scia del rivale già dai primi crono della mattina.

Il driver di Caerano San Marco non corre per il Campionato né per la Coppa Rally di Zona, ma sta dimostrando di voler puntare a quel successo assoluto sulle strade amiche che gli manca dal 2016. Ottimo anche il primo giro di speciali per il molisano Giuseppe Testa, su Skoda Fabia R5, terzo assoluto a 14.4’’ dalla vetta e primo della CRZ con un vantaggio di 6’’ netti sull’altro driver di casa Rudy Andriolo, anche lui al voltane della R5 boema. In top five il trentino Matteo Daprà, che sta combattendo per trovare la quadra della sua Citroen DS3 WRC, quindi sesto posto per il vicentino di ACI Team Italia Alberto Battistolli su Fabia R5, in una gara test su asfalto in vista del prossimo Rally di Roma, ma già a suo agio al debutto sulle strade trevigiane.

Settima posizione assoluta per il veronese Federico Bottoni (Fabia R5), il veronese tra i driver in lotta per l’assoluta della CRZ sta iniziando a trovare il giusto passo. Alle sue spalle il camuno Ilario Bondioni, anche lui su Skoda, si diverte all’esordio sulle speciali del Marca. Completano la top ten all’intervallo di gara le Fabia R5 di Paolo Benvenuti e del driver di casa Leonardo Cesaro.

Per quanto riguarda le altre classi, ottima prestazione per l’altro locale di grande esperienza Walter Lamonato, quindicesimo assoluto su Peugeot 207 S2000, quindi il savonese Francesco Aragno diciassettesimo assoluto e leader di Super 1600 sulla Renault Clio. Problemi sul finale della prova conclusiva del primo giro per Ivan Ferrarotti. Il reggiano su Fabia R5 è andato lungo ad una curva sulla PS4 Arfanta, ha toccato una rotoballa e si è bloccato su una rete dove ha perso oltre 7’ minuti per rientrare in strada e portare a termine la speciale.

Corrado Fontana, Rally della Marca 2021
Corrado Fontana, Rally della Marca 2021

Corrado Fontana riparte dalla PS5

Corrado Fontana e Nicola Arena rafforzano la loro leadership nel Rally della Marca con il miglior crono sulla PS5 “Monte Tomba”. Il secondo passaggio su questa speciale ha aperto l’ultimo trittico di tratti cronometrati che porteranno le vetture all’arrivo finale a Conegliano previsto dalle ore 18.45. In testa c’è di nuovo il lariano che ha abbassato di 4.8’’ il suo precedente scratch sullo stesso tratto. Ora il vantaggio complessivo di Fontana aumenta a 5.8’’ su Marco Signor e Patrick Bernardi, secondi assoluti sulla loro Volkswagen Polo R5 ma quarti in prova con 3.3’’ di margine.

Il secondo tempo infatti è stato realizzato da Giuseppe Testa e Diego D’Herin su Skoda Fabia R5, terzi assoluti nella generale che si avvicinano al driver locale, con un ritardo di appena 8 decimi da Fontana sul Monte Tomba. Prosegue la buona prestazione dell’altro pilota locale Rudy Andriolo, che prova a insidiare la zona podio, a +2.2’’ in prova, ora in quarta posizione assoluta al volante di Fabia R5 con un gap complessivo di 22.6’’ dal vertice.

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