Sebastien Ogier, Rally Italia Sardegna (foto Francesca Cocco)

Séb Ogier racconta il suo RIS e critica le gomme

Finito il Rally Italia Sardegna Sébastien Ogier (nella foto di Francesca Cocco) si reca in conferenza stampa. Si sfrega le mani. E’ raggiante, come può essere solo chi ha 7 titoli iridati sulle spalle e punta all’ottavo, così che poi ci dirà che punta al nono e se può anche al decimo. Un vero campione. Non fa proclami, ma soprattutto castiga chiunque sbagli. E’ sempre lì. Pronto. Come al RIS 2021, che voleva vincerlo Ott Tanak.

“È stato un weekend fantastico – dice -. Non mi aspettavo di venire qui e lottare per il primo posto. Ripartire con 27 punti è davvero una bella sensazione. Abbiamo lavorato duramente durante i test effettuati tra un rally e l’altro. In Portogallo non sono stato veloce come avrei voluto, quindi sono felice di essere tornato su una macchina che mi piace molto di più e che ha più potenziale di cui ho bisogno. La Yaris è una vettura resistente. Non capita tutti i giorni di vincere il Rally di Sardegna. Questo successo lascia un sapore bellissimo”.

Le prestazioni regolarissime del francese durante la prima tappa sono state ovviamente decisive, visto che ha dovuto spazzare la strada. “Nella prima tappa ho raggiunto il mio obiettivo. Con le condizioni asciutte, mi aspettavo peggio. Tutto ciò che puoi fare è concentrarti su chi hai dietro e se sei già più veloce di loro, allora stai andando bene. Lo stavo facendo con Elfyn e Thierry il primo giorno. OK, Ott viaggiava a una velocità diversa, ma partiva da una posizione diversa”.

“Penso che le prime due PS mi abbiano aiutato. Quando conosci la speciale, devi fare affidamento sulle note e prendere dei rischi, questo mi ha permesso di attaccare duramente dall’inizio del rally. Sono partito bene e poi ho faticato un po’ su altre PS”.

Il giorno successivo, il pilota Toyota ha firmato cinque successi di prova nelle otto speciali disputate, approfittando ovviamente del ritiro di Ott Tänak per prendere il comando della gara. Domenica, al francese è mancato il successo nella power stage per fare bottino pieno.

“Il secondo giorno è stato bello per noi, ma non con gli stessi rischi. Il primo giorno ho dovuto correre il rischio per compensare la posizione di partenza. La seconda giornata è stata favorevole quando Ott ha avuto dei problemi e siamo riusciti a ritrovarci in testa. Da lì è stata una gara diversa. Ho iniziato a cercare di rimanere al vertice per assicurarmi la vittoria. Ma senza rischi”.

“L’ultimo attacco è stato nella power stage e l’unico problema che abbiamo avuto questo fine settimana è stato quando abbiamo cercato di attraversare il guado. In effetti, all’epoca ero molto spaventato, abbiamo avuto un problema con l’accensione e abbiamo perso cinque o sei secondi. Devo controllare, ma forse ci è costata la vittoria nella power stage. Ma 27 punti sono una bella cosa!”.

A differenza del Portogallo, il pilota della Toyota non ha criticato apertamente le gomme nel fine settimana, ma in conferenza stampa sembra che le sue impressioni non siano molto cambiate.

“La Sardegna sembra avere sempre delle belle strade, e lo sono, ma al secondo passaggio possono essere molto difficili da riaffrontare. Dovevo essere intelligente. Utilizziamo pneumatici che non sono molto resistenti per queste condizioni difficili e devo tenerlo a mente. Ci siamo riusciti con pochissime gomme morbide che sono buone su questa superficie. Non vinci mai facilmente un rally nel WRC”.

“Alla fine, è stata una buona idea essere qui. Vincere in Sardegna non capita tutti i giorni. È un segno che dobbiamo collocare questa vittoria piuttosto in alto nella nostra “classifica”. È speciale, anche se ad essere sincero preferisco le lotte intense. Con queste regole è sempre la stessa storia: i migliori piloti non riescono a scontrarsi perché ci sono eccessive disparità. È un peccato per lo sport, ma non è una novità. Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo vinto”.

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