Scandola e Campedelli si giocano la vittoria: penalizzato Andreucci

Il giro pomeridiano ha rimescolato le carte di questo 49° Rally di San Marino. Al comando troviamo Umberto Scandola e la Hyundai I20 R5, con un vantaggio di 3″3 sulla Volkswagen Polo di Simone Campedelli. Il veronese, dopo aver perso diversi secondi nell’ultima prova della mattina, andava all’attacco riuscendo a ricucire il gap di 3″6 che lo separavano da Andreucci per riportarsi in cima alla classifica provvisoria.

Da parte sua il pluricampione italiano lamentava non un assetto non ottimale, cosa che non gli permetteva di spingere come avrebbe voluto, anche se chiudeva la ripetizione della prova di Sestino con un ottimo tempo, il quale gli permetteva di ridurre il suo ritardo dalla vetta ad 1″6. Purtroppo il pilota della Skoda si rendeva protagonista di un clamoroso colpo di scena, incappando in una penalità di due minuti per essere arrivato in anticipo al controllo orario e dovendo dire addio ad ogni possibilità di aggiudicarsi la gara.

Come detto, al secondo posto troviamo la Volkswagen Polo di Campedelli, ma il romagnolo deve ringraziare per la sospensione della PS7 a seguito dell’uscita di strada di Giacomo Costenaro. Infatti, in quel momento si trova fermo in prova per sostituire uno pneumatico e con le speranze di vincere la gara ridotte ormai a zero, ma in suo soccorso è arrivata la dea bendata visto che si è deciso di dare tempo imposto ai concorrenti in prova.

Ora, con due prove ancora da disputare, potrà tentare l’assalto alla leadership di Scandola per portare a casa il primo successo stagionale. La terza posizione è ad appannaggio della Skoda Fabia di Fabio Andolfi, primo degli iscritti al CIR Sparco, con un ritardo dalla vetta di 21″2, mentre alle sue spalle troviamo Giandomenico Basso, al volante di un’altra Skoda Fabia. Quinta e sesta posizione per le due Skoda Fabia del giovane boliviano Bruno Bulacia e di Max Tonso.

A seguire troviamo Daniele Ceccoli (Skoda Fabia) e Damiano De Tommaso (Citroën C3), mentre chiudono i primi dieci Enrico Oldrati (Skoda Fabia) e Marco Pollara (Citroën C3). Infine, da segnalare il ritiro della Hyundai I20 di Andrea Crugnola e Pietro Ometto. L’equipaggio campione italiano in carica nel corso della PS8 si è dovuto fermare a seguito del cedimento di un ammortizzatore, riuscendo però a finire la prova, ma nel corso del trasferimento verso il riordino sono stati costretti ad alzare definitivamente bandiera bianca. Un colpo pesantissimo che di fatto gli taglia fuori dalla lotta per la conquista del tricolore.