Omar Magliona

Pedavena: Omar Magliona più forte della pioggia

La 36° Pedavena–Croce D’Aune si è rivelata in tutta la sua difficoltà di gara selettiva ed impegnativa, sopratutto con la pioggia protagonista di un week end spettacolare e dall’intenso agonismo per il nono round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Omar Magliona ha vinto con 94 centesimi di secondo di vantaggio, grazie ad una determinata rimonta in gara 2 dove al volante della Norma M20 FC Zytek il sardo della CST Sport ha realizzato il miglior tempo della giornata in 4’19”38 con la biposto di gruppo E2SC, rimontando sul pugliese della Driving Experience Ivan Pezzolla che sull’agile Osella PA 21 con motore Bmw da 1000 cc ha vinto gara 1 ed è salito sul secondo gradino del podio di una gara estremamente spettacolare e ricca di agonismo.

Terzo è Domenico Cubeda su Osella FA 30, il catanese ha rimontato in gara 2 ed all’esordio sui difficili 7,785 chilometri è salito sul podio nelle condizioni più impegnative con la prototipo monoposto di gruppo E2SS. Sotto al podio il trapanese Francesco Conticelli, 2° in gara 1 sulla Osella PA 2000 Honda, ma che in gara 2 ha evitato rischi eccessivi sulle parti più scivolose del tracciato della competizione organizzata dagli “Amici della Pedavena” che hanno sempre assicurato opportune condizioni di gara per tutti, anche dopo le numerose interruzioni contate nella giornata di gara.

Top five completata dal giovane umbro della Speed Motor Michele Fattorini su Osella FA 30 Zytek che non ha nascosto di non aver preso rischi estremi sul tracciato. Sesta piazza assoluta e successo in gruppo CN per il calabrese Rosario Iaquinta che rilanci ala sfida tricolore tra i prototipi con motore di serie proprio nel giorno del suo compleanno. Settima piazza assoluta per Marco Iacoangeli il romano di Vimotorsport tenace vincitore del gruppo GT con la Bmw Z4. Ottavo il bresciano Mauro Soretti sulla Subaru Impreza con cui l’alfiere Leonessa Cporse ha vinto il gruppo E1, tallonato nell’assoluta e nel gruppo dall’umbro Daniele Pelorosso che su Renault Clio Proto ha vinto la classe 2000. E’ entrato i top ten Antonino Migliuolo dominatore del gruppo N su Mitsubishi Lancer con un ottima prestazione. A ridosso della top ten Federico Liber che sulla Gloria C8P ha difeso la leadership Motori Moto e di classe E2SS 1.6, ma ha evitato situazioni eccessivamente rischiose.

Pezzolla con la superba e scatenata prestazione di gara 1 aveva accumulato un vantaggio importante, difficile per chiunque da recuperare soprattutto sotto la pioggia e nelle condizioni addirittura più impegnative di gara 2. Omar Magliona non si è arreso alla delusione di gara 1, aumentata dall’essere partito sotto una pioggia particolarmente battente, il campione sardo unitamente al Team Faggioli ha ulteriormente regolato la biposto di gruppo E2SC e ci ha creduto, la scelta di gomme Pirelli è stat perfetta per la tanta acqua presente sul tracciato e con tanto cuore, bravura e tenacia ha compiuto l’impresa.

Pezzolla non ha mai mollato, il giovane fasanese sa guidare sul bagnato ed ha ottimizzato questa dote per sopperire anche ad un assetto non perfetto per le condizioni di gara 1, ci ha creduto ed è arrivata la prima vittoria in gara della carriera con il successo tra le Sportscar Motori Moto ed in classe E2SC 1000, nonostante un lieve contatto all’entrata della chicane proprio nella prima salita. “Non nascondo l’emozione sono troppo felice – ha dichiarato Magliona al traguardo – ci credevamo tutti, abbiamo ulteriormente regolato la macchina, le gomme sono state perfette, son partito a testa bassa con un solo obiettivo e ce l’ho fatta. Sono sardo e la testardaggine non mi manca. Purtroppo il risultato di gara 1 non è stato quello che avrei desiderato in prospettiva campionato ma in queste condizioni non si poteva fare altro andare oltre significava compromettere la gara. Un week end davvero difficile ma di grandi soddisfazioni qui a Pedavena”.

“Ci ho creduto ed ho fatto di tutto per concretizzare questo risultato, la mia prima vittoria – ha esclamato Ivan Pezzolla -. In gara 1 ho capito che dovevo dare tutto il possibile anche se le regolazioni non erano ottimali, dovevo provarci, ho puntato tutto sull’agilità della nostra Osella. E’ andata bene, nonostante un leggero contatto all’entrata della chicane. Ho guardato oltre il traguardo. Mi rimane un pò di rammarico per soli 94 centesimi non aver potuto conquistare l’intera gara, ma sono felice”. “Il modo forse più difficile di esordire a Pedavena – ha dichiarato Cubeda – un’esperienza impegnativa per la quale non ho risparmiato qualche rischio, sempre fortunatamente rientrato. Le corse sono queste e occorre affrontare le situazioni, ho chiesto il massimo alle gomme e ci ho messo un pò di mio, soprattutto cuore!”.

“Quando sono partito in gara 1 era forse il momento di pioggia più fitta e per questa ragione nel primo tratto del tracciato la visibilità non era il massimo – sono state le parole di Francesco Conticelli – ho usato al massimo la conoscenza del percorso ed ho cercato di non commettere soprattutto nei tratti dove vi era molta acqua. Non mi aspettavo un tempo del genere soprattutto in gara 1. In gara 2 la vettura scivolava molto per cui non ho cercato rischi eccessivi, ma il risultato ci gratifica molto”. Brividi e grande agonismo sono arrivati dal gruppo GT dove ha vinto Marco Iacoangeli sulla Bmw Z4, 7° sul traguardo dopo la gara forse più impegnativa della carriera del romano di Vimotorport. Il driver e preparatore ha ora rafforzato il comando, grazie ad una guida aggressiva, una azzeccata scelta di gomme e qualche brivido soprattutto in gara 1.

Non perde il contatto Lucio Peruggini che ha esordito nelle più impegnative condizioni a Pedavena e al volante della Ferrari 458 GT3 non ha perso il contatto con la vetta, anche se il pugliese di AB Motorsport ha recriminato di essere stato troppo contenuto in gara 1. Sul podio anche Roberto Ragazzi il padovano di Superchallenge in ottima forma sulla Ferrari 458 con cui comanda sempre più in GT Cup. Il campano Giuseppe D’Angelo ha trovato le sue condizioni ideali per attaccare la vetta e vincere il gruppo E2SH con la Renault Clio, precedendo i driver di casa Michele Ghirardo su Lotus Exige e Luca Veldorale su A112 con motore Kawasaki.

Mauro Soretti ha dominato il gruppo E1 con l’aggressiva Subaru Impreza con cui il driver e preparatore bresciano ha attaccato anche la top ten grazie alla trazione integrale. Per la piazza d’onore e la classe 2000 un avvincente duello con maiuscola prova di guida tra l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto ed il campano della Scuderia Vesuvio Luigi Sambuco su Alfa 155, in gara 1 solo 14 centesimi di secondo a favore di Sambuco, ma poi l’umbro ha rimontato in gara 2. Purtroppo a nulla è valso il lungo lavoro di Marco Sbrollini per ripristinare la Lancia Delta EVO dopo l’uscita in prova, ma un problema di pressione ne ha compromesso le ambizioni.

Nuovo successo del giovane pugliese Andrea Palazzo in classe 1.6 turbo, il portacolori Fasano Corse si è affermato in entrambe le gare con la Peugeot 308 Racing Cup curata da AC Racing con cui ha sopravanzato sul bagnato la gemella del corregionale Vito Tagliente. Sul podio di classe anche la costante Deborah Broccolini molto gratificata dal risultato ottenuto con la Mini John Cooper Works. Per la classe 1600 successo di Enrico Trolio, che in gara 2 è risalito rispetto all’ ottima prestazione sul bagnato del tenace pesarese Maurizio Contardi, 2° sulla Honda Civic portacolori Scuderia Catria.

In gruppo A ha vinto Ivano Cenedese su Renault Clio RS, l’alfiere Motor Group balzato in testa in gara 1 quando Rudi Bicciato, leader tricolore e vincitore poi di gara 2, è rimasto fermo con la Mitsubishi Lancer prima dello start per il cedimento di un semiasse. Angelo Guzzetta con l’incisiva Peugeot 106 ha addirittura attaccato la vetta e poi il catanese del Project Team ha chiuso 2° alla sua prima volta a Pedavena, precedendo il pugliese Rino Tinella, purtroppo rallentato dal doppiaggio di Michele Mancin su Citroen Saxo in gara 1, il pilota rodigino della Citroen Saxo aveva optato per gomme da asciutto ma poi la

Appassionante sfida di vertice tra Mitsubishi in gruppo N dove ha centrato un’ottima doppietta Antonino Migliuolo, il trentino di Sorrento che sulla Lancer ha contenuto un mai domo e sempre efficace Lino Vardanega al volante della EVO X, mentre il toscano Lorenzo Mercati non ha esagerato sul bagnato ed è giunto 3°. In classe 2000 successo in casa per Adriano Pilotto su Honda Civic Type-R, mentre la sfortuna ha colpito ancora Angelo Loconte fermo per noie tecniche in gara 1 alla sua Honda. Punti tricolori preziosi per Vincenzo Ottaviani 2° in classe 1.6 sulla Citroen Saxo, con cui l’abruzzese ha pagato la minore familiarità col tracciato ed è arrivato alle spalle dell’esperto driver di casa Fabrizio Vettorel imprendibile sulla Peugeot 106.

Antonio Scappa ha festeggiato il quinto titolo di Racing Start con il successo in gruppo Racing Start Plus a Pedavena dove ha corso con la Mini John Cooper Works che abitualmente usa il leader tricolore Loffredo, con cui è stato inarrivabile anche sull’acqua, nonostante l’1 a 1 con il bravo rallista bresciano Ilario Bondioni sulla Mini JCW della Elite Motorsport che ha rimontato e vinto in gara 2 per 59 centesimi di secondo, pur rimanendo 2° nella classifica aggregata. Per la RS+, con motori aspirati, il migliore è stato Francesco Laffranchi con la Renault Clio RS, mentre in classe 1.6 punti tricolori importanti per il pugliese Marco Magdalone su Honda Civic Ek4 con cui ha chiuso alla spalle del locale Ivan Curto su Renault Twingo.

In gruppo Racing Start per la RSTB l’ascolano Valerio Lappani sulla Mini John Cooper Works ha centrato una bella vittoria in condizioni difficili precedendo per la categoria il pugliese Domenico Tinella in rimonta in gara 2 ed Alberto Sartori che ha scavalcato in gara 2 Alexander Zardin, tutti su Mini. Con il 2° tempo nella classifica aggregata della del gruppo delle auto di serie Alex Bet ha vinto la RS in casa sulla Honda Integra e guadagnato importanti punti Civm e Tivm, dopo l’1 a 1 con il giovane Lukas Bicciato su Honda Civic sulla quale l’altoatesino ha sostituito il cambio dopo le prove ed ha chiuso 3° alle spalle di Carmelo Fusaro su Peugeot 306. In classe 1.6 dominio del pugliese Teo Furleo, grazie al perfetto supporto della Peugeot 106 curata da Samo Competition.

Nella gara di autostoriche, dallo spiccato sapore tricolore, doppietta di Tony Fassina, il tricolore ed europeo rally di Valdobbiadene che ha vinto con la leggendaria Lancia Startos di 2° Raggruppamento con cui si impose al Rally di Sanremo del 1979, alle sue spalle si è completato il podio di 2° Raggruppamento con l’esperto Emiliano Idelbrando Motti su Porsche Carrera, davanti alla 911 di Stoccarda del driver veneto Giampaolo Basso.

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