Carlos Sainz velocissimo verso la vittoria della Dakar

Sainz comanda la Dakar dopo tre giorni, Al-Attiyah penalizzato

Giro ad anello, con partenza ed arrivo a Neom, per un totale di 427 chilometri di prova speciale, nella terza giornata di gara in Arabia Saudita. Siamo in uno degli scenari più belli del mondo, dove i piloti della Dakar oggi hanno potuto esplorare un territorio veramente unico.

Unico ma non per questo facile dove, nei primi 100 chilometri, delle prove veloci hanno portato a passaggi spettacolari tra le rocce giganti di Ash Sharmah, per poi entrare in una zona di montagna con tratti impegnativi e molto tecnici. Si cambia registro, entrando in una zona rocciosa ed insidiosa che ha richiesto la massima attenzione per arrivare al taglio del traguardo.

Sainz è diventato il terzo diverso pilota con la Mini a vincere una tappa dell’evento con sede in Arabia Saudita. Il suo margine di vittoria finale nel corso della giornata è stato di 3 minuti e 31 secondi rispetto al campione in carica Nasser Al-Attiyah, e con questo risultato lo spagnolo guidava la generale. Stephane Peterhansel, alla guida dell’altro buggy X-Raid, ha eguagliato Sainz per il ritmo per gran parte della prova, perdendo solo 10 minuti nel tratto finale.

Successivamente, Nasser Al-Attiyah è stato penalizzato di 3 minuti. Secondo i commissari sportivi, ha “disturbato” la corsa di Carlos Sainz per diversi chilometri dopo la seconda zona di neutralizzazione. Non appena si sono avvicinati ad Al-Attiyah, Carlos Sainz e il suo navigatore Lucas Cruz hanno cercato più volte di superare l’avversario, ma lui glielo ha impedito e questa è una grave violazione del regolamento.

I commissari hanno esaminato il sistema di dati GPS Sentinel e hanno deciso di imporre una penalità di 3 minuti al pilota del Qatar, che ora è 7’55” dietro Carlos Sainz. Fernando Alonso sale al quarto posto, davanti ad Al-Attiyah. Bene anche l’italiano Andrea Schiumarini.

“Oggi è stata una tappa con doppio debutto – dichiara Andrea Schiumarini – dove abbiamo invertito i ruoli. Enrico alla guida ed io alla navigazione. Una prima volta per entrambi e siamo molto soddisfatti di questa esperienza. Una terza tappa con tanti tratti di piste sabbiose e con alcune dune da superare, dove era necessario sgonfiare le gomme per risalire. Gli ultimi 50 chilometri di speciale li abbiamo percorsi di notte, ed in questi casi passare tra i wadi senza luce è complicato, a causa delle rocce che non si vedono”.