Sainz accusa problemi, la tappa vede vincere Al-Attiyah

Sainz accusa problemi, la tappa vede vincere Al-Attiyah

Nasser Al-Attiyah, pilota di punta della Toyota, si è rifatto con una grande prestazione che lo ha portato a conquistare la seconda tappa della Dakar 2021, Bisha-Wadi Ad-Dawasir, lunga 457 chilometri cronometrati. Il percorso ha presentato le prime dune e il qatariota del team Toyota Gazoo Racing è partito forte, piazzando parziali interessanti tanto da portarsi subito tra i primi tre assoluti. La svolta è arrivata al controllo orario al chilometro 351, dove ha superato Stéphane Peterhansel.

Da quel momento Al-Attiyah ha incrementato il proprio vantaggio su tutti i rivali, ha vinto la seconda tappa e si è portato a quota 37 vittorie complessive di tappa nell’arco della sua carriera nei rally raid. Grazie a questo successo, il pilota arabo è tornato in gioco per la vittoria della gara, che è ancora molto lunga. Non perdere terreno dalle Mini John Cooper Works di Peterhansel e Sainz è vitale per poi poter sferrare l’attacco decisivo nella seconda fase di gara.

Toyota, dunque, sorride, ma Mini rimane pericolosa nella classifica generale, questa volta è Peterhansel ad essere secondo, scavalcando Carlos Sainz al comando della classifica generale. Sia Al-Attiyah sia Peterhansel hanno sfruttato le difficoltà incontrate da Sainz, che è stato costretto a entrare in prova per primo dopo aver vinto la prima tappa.

Il pilota spagnolo ha faticato, ha perso minuti su minuti tra il controllo orario PS293 e il PK315. È lì che ha visto sparire la sua leadership. Yazeed Al Rajhi si è riscattato dopo una prima tappa deludente. Ha firmato il quarto tempo di speciale davanti al sempre efficace Matthieu Serradori (Century CR6), con alle spalle un altro transalpino che ha dato prova di essere incappato in una giornata storta e di averla salutata da poche ore: Sébastien Loeb, solo sesto di tappa con la prima BRX Xtreme Hunter realizzata dalla Prodrive.

Le Century CR6 continuano a dimostrarsi vetture da non sottovalutare. Brian Baragwanath è tornato nella top ten della classifica generale grazie al settimo tempo in questa tappa. Male Jakub Przygonski, alfiere del team Orlen Overdrive al volante di una Toyota Hilux. Peggio Bernhard Ten Brinke (Overdrive Toyota) e Giniel De Villiers. Dicasi la stessa cosa di Orlando Terranova, pilota del team X-Raid Mini, così come Nani Roma, sedicesimo e ad un passo dal perdere la top ten nella classifica generale.