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C’è Oliver Solberg a testare in Fiuli per Sanremo (VIDEO)

Hyundai avvistata a testare in Friuli. Nella giornata dell’1 aprile, in Friuli Venezia Giulia, più precisamente in provincia di Udine, si sono svolti i test di Oliver Solberg e Aaron Johnston in vista del Rally di Sanremo. Il giovane pilota scandinavo ha testato con le Hyundai I20 R5/Rally2 preparate e gestite dal team Friulmotor.

Solberg, reduce da un’ottima prestazione all’Arctic Rally corso al volante di una Hyundai I20 WRC, affronterà per la prima volta in carriera le strade matuziane, portando in gara una Hyundai I20 R5/Rally2 in ottica preparazione Croatia Rally. Il team Hyundai Motorsport scenderà in forze a Sanremo: con le I20 WRC ufficiali troveremmo Ott Tanak e Thierry Neuville, che già conosce le strade del Sanremo per averlo disputato ai tempi dell’IRC.

Oltre a loro, con una I20 WRC, però stavolta preparata dalla 2C Competition, troviamo Pierre-Loius Loubet. Con le vetture R5/Rally2 oltre al già citato Solberg, ci saranno Craig Breen e il nostro Andrea Crugnola che correrà con un’unità preparata proprio dal team Friulmotor.

Toyota al lavoro sulle strade bianche della Spagna (VIDEO)

In attesa del prossimo appuntamento del WRC, che si terrà a fine aprile in Croazia, il team Toyota si porta avanti con il lavoro disputando una sessione di test su fondo sterrato in Spagna. Il Costruttore giapponese si è recato in Spagna per testare i nuovi pneumatici Pirelli su sterrato.

E’ stato Juho Hanninen, tester ufficiale del team nipponico, a portare la Yaris WRC su e giù lungo gli sterrati iberici. Le condizioni di secco con polvere, hanno permesso al team di ricreare in parte le possibili condizioni che potrebbero trovare sia in Portogallo che in Sardegna.

In questa sessione di test sono state provate le nuove appendici aerodinamiche, che erano state già testate lo scorso mese di dicembre durante i test in ottica Rallye Monte-Carlo. Queste appendici al momento non sono ancora state utilizzate in gara, ma potrebbero comunque debuttare a breve termine, magari già dal Portogallo in programma il prossimo mese di maggio. Inoltre si possono anche notare i nuovi passaruota anteriori, che risultano ancora più aggressivi rispetto a quelli usati in precedenza.

I primi passi di Oliver Solberg con la i20 WRC (VIDEO)

Primi chilometri al volante della Hyundai iI20 WRC per Oliver Solberg. Il giovane pilota scandinavo ha svolto nella giornata di ieri un’importantissima sessione di test in vista dell’Arctic Rally Finland. Al termine della giornata, Oliver Solberg ha fatto il punto della situazione, dicendosi fiducioso per il debutto con la I20 WRC.

“E’ stata un’esperienza fantastica. I primi chilometri sono stati incredibili, la velocità della vettura era incredibile, così come l’aerodinamica e tutto il resto. Non è veloce come le auto da rallycross, che ho avuto la fortuna di guidare alcune stagioni fa, in quel caso la potenza sprigionata è incredibile, mentre le WRC sono un po’ più lente, ma in compenso l’aerodinamica ti permette di affrontare le curve ad una velocità incredibile”, ha spiegato il giovane pilota.

“Naturalmente ci vuole diverso tempo per assimilare tutto, ma chilometro dopo chilometro la fiducia aumentava e son riuscito a trovare il giusto feeling con il mezzo. Abbiamo testato diverse soluzioni in ottica gara e come vi dicevo abbiamo trovato la giusta quadra, visto che miglioravo passaggio dopo passaggio. Adesso mi sento pronto, voglio guidare al meglio in questa gara, divertirmi e portare la vettura al traguardo. Sia chiaro, l’obbiettivo è quello di migliorare prova dopo prova a livello di tempi”.

Solberg è entrato nel team Hyundai in questa stagione, il suo programma prevede la partecipazione ad almeno sette eventi del WRC2. Il programma in questo campionato dovrebbe cominciare dalla Croazia, da prima al volante della “vecchia” I20 R5 per poi passare alla nuova e più performante Hyundai I20 rally2.

Test per Toyota in vista dell’Arctic Rally (VIDEO)

Settimana dedicata ai test di Toyota Gazoo Racing (nella foto di Simo Mäntymaa), quella appena trascorsa. Il team nipponico, infatti, ha svolto una quattro giorni di test in Finlandia, per preparare al meglio l’Arctic Rally Finland. I test si sono svolti nel cuore della Finlandia, con una temperatura che oscillava dai -15 ai -20.

Ad aprire la quattro giorni di test Toyota è stato Elfyn Evans. Il gallese, reduce da un’ottimo secondo posto al MonteCarlo, ha potuto testare in condizioni da lui stesso definite perfette.

“Abbiamo provato su una PS molto veloce. Per me sarà la prima volta a Rovaniemi, non conosco le prove, ma ritengo siano molto simili alle strade in cui abbiamo effettuato il test. Le condizioni del fondo erano perfette, comunque fa veramente molto freddo. La prossima settimana, dovremmo svolgere un altro test, questa volta atto a trovare il giusto set-up in vista della gara. Comunque questo test è stato molto importante per prendere confidenza con la vettura in “assetto da neve e ghiaccio”, ha spiegato Evans.

La seconda giornata di test Toyota, invece ha visto come protagonista Kalle Rovanpera. Anche per Kalle, riscontri assolutamente positivi dalla sua giornata di test. Ricordiamo che il giovane pilota finlandese (classe 2000), lo scorso anno vinse l’Arctic Rally al volante della Yaris WRC.

La terza giornata di prove ha visto sfortunato protagonista, il nipponico Takamoto Katsuta, autore una doppia uscita di strada tra mattina e sera. La quattro giorni di test è stata chiusa dal vincitore del recente Monte-Carlo, il francese Sébastien Ogier. Il pilota di Gap, avrà l’ingrato compito di “pulire” le strade nella prima breve giornata di prove del venerdì.

Storie di rally, Sergio Cresto: born to be a star (VIDEO)

Sergio Cresto era natio di New York, doveva aveva visto la luce il 19 gennaio 1956, ma aveva origini italiane. E in Italia viveva. Muore sul Col d’Ominanda quel maledetto 2 maggio 1986 insieme ad Henri Toivonen. Iniziò la sua attività come navigatore di piloti di rally nel 1976 con Amedeo Gerbino debuttando al rally 100.000 Trabucchi, nel 1977 sempre con Gerbino prende parte al Campionato italiano.

Successivamente corse insieme a Gianfranco Cunico, Andrea Zanussi, Carlo Capone e, in un paio di occasioni, di Attilio Bettega, fino a diventare navigatore di Henri Toivonen all’inizio della stagione 1986 del Campionato Mondiale Rally. Entrambi persero la vita nel rogo della loro Lancia Delta S4 ufficiale (Lancia Martini Racing) al Tour de Corse il 2 maggio 1986. Il loro incidente fu alla base della decisione della FIA di abolire dalle competizioni il Gruppo B dall’anno successivo. Di seguito il documentario più completo che c’è, realizzato dalla Mercurio Squadra Navigatori Rally.

Takamoto Katsuta: dal Giappone con furore (VIDEO)

Takamoto Katsuta, all’anagrafe かつたたかもとnasce a Nagoya, 17 marzo 1993. Rallysta giapponese, che corre attualmente per la Tommi Mäkinen Racing nel campionato WRC 2. Svolge anche il ruolo di collaudatore per il team di rally Toyota.

La vittoria più importante è stata nella classe WRC-2 al Rally di Svezia 2018. A dicembre 2019 viene ufficializzato come pilota ufficiale della Toyota nel WRC, dove nella stagione 2020 prenderà parte al alcune gare selezionate.

A bordo della Citroen C3 Rally2 elettrica (VIDEO)

Avete mai provato a fare un giro con una vettura da rally elettrica? Magari una Rally2, visto che le Rally1 sono ancora in fase di sviluppo. No? Se non avete alcun pregiudizio, questo video vi farà vivere da interno abitacolo la potenza, lo scatto e parte delle sensazioni che una vettura elettrica da corsa può dare.

Non si è né favorevoli e né contrari all’ibridazione delle vetture da rally, per quanto la nostra redazione ami il profumo della benzina, ma non basta dire che un’auto da corsa se è elettrica non cammina o che non sia in grado di regalare emozioni forti. A vedere come va questa C3 Rally2 a noi sembrano scattanti e veloci.

Cédric Robert e la Alpine A110 in test pre-MonteCarlo (VIDEO)

Test pre-MonteCarlo con la Alpine A110 per Cédric Robert con alle note Matthieu Duval. Il pilota di Saint-Étienne, classe 1973, si prepara alla disputa della gara monegasca. Nella carriera automobilistica ha seguito le orme del padre coadiuvandolo dall’età di 16 anni. Una volta ottenuta la patente si è messo al volante.

Dopo alcune stagioni con la vecchia e obsoleta Simca 1000 Rallye, è passato al livello successivo dei trofei promozionali, prima al Troféo Fiat Ciquecento Sporting che ha vinto nel 1996. Dalla Fiat, Cédric è passato al Leone, con il Peugeot 106 Rallye, che vinse nel 1998. Questo successo gli aprì le porte per diventare un pilota ufficiale Peugeot nel Campionato Francese Rally con vari modelli del marchio.

Nel 2001, la carriera di Cédric Robert assume una rilevanza internazionale. Prende parte al campionato JWRC con la Peugeot 206 S1600. Purtroppo questa stagione sarà segnata da diverse sfortune: nonostante i tempi convincenti, il pilota di Saint-Etienne vedrà l’arrivo solo poche volte per mancanza di una vettura affidabile.

WRC: lo spettacolare film del Mondiale Rally 2003 (VIDEO)

Il WRC 2003 era la trentunesima stagione del Campionato del Mondo Rally. Si svolse dal 24 gennaio al 9 novembre 2003. La serie iridata, composta da quattordici prove dislocate in altrettante nazioni, era nuovamente supportata dal Mondiale per vetture produzione PWRC, dedicato alle vetture di Gruppo N strettamente derivate dalla serie, e dal Campionato Piloti Junior WRC (JWRC), istituito nel 2001, che assegnava il trofeo ai giovani piloti che si cimentavano nella classe Super 1600. Entrambe le serie di supporto erano costituite da sette tappe ciascuna.

Il Campionato del Mondo Rally Piloti vide trionfare il norvegese Petter Solberg alla guida di una Subaru Impreza WRC2003, seguito sul podio finale dal francese Sébastien Loeb, sulla Citroën Xsara WRC. Il campione norvegese riuscì a sopravanzare per 1 solo punto Il Cannibale francese proprio all’ultima gara. A seguire chiuse lo spagnolo Carlos Sainz, anch’egli al volante di una Citroën, terzo a 8 lunghezze da Loeb.

Il titolo Costruttori venne invece vinto dalla scuderia francese Citroën Total, al suo primo alloro iridato così come Solberg. Nel PWRC si impose il pilota britannico Martin Rowe su Subaru Impreza WRX STi, mentre nello Junior WRC il francese Brice Tirabassi al volante di una Renault Clio S1600.

Il film su Michèle Mouton: la donna dei rally Mondiali (VIDEO)

Michèle Mouton è una pilota rally e dirigente sportivo francese in FIA, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per il WRC. E’ nata a Grasse il 23 giugno 1951. Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi ventunesima a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. L’anno dopo vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un’Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua vettura che non le permise di vincere il Rally della Costa d’Avorio.

Nel 1984 e 1985 vinse con l’Audi Sport quattro la Pikes Peak International Hill Climb negli USA, prima donna a riuscirvi stabilendo anche il record del tracciato. Poi, un anno dopo, passò alla squadra Peugeot Talbot Sport Deutschland, vincendo il campionato tedesco rally con la Peugeot 205 Turbo 16. Corse inoltre alcune prove mondiali, di cui l’ultima fu il Tour de Corse 1986 nel quale si ritirò per problemi al cambio. In seguito all’abolizione delle vetture di Gruppo B decise di ritirarsi dalle corse. Nel 1988 promosse, insieme a Fredrik Johnson, la Corsa dei Campioni in onore di Henri Toivonen.

Il docu-film sul Subaru WRT: 3 titoli Piloti e Costruttori (VIDEO)

Il Subaru WRT, acronimo di Subaru World Rally Team, è stato il reparto corse ufficiale della Subaru che ha partecipato al Campionato del Mondo Rally dal 1980 al 2008, vincendo tre titoli Costruttori ed altrettanti Piloti. Il team partecipò dal 1980 al 1988 con la Subaru Leone, senza mai ottenere risultati di rilievo, nel 1989 venne sostituita dalla Subaru Legacy, che però non migliorò di molto la situazione del team.

Tuttavia il team riuscì finalmente ad ottenere la prima vittoria nel 1993, grazie al mitico Colin McRae. Quello fu anche l’anno in cui si pensò di sostituire la Legacy (ormai vecchia e obsoleta) con la nuova Subaru Impreza con le restanti gare del campionato 1993 usate come test per la nuova vettura. Nel 1994 la Impreza debuttò finalmente nel WRC e Carlos Sainz sfiorò il titolo mondiale, perdendolo solo all’ultima gara contro la Toyota di Didier Auriol.

L’anno successivo fu l’unico nella storia del Subaru world rally team in cui vennero vinti sia il titolo piloti che costruttori, il primo grazie a Colin McRae che batté all’ultima gara Carlos Sainz, e il secondo vinto grazie alla squalifica delle Toyota e agli ottimi risultati di entrambi i piloti, che in un anno collezionarono 5 vittorie in 8 gare. La Subaru negli anni successivi vinse ancora nel 1996 e 1997 il titolo costruttori, mentre quello piloti in entrambe le occasioni sfugge alla scuderia per pochissimo.

Altri titoli furono conquistati grazie a Richard Burns nel 2001, e Petter Solberg nel 2003. Il team ottenne risultati degni di nota fino al 2005, da lì in poi invece il team ebbe una crisi di risultati che spinsero il team a ritirarsi alla fine del 2008, dopo una partecipazione nel WRC durata ben 29 stagioni e un palmarès di 47 vittorie, 3 titoli piloti e 3 Costruttori.

La Pantera Rosa del Rally di Monza smentisce Biolghini (VIDEO)

“Ciao a tutti! Ci teniamo a chiarire alcune cose sulla polemica avviata da un pilota italiano (Pablo Biolghini, ndr) durante il Rally di Monza”. Indovinate chi è? Il Team Chauffe Qui Peut, quel gruppo di simpatici ragazzi francesi che girano per le prove speciali del Mondiale Rally realizzando dei video fantastici. Tra loro c’è l’ormai famosa Pantera Rosa.

Pablo Biolghini, nei giorni scorsi, ha diffuso un messaggio Facebook in cui ha spiegato che, per evitare “un francese ubriaco vestito da Pantera Rosa” aveva avuto un incidente in prova speciale (che veniva percorsa in trasferimento). “Ritirarsi da una gara del Mondiale per schivare un francese ubriaco vestito da pantera Rosa in traiettoria fatto”, aveva scritto l’apprezzato pilota lombardo.

Succede che la pubblicazione di questo post su Facebook ha causato una “sommossa”, come spesso capita sul social network in questione. Chi stava con la Pantera Rosa e chi con Pablo. Chi chiedeva il camerac car e chi sottolineava che la gara doveva essere chiusa al pubblico e chiedeva di sapere se il gruppo del “Coniglio Rosa dei rally” era autorizzato a stare lì e da chi.

“Siamo disponibili a passare dettagli e scambi di messaggi che abbiamo avuto con questa persona che, finalmente, è tornata sulle sue parole. Ammette che il nostro Coniglio Rosa non si trovava in alcun modo sulla sua traiettoria e che lui non è stato costretto ad evitarlo”. Sembrerà una bega da poco conto, ma non lo è. Perché la Pantera Rosa non ha gradito di essere accusata dell’uscita di strada di Pablo Biolghini.

“Vogliamo ringraziare chi non ha giudicato senza sapere. A tutti i ben pensanti che erano d’accordo con il pilota, diciamo solo: imparate dai vostri errori. Ringraziamo anche chi ci ha insultato e minacciato, perché ci sta dando importanza. Infine, per le poche persone ancora ′′dubbiose′′, sappiamo che dovrebbe essere scritto un comunicato da questo pilota, almeno così ci ha detto”.

Il Team Chauffe Qui Peut conclude spiegando che manterranno “un buon ricordo di questo rally, che ci ha fatto divertire come il MonteCarlo. Sicuramente conserveremo un ricordo meno bello degli italiani, ma non di tutti. Abbiamo conosciuto anche con persone adorabili”.

Questo quanto riferito dai diretti interessati, la nostra redazione è sempre disponibile ad accogliere eventuali repliche.

Il Rally di Monza del Team Chauffe Qui Peut

Aci Rally Monza: l’errore che causa il ritiro di Neuville (VIDEO)

Sulla PS4 dell’Aci Rally Monza 2020, Thierry Neuville commette un grave errore: sbaglia clamorosamente e colpisce con la parte anteriore destra un new jersey in cemento. Una semplice spigolata a poco più di 60-70 chilometri orari, causa il danneggiamento della Hyundai i20 WRC Plus e il conseguente ritiro del driver aspirante al titolo.

Neuville, infatti, è costretto a fermarsi circa un chilometro dopo. La sua Hyundai si blocca in un bivio, ostruendolo completamente. Il suo compagno di squadra, Ott Tanak, se ne accorge e lo evita per un soffio. Ma perde oltre 3″ e li pagherà al CO di arrivo con un tempo più alto rispetto a quello che avrebbe realmente siglato.

WRC, Monza: al controllo orario si resta chiusi in macchina (VIDEO)

Copiloti, attenzione. E’ stato diffuso un video esplicativo da parte della Federazione Internazionale dell’Auto che illustra con precisione l’esatta modalità con cui bisognerà segnare i tempi di gara al controllo orario durante la disputa del Rally di Monza. Esattamente, perché la procedura è ben diversa da quella utilizzata in Italia (sempre perché noi tendiamo a non adeguarci mai alla normativa internazionale).

La procedura FIA, che si ricava dai diversi protocolli anti-contagio impiegati nella massima serie internazionale, è si svolge in tutt’altra maniera rispetto ai rally nazionali. Per cui, chi non lo sa o chi non è abituato potrebbe trovarsi in difficoltà. Per segnare i tempi al controllo orario a Monza non bisognerà aprire il finestrino e neppure, peggio, lo sportello.

Non è previsto il passaggio della tabella di marcia tra copilota e commissari, cosa che invece avviene in tutte le gare che si svolgono e che si sono svolte fino ad ora nella Penisola. Quindi, attenzione a non aprire il finestrino e, come detto, neppure lo sportello. In questo video viene mostrata la procedura corretta passo-passo. Ovviamente il video è in italiano.

Paolo Diana: un fenomeno dei rally spopola sui social (VIDEO)

Il 2020 è stato un anno difficile ma ricco di soddisfazioni per Paolo Diana. Nonostante l’emergenza coronavirus e le gare annullate, Paolo ha conquistato il cuore della gente allo Jannerallye, al Rallylegend ed attraverso i suoi canali social e YouTube con un notevole incremento di fans. A novembre 2020, il “pilota influencer”, che sta emergendo prepotentemente nel web per lo spettacolo che offre, su Facebook aveva più follower (oltre 63.000) di Miki Biasion (circa 62.000) e addirittura il doppio rispetto ad Antonio Giovinazzi (più di 31.000).

A livello sportivo, Paolo Diana (nella foto Giorgio De Negri) ha iniziato l’anno con la partecipazione allo Jannerallye in Austria poi ha partecipato al 18° Rallylegend dove è salito sul terzo gradino del podio al Legend Show. Purtroppo gli altri appuntamenti in programma sono stati annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

Paolo si è cimentato poi nel ruolo di istruttore ai corsi di pilotaggio organizzati da Pilotiamo. A livello sociale, ha promosso l’iniziativa “Ti Voglio Racing ma con la mascherina”, una campagna di sensibilizzazione sull’ uso della mascherina per prevenire la diffusione del
Covid. In occasione del Rallylegend ha regalato oltre 1000 mascherine ai suoi fans. A settembre è diventato il nuovo testimonial del Rally dei Nuraghi e del Vermentino. In ottobre è stato insignito del Premio Sport Valmarecchia.