Simone Baroncelli sulla Renault Clio RS

Radio Rally, Simone Baroncelli: ‘Ho scelto il Cirt…’

I Londonbeat a fare da colonna sonora alla conferma di una programmazione a tinte tricolore. Sonorità ideali ad accompagnare le ambizioni di un giovane che – dal 2019 – si aspetta grandi cose. Simone Baroncelli si racconta davanti alla telecamera di Radio Rally, confermando le proprie intenzioni ad un mese dall’inizio del Tricolore su terra. Ventiquattro anni e tre stagioni alle spalle, con i primi passi mossi sulle speciale griffate Raceday Rally Terra a bordo della Renault Clio RS.

L’approccio vero, il primo, è stato contraddistinto dalla didattica su una Rover MG. Il prosieguo, sempre sulle strade bianche, sulla “enne” francese. Il tennis, grande passione quando i motori erano esclusività dei genitori e la richiesta fatta al padre Riccardo, pilota, al conseguimento della patente: “Voglio correre”. Da quel momento, per Simone Baroncelli – o Barone Jr come ha voluto scrivere sui finestrini – si sono aperte le porte del motorsport. Da spettatore “Sì, mio padre ha voluto che prima imparassi tutto dei questo mondo, dai parchi assistenza alla tabella di marcia” e poi, poco dopo i venti anni, sul sedile nel ruolo di pilota.

Con la madre impegnata a tutto tondo nelle dinamiche di scuderia – è presidente del Jolly Racing Team – ed il padre ad agognare il volante della Fiat Panda, quella che l’ha reso protagonista negli anni passati, le discussioni in famiglia sono tutte incentrate in quello che sarà il programma 2019 di Barone Jr. “No, di tennis non ne parliamo più” sintetizza il giovane pistoiese. Buona musica, immagini aeree ed una grande ambizione: quella di crescere sulle strade del Tricolore Terra“.

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