Chiodi al Rally Due Valli

Il Rally Due Valli e la storiaccia dei chiodi in PS

La storia è sempre la stessa. Cambia la località, ma in genere si trova sempre un cretino che pensa di condizionare il risultato di una gara mettendo in pericolo di vita uno o più equipaggi di un rally. Non parliamo delle pietre, che spesso magicamente compaiono in traiettoria. Parliamo dei chiodi. Dei chiodi comparsi in pieno taglio in prova speciale al Due Valli 2018, ultima prova del Campionato Italiano Rally. Una pessima musica che si ripete negli anni. Successe ad Aosta nel 1986, e lì Andrea Zanussi e Popi Amati con la Peugeot 205 Turbo 16 rischiarono la vita, ma è successo anche più recentemente in altre gare nazionali. Come dire: la storia non ha insegnato nulla a qualcuno. Se è vero che se la madre degli stupidi è sempre gravida, qui ce n’è una che riproduce in luoghi diversi uno o più stupidi con la stessa idea.

I chiodi al Rally Due Valli

Il post dell’appassionato che ha denunciato i chiodi al Due Valli 2018.

Questa volta, per fortuna, non è successo nulla a nessuno, a parte un gran spavento. Questi i fatti: un gruppo di persone si è accorto della presenza di una pericola piastra chiodata sistemata appositamente in pieno taglio e ha avvisato la macchina organizzativa dell’edizione numero 36 del Rally Due Valli. La direzione di gara è prontamente intervenuta con gli ufficiali di gara in servizio e ha rimosso l’oggetto pericoloso. Il passaggio delle vetture apripista e del dap ha poi confermato la sicurezza della speciale che è partita correttamente. Ma al di là del fatto che tutto è andato bene, non si può sorvolare sull’episodio liquidandolo come una bravata. Qualcuno si sarebbe potuto fare molto male. Il primo a partire? Il secondo? Il terzo? Non si sa. Ma che senso ha far rischiare la morte o l’incidente grave ad un equipaggio che già mette in conto la propria vita o l’incidente grave ad ogni inizio PS?

A denunciare i chiodi sul social network Facebook è stato Luca ‘Fefo’ Soldaini‎, grande appassionato che ha commentato così l’accaduto: ‘Complimenti a quel cretino che ha messo sta roba ! Per chi faccia il tifo è indifferente… idiota è e idiota rimane’. Luca, a corredo del commento ha postato anche la foto che abbiamo messo in apertura. Che dire, non ci piace offendere, ma come dargli torto se si pensa che uno dei nostri amici piloti avrebbe potuto non essere più tra noi? Non ci piace nascondere le notizie, belle o brutte che siano, e ci piace ribadire che i rally non hanno bisogno degli hooligans per farsi conoscere. Ci sono bastati quelli che negli anni hanno fatto finire i rally nelle pagine di cronaca per i fatturifici. Meglio fermarsi qui e speriamo di non dover più scrivere di questi gesti pericolosissimi.

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