Rubini e Piancavallo, matrimonio rinnovato

Era dal Trofeo Maremma Storico del 2020 che Giulio Rubini non saliva a bordo della Peugeot 205 Rallye gruppo A per affrontare un vero e proprio rally. Correva l’anno 2007 quando il pilota di Este, sempre affiancato dall’adriese Fabrizio Handel, firmava il successo in un Rally Sagittario che aveva il proprio quartier generale in una Meduno toccata anche dal recente Rally Storico Piancavallo, concluso ieri dal portacolori di Monselice Corse con il successo in classe A-J2/1300 ed in quarto raggruppamento ma anche con un buon ottavo assoluto in un appuntamento di Trofeo Rally di Zona due decisamente selettivo.

Un terzo dei partenti costretti al ritiro, prevalentemente per problemi di natura tecnica e senza contare i quasi quaranta dell’evento moderno in testa, hanno reso ben chiara l’idea di quanto le iconiche speciali friulane abbiano messo a dura prova sia gli equipaggi che i loro mezzi. Presentandosi ai nastri di partenza con una delle vetture più piccole del lotto, con il solo Chivelli ad essere dotato di un propulsore inferiore alla francesina di casa Peugeot, Rubini era consapevole, sin dalla vigilia, che lottare per i quartieri nobili sarebbe stata una vera chimera. Sul primo tratto cronometrato, quello di “Pradis”, l’atestino perdeva già l’unico rivale in classe e si ritrovava a fare i conti con un raggruppamento che contava vetture nettamente superiori. Dopo una “Clauzetto” in crescita si andava verso la “Barcis – Piancavallo” ma, a complicargli la vita, arrivava uno sgambetto della dea bendata che gli faceva perdere tempo prezioso.

“Era da tanto tempo che non correvo un rally” – racconta Rubini – “ma abbiamo cercato di spingere già dai primi chilometri. Peccato per il ritiro di Meret, unico rivale in classe con una vettura uguale alla nostra, perchè sarebbe stato bello avere un confronto diretto. Anche se eravamo rimasti soli in classe e sapendo che gli altri avevano vetture ben più potenti della nostra, a parte il missile Chivelli che volava letteralmente con la sua 127, abbiamo continuato ad impegnarci. Sulla Barcis, già dal primo tornante, qualcosa non andava e, su quello successivo, la 205 si è ammutolita. Fortunatamente poi è ripartita ma abbiamo sudato freddo.”

Annullata la ripetizione della “Barcis – Piancavallo” Rubini migliorava sensibilmente la ripetizione di “Pradis”, grazie al supporto di Assoclub Motorsport, mentre sull’ultima “Clauzetto” una manovra, su un tornante, non gli toglieva il sorriso e la conferma dell’amore verso queste zone.

“Siamo molto contenti della nostra progressione” – sottolinea Rubini – “ed è naturale che, se guardiamo la classifica, verrebbe da dire che abbiamo vinto classe e raggruppamento perchè siamo rimasti solo noi. Diciamo che dopo tante sfortune, ricordo quelle di Antibes tra le più dure da digerire, un po’ di fortuna è arrivata a noi. Siamo contenti di come abbiamo guidato, con la grinta dei bei vecchi tempi, e del lavoro svolto con i ragazzi di Assoclub Motorsport, in particolare con Manuel e Kevin. Complimenti agli amici Turatti, Giulio e Matteo. È stato davvero molto bello tornare a correre su queste strade ed abbiamo confermato che, anche a distanza di tanti anni da quel 2007, queste speciali ci vogliono ancora bene. Grazie a tutti i nostri partners.”