RIS 2021: intervista con Gian Battista Conti e Marco Demontis

Un ritorno fortemente voluto e dal fortissimo valore simbolico e di amicizia, quello di Gian Battista Conti nel WRC. Il pilota teresino, ma Olbia d’adozione, torna a calcare le strade del WRC dopo un’assenza lunga trentatré anni, infatti la sua unica partecipazione ad un’evento iridato, risale al 1988 quando con Nicolò Imperio alle note disputo il Rally Sanremo. Al suo fianco in questa avventura ci sarà Marco Demontis, alla sua quinta esperienza in una gara iridata. La scelta della vettura è ricaduta sulla nuova Peugeot 208 Rally4, che correrà nella categoria RC4. E così abbiamo pensato di fare un’intervista ad entrambi.

Torni a correre nel mondiale dopo 33 anni (Sanremo 1988), che ricordi hai di quella gara e ci racconti il voto che avevi fatto con un’amico in comune su questa partecipazione al RIS?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom. Dici bene, da quel Sanremo 1988 sono passati ben trentatré anni. Ero un pilota alle prime armi all’epoca è disputai il Sanremo quasi per “caso”. E parliamo di una gara che durava cinque giorni e misurava quasi 600 chilometri cronometrati, era composta da prove “mito” che mettono i brividi solo a nominarle, Montichiello, Castelgiocondo, Chiusdino, Radicofani, Perinaldo, Langan, Colle d’Oggia. Per quella gara, chiesi a Nicolò Imperio di navigarmi, all’epoca non ci conoscevamo, nonostante questo presi il coraggio a due mani è chiesi a Nicola se era disponibile a navigarmi. La risposta fu affermativa è lui mi aiutò in tutto e anche di più, concludemmo quel Sanremo in trentaquattresima posizione assoluta su 130 equipaggi. Da lì in poi con Nicola, nasce una profonda amicizia che durerà per sempre, perché lui è sempre presente con noi è ci protegge e proteggerà sempre. La scelta di disputare il RIS l’ho presa ad inizio autunno, quando si inizio a vociferare di un possibile ritorno della gara ad Olbia. Dissi a Nicola, se il rally torna a Olbia io voglio correrlo! Lui, con aria sorniona mi disse, affettuosamente: “Ma dove vuoi andare!”. Ed invece eccomi qui… Pronto per affrontare il mio primo Sardegna da pilota, nelle scorse annate ho avuto la fortuna e l’onore, sempre grazie a Nicola di svolgere il delicato ruolo di “safety” al RIS”.

Al tuo fianco ci sarà Marco Demontis, con cui dividi l’abitacolo dal 2017. Come è nato questo equipaggio e ci puoi svelare un pregio e un difetto di Marco?

“L’equipaggio è nato per caso, il suo nome mi è stato suggerito da Claudio Mele, mio ex navigatore. Marco è un’ottimo navigatore, uno dei migliori che ci sono in Sardegna e secondo me anche in Italia. La sua “sfortuna” è di essere nato in Sardegna, se no avrebbe avuto una carriera sicuramente diversa e ricca di successi, perché se li merita tutti. Marco è un professionista, sa leggere le gare in maniera precisa e altamente professionale. In più tra noi è nato anche un rapporto lavorativo in quanto lavora con la mia agenzia, ma dentro l’abitacolo cambia tutto, se mi deve cazziare lo fa senza problemi. E’ un ragazzo d’oro e un professionista e per me è un piacere ed un onore condividere l’abitacolo con lui”.

Correrete con la Peugeot 208 Rally4 e per di più sulle strade di casa. Quanta emozione ci sarà ad affrontare questa gara?

“Non ti nego che sarà emozionate. Come sai Marco è di Santa Maria Coghinas mentre io sono di Santa Teresa di Gallura. Entrambe le località abbracceranno con un riordino per la prima volta il WRC nella loro storia. Io poi lavoro e vivo ad Olbia e vedere che il WRC torna nella mia città mi riempie il cuore di emozione di orgoglio, come penso che sotto sotto anche a te tremeranno le gambe quei giorni. Le prove sono bellissime è sarà fantastico affrontarle al volante della Peugeot 208 Rally4, vettura che scoprirò per la prima allo shakedown. L’obiettivo è quello di portare la vettura in pedana ad Olbia la domenica, la gara si annuncia dura, ricca di mille insidie e trabocchetti e va affrontata usando la testa e gestendo al massimo vettura e pneumatici. Il full-attack per chi parte nelle retrovie come noi non serve a nulla, specie dopo che son passate 50 vetture tra WRC e Rally2”.

Oltre al WRC vi rivedremo anche in altre gare?

“Work in progress. Voglio approfittare di questo spazio per ringraziarti per il grande lavoro che svolgi e che svolgete per i rally, dando spazio e parola anche a noi “piccoli”. Inoltre ringrazio il Team Autoservice Sport, Cenzo Ledda e tutta il gruppo per il supporto che ci stanno dando in questa avventura”.

Una volta sentito Gian Battista è il turno del suo co-equiper Marco Demontis. Presenza numero cinque nel WRC (la quarta in Sardegna), che ricordi hai di queste partecipazioni?

“Ciao Matteo, ciao a tutti i lettori di RS! Vi ringrazio per questo importante spazio che mi state concedendo, Dietro ogni rally mondiale che ho fatto c’è sempre tanto da raccontare: una gara così significa sacrifici, preparazione, affiatamento sia col pilota che col team. Il rally fatto in Spagna con il mio grande Amico Paolo Raviglione è stato l’ultimo misto terra-asfalto, una cosa insolita è stata il cambio assetto eseguito venerdì notte dopo la prima tappa sterrata a tempo di record dal team Rally Sport Evolution per prepararci all’asfalto dei giorni successivi. Fare una gara al di fuori dei nostri confini insegna al navigatore a sapersi arrangiare ed organizzare con la logistica e tante altre cose, che poi si possono mettere in pratica anche nelle gare minori. Qui in Sardegna ho corso invece una volta con Alessandro Leoni e due volte con Giovanni Martinez, che prima di tutto sono degli amici. Partecipare alla gara di casa per un sardo penso sia il massimo, ti senti un po’ portacolori di un’intera Regione, in un certo senso. E per noi è una bella fortuna avere l’evento iridato in Sardegna, perché almeno in parte compensa la difficoltà per un rallysta Sardo di fare qualcosa di importante nella Penisola”.

Il WRC passerà per la prima volta dal tuo paese, Santa Maria Coghinas, quanto orgoglio c’è nel poter attraversare le strade del tuo Paese in una gara iridata?

“Quando Giulio Pes e il sindaco di Santa Maria Pieruccio Carbini me l’hanno detto quasi non volevo crederci! Ci tengo a ringraziare entrambi pubblicamente per aver fatto diventare realtà uno dei miei sogni da appassionato. Penso che il nostro piccolo paese farà di tutto per accogliere come si deve i campioni del WRC”.

Con Giambattista dividete l’abitacolo dal 2017, come è nato il vostro equipaggio e ci puoi raccontare un pregio e un difetto del tuo pilota?

“Definire Gian Battista “solo” un compagno di abitacolo per me è riduttivo. A farci conoscere di persona è stato il mio amico fraterno Claudio Mele, suo precedente navigatore. Ma già conoscevo e ammiravo Gian Battista da appassionato di rally per quello che ha fatto e vinto in carriera. In questi anni è diventato uno dei miei fedelissimi compagni di abitacolo, ma oltre a questo anche il mio capo a lavoro, essendo io suo sub-agente in UnipolSai Assicurazioni. Cose queste che mi hanno permesso di passarci tanto tempo assieme e di conoscere molto bene il suo lato umano e il suo essere un Signore. Per me è come un maestro di vita. Un suo pregio è sicuramente quello di sapersi mettere in gioco sempre, con qualsiasi vettura grande o piccola, è molto appassionato e questo fa la differenza nell’approccio ad ogni singola gara. Per il Mondiale so che si sta allenando tanto fisicamente e mentalmente e alla sua età è solo da ammirare. Più che un suo difetto invece, adesso vi svelerò una particolarità delle sue note: utilizza tantissimo il 3 per descrivere l’angolo delle curve, seguito da uno o due meno o più. Per prenderlo in giro o scherzarci sopra, gli dico sempre che se esistesse un “partito politico del 3″ lui ne sarebbe sicuramente il primo tesserato”.

Oltre al WRC vi vedremo in altre gare?

“Ora prima di pensare ad altre gare cercheremo di ben figurare nel RIS, che per noi sarà una grande sfida prima di tutto con noi stessi.. ci siamo fatti una promessa a vicenda e faremo il possibile e anche l’impossibile per mantenerla! Abbiamo tutto per far bene: la nuova Peugeot 208 rally 4 con gomme Pirelli del valido team RSE di Claudio Albini, una buona conoscenza della gara di casa e il fondamentale supporto della nostra scuderia Autoservice Sport di Cenzo Ledda e Co”.