Rallycross Castelletto

Rallycross a Castelletto: tra spettacolo e polemiche

Il meteo è stato il grande protagonista della giornata con il sole che si è alternato a pioggia e vento, causando non pochi problemi a organizzatori e piloti: alla fine è stata comunque una grande giornata di sport e il Round 5, che ricordiamo aveva Coefficiente 1,5 ed era valido anche per il FIA CEZ e il Campionato Austriaco, ha confermato ancora una volta la grande spettacolarità del Rallycross.

Supercar/RX5

Zbigniew Staniszewski (Ford Fiesta RX) ha vinto nella finale delle Supercar con una prestazione convinta e convincente; seconda posizione per l’esperto austriaco Alois Holler (Ford Fiesta), mentre terzo si è classificato il pilota di casa Rosario Corallo (Subaru Impreza). Tra le RX5 bella vittoria al debutto per Gian Maria Gabbiani (Peugeot 208 T16 R5), che alla partenza ha avuto un migliore spunto di Davide Riccio (Hyundai i20), il migliore nelle Q, e non ha più lasciato la prima posizione. Terza piazza per Lucamaria Rizzello Peugeot 208 T16 R5.

Super 1600

Splendida vittoria per il ceco Libør Teješ (Audi A1, Under 18), che proprio in finale ha saputo imporsi su un bravissimo Balázs Körmöczi (HUN, Suzuki Swift), dopo che quest’ultimo aveva vinto tutte le Q. Terzo gradino del podio per l’austriaco Dominik Senegacnik (VW Polo).

STC

Prima, storica vittoria al femminile nel Campionato Italiano Rallycross: l’austriaca Nadine Kellner (Peugeot 106) ha vinto con grande autorità la categoria STC – 1600, davanti ai connazionali Richard Forster (VW Polo) e Georg Gundacker (Peugeot 106). Tra le STC – 2000 non ha mancato l’appuntamento con la vittoria il ceco Roman Castoral (Opel Astra OPC), che ha trionfato in finale, dopo aver vinto tutte le Q, davanti all’ungherese Zoltán Held (Peugeot 208 RC) e all’austriaco Kejio “Keke” Platzer su Honda Civic Type R. Dominio austriaco nella Categoria STC +: l’austriaco Thomas Handlos (Honda Civic) ha vinto davanti a nientemeno che Karl Schadenhofer (Volkswagen Golf 4) e ad Hans Eigenbauer (Skoda Fabia Mk1).

Kartcross

Vittoria molto importante in ottica campionato per Marco Berniga, che con il suo Planet Kart Cross K3 ha preceduto il giovane (Under 18) belga Kobe Pauwels (Lifelive TN5). Al momento per quanto riguarda la terza piazza la classifica è Sub judice: nelle prossime comunicazioni sarà data conferma della classifica.

Jean Claude Vallino
Jean Claude Vallino

La ”questione” Vallino

Jean Claude Vallino sarebbe stato l’unico ad avere licenza italiana a disputare la finale della categoria STC del quinto appuntamento del Campionato Italiano RX 2021, che si è svolto nel fine settimana sull’impianto di Castelletto di Branduzzo. Purtroppo la manche di semifinale, nella quale il sedicenne della Val Pellice si era qualificato secondo, è stata annullata e fatta ripetere per un ipotetico problema software che in realtà nascondeva un palese errore. Purtroppo nella ripetizione della sessione si è spento il motore dell’Opel Astra Gruppo N di Jean Claude Vallino e per il giovane portacolori di Meteco Corse non c’è stata altra possibilità che accostare e guardare la finale disputata fra piloti della Repubblica Ceca, ungheresi, polacchi, austriaci e svizzeri. Senza nemmeno un italiano.

“Sfogliando alla vigilia l’elenco iscritti ero felice. Mi ritrovavo a competere in una categoria con la crème de la crème della specialità al volante di vetture di ultimissima generazione, stratosferiche nelle loro potenze, appositamente studiate per il rallycross” afferma JC Vallino. “La sfida era capire dove sarei riuscito a inserirmi con la mia Astra Gruppo N che paga alle altre auto vent’anni di età e non ho idea quanti cavalli di potenza”. La cosa in effetti aveva senso, e anche se non si sentiva battuto in partenza (un pilota che parte senza puntare alla vittoria può stare a casa, questa è la filosofia dei top driver) JC era curioso di capire dove avrebbe potuto inserirsi. Nei tre turni di qualificazione Jean Claude e la sua Astra si piazzano a ridosso dei primi tre (stranieri), risultando nettamente il migliore fra gli italiani che pur frequentano assiduamente il campionato tricolore.

A quel punto JC Vallino si schierava per la prima delle due semifinali che dovevano qualificare i migliori sei per giocarsi la finale e la vittoria della gara. Nella prima semifinale il pilota italiano chiudeva secondo assoluto dietro l’imprendibile Ramon Castoral (quarantaseienne pilota ceco, di cui nemmeno nel suo sito riescono a pubblicare tutti i titoli vinti!) davanti a tutti gli altri, nonostante avesse gareggiato per metà della batteria sotto la pioggia battente pur avendo alle ruote i pneumatici da asciutto.

“Jean Claude è stato molto bravo” sottolineano nello staff del pilota pinerolese “perché guidare in quelle condizioni, con la pista che si stava riempiendo di fango anche nella parte asfaltata, non era facile, la visibilità diminuiva e la poca esperienza di Jean Claude in quelle condizioni non aiutava”. La pioggia rendeva più lenta la pista e nella seconda semifinale nessuno riusciva a ripetere le prestazioni di Castoral e Vallino.

“Partire in prima fila a fianco del ceco era una soddisfazione grandissima. Mi stavo concentrando per effettuare una partenza perfetta; sarebbe stato bellissimo riuscire a entrare nella prima curva davanti a tutti, anche se i poderosi cavalli della sua Astra avrebbero fatto la differenza anche sullo scatto iniziale”. Un bel sogno durato pochissimo, perché il portacolori di Meteco Corse veniva richiamato in direzione gara con tutti gli altri concorrenti della categoria STC 2000 dove veniva loro comunicato che le precedenti semifinali venivano annullate per un problema tecnico.

“Si è andati avanti per oltre un’ora a discutere su cosa fosse successo e su quale soluzione adottare per stilare la griglia della finale” ribadiscono nel team del pilota. “Poi hanno deciso di cancellare i risultati delle precedenti semifinali (anche dal sito di cronometraggio sono stati cassati i file, ma esistono i pdf salvati) e di ripetere la semifinale. Una decisione incredibile che non vogliamo nemmeno commentare”.

Se fino a quel momento tutto era girato per il meglio a Vallino Junior nella ripetizione della semifinale una candela del motore dell’Astra, si rompeva zittendo il propulsore già nel corso del primo giro. “Se non ci fosse stata la ripetizione della semifinale la candela si sarebbe rotta nel corso della finale e mi sarei ritirato comunque” commenta filosoficamente Jean Claude stringendosi nelle spalle. “Ma vuoi mettere che libidine l’essere l’unico italiano fra i big dell’europeo e andare all’assalto di sua maestà Ramon Castoral”.

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