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Vescovi-Guzzi soddisfatti al Rally San Martino

Festa doveva essere e festa è stata, per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi. Il pilota di Medesano e la navigatrice di Spino d’Adda hanno voluto celebre il traguardo del mezzo secolo di vita – tagliato a gennaio – regalandosi la partecipazione alla loro gara preferita, il Rallye di San Martino di Castrozza, a bordo di una vettura a trazione integrale, la Skoda Fabia di classe R5. E, pur in un clima unico, incentrato sul divertimento ed il desiderio di condividere questa ricorrenza unica con le persone più vicine, i due (che formano una splendida coppia anche nella vita da 22 anni) non si sono fatti mancare proprio alcunché, ottenendo un risultato… all’altezza di questa occasione grazie all’ottavo posto assoluto ed al quinto di classe e di gruppo R.

“Sono giorni che non dimenticherò – attacca Roberto Vescovi –, perché questo resterà un momento unico, irripetibile sotto ogni profilo. A partire dal momento in cui, una settimana prima della gara, ho scoperto che Giancarla aveva organizzato tutto questo, regalandomi una sorpresa che mi ha lasciato davvero senza parole. Poi è arrivato il fine settimana della gara, quel San Martino di Castrozza che è il nostro rally di casa, considerando che sotto le Pale abbiamo tanti amici, dagli organizzatori a tanti cittadini: a San Martino il clima unico sotto ogni profilo, stavolta è stato tutto, semplicemente, incredibile”.

Una volta scattata la corsa – valida quale penultimo atto del Campionato Italiano WRC -, Vescovi e Guzzi hanno incantato, a dispetto della totale mancanza di conoscenza e familiarità con la Skoda Fabia (preparata dal team vicentino PR2 Sport): il film del rally trentino ha visto l’equipaggio insediarsi subito all’ottavo assoluto, mantenendo la posizione sino alla fine, chiudendo quattro delle sei prove in programma tra i primi dieci assoluti e migliorando i propri tempi al secondo passaggio di ciascuna delle tre frazioni cronometrate; alla fine, i due alfieri di GR Motorsport hanno raggiunto il traguardo di San Martino lasciandosi alle spalle ben 18 vetture di pari categoria, diverse delle quali condotte da piloti con maggiore esperienza su questo tipo di vetture.

“Correre con la Fabia è stato fantastico – esclama Roberto -! Ho scoperto una vettura super professionale ma che dà anche confidenza, sulla quale mi sono trovato a mio agio, tanto da riuscire a migliorare i tempi tra il primo ed il secondo giro di prove. Della vettura boema mi ha colpito la partenza: ad ogni start, era come essere al decollo su un aereo… Ma anche la velocità di uscita dalle curve è impressionante. Così come – sorride infine – è passato troppo velocemente questo weekend, per il quale devo ringraziare Giancarla, come sempre unica in tutto, il team PR2 Sport per la professionalità ed il clima sempre familiare con il quale ci segue, i nostri amici del Fans Club, gli organizzatori del rally ed i tanti che ci hanno seguito ed incitato con passione”.

Dal sedile destro, Giancarla Guzzi ci propone il proprio racconto di quest’occasione che lei stessa ha voluto e saputo creare: “Ci tenevo che Roberto potesse festeggiare i 50 anni in questo modo. Organizzare questa partecipazione – che esula dal nostro programma stagionale – tenendo Roberto all’oscuro di tutto è stato impegnativo, ma poi sono arrivati questi giorni indimenticabili. Al di là dell’aspetto sportivo – che ci ha pienamente appagato, e vi assicuro che non avremmo mai creduto di poter finire così in alto in classifica -, restano le emozioni che ci hanno distillato i tanti amici di San Martino e del nostro Fans Club, la cui partecipazione è stata commovente quanto indescrivibile. A rendere il tutto più bello, si è aggiunto il cinquantesimo compleanno di Paolo Rigoni, uno dei titolari della PR2 Sport, il team con il quale stiamo correndo da alcuni anni e nel quale abbiamo trovato un ambiente speciale. Come potete capire, i festeggiamenti sono proseguiti sino a tarda ora, sabato sera. Sì, solo a San Martino di Castrozza avremmo potuto celebrare così i nostri 50 anni…”.

La stagione di Vescovi-Guzzi riprenderà il proprio cammino fra due settimane, con la partecipazione al Rally Città di Pistoia: i due affronteranno le prove speciali toscane per assicurarsi il titolo di classe S1600 della Coppa Rally di Zona Toscana che li proietterebbe alla Finale Nazionale Rally Cup Italia, in programma a fine ottobre al Città di Modena.

Il Trofeo A112 alla carica del Rallye Elba Storico

Puntuale, come avviene dal 2011, arriva l’ora per i partecipanti al Trofeo A112 Abarth Yokohama di preparare la trasferta all’Isola d’Elba. Più volte in passato gara decisiva per l’assegnazione del titolo, nella dodicesima edizione della Serie organizzata dal Team Bassano, sarà invece la quarta stagionale sulle sei a calendario e sempre con la peculiarità del doppio punteggio da assegnare, grazie alle due distinte gare basate su altrettante tappe in programma.

Nutrito ed agguerrito, l’elenco degli iscritti si apre con gli attuali leader Pietro Baldo e Davide Marcolini che a Capoliveri cercheranno di mantenere il comando e, magari, riuscire ad incrementare quel vantaggio di dieci punti che hanno su Franco Beccherle il quale torna all’Elba dopo diversi anni e sarà affiancato da Roberto Benedetti. Subito dietro, i detentori del titolo Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli a caccia di punti per restare in corsa, obiettivo anche di Stefano Bartoloni e Giorgio Leporati che partiranno alle spalle dei campioni carica. Toccherà poi a Giorgio Sisani e Cristian Pollini che si propongono alla ricerca del bis dopo la vittoria di Arezzo e si rivedranno all’opera anche Massimo Gallione e Luigi Cavagnetto, seguiti nell’elenco da Ivo Droandi e Carlo Fornasiero. Grande attesa anche per il ritorno in gara dopo due anni di stop di Filippo Fiora assieme alla compagna Carola Beretta che riprende il quaderno delle note tre anni più tardi dall’ultima volta.

Immancabile al rally elbano anche Giuseppe Cazziolato nuovamente affiancato da Karishma Rosa Bernardins, seguito da Marcogino Dall’Avo con Manuel Piras alle note e da un altro dei veterani del Trofeo che risponde al nome di Francesco Mearini, navigato dall’inseparabile Massimo Acciai. Non mancherà nemmeno un altro dei pilastri della Serie, ovvero quel Fabio Vezzola che ritrova sul sedile di destra il locale “Lo Ciao”. Le due tappe dell’Elba attendono il ritorno in gara di Marco Gentile e Marina Frasson dietro ai quali ci sarà Jacopo Biasion di nuovo al volante dopo l’esordio al Campagnolo, con Gloria Maroso a navigarlo. Un altro equipaggio habitué sull’isola napoleonica è quello formato da Giancarlo Nardi e Paola Costa, seguiti da Giampaolo Cresci e Andrea Castellani. Presenza d’obbligo alla gara di casa per Roberto Pellegrini con Micaela Nosenzo alle note che precedono il trio che va a chiudere l’elenco; nell’ordine: Enrico Zuccarini con Giancarlo Nolfi, il giovane Nicolò De Rosa navigato da Amerigo Salomoni e, infine, Andrea Ballerini con Piero Ibba.

La prima tappa scatterà da Capoliveri giovedì 23 con lo svolgimento della prova “Innamorata-Capoliveri” in notturna alla quale ne seguiranno altre tre il giorno successivo per 64,55 chilometri cronometrati. Gara 2 che prenderà il via sabato proponendo cinque speciali della lunghezza totale di 68,80 chilometri. Arrivo e premiazioni nel tardo pomeriggio.

Quali sono i più longevi rally storici del CIRAS?

Ma vi siete mai chiesti quali sono i più longevi rally storici del CIRAS, o Campionato Italiano Rally Auto Storiche? Appunto, quali sono? Molti rally storici con auto d’epoca si svolgono in Italia in alcuni degli angoli più suggestivi del Paese. La partecipazione è soggetta ai regolamenti ufficiali FIA e ACI Sport. Ogni evento segue il calendario ufficiale che definisce anche i titoli in palio per ogni competizione per garantirne la validità per i vari trofei e campionati ufficiali.

I più longevi rally storici italiani

Ci sono molti rally storici in Italia in tutto il Paese, comprese varie competizioni ufficiali, come quelle del Campionato Italiano Rally Storici. Ogni tappa ha diverse specialità, dalle gare dei campionati nazionali a quelle riservate ad altre categorie, come lo sport di regolarità e i rally storici inseriti nei calendari internazionali.

Rally Storico di Sanremo

Il Sanremo Historic Rally è uno degli eventi più amati dagli appassionati di auto d’epoca. Prevede diverse giornate di gara per le vetture attuali in gara per i trofei ufficiali FIA European Championship e CIR (Campionato Italiano Rally), per le auto storiche che si contendono il titolo italiano ed europeo e per le vetture partecipanti alle prove di regolarità Coppa dei Fiori .

La prima edizione del Rally Internazionale di Sanremo si tenne nel 1928 e fu vinta da Ernest Urdareanu su Fiat 520 . L’evento è stato ufficialmente chiamato Rally dei Fiori (il Rally dei Fiori, alludendo alla tradizione florovivaistica del paese) dal 1961 al 1969 e nel tempo è tornato al nome originario, seppur con qualche piccola modifica. La gara si svolge per le strade di Sanremo e dintorni. Uno dei grandi campioni italiani fu Miki Biasion , che vinse tre volte (nel 1987, 1988 e 1989) su Lancia Delta.

Rally Storico San Marino

Il San Marino Historic Rally , giunto alla sua sesta edizione, è l’evento di punta per le auto d’epoca. Sebbene si svolgano nella Repubblica di San Marino, le gare del weekend sono valide per il Campionato Italiano Rally Storici Dirt e per le classifiche del Campionato Italiano Cross Country. Il San Marino Historic Rally richiama equipaggi di alto livello e vetture iconiche, come la Lancia Delta Integrale 16 V guidata dall’equipaggio Lucky-Pons .

L’evento è organizzato dalla Federazione Automobilistica San Marino e si daranno battaglia le più importanti squadre iscritte ai vari campionati italiani. Il rally di San Marino è il terzo appuntamento dei sei appuntamenti del Campionato Italiano Rally Storici Dirt . È sempre una tappa cruciale per decidere il destino di una delle competizioni più accese nel panorama delle corse automobilistiche d’ epoca.

Lucky al Rally dell'Elba 2018
Lucky al Rally dell’Elba 2018

Rally Storico Elba

Uno dei raduni storici italiani più longevi è l’ Elba Historic Rally , manifestazione sempre molto apprezzata e capace di richiamare grandi folle ed equipaggi internazionali. Si svolge sulle caratteristiche strade dell’Isola d’Elba in uno splendido scenario. Il weekend di gare è ricco di eventi e grandi sfide tra le vetture simbolo della storia del rally in Italia e in Europa.

La competizione è organizzata da ACI Livorno Sport con il patrocinio di tutti i comuni dell’Elba ed è giunta alla 23° edizione. L’ Elba Historic Rally 2020 è stato vinto da Tagliaferri e Salvini che con la loro Porsche 911 RS hanno tenuto tutti gli altri nella polvere. Un totale record di 131 equipaggi iscritti.

Rally Storico Valsugana

Altro grande appuntamento per gli appassionati di auto da rally classiche è il Valsugana Historic Rally and Classic event anche se l’edizione 2021 è stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. La decima edizione della manifestazione potrebbe essere sospesa, in attesa delle nuove date ufficiali dopo essere stata posticipata dagli organizzatori, ma resta comunque uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

Il Valsugana Historic Rally comprende diverse gare valide per le gare ufficiali del Campionato ACI Sport ed è una delle tappe più combattute dagli equipaggi nazionali ed europei. La prima edizione si è tenuta nel 2009 . Le auto storiche sono partite dal Palazzo dello Sport di Borgo Valsugana e il primo raggruppamento è stato vinto dal Team Bassano su un’Alfa Romeo GT Junior .

Rally Storico Arezzo

Il Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina si distingue tra i raduni storici della Toscana per il suo prestigio. È valido per il Campionato Italiano Rally Storici Dirt, con il Campionato Italiano Cross Country Rally e i titoli European Rally Tour. La competizione si svolge ad Arezzo e Siena per oltre 380 chilometri complessivi attraverso la campagna aretina e le colline delle Crete Senesi.

La categoria Regolarità Sport pensata appositamente per i conducenti che vogliono godersi la bellezza del paesaggio senza spingere al limite la propria vettura è stata reintrodotta nel 2020 dopo molti anni di assenza. Tanti i grandi nomi che hanno preso parte alle ultime edizioni, come il pluricampione Paolo Andreucci . Tutto è iniziato nel 2007 quando Vartiberinamotorsport ha organizzato la prima vera gara sterrata in Italia.

Marco Bertinotti, Rally Lana Storico 2021
Marco Bertinotti, Rally Lana Storico 2021

Rally Lana Storico

Il Rally Lana Storico è senza dubbio una delle prove più competitive del Campionato Italiano Rally Storici, Regolarità Media e Regolarità Sportiva. La manifestazione giunta alla decima edizione si tiene, come sempre, a Biella. Questa è l’attrazione di riferimento per gli appassionati di rally storici in Piemonte con 185 equipaggi iscritti, tenendo conto di tutte le categorie di titoli.

Il programma della manifestazione biellese prevede otto gare cronometrate , con le memorabili traversate di Ronco e un totale di 94,94 chilometri di prove speciali da brivido per non parlare delle altre sfide di questa stravaganza motoristica. Oltre alle gare di auto d’epoca nei quattro raggruppamenti, c’è lo scontro tra gli equipaggi in gara per il Trofeo A112 Abarth che regala emozioni a palate.

Rally Storico Costa Smeralda

Il Rally Storico Costa Smeralda è uno degli eventi più affascinanti per le auto da corsa classiche. Si tratta di una prova valida per il Campionato Italiano Rally Storici, Regolarità Media e Regolarità Sportiva. Si svolge sulla splendida Costa Smeralda, sulle strade intorno a Porto Cervo e sulle colline della Gallura toccando località incantevoli e di richiamo internazionale.

Il Rally Storico Internazionale Costa Smeralda prevede una settimana di eventi e due giorni di gare che lo rendono un evento unico per gli appassionati di auto d’epoca. Nell’albo d’oro della competizione, giunta alla sua quarta edizione, il trofeo dello scorso anno è stato vinto da Lucky Battistolli e Fabrizia Pons, che hanno battuto gli altri 77 equipaggi su una Lancia Delta Integrale .

Rally Storico Targa Florio

La Targa Florio Historic Rally è una due giorni di gioia per gli appassionati di auto d’epoca e la tappa chiave del Campionato Italiano Rally Auto d’Epoca. Tutte le gare partono da Viale Targa Florio nel Porto Vecchio di Termini Imerese e il traguardo è al Belvedere Principe di Piemonte. La distanza totale è di 383,66 chilometri.

L’iconico rally siciliano ha visto nel corso degli anni molti campioni e vetture iconiche del dirt motorsport. L’edizione 2021 è stata vinta dall’equipaggio Da Zanche e De Luis su una Porsche 911 Carrera SC RS. La prima edizione si tenne nel 1988 quando Pietro Silva e Tiziana Borghi vinsero la competizione su una Jaguar E . Degli altri 109 partecipanti, solo 73 hanno tagliato il traguardo.

Mauro Sipsz vince il San Marino Historic
Mauro Sipsz vince il San Marino Historic

Come partecipare a un rally storico

La partecipazione ai raduni di auto d’epoca richiede agli equipaggi di rispettare diversi requisiti, come il possesso di un certificato tecnico ufficiale , rilasciato da ACI Sport o dalla Federazione Internazionale FIA . In particolare, sono previsti quattro raggruppamenti in base all’anno di fabbricazione dell’auto, per garantire che le competizioni siano eque e mettere a confronto veicoli con tecnologia e prestazioni comparabili.

Successivamente ci sono i periodi che tengono conto della configurazione della vettura, oltre all’anno di fabbricazione. In generale, le auto da rally classiche vanno dai veicoli del periodo E (prodotti dal 1947 al 1961) ai veicoli del periodo I (prodotti dal 1977 al 1981). Un’altra suddivisione applicata alle auto da rally classiche è quella delle classi in base alla cilindrata.

Le ultime categorie sono quelle del tipo e livello di allestimento (T standard Tourer, TC corsa Tourer, GT standard di produzione Granturismo, GTS speciale Grand Tourer). Il regolamento tecnico di dettaglio è pubblicato sul sito ACI e sui portali ufficiali delle varie tappe. Contengono i requisiti per la partecipazione ai campionati e alle varie competizioni, riguardanti diversi aspetti, come pneumatici speciali omologati per l’uso nei rally storici , sistemi di sicurezza e dispositivi elettronici.

Ad esempio, il telaio deve essere originale in termini di design e dimensioni. Il motore e le sospensioni anteriori e posteriori devono essere conformi al regolamento tecnico del periodo di riferimento e devono essere della stessa marca, tipo e modello di quello indicato dal costruttore. Anche le ruote non devono differire dal modello originale o dalle specifiche dell’epoca e devono rispecchiare l’assetto utilizzato durante la vita sportiva della vettura.

Trelles, Tognana e le altre facce da Rallylegend 2021

Diminuiscono i giorni che separano da Rallylegend e incrementa la lista dei grandi nomi che daranno lustro alla edizione numero 19 dell’evento sammarinese. Miki Biasion, il due volte campione del modo rally, sarà anche quest’anno a Rallylegend, che ormai è una sua “seconda casa”, per una presenza – della quale sono in via di definizione gli ultimi particolari – che lo vedrà al volante di una World Rally Car, per lui “inedita”.

Anche il campione uruguaiano Gustavo Trelles, pluricampione mondiale rally Produzione in passato, non è voluto mancare a Rallylegend. Sempre con il fido Jorge Del Buono alle note, sarà al volante di una Subaru Legacy gruppo A.

Tricolore italiano ai massimi livelli – anche in onore di un anno 2021 che ha visto l’Italia primeggiare nello sport mondiale – con due grandi protagonisti degli anni ’80 tornano a Rallylegend: Tonino Tognana, campione italiano rally 1982, alternando la Ferrari 308 GTB e la neonata Lancia 037, insieme a Massimo De Antoni, sarà al via con una Opel Ascona 1.9 gruppo 2, mentre Federico Ormezzano darà spettacolo con la mitica Talbot Lotus, di cui è stato grande interprete.

Anche Piero Longhi, campione italiano rally 2000 e 2005, fa ormai parte degli “aficionados” di Rallylegend e sarà della partita con una splendida Subaru Impreza WRC ex Solberg.

Gruppo B e motore Triflux a Rallylegend

Trentacinque anni fa, terminava l’epopea delle Gruppo B, categoria soppressa dalla Federazione Internazionale perché ritenuta troppo potente e pericolosa. Nel tempo, la storia e il fascino di questa frontiera estrema, per quei tempi, della tecnica da rally si sono conservate e tramandate.

Rallylegend 2021, per celebrare le Gruppo B, raduna quest’anno un bel numero di Lancia S4, Peugeot 205 T16, Audi Quattro, Ford RS 200, Metro R4, le regine di questa categoria, che si ritroveranno a San Marino. Evento nell’evento, come tradizione a Rallylegend, una grande esclusiva: verrà proposta una inedita Lancia S4, sulla quale è stato montato il motore Triflux, un capolavoro dell’ingegner Claudio Lombardi, papà della Delta – che sarà presente a Rallylegend, insieme a Cesare Fiorio, Direttore Sportivo del team Lancia più vincente di sempre, e a Miki Biasion – per una evoluzione tecnica del compressore volumetrico, che però non vide mai l’utilizzo in gara. Così come gli sviluppi aerodinamici in chiave 1987, che si potranno ammirare sulla S4 “triflux” a Rallylegend. Ben 800 i cavalli che poteva esprimere, in versione per l’asfalto, grazie a due turbine con sovralimentazione sequenziale, che faranno sentire la loro “voce” a Rallylegend…

Rallye San Martino Historique: nel nome del padre e del figlio

Finalmente gara completa per gli storici, che partendo dietro qualche grana in più dei moderni se la beccano (quasi) sempre. Stavolta no, a parte qualche banco di nebbia sulla Val Malene. L’atmosfera giusta, da compagnoni quali sono gli interpreti dell’Historique Rallye, già contenti al solo fatto di esserci dove un tempo timbravano Cavallari e Munari, Crosina e Maglioli, Cella e Ramoino, quella vecchia pellaccia del Giorgio Taufer con il Toni Bond, manco avesse 007 sul sedile di destra. Il totem del San martino era lì stamattina a salutare i “giovani” che fanno la gara dei “vecchi”, tra sorrisi e pacche sulle spalle prima di accendere i motori e partire verso il Manghen.

Al termine di una giornata a suo modo storica (non ha piovuto), sigillo bis di Paolo e Giulio Nodari con una Subaru Legacy Sedan del 4° Raggruppamento, in 1:05’52’’9, portando a casa (loro di Gambugliano) anche il Trofeo Aci Vicenza cui si deve – grazie all’iniziativa di Rudy Dal Pozzo – la cospicua partecipazione alla gara. Secondo posto come lo scorso anno per Tiziano Nerobutto e Franco Battisti su Opel Ascona 400 del 3° Raggruppamento, a 25’’2 dopo l’iniziale graffio sul Manghen in 15’06’’1 che è valso loro il Trofeo La Sportiva messo in palio per gli equipaggi del 1°/2°/3° Raggruppamento, vetture costruite sino al 1981, con qualche ruga in più ma ancora tanta grinta sotto al cofano.

Terza piazza a 56’’4 ottenuta da Pierluigi Zanetti e Carlo Vezzaro su Ford Sierra Cosworth del 4° Raggruppamento. Nel secondo minuto la Sierra di Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano, nel terzo minuto i due rivali di giornata su Porsche Carrera 911 Rs, Agostino Iccolti navigato da Chiara Corso e Lorenzo Delladio con Pietro Ometto, primo e secondo del 2° Raggruppamento.

PS 1-2-3

Nerobutto sul Manghen (22,01 km) fa 15’06’’1 e apre una piccola voragine: Bianco a 11’’5, Nodari a 13’’1, Zanetti a 14’’8. Il trio di 2° Raggruppamento con Delladio in 15’29’’9, Iccolti a 9’’5 e Costenaro a 10’’7. Storici in generale comunque contenti, l’anno scorsa il primo Manghen venne fatto in trasferimento. Impone la sua Legacy sulla Val Malene (16,81 km) il prode Nodari in 12’09’’3, Nerobutto a 13’’7 cede la vetta per 0’’6. E’ già un discorso a due per l’assoluta visto che Zanetti cede 30’’8 ed è terzo a 32’’5.

Iccolti segna il quinto tempo in 12’50’’6, Ferrato a 9’’3 e Delladio a 10’’2 e anche nel 2° Raggruppamento s’invertono i primi due posti con divario di 0’’7. Lascia la compagnia Costenaro, problema meccanico alla Stratos, erano già fuori Patuzzo, Simontacchi, Chiminelli e Franchini. Ritiro amaro anche per Tolfo, Rocchetto, Marzatico, Baghin e Cecini. Tre prove diverse e tre graffi singoli, quello di Zanetti sulla Gobbera (8,25 km) in 5’21’’3 con Nodari a 1’’6 e Bianco a 8’’0. Classifica che si sgrana, Nodari leader, Nerobutto a 9’’6, Zanetti a 30’’9, Bianco a 48’’4. Iccolti (5’33’’5) e Delladio (5’33’’9) di gran Carrera, 1’’1 a dividerli nell’assoluta.

PS 4-5-6

Ripassaggio sul Manghen, Nodari segna 15’06’’0 e sarebbe Trofeo La Sportiva se non avesse una storica meno storica, Subaru con lifting Motor Valley Racing Division. Zanetti a 5’’5, Nerobutto a 7’’0, Bianco a 22’’7, gli altri a distanza. Bonaso a 30’’4 tiene vivo l’orgoglio Stratos, Delladio (15’36’’9) sorpassa Iccolti ora dietro di 8’’0. Sono rimasto in 30 dei 43 partiti. La ripetizione di Val Malene riaccende il duello dei battistrada, con Nerobutto in 12’21’’1 e Nodari a 11’’8 che ne conserva 4’’8 prima del ballo finale. Zanetti a 15’’6 e Bianco a 23’’5 sono plafonati terzo e quarto. Iccolti fa 13’04’’0 e si rimette vicino a Delladio, 4’’2 da recuperare.

Si ferma Bonaso, l’unica Lancia rimasta è la Fulvia Hf di Ferrari, ventesima. Scocca l’ora dell’ultima Gobbera, c’è da buttare il cuore oltre l’ostacolo. Il duo Nodari abbassa il primo passaggio di 0’’3 e graffia in 5’22’’6, andando all’incasso di coppe e trofei al Majestic Hotel Dolomiti. Nerobutto qualcosa combina perché cede qui 20’’4 e chiude secondo a 25’’2 una sfida giocata fiato sul collo. Iccolti fa meglio di Delladio per 7’’2 e mister La Sportiva si accomoda dietro di 3’’ senza imprecare. Spariscono dai radar la Sierra di Bergamo e l’Honda Civic di Marangon, così a San Martino fanno festa in 27, un po’ distanziati come vuole la legge del Covid.

Equipaggi speciali: Fabrizio e Mario Cravero a San Martino

La domanda sorge spontanea: ma quale tipo di gomme useranno Fabrizio e Mario Cravero per la Fiat 128 1.3 targata Meteco Corse con cui saranno al via dell’Historique Rallye San Martino? Non certo l’ultimo nato degli pneumatici Michelin, il Pilot Sport A, disponibile in 4 mescole dalla super soft alla hard (SS01, S10, M20, H30), prodotto da 18 pollici destinato alle auto moderne da assoluto, quindi Wrc, R5, R4, N4, Super 2000.

Probabile una scelta un po’ conservativa che si adatti al mezzo e soprattutto allo scopo, padre e figlio in gara per divertirsi in quello scenario che ha per loro un significato speciale. San Martino fu l’ultimo rally in cui Mario svolse il suo ruolo di team manager e responsabile Michelin, incarico poi trasferito a Fabrizio che a sua volta proprio dal San Martino ha cominciato a rappresentare il gommista francese in Italia.

Sarà curioso osservare se i due avranno tempo e voglia di dare qualche consiglio sulle calzature ai diretti rivali – figurati se qualcuno non si fa avanti per chiedere lumi – posto che invece, al bilico Michelin per la Logistica Uno Rally Cup, se ne occuperà l’ing. Michel Ducher e personale altamente specializzato.

Chantal Galli ed Emanuela Folci a Rallylegend sulla Delta

A qualche anno di distanza dalla loro ultima gara assieme si ricompone l’equipaggio formato da Chantal Galli ed Emanuela Folci e lo fa dove ebbe inizio la loro avventura tanti anni fa… a San Marino. Saranno infatti al via del 19° Rallylegend a bordo di una Delta Integrale Gruppo A preparata da Roberto Tordi e dalla Pro Line di San Marino. Correranno nella categoria “Legend Stars” e per la prima volta difenderanno i colori del Racing Team Le Fonti.

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

CIRTS: al Vermentino Historicu dominio di Lucky-Pons

Gara bella ed intensa quella andata in scena al Rally Historicu del Vermentino, quinto e penultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra Storico e dominata in questa seconda giornata interamente da Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons con la loro Lancia Delta Integrale 16V del 4°Raggruppamento.

Il vicentino sale sul gradino più alto del rally sardo dopo aver vinto tutte e cinque le prove del sabato chiudendo davanti alle altre auto storiche con il tempo complessivo di 56’34.1. Ritmo costante per l’equipaggio della Key Sport attento a non commettere errori sui difficili fondi sterrati del “Vermentino Storico” e confermandosi al top della classifica speciale del CIRT 4 Ruote Motrici.

Salgono sul secondo gradino del podio i veloci Bruno Pelliccioni e Marco Cavalli. Il duo sammarinese con la Ford Escort 2000 della Scuderia Malatesta ha portato al traguardo la propria gara a + 2’23.2 dai primi. Pelliccioni vincitore delle ultime due edizioni del Vermentino Storico ha perso terreno nel secondo giro di prove per non correre rischi, ma rimanendo sempre dietro l’avversario Lucky si è confermando primo dell’Italiano Rally Terra 2 Ruote Motrici.

Terza piazza, la più combattuta di questo rally storico, se l’è guadagnata Andrea Tonelli alla sua prima volta sulle prove della Sardegna. Una bella soddisfazione per il pilota reggiano insieme a Roberto Debbi ha mantenuto un buon passo e tenuto stretto il terzo posto con la sua Ford Escort RS 1800 MKII della Movisport, nonostante gli attacchi di Bruno Bentivogli. L’agguerrito romagnolo navigato dal locale Salvatore Musselli si deve dunque accontentare del quarto posto dopo aver realizzato ottimi tempi alla guida della Ford Sierra CW di 3°Raggruppamento.

Obiettivo raggiunto anche per il sammarinese Corrado Costa navigato da Domenico Mularoni che porta al traguardo la sua Opel Corsa GSI della Scuderia San Marino, del 4° raggruppamento di J2 ottenendo i punti utili per la classe 1600. Prossimo e conclusivo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021 sarà il 1° Rally del Brunello in programma per il 10-11 dicembre.

Rallylegend 2021: Francois Delecour e non solo

Manca ormai meno di un mese a Rallylegend 2021 e, come tradizione, inizia a rivelarsi la lista dei “big” al via dell’evento sammarinese, già aperta da Loris Capirossi, in una inusuale veste rallystica. Una lista di campioni destinata ad allungarsi, nelle prossime settimane, con altri grandi nomi e macchine da urlo, in fase di definizione, per un’altra spettacolare edizione di Rallylegen e per ricordare e celebrare momenti significativi di carriere importanti,

E’ certo che ci sarà Francois Delecour al via di una Ford Sierra Rs Cosworth 4X4 in livrea Q8. La stessa che “vestiva” la macchina ufficiale con la quale, nel rallye di Montecarlo del 1991, giusto trenta anni fa, patì una delle più cocenti delusioni della sua carriera. In testa con oltre 40 secondi di vantaggio, nell’ultima prova speciale una uscita di strada, che il pilota imputò ad un problema ad una sospensione, gli costò la vittoria. Rimesso in strada dal pubblico, riuscì ad arrivare al traguardo, solo terzo però dietro a Sainz e Biasion. Delecour si rifece poi, al rallye di Montecarlo nel 1994, dopo che l’anno prima aveva chiuso al secondo posto il Campionato Mondiale Rally, con la Ford Escort Cosworth.

Al via anche Michele Cinotto, per l’occasione di nuovo in coppia con Emilio Radaelli, che ritroveranno l’Audi Quattro gruppo 4 in livrea ufficiale, con la quale l’allora ventiduenne pilota torinese si propose all’attenzione del mondiale rally. In un rallye di Sanremo 1981 – quaranta anni fa – affollato di grandi campioni – Rohrl, Alen, Mikkola, Vatanen, Salonen, Toivonen, Mouton, quet’ultima vincitrice alla fine -, giusto per fare alcuni nomi – Cinotto, nella seconda tappa di una gara lunghissima, balzò in testa alla classifica assoluta, e ci rimase per un buon tratto. Una uscita di strada pose fine al sogno, ma non alla eco di una impresa rimasta negli annali.

La bellissima Lancia Stratos bianca e azzurra – ancora nei colori e con gli sponsor dell’epoca – di Pierfelice Filippi e Gianpaolo De Mela tornerà a ruggire a Rallylegend, riportando alla memoria e celebrando la vittoria dell’equipaggio piemontese nelle Finali TRN del 1981, che radunavano tutti i migliori piazzati delle Zone dei rally nazionali, per determinare il migliore tra i piloti italiani non professionisti. La carriera di Filippi è poi proseguita, con partecipazioni sporadiche, ma spesso con risultati importanti, attraverso Fiat 131 Abarth, Lancia 037, Lancia Delta e Mitsubishi, fino allo stop del 2006, con due gare con la Peugeot 206 WRC.

Il suo impegno sportivo principale nel 2021 è la partecipazione alla GR Yaris Rally Cup, dove attualmente è prima tra gli Under 23. Ma Angelo Pucci Grossi, che nel nome ricorda suo papà, il compianto, grande campione dei rally su sterrato, non ha voluto mancare a Rallylegend. E lo farà ricostituendo con Alessandro Pavesi, navigatore e amico storico del campione riminese, un equipaggio Grossi-Pavesi da emozione. Amplificata dalla Lancia Delta Integrale rossa della famiglia Grossi-Clerici, con la quale si esibiranno alla domenica, sulla prova spettacolo, non appena concluso, al sabato sera, il concomitante impegno nel trofeo Toyota.

Christof Klausner: le iniziative

La recente, prematura e improvvisa scomparsa del funambolico Christof Klausner ha lasciato un grande vuoto tra i fans del pilota austriaco e tra quelli di Rallylegend. Dove i suoi “numeri”, con la Audi Quattro, erano uno dei piatti forti. Il ricordo di Klausner accompagnerà Rallylegend in questa edizione e anche in futuro. Le vetture con la placca “X” tra le Legend Stars, quelle più votate allo spettacolo e a traversi infiniti, saranno denominate, da questa edizione, “CK Legend”, in ricordo di Klausner.

Ancora più significativa un’altra iniziativa, in collaborazione con la famiglia di Christof Klausner. Una maglietta celebrativa verrà messa in vendita a Rallylegend e con il suo acquisto si contribuirà a finanziare la ricostruzione della Audi Quattro di Klausner, andata distrutta nel “botto” allo shakedown dello Janner Rally 2020. Una volta restaurata, l’Audi Quattro tornerà a esibirsi proprio a Rallylegend 2022, con un pilota a sorpresa, scelto dalla famiglia Klausner.

Si allarga il Rallylegend Village

Un parco assistenza più grande, all’interno di Rallylegend Village, allargato per poter comprendere un maggior numero di service tra i principali team iscritti. E’ una delle novità 2021, che il pubblico non mancherà di apprezzare, in quanto permetterà di avvicinare tante splendide macchine, nelle operazioni di allestimento gara, all’interno del “Village”, cuore pulsante di Rallylegend.

Andrea Tonelli sarà al Rally Vermentino Historicu

Era la fine del mese di aprile scorso, ultima apparizione chiusa con il sesto assoluto e secondo di classe al Medio Adriatico, che Andrea Tonelli non saliva più a bordo della fida Ford Escort RS 1800 MKII ma, il prossimo fine settimana, questa lunga attesa volgerà finalmente al suo termine, in occasione del Rally Historicu del Vermentino. Il penultimo appuntamento con il Campionato Italiano Rally Terra Storico vedrà infatti il pilota di Reggio Emilia nuovamente al via, parcheggiati i panni del papà a tempo pieno, con al proprio fianco il coriaceo Roberto Debbi, sulla trazione posteriore dell’ovale blu targata Movisport.

Avendo saltato le tappe di San Marino e di Arezzo Tonelli si trova con le spalle al muro, una gara da dentro o fuori dove giocarsi l’ultima possibilità di competere per il tricolore terra storico. Scorrendo la provvisoria assoluta del due ruote motrici, in chiave CIRTS, il portacolori della scuderia reggiana figurerebbe al sesto posto ma con ampia possibilità di agganciare il podio.

Nella coppa conduttori, riservata alla classe 3 GTS 4 2000 2RM, se la partita per il primato è da considerarsi ormai chiusa, troppo ampio il divario da Pelliccioni, sarebbero soltanto due i punti a separarlo dal secondo in classifica, il sammarinese Calzolari, così come in quella riservata al terzo raggruppamento dove Muccioli, attualmente secondo, sarebbe avanti di soli quindici punti.

Ecco come l’obbligatorietà imposta dal regolamento, quella di avere almeno tre partenze per poter concorrere all’assegnazione dei titoli, potrebbe regalare delle sorprese già in terra sarda. “Sono due le gare del CIRTS che abbiamo saltato” – racconta Tonelli – “ma, scorrendo le classifiche provvisorie di campionato, non siamo messi poi così male. Si, è vero, figuriamo attualmente fuori classifica perchè abbiamo avuto soltanto due partenze. Con il Vermentino saliremo a tre e torneremo in gioco per il campionato. Staremo a vedere cosa combineremo.”

Reduce da una stagione più che positiva, un terzo assoluto e sempre a podio in classe, Tonelli si prepara ad affrontare una trasferta totalmente inedita per lui, suddivisa in due giornate. Si partirà Venerdì 10 Settembre, nel pomeriggio, per affrontare i due passaggi sulla prova speciale di “Telti” (5,82 km), aperitivo interessante da non prendere troppo alla leggera.

La frazione seguente, quella del Sabato, si svilupperà sulle tre tornate della lunga “Monte Olia” (14,32 km) che saranno intervallate dalle due sulla più corta “Oschiri” (6,74 km). “Sarà la nostra prima volta in Sardegna” – aggiunge Tonelli – “con il nostro collaudato pacchetto. Dopo l’Adriatico abbiamo apportato soltanto qualche modifica all’assetto, principalmente sulla durezza delle molle ma niente di più. Dai video che sono stati pubblicati dall’organizzazione non siamo riusciti a farci un’idea precisa della tipologia di fondo quindi non sappiamo cosa aspettarci esattamente. Correre in Sardegna, su terra, deve essere qualcosa di magico. Incontreremo scenari incredibili, questo è sicuro. Prenderemo quel che viene perchè sono quasi cinque mesi che non giro il volante. Cercheremo di progredire nel corso della gara.”

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Novità per l’Historique Rallye San Martino 2021

“Sportivamente parlando – sottolinea Lorenzo Delladio – le vetture storiche autentiche sono quelle dei primi tre Raggruppamenti, più o meno vecchie, ma sicuramente senza gli artifizi dell’elettronica, che invece già implementano la potenza di quelle del quarto Raggruppamento. Quindi a livello di prestazione assoluta non è una lotta alla pari e c’è una “modernità” che stride con le caratteristiche ruspanti delle arzille signore a quattroruote, che invece noi vogliamo valorizzare”.

Ecco spiegata la novità di un “Trofeo la Sportiva” che dall’Historique Rallye San Martino 2021 e per gli anni a venire intende premiare chi, al volante di una vettura del 1°, 2° o 3° Raggruppamento (vetture costruite sino al 1981), farà segnare il miglior tempo sulla prova speciale del Manghen, carica di rombanti suggestioni, con il cronometro come giudice unico, implacabile e meritocratico.

“Sia chiaro – sorride il Ceo dell’azienda di Ziano di Fiemme – che non mi sto tirando la volata, giammai sarò il più veloce sul Manghen con la mia Porsche Carrera Rs. Ma c’è bisogno di valorizzare le vecchie storiche dall’ingresso delle nuove, come Ford Sierra, Lancia 037 e Delta, Toyota Celica, Subaru Impreza, e così pure le Porsche Gruppo B, per preservare un’identità specifica delle auto senza “cyber aiutini”, quelle dagli anni ’80 in poi. Stiamo chiedendo questo anche a livello di Federazione, ma intanto noi, nel nostro piccolo, cominciamo dal San Martino che è già una gara che mantiene forte un legame con il passato epico e avventuroso, quando il manico del pilota contava più del mezzo a disposizione”.

Detto questo, Delladio, che l’anno scorso rimase senza freni e dovette ritirarsi, si augura il prossimo 18 settembre di raggiungere il traguardo all’Hotel Majestic Dolomiti. Non sarà ancora possibile un salutare bagno di folla, ma perlomeno è garantita la passerella in centro al paese dopo le restrizioni Covid di un anno e mezzo vissuto pericolosamente.

CIRTS, Rally Storico Costa Smeralda: pronto al via

Scorre veloce il conto alla rovescia verso la quarta edizione del Rally Storico Costa Smeralda, ottavo e decisivo appuntamento del CIR Auto Storiche, in programma a Porto Cervo il 29 e 30 ottobre prossimi con la regia dell’Automobile Club di Sassari.

Posticipato di due settimane rispetto alle precedenti edizioni, il Rally Costa Smeralda punta a consolidare l’apprezzamento da parte degli equipaggi dimostrato con una costante e significativa presenza e dal crescendo dei numeri anno dopo anno, oltre che delle validità. Alle prestigiose per il Tricolore Rally e per la Regolarità a media, sono confermate anche quelle per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Michelin Historic Rally Cup e si affianca quella per il neonato Campionato Rally Storici Delegazione Sardegna. Non mancherà, inoltre, la terza edizione della regolarità sport, gara di precisione dedicata ai possessori di vetture in allestimento gara che possono godersi il piacere della guida in totale sicurezza senza l’assillo del cronometro.

Il programma della manifestazione è in via di definizione e a breve verrà reso pubblico quello ufficiale ma, nell’attesa, trapelano le prime informazioni sul percorso che assieme a delle conferme, propone anche novità che sapranno soddisfare anche i palati più esigenti.

Due le tappe entrambe con quattro prove speciali e di precisione: la prima si svolgerà nel primissimo pomeriggio di venerdì 29 ottobre con partenza dal Molo Vecchio di Porto Cervo e la disputa della confermata “San Pasquale” alla quale farà seguito la “Aglientu” in versione rivista rispetto al 2020. Dopo la ripetizione dei due tratti cronometrati, l’arrivo della prima tappa alle 19.15.

Ripartenza alle 9 di sabato 30 per affrontare “Lo Sfossato”, invariata dallo scorso anno e successivamente la nuova “Calangianus” vera e propria novità con un percorso che si snoderà tra i pregiati vigneti della zona. Entrambe da ripetersi, prima dell’arrivo previsto, sempre al Molo Vecchio, a partire dalle 16.30 con la conseguente cerimonia delle premiazioni sulla pedana. Sono 99,800 i chilometri cronometrati sui 428 totali del percorso. La lunghezza delle singole prove va da un minimo di 11,80 della “Lo Sfossato”, ai 13,64 della “San Pasquale”.

Il Presidente di AC Sassari Giulio Pes di San Vittorio coglie l’occasione, una volta di più, per ringraziare la Regione Sardegna, Aci Storico, l’Automobile Club d’Italia, i Comuni di Arzachena Aglientu, Calangianus e quelli interessati dal rally, oltre al Consorzio della Costa Smeralda, Marriott e Cantine Surrau da sempre partner della manifestazione.

CIRAS, Rallye Elba Storico: guida e programma della gara

IXXXIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è in calendario dal 23 al 25 settembre, settimo appuntamento dei nove del Campionato Europeo FIA (FIA HSRC) e pure settima e penultima prova della corsa “tricolore” (CIRAS).

Il lavoro intorno della regia organizzativa di Aci Livorno Sport, insieme alla comunità elbana, intorno a questo evento, irrinunciabile appuntamento che oltre a chiudere idealmente la stagione estiva all’Isola d’Elba è un “must” da non perdere per chi corre con le vetture storiche ed anche per addetti ai lavori.

In programma vi sono anche le competizioni di “regolarità sport” (VIII Regularity Sport) e di “regolarità media” (XXXIII Elba Graffiti), gli irrinunciabili appuntamenti per i cultori della disciplina, oltre al piacere di avere al via il Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup.

Quella di quest’anno sarà un’edizione particolare. Sarà quella dell’essere orfana di Elio Niccolai, il “padre” della gara, scomparso improvvisamente lo scorso 14 maggio. Orfana del suo pilastro fondante, come tale è stato dell’ACI Livorno, il Rallye Elba storico sarà forte degli insegnamenti che negli anni Niccolai ha dato, patrimonio inestimabile che adesso è bene in mano, nel cuore e nella mente di ne ha raccolto l’eredità, Aci Livorno e Aci Livorno Sport. Da adesso la mente ed il cuore guardano avanti, sia per questo evento che per il “moderno” per tenere vivo il ricordo di questa figura e soprattutto portando avanti l’impegno che proprio Niccolai aveva preso tanti e tanti anni fa con lo sport e con l’Isola d’Elba, quello di far ancora più grande un territorio unico ed inestimabile con il motorsport.

IL PERCORSO: ARRIVA DALLA TRADIZIONE CON ALCUNE MODIFICHE

Il Rallye Elba Storico è una delle gare italiane più conosciute al mondo, per questo ogni anno ACI Livorno Sport lavora ogni sempre con impegno per dare nuovi stimoli ed incentivare la partecipazione dei piloti e delle squadre. Sono stati pensati nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 Prove Speciali, percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione esaltanti ed epiche gesta sportive.

Il percorso, ovviamente è ricavato dalla tradizione, per quest’anno si sono prese prove speciali dalle edizioni 2020 e 2019, un mix certamente di indiscutibile valore tecnico. Per la prima tappa si è scelto di percorrere le strade nella parte orientale dell’isola, per la seconda ci si concentrerà sulla zona centro-occidentale, quindi intorno celebre “Monte Perone”, una scelta certamente ispirata per rendere affascinante ed avvincente il confronto sportivo ma anche e soprattutto per non essere troppo invasivi con il territorio e non dare difficoltà alla vita quotidiana del territorio.

Il Rallye conta 133,350 chilometri competitivi, vale a dire il 30,04% dell’intera distanza che è di 443,940.

Ecco gli scenari dove i concorrenti si troveranno a duellare:

Prova Speciale N. 1 – “CAPOLIVERI INNAMORATA” (KM. 7,490)

Passaggio teorico 1° concorrente: 23.09.2021 ore 21.24

La partenza della Prova Speciale di Capoliveri 2021 è spostata fuori paese per avere meno assembramenti di persone. Precisamente sarà in località “Innamorata”, e la strada verso Capoliveri, viene percorsa al contrario rispetto alla scorsa edizione, stavolta in salita. La prova speciale è di 7,490 km, la più corta di tutta la gara, ma risulta estremamente tecnica e con un elevato grado di difficoltà. Il tratto urbano non consente alcuna tregua ai piloti ed ai loro navigatori e il continuo succedersi di curve tengono bassa la velocità, il fondo variamente sconnesso e soggetto a variazioni di inclinazione mette a dura prova i mezzi meccanici, ed essendo in notturna il grado di difficoltà aumenta ancora

Prova Speciale N. 2 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,070)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 09.26

Prova Speciale N. 3 – “BAGNAIA-CAVO” (KM. 18,570)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 12.26

Prova Speciale N. 4 – “NISPORTINO-CAVO” (KM. 11,420)
Passaggio teorico 1° concorrente: 24.09.2021 ore 15.26

La Prova Speciale più lunga della gara parte da Rio Elba ed arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti con fondo che cambia di continuo riprende la “piesse” disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche, le Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa meravigliosa strada. I punti di interesse sono molteplici: dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al passaggio attorno alla chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa strada il “pilota” fa veramente la differenza.

Prova Speciale 5 “DUE MARI” (km. 22,480)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 09.18

Prova Speciale 7 “SAN PIERO” (km. 13,740)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 12.56

Prova Speciale 9 “PERONE” (km. 9,720)
Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 15.55

Aci Livorno Sport quest’anno propone anche la variazione del senso di percorrenza usuale delle prove del Monte Perone. Le tre prove hanno in comune il tratto centrale, quello più “tosto”, tra il bivio dell’Accolta e l’abitato di Poggio, quasi 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà in gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo impegnativo che cambia di continuo, tornanti, c’è veramente di tutto. Il tratto da La Pila all’Accolta lo percorre solo la “Due Mari”, concentra diversi tornanti in salita in poche centinaia di metri prima di attraversare l’abitato di Sant’Ilario per ricongiungersi, presso il bivio dell’Accolta, alla Prova di San Piero i cui primi chilometri sono invece un po’ più lineari ma non per questo meno impegnativi. Poche centinaia di metri dopo troviamo la partenza anche della Prova “corta” del Perone, che viene disputata il sabato mattina. Tre partenze diverse ma anche tre località di arrivo differenti, visto che la Due Mari dopo aver affrontato la Strada Provinciale della “Civillina”, finisce a Buonconsiglio (dove era la partenza della prova nelle edizioni precedenti), la “San Piero” finisce un chilometro circa prima del bivio di Lavacchio, passando dal centro di Poggio, mentre la prova “del Perone” finisce proprio nel centro dello stesso paese, poche decine di metri dopo il doppio tornante di “Publius”, uno dei principali punti di attrazione per gli spettatori insieme al bivio dell’Accolta. La parte più impegnativa del percorso si sviluppa in alcuni tratti insidiosi per il fondo spesso reso sporco dal fogliame, tra curve e tornanti in mezzo ad una fitta vegetazione. Invertendo il senso della prova, Aci Livorno Sport ha voluto ancora una volta rinnovare un percorso storico e stupendo per dare sempre priorità alla sicurezza dei piloti e del pubblico.

Prova Speciale 6/8 – “DUE COLLI” (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 25/9/2021 ore 10.22 e 13.52

La classica prova del “Monumento” torna ad essere percorsa fino all’abitato di Norsi come non succedeva da qualche edizione del Rallye Elba, mentre la “Due Colli”, che con lei condivide i primi 8,5 chilometri, è ormai presenza fissa del palinsesto delle Prove Speciali dei rallies all’Elba moderni e storici. Le strade che cavalcano il Colle del Monumento e il Colle Reciso, con altimetrie e fondi asfaltati variabili hanno davvero fatto la storia del rally.

Le prove partono entrambe in località Filetto, per poi immettersi sulla provinciale del Monumento: una strada in salita abbastanza veloce in cui le potenze dei motori avranno un ruolo importante, perlomeno fino allo scollinamento. La strada successivamente scende su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona, dove il percorso lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di strada all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta e cambi di direzione repentini e con l’asfalto che tende a sporcarsi.

All’ingresso della Provinciale del Colle Reciso le due Prove si dividono e mentre la Monumento termina con i suoi ultimi quattro chilometri senza particolari dislivelli altimetrici ma con una serie continua di curve abbastanza lente che spezzano il ritmo , molto diverse anche come fondo fino ad arrivare alle porte della frazione di Norsi, la Due Colli prosegue con una ripida e veloce salita fino alle cave del Reciso dove una chicane prepara i piloti all’impegnativa discesa, in un misto dal fondo con buon grip.

CAPOLIVERI PER IL DECIMO ANNO CONSECUTIVO SARA’ IL CUORE DELLA GARA

Dal 2011 la logistica generale passò a Capoliveri, trovando una location funzionale ed oltremodo esclusiva e forte di questi presupposti ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2021 con nulla di modificato per quanto riguarda la logistica: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa. Sempre a Porto Azzurro sarà organizzata l’area del Parco di Assistenza.

Come consuetudine l’edizione di quest’anno è stata pensata per l’intera isola, per dare valore al territorio ma soprattutto “per il territorio”, del quale favorisce l’immagine, la comunicazione ed anche la ricaduta economica con il turismo emozionale, quello portato sull’Isola dall’evento stesso. Gli orari di ogni fine tappa sono stati studiati nuovamente al fine di far vivere sempre più ai concorrenti l’isola d’Elba e le sue bellezze, in modo tale da unire in modo tangibile sport e turismo, sfruttando le piacevoli – ed ancora lunghe – giornate settembrine.

PROGRAMMA DI GARA

Giovedì 12.08.2021

Apertura iscrizioni

Sabato 11.09.2021

Chiusura iscrizioni

Mercoledì 22.09.2021

15:00-22:00 Ricognizioni

Giovedì 23.09.2021

09:00-17:00 Ricognizioni

Ore 11:00-16:00 Verifiche Tecniche e sessione di punzonatura pneumatici ed altri componenti

Ore 20:00 Cerimonia di Partenza

Ore 21:00 Partenza Tappa 1 / CO 0

Ore 22:20 Ingresso riordino 2 / CO 1C – Parco Chiuso

Venerdì 24.09.2021

Ore 08:30 Uscita riordino 2 / CO 1D

Ore 17:15 Fine Tappa 1 / CO 4C – Parco Chiuso

Sabato 25.09.2021

Ore 07:50 Partenza Tappa 2 / CO 4D

Ore 17:00 Arrivo finale e premiazione 

Andrea Zivian in Spagna cerca il titolo europeo

Verso il Rally delle Asturie con un solo obiettivo: conquistare il titolo europeo. Quinta prova per Andrea Zivian del FIA European Historic Rally Championship 2021, che si presenta all’appuntamento spagnolo con la sua Audi quattro a punteggio pieno, dopo le strepitose vittorie in serie a San Remo, in Ungheria, Repubblica Ceca e Austria.

La gara, in programma dal 2 al 4 settembre, potrebbe regalare matematicamente il titolo europeo a Zivian, grazie al regolamento che prevede che si possano conteggiare solo i cinque migliori risultati sui nove appuntamenti in calendario. Avendo vinto le prime quattro gare e saltato la lunga trasferta Finnica, basta “solo” una vittoria a Zivian per laurearsi campione d’Europa con largo anticipo rispetto alla chiusura del campionato, in programma a novembre sempre in Spagna.

“Andiamo nelle Asturie con l’obiettivo di vincere sia la nostra categoria sia a livello assoluto – ha dichiarato Andrea Zivian – anche perché la gara è molto bella, veloce e tecnica come piace a me”.

“Abbiamo preparato molto bene l’auto, ripristinando i danni che abbiamo riportato in occasione dell’ultima gara in Austria e siamo convinti di potere fare molto, molto bene. L’unica incognita è quella legata al meteo, dal momento che l’asfalto è molto scivoloso, e questo potrebbe creare dei problemi. Siamo però pienamente consapevoli del nostro potenziale e vogliamo a tutti i costi chiudere il discorso europeo il più presto possibile. Abbiamo una grande occasione e faremo di tutto per sfruttarla”.

Dal 5 settembre in edicola: attualità, storie, storia e passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Loris Capirossi ci riporta in atmosfera Rallylegend

Riparte di slancio, dopo la pausa estiva, la macchina organizzativa di Rallylegend, in programma nella Repubblica di San Marino dal 7 al 10 ottobre, e lo fa nel suo stile, annunciando il primo dei tanti “big” che renderanno indimenticabile anche questa edizione numero 19.

Loris Capirossi, uno dei campioni motociclisti più amati di sempre, sarà al via dell’evento sammarinese, al volante di una vettura R5 di ultima generazione, brandizzata Michelin, con l’equipaggio che vestirà Sparco.

Sono molto contento di partecipare a Rallylegend – ha commentato “Capirex” – perchè ogni anno celebra la storia di questo sport, con tutti i protagonisti che hanno firmato la storia. Essere tra gli ospiti mi onora moltissimo, sono appassionato di rally e poter vedere tutte le vetture storiche e i grandi piloti che le hanno guidate mi entusiasma moltissimo. Ringrazio Michelin, regista dell’operazione, e Sparco, per l’abbigliamento: è una splendida opportunità e penso ci sarà davvero da divertirsi”.

Capirossi è il vincitore del campionato del mondo di motociclismo classe 125 nel 1990 e nel 1991, con la Honda RS125R del team Pileri, mentre nel 1998 si è aggiudicato la classe 250, con la Aprilia. Dal 2000 al 2011 ha gareggiato nella classe regina, la 500 cc, poi divenuta MotoGp, iniziando con il team Pons, poi cinque anno con il team Ducati, tre stagioni con Suzuki e l’ultimo anno con Pramac Racing. Migliori piazzamenti finali in campionato il terzo posto nelle stagioni 2001 e 2006. Con le quattro ruote, poche le esperienze, quasi tutte al rally di Monza – come tanti suoi colleghi motociclisti – dove si ricorda un quinto posto di classe Super 2000 nel 2012, ultima sua partecipazione. Oggi Loris Capirossi è il rappresentante della Dorna nella Direzione Gara della MotoGp.

LA SCOMPARSA DI CHRISTOF KLAUSNER, UN GRANDE DOLORE PER RALLYLEGEND

Un tragico incidente stradale, domenica 22 agosto, si è portato via, a soli 46 anni, Christof Klausner, uno dei grandi protagonisti, da anni, di Rallylegend.

“Un vero funambolo, una brava persona, un grande appassionato, un amico, soprattutto di Rallylegend che amava come nessuna altra gara – lo ricordano Vito Piarulli e Paolo Valli – contraccambiato, alla grande, dal nostro meraviglioso pubblico, per il quale era un vero e proprio beniamino. Rallylegend perde uno dei suoi più grandi e assoluti protagonisti. Non dimenticheremo Christof e le sue gesta sportive e già in questa edizione troveremo il modo di ricordarlo e di tenerlo con noi …”.

CIRTS: Lucky-Pons e la Delta al Rally Vermentino Historicu

Luigi “Lucky” Battistolli in coppia con Fabrizia Pons saranno al via del Rally Vermentino Historicu con la bellissima Lancia Delta Integrale 16V. Per i due sarà il debutto assoluto sulle strade del Vermentino. Non sarà però la prima volta negli sterrati berchiddesi perché i due insieme hanno corso diverse edizioni del Costa Smeralda che passava tra le strade sterrate di Berchidda, con le celeberrime prove speciali di Ponte Diana e la “Berchidda Lunga”, con anche un riordino tra le strade del paesello.

Il loro curriculum parla da solo: Lucky in carriera può vantare diversi titoli CIR ed ERC storico, tre Memorial Fornaca e oltre 50 vittorie assolute. In carriera ha corso con diverse vetture tra cui la Delta Integrale, la Fiat 131 Abarth con i colori 4Rombi, Ascona 400 con la Conrero Squadra Corse, la Ferrari 308GTB e Lancia 037.

Curriculum di primissimo livello anche per Fabrizia Pons, che nel 1982 con Michéle Mouton su Audi Quattro, sfiorò il titolo WRC diventando il primo e unico equipaggio interamente femminile a vincere una gara WRC.

Il 2021 di Paolo Diana parte dal Barum Czech Rally Zlìn

Finalmente si parte! Prima uscita stagionale per Paolo Diana e il suo team con il 131, dopo la breve parentesi primaverile nel rallycross con la Mito. Da venerdì parteciperanno alla 50esima edizione del Barum Czech Rally Zlín, in Repubblica Ceca.

La gara è un’autentica icona dei rally europei. Diana aprirà il gruppo delle Rally Star. Al suo fianco l’amico-navigatore della Sardegna Francesco Fresu che lo accompagnerà dunque in questa nuova avventura. Fresu è all’esordio al Barum mentre Paolo è la quarta volta che torna sulle strade attorno a Zlin. Le altre occasioni non erano mai state troppo fortunate ma ora vedrà di sfatare questa parentesi negativa.

“Sono davvero contento di tornare a correre, soprattutto in un rally così importante – commenta Paolo Diana – Sono felice di poter trovare tanti amici in prova speciale, il pubblico li è davvero caloroso e ai tifosi cechi si aggiungeranno tante persone dai paesi vicini. Speriamo sia una bella festa. Con il 131 sono fermo dal Rallylegend 2020 e quindi sono molto impaziente di sfogarmi un po’ anche se il clima di festa che c’era attorno a questa gara è stato oscurato dalla terribile notizia della scomparsa del nostro amico e “compagno di merende” Chris Klausner. È stato davvero un fulmine a ciel sereno che mi ha lasciato sconvolto. Avrò sempre il suo sorriso stampato nella testa: correrò meglio che potrò e lo farò anche e soprattutto per lui, oltre che per il numeroso pubblico che sarà presente e per tutti quelli che mi supportano”.

CIRAS: il Rally Alpi Orientali lo ”firmano” Da Zanche- De Luis

Tris servito nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche per Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC che dopo Sanremo e Targa Florio si aggiudicano anche il 25° Rally Alpi Orientali Historic, gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU. Il valtellinese ha centrato la terza vittoria assoluta e nel 4° Raggruppamento nella massima serie nazionale, sfruttando al massimo la sua potente Gruppo B del team Pentacar. Una corsa sempre in testa, da start a stop, con quattro scratch su sei tratti cronometrati effettuati, senza lasciare spazio agli avversari si è aggiudicato per la quarta volta dopo le “Alpi Orientali” (2004,2011, 2019 e 2021). Si conclude un weekend straordinario di motori, prima con le vetture moderne del 56°Rally del Friuli nella giornata di sabato e, poi con le affascinanti storiche del CIRAS nei suoi quattro raggruppamenti.

Dietro a Da Zanche di 14’’5, una corsa da applausi per il secondo assoluto Davide Negri. Il biellese insieme a Roberto Coppa, su 911 seguita sempre dalla Pentacar, dopo qualche difficoltà iniziale nella scelta delle gomme, ha poi subito ristabilito tempi e prove e ha vinto le ultime due sfide cronometrate. Negri conquista così la seconda piazza e il successo nel 2°Raggruppamento.

Stesso scenario della edizione 2019 per Marco Bertinotti, diretto avversario di Negri nella classifica del “secondo” raggruppamento, che conclude con il terzo gradino del podio. Il biellese, insieme a Andrea Rondi a bordo della Porsche 911 RSR, ha commesso un piccolo errore sulla “Mersino”, ma di fatto non è riuscito a riprendere il passo degli altri due equipaggi e ha concluso a 39’’1 dalla vetta.

Ai piedi del podio assoluto, come nel 2019, soddisfatto il pilota locale Maurizio Finati insieme alla moglie navigatrice Martina Condotto, sulla Lancia Rally 037 della Key Sport in una gara comunque lunga e difficile, alla fine quarto assoluto e secondo nel 4° Raggruppamento.

Guardando alla classifica assoluta dell’Alpi Orientali si evidenziano altri piloti locali come Paolo Pasutti e Giovanni Battista Campeis con la Porsche 911 RS, riuscito a chiudere quinto assoluto, davanti al giovanissimo Marco Guerra in coppia con Hars Ratnayake in un crescendo al debutto sulla 911 del Team Guagliardo, terzi per il 4° Raggruppamento.

Ottima prestazione per Rino Muradore, in coppia con Marsha Loredana Zanet, a bordo della Ford Escort RS di 2°, in una corsa costante, in settima posizione generale grazie alla quale allunga notevolmente il suo vantaggio nel Mitropa Rally Cup, dove era già leader.

Vittoria meritata nel 3° Raggruppamento per Adriano Beschin, navigato da Federico Migliorini, altra vettura dell’ovale tedesca, alla sua prima volta sulle prove speciali del Friuli. Alle spalle di Beschin nel “terzo”, coglie i punti utili per il campionato il tandem Luciano e Lorena Chivelli su Fiat 127 Sport del Rally Club Team. Fuori dai giochi tra i nomi più attesi del Campionato Tiziano Nerobutto (Opel Ascona), allo start della prima prova e, Giacomo Questi (Opel Ascona SR) dopo la lunga prova di Mersino.

Completano la top ten assoluta la BMW M3 di Wolfgang Nehse e la BMW 2002 Tii di Pietro Corredig. Nel 1° Raggruppamento è stato un testa a testa tra Nicola Salin e Antonio Parisi, entrambi su Porsche 911 S. Ad avere la meglio sin da subito è stato Salin navigato da Paolo Protta.

Il CIRAS 2021 fino ad ora

IL CIRAS 2021 | 8 round per la stagione sugli asfalti storici 2021. Disputati Sanremo Rally Storico (7-8 aprile), Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio) il 16°Rally Storico Campagnolo (29 maggio), il 10°Rally Lana Storico (19-20 giugno), il Vallate Aretine (23-24 luglio) ed ora anche le Alpi Orientali Historic. Adesso l’attesa è tutta rivolta alla gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) poi e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre) con coeff. 1,5.

CLASSIFICA ASSOLUTA 25. RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC

1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 RS) in 1:14’21.1; 2. Negri-Coppa (Porsche 911) a 14.5; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 39.1; 4. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 1’02.5; 5. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 3’58.0; 6. Guerra-Ratnayake (Porsche 911 SC) a 4’08.5; 7. Muradore-Zanet (Ford Escort RS) a 4’19.8; 8. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 7’12.1; 9. Nehse-Nehse (BMW M3) a 9’37.4; 10. Corredig-Borghese (BMW 2002Tii) a 9’47.8

CLASSIFICA TOP3 4°Raggr.: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 1:14’21.1; 2. Finati-Codotto (Lancia Rally 037) a 1’02.5;3. Guerra-Ratnayake (Porsche 911 SC) a 4’08.5

CLASSIFICA TOP3 3°Raggr.: 1. Beschin-Migliorini (Porsche 911 SC) a 1’21.33.2; 2. Chivelli-Chivelli (Fiat 127 Sport) a 3’51.4; 3. Lanfranchini-Panizza (Fiat X 1/9)a 5’54.2.

CLASSIFICA TOP3 2°Raggr: 1. Negri-Coppa (Porsche 911) in 1:14’35.6; 2. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 24.6; 3. Pasutti-Campeis (Porsche 911 RS) a 3’43.5

CLASSIFICA TOP3 1°Raggr.: 1. Salin-Protta (Porsche 911 S) in 1:27’50.9; 2.Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 7’27.6

Tornano le storiche al Coppa Città di Pistoia

Un’attenzione particolare alle vetture storiche perché danno lustro e prestigio alla competizione. Questa è l’idea di Pistoia Corse Sport, insieme all’Automobile Club Pistoia, per il 42° Rally Città di Pistoia in programma per il 2 e 3 ottobre, ultima prova della Coppa Rally di Vi zona (coefficiente 1,5), che propone per il terzo anno consecutivo il proprio rally “historic”, denominato “Coppa Città di Pistoia” oltre all’iniziativa non competitiva “All Stars”.

Proprio per incentivare l’arrivo delle vetture storiche, veri e propri argomenti di storia sportiva, Pistoia Corse Sport ha deciso di offrire uno sconto del 20% sulla tassa di iscrizione per coloro che si iscriveranno alla gara storica.

Sotto l’aspetto sportivo vi sono conferme ed anche novità insieme, con tre diverse prove speciali da ripetere due volte in un tracciato che si ispira alla tradizione. La prima sfida sarà la “Sarripoli” (Km. 9,270), rivista nella parte iniziale rispetto all’ultima occasione di due anni fa, poi viene confermata la “San Baronto” (km. 6,460), nella versione classica ma accorciata nella parte finale ed è invece riproposta la prova di “Berso” (la più lunga della gara, con 14,940 Km.), che fu proposta l’ultima volta nel 2014. Questa parte dalla omonima località di Berso e termina a Castagno nei pressi della SP 17.

In totale la gara, interamente alla domenica, conta 203,290 chilometri, dei quali 61,340 di prove speciali.

La logistica viene confermata come nel 2020 nella zona industriale di “Sant’Agostino”, al fine di seguire le norme previste dai protocolli sanitari: verifiche e quartier generale saranno di nuovo alla Concessionaria FCA “Brandini”, poco lontano vi sarà allestita la zona di partenza/arrivo, ubicata adiacente al PalaCarrara (in prossimità anche del Parco di Assistenza) ed i riordinamenti saranno alla BFM utensileria, sempre nella zona industriale.

Il Rally Città di Pistoia 2021 non prevede, allo stato attuale delle normative dettate dal protocollo sanitario federale, presenza di pubblico lungo le prove speciale ed anche i luoghi sensibili come partenza/arrivo, riordinamenti e parco assistenza saranno accessibili esclusivamente agli addetti ai lavori, registrati secondo nel norme anti-contagio.

Rally Alpi Orientali Historic: le curiosità della gara

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche riaccende la corsa al titolo nella sesta uscita stagionale, il 25° Rally Alpi Orientali Historic, gara doppia con i concorrenti del Campionato Italiano WRC impegnati nel 56°Rally del Friuli Venezia Giulia.

La gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU si svilupperà in due giornate immerse nelle Valli del Natisone, la prima per il CIWRC, la seconda giornata dedicata alle auto storiche che correranno per il Campionato Italiano, la Mitropa Rally Cup e per il CEZ (Central Europe Zone) e per la Regolarità Sport, new entry sulle strade friulane. Il programma del rally storico prevederà un primo riscaldamento nel pomeriggio di venerdì 20 agosto con lo shakedown in località Cialla, poi le vetture dello storico partiranno ufficialmente sabato 21, da Cividale alle 16.00. Ma la gara vera e propria sarà tutta domenica 22 agosto con tre distinti tratti “presi” dalla tradizione del rally: la lunga “Mersino”(20 km), “Trivio” (14, 83 km) e “Drenchia”(13,31 km) che andranno a ripetersi due volte per un totale di 98,14 km. Punto di riferimento per verifiche, parco assistenza e riordini dello storico sarà San Pietro al Natisone, mentre l’arrivo nuovamente a Cividale del Friuli a partire dalle ore 16.33.

Dopo la breve pausa dall’ultima gara del campionato, il “Vallate Aretine” di metà luglio, dunque le vicende del CIRAS tornano per rilanciare la corsa al titolo nazionale nei quattro Raggruppamenti in uno dei classici appuntamenti su asfalti che hanno fatto la storia dei rallies italiani.

4°RAGGRUPAMENTO | Il “Quarto” vede al comando il valtellinese Lucio Da Zanche, con la Porsche 911 Gruppo B. Il pilota di Bormio insieme al fidato Daniele De Luis è l’ultimo ad aver agguantato lo scettro delle “Alpi Orientali” nell’edizione 2019 e, sicuramente andrà in cerca del bis. 98 punti per lui dopo il terzo posto al Vallate Aretine contro i 46 ottenuti di Matteo Luise, guadagnati sulla Subaru Legacy e poi con una Fiat Rimo 130. Dal canto il pilota di Adria vorrà sicuramente far bene sempre affiancato da Melissa Ferro e riscattarsi dopo la trasferta sfortunata del Vallate Aretine. Obiettivo punti in campionato per Enrico Canetti e Alessandro Bottazzi entrambi su Opel Corsa GSI, il primo con i colori del Team Bassano, il secondo con quelli del Biella Motor Team. Certamente sarà da tenere d’occhio la Lancia 037 di Maurizio Finati firmata Key Sport, quarto assoluto nell’edizione 2019. Sempre nel “quarto” pronta a dire la sua anche Fiorenza Soave, costante con la Fiat Ritmo 130 TC del Rally Club Team, quinta nella graduatoria del 4°Raggrupamento.

3°RAGGRUPPAMENTO | Da tenere d’occhio sicuramente la lotta per il “terzo” dove la Opel Ascona SR di Giacomo Questi e Giovanni Morina svetta con 57 punti e i colori del Team Bassano, due in più della Fiat 127 Sport guidata da Luciano e Lorena Chivelli. Terzo in classifica ma assente in Friuli è Valtero Gandolfo, con una Fiat 127 pure lui, ad un solo punto dietro. Una classifica corta, che potrebbe decisamente mutare questo fine settimana con l’inserimento di altri pretendenti come Adriano Beschin, protagonista al Vallate Aretine con la sua Porsche 911, e Massimo Giudicelli sulla sua Volkswagen GOLF GTI. Ma attenzione alla corsa di Tiziano Nerobutto, protagonista al Rally del Campagnolo di quest’anno, con la sua Opel Ascona del Team Bassano.

2°RAGGRUPPAMENTO | La vetta del secondo Raggruppamento e della classifica assoluta sono in mano per adesso al biellese Marco Bertinotti, a 100 punti tondi, con la sua Porsche 911 RSR, davanti ad Alberto Salvini, stessa vettura, vincitore al “Vallate Aretine”, ma non al via del Friuli. Bertinotti sempre insieme ad Andrea Rondi, tornerà a Cividale con la Porsche 911 Carrera RSR 3.0 della Rally & Co dopo il terzo posto ottenuto nel 2019, ma sarà inseguito dall’altro biellese Davide Negri, navigato da Roberto Coppa, ora a quota 70 punti, dietro Salvini di soli otto punti. Nella corsa per il “secondo” a candidarsi tra i possibili protagonisti anche Paolo Pasutti sempre su una 911 RS, ritiratosi nella sua ultima apparizione alle Alpi Orientali, ma anche gli ungheresi Laszlo Mekler sulla Giulia Sprint GTA 1600 e Peter Magoss sulla Alfa Romeo 1750 GTAm.

1°RAGGRUPPAMENTO | Non ultimo il confronto per il 1° Raggruppamento. A caccia del leader Cesare Bianco, andato a prendere punti in terra aretina, con la sua Porsche 911, saranno al via dell’Alpi Orientali HIstoric i due avversari Nicola Salin e Antonio Parisi entrambi su Porsche 911 S.

IL #CIRAS 2021 | 8 round per la stagione sugli asfalti storici 2021. Disputati Sanremo Rally Storico (7-8 aprile), Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio) il 16°Rally Storico Campagnolo (29 maggio), il 10°Rally Lana Storico (19-20 giugno) e il recente Vallate Aretine (23-24 luglio) dunque ora tocca all’ Alpi Orientali Historic. Poi ancora la gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre) con coeff. 1,5.

Enrico Canetti
Enrico Canetti

Enrico Canetti all’Alpi Orientali

Agosto 1994: al Rally delle Alpi Orientali un giovanissimo Enrico Canetti fa il suo esordio correndo nel Trofeo Cinquecento, affiancato dal corregionale Nicola Arena ora apprezzato ed esperto navigatore che conta oltre cinquecento rally nel suo palmarès.

Agosto 2021: dopo quasi trent’anni, è arrivata l’ora per il pilota imperiese di ripresentarsi al via della gara friulana che si svolgerà nell’imminente fine settimana con sede a Cividale del Friuli.

Valevole quale sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, l’Alpi Orientali sarà la quinta gara stagionale per Canetti che al suo fianco sull’Opel Corsa GSI Gruppo A, ritroverà il toscano Cristian Pollini che già l’ha navigato al Sanremo e al Lana Storico.

“Dopo tanti anni torno a correre all’Alpi Orientali – racconta Canetti – ma è come se fosse la prima volta visto che dopo tanto tempo non ricordo praticamente nulla, se non che le prove sono belle e molto impegnative; basti pensare alla “Mersino” di oltre venti chilometri, che sarà quella d’apertura. Ho due avversari di classe davvero “tosti” visto che, oltre a Bottazzi che incrocio fin da inizio campionato, ci sarà anche il locale Doretto con una competitiva Honda Civic. Cercheremo di fare la nostra gara come sempre, puntando anche ad approfondire la conoscenza delle gomme Cooper che ho iniziato ad usare dal Vallate Aretine dello scorso luglio con riscontri convincenti. Colgo l’occasione, una volta di più, per ringraziare le aziende che mi stanno sostenendo con passione in questa bella avventura del CIR Auto Storiche”.

Il programma del Rally Alpi Orientali prevede l’espletamento della fase amministrativa nella mattinata di sabato 21 e nel pomeriggio, il breve prologo che porterà le vetture da Cividale del Friuli, al riordino di San Pietro al Natisone, località dalla quale il rally ripartirà domenica 22 per affrontare sei prove speciali per un totale di 98,14 chilometri cronometrati. Arrivo a Cividale dalle 16.33.

La carica del Team Bassano

Torna protagonista il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e prontamente il Team Bassano si prepara ad una nuova avvincente sfida. Palcoscenico della prossima, saranno le strade del Rally delle Alpi Orientali che si svolgerà, su sei prove speciali, nella giornata di domenica 22 agosto.

Degli undici equipaggi chiamati a difendere i colori dell’ovale azzurro, nove saranno al via del rally e i restanti due nella gara di regolarità sport che fa il suo esordio in questa manifestazione.

Tre le Porsche 911 nei diversi allestimenti e categorie a partire dalla RS del 2° dei locali Paolo Pasutti con Giovanni Battista Campeis alle note, a cui farà seguito la SC del 3° di Adriano Beschin assieme a Federico Migliorini; la terza, è la S del 1° Raggruppamento con Nicola Salin alla guida e Paolo Protta alle note. Occhi puntati su Tiziano e Francesca Nerobutto, possibili outsiders con l’Opel Ascona 400 e anche sugli attuali leader di 3° Raggruppamento Giacomo Questi e Giovanni Morina con la versione SR 2.0 della berlina tedesca. Immancabile al via del rally friulano, il veterano Rino Righi con la Ford Escort RS MK I e Mauro Iacolutti alle note, e torna in gara anche Massimo Giudicelli sempre con la Volkswagen Golf Gti con Paola Ferrari sul sedile di destra. Prima volta, invece, per Enrico Canetti e Cristian Pollini sull’Opel Corsa GSI e, a chiudere la lista, il duo della Fiat 128 Sport formato da Luigi Annoni e Giampaolo Mantovani.

Se il rally storico è gara di lunga tradizione con le sue ventiquattro edizioni alle spalle, tutta nuova è invece la regolarità sport abbinata e che avrà validità per la Coppa Regolarità Sport della Proenergy Motorsport, trofeo che è nel mirino di Andrea Giacoppo, al via con la Lancia Fulvia HF e Lisa Oliviero al suo fianco; al via anche la Fiat Ritmo 130 TC di Nicola Randon e Martina Bonvecchio.

Dopo le operazioni di verifica nella mattinata di sabato 21, il pomeriggio vede in programma il breve prologo che porterà le vetture da Cividale del Friuli, al riordino di San Pietro al Natisone, località dalla quale il rally ripartirà domenica 22 per affrontare sei prove speciali per un totale di 98,14 chilometri cronometrati. Arrivo a Cividale dalle 16.33.

La Coppa 127 debutta in Friuli

Claudio Vigna e Giovanni Lorenzi tra i piloti e Oscar Buzzi tra i navigatori sono i partecipanti alla Coppa 127 Pro Energy al 25° Rally Historic Alpi Orientali previsto i prossimi 21-22 agosto. Per i primi sarà l’occasione, visto il coefficiente di 1,5 di cui è dotata la gara per la Coppa 127 di avvicinarsi in classifica al duo formato da Oreste Pasetto e Valtero Gandolfo mentre per il navigatore sarà l’occasione per fare altrettanto nei confronti di Marco Torterolo . Lo spostamento di una settimana del rally, anticipato rispetto alla originaria data di fine agosto, ha impedito almeno a quattro piloti di essere presenti in Friuli. Va ricordato che l’appuntamento è il penultimo della Coppa 127 Pro Energy che si concluderà il 6-7 novembre con il 3° Giro dei Monti Savonesi Storico.

CIRTS: Pelliccioni-Gabrielli nel Rally Storico Città di Arezzo

Un gran bello spettacolo e una corsa molto intensa per i protagonisti dell’Italiano Terra Storico nella due giorni di sfide al 4°Rally Storico Città di Arezzo -Crete Senesi e Valtiberina.

A vincere sulle strade bianche intorno ad Arezzo e Siena, nella gara organizzata Valtiberina Motorsport, valida anche per il Tricolore Rally Terra, sono stati Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort TC 2000. La vettura di III° Raggruppamento del tandem sammarinese, griffato Scuderia Malatesta, ha vinto quattro delle sette prove disputate e, chiude con il miglior tempo generale di 46’16.6. Pelliccioni così ha intascato una vittoria assoluta che rafforza ulteriormente la sua leadership di Campionato per il titolo italiano Due Ruote Motrici.

L’altro grande gentleman protagonista annunciato è stato Giuliano Calzolari insieme Daniele Conti su Ford Escort TC2000 del 3°Raggruppamento. Il “Lupo” ha disputato una performance incredibile sin dalle prime prove del sabato, quando chiudeva al comando dopo i due passaggi sulla “Alpe di Poti”, poi per la seconda giornata è stato costantemente in scia dell’avversario Pelliccioni, chiudendo a 13’’5 e scratch sul finale con la sua Escort del Team Bassano. Gran bella prestazione anche quella di Giovanni Muccioli, altro pilota di San Marino che insieme a Enrico De Marini su BMW 320, sempre del “terzo”, completa il podio del Rally Storico, a 2’01.8 dal primo e guadagna punti importanti in Campionato.

Soddisfazione al Valtiberina anche per Philip Giordanengo. Il francese affiancato da Josh Reichenecker su Ford Escort MKII di 3°raggrupamento ha chiuso ai piedi del podio assoluto davanti a Sebastiano Serpelloni. Il pilota veneto del 2°Raggruppamento navigato da Nicola Petrin ha realizzato ottimi tempi nella fase finale del rally con la Ford Escort MKII della Daytona Race.

Sesto assoluto, un altro driver bianco azzurro Corrado Costa che con la Opel Corsa GSI J2 è il primo del 4°Raggruppamento. Dietro di lui un altro sanmarinese Stefano Pellegrini, insieme a Marco Cavalli, con la sua Lancia Delta 16V, intascando i punti per la classifica dell’Italiano 4 Ruote Motrici. Chiude il gruppo delle storiche il toscano Fabrizio Bacci e navigato da Sandro Sanesi al volante della Ford Sierra Cosworth 4×4 della Proracing srl.

Prossimo round in programma per il Campionato Italiano Rally Terra Storico sarà per il 10-12 settembre toccherà al Rally Historicu Vermentino in Sardegna, sempre in concomitanza con i protagonisti del CIRT.

Top ten assoluta Rally Storico Città di Arezzo

1. Pelliccioni-Gabrielli (Ford Escort) in 46’16.6; 2. Calzolari-Conti (Ford Escort) a 13.5; 3. Muccioli-De Marini (BMW 320) a 2’01.8; 4. Giordanengo-Reichenecker (Ford Escort MkII) a 2’51.5; 5. Serpelloni-Petrin (Ford Escort MkII) a 2’52.2; 6. Costa-Mularoni (Opel Corsa GSI) a 3’26.3; 7. Pellegrini-Cavalli (Lancia Delta 16V) a 3’42.4; 8. Bacci-Sanesi (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 4’25.9.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Calzolari-Conti comandano il Rally Storico Valtiberina

È partita la prima giornata del 4°Rally Storico Valtiberina, valido come quarto round del Campionato Italiano Rally Terra Storico da Asciano con tutti i protagonisti annunciati della gara toscana. Undici le vetture del CIRTS, in coda alla gara moderna, che si sono sfidate sui primi chilometri di terra intorno ad Arezzo. A chiudere in testa e primo del 3°Raggruppamento questa prima giornata sono stati Giuliano Calzolari e Daniele Conti con la Ford Escort del Team Bassano con il tempo complessivo di 24’31.4.

Il “Lupo” ha dimostrato di essere molto veloce e di riuscire a portare a termine una prima giornata, resa difficile da una mano gonfia e, una noia meccanica alla sua Ford, proprio al via della gara. Calzonari ha concluso con soli tre decimi di secondo davanti ai più attesi della gara aretina Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort TC2000 della Scuderia Malatesta. I leader della classifica riservata all’Italiano 2 Ruote Motrici hanno realizzato lo scratch sulla prima prova di oggi ma si sono visti poi sorpassare sul secondo giro.

Alle spalle dei primi due equipaggi concludono con lo stesso distacco, a +40’’7, Giovanni Muccioli con Enrico Marini, su BMW 320 e, Pierre Vivier e Mathieu Tyran sulla Lancia Delta Integrale di 4°Raggrupamento. Soddisfazione per il francese che ha realizzato il miglior tempo sul secondo passaggio della Alpe di Poti davanti a Calzolari e Pelliccioni. Bene anche la corsa di Philip Giordanengo insieme a Josh Reichenecker su Ford Escort MKII di 3°raggrupamento che chiude in quinta posizione.

Sesto assoluto al momento si piazza Stefano Pellegrini, altro pilota di San Marino, con altra Lancia Delta, seguito dalla Ford Escort di 2°Raggruppamento di Sebastiano Serpelloni.Nella classe 1600 conclude bene il sammarinese Corrado Costa e Domenico Mularoni, sempre su Opel Corsa di 4°Raggruppamento 1600 della Scuderia San Marino nonostante sul secondo passaggio si sia fermato e ripartito. Completa la classifica assoluta provvisoria la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Fabrizio Bacci in lotta per il tricolore 4 Ruote Motrici.

Avvio sfortunato invece per Roberto Galluzzi e Andrea Montagnani portacolori della Jolly Racing Team che si fermano subito per problemi al motore della Opel Corsa GSI 1600. Si fermano per un cappottamento con la Volkswagen Golf GTI i toscani Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano senza danni per l’equipaggio.

Il Valtiberina Storico proseguirà poi domani domenica 8 agosto con due loop sulla “Monte Sante Marie” (11,30km) e tre ripetizioni della “San Martino in Grania” (due da 8.20 km e l’ultimo da 4,77 km). L’arrivo si terrà ad Arezzo presso il Parco Assistenza dalle ore 17.30 in poi.

CLASSIFICA ASSOLUTA 4°RALLY STORICO VALTIBERINA DOPO PS2

1. Calzolari-Conti (Ford Escort) in 24’31.4; 2. Pelliccioni-Gabrielli (Ford Escort) a 0.3; 3. Muccioli-De Marini (BMW 320) a 40.7; 4. Vivier-Tyran (Lancia Delta Integrale) a 40.7; 5. Giordanengo-Reichenecker (Ford Escort MkII) a 1’07.6; 6. Pellegrini-Cavalli (Lancia Delta 16V) a 1’23.1; 7. Serpelloni-Petrin (Ford Escort MkII) a 1’30.3; 8. Costa-Mularoni (Opel Corsa GSI) a 1’31.6; 9. Bacci-Sanesi (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 2’06.8.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Addio a Patrizio Salerno: il male incurabile ha vinto

E’ scomparso dopo un male incurabile il copilota e collega Patrizio Salerno, dipendente della Banca Monte dei Paschi e giornalista per passione. Patrizio era una voce inconfondibile e garbata, il timbro che da sempre l’immaginario collettivo associa a certi momenti palieschi esattamente come accade per altre voci storiche legate al Palio di Siena ed era molto conosciuto e ben voluto nell’ambiente dei rallystorici. Era stato in passato il navigatore di Alberto Salvini.

Patrizio Salerno era il ragazzo che sapeva raccontare in maniera elegante le Contrade e il Corteo, i momenti prima della corsa, era il flusso di emozione gentile prima dell’esplosione di pathos dettata dalla telecronaca di Franco Masoni e la profonda e rispettosa conoscenza della realtà contradaiola anche dopo i momenti concitati della corsa.

Patrizio Salerno, nonostante il lavoro al Monte dei Paschi anche lontano da Siena, non aveva mai abbandonato questa passione per la televisione che da oltre 25 anni lo legava a Canale 3 e a Franco Masoni e con lui, così come con Virginia Masoni e Cecilia Tarabochia, poi con Michele Fiorini, condivideva il salotto buono delle 96 ore di Palio. Lo ha fatto fino allo scorso anno. Poi, la malattia che se lo è portato via in pochi mesi, e a 52 anni troppo giovane per andarsene.

“Ti avevo conosciuto più di vent’anni fa, quando i rally storici erano un mondo diverso da quello attuale – ha scritto il giornalista Andrea Zanovello, sul suo sito Rallystorici.it -. Siamo stati anche compagni di team, tu sempre al fianco di Alberto: prima sulla Fulvia, poi sulle Porsche. Tante ore passate assieme in gara, a tavola; a parlar di tutto, a scrivere sul giornalino della scuderia… ad applaudirti sul podio.
Ciao Campione, fai buon viaggio.

“Eravamo solo ragazzini quando ci siamo conosciuti io te, caro Patrizio Salerno – ha ricordato la collega Viola Carignani -. Stessa età, più o meno. E oggi non ci sei più. Sapevo della tua brutta malattia che ti stava consumando velocemente. E non ho avuto il coraggio di chiamarti per dirti una parola, perché non volevo che tu sentissi l’odore della fine nelle mie parole. Ti guardo nelle foto pubblicate su fb dagli amici comuni. E ogni volta sei con il microfono in mano negli studi di Canale 3, quella tv locale che ci ha fatto conoscere tanto tempo fa. Una bella voce, bellissima. La mia colonna sonora preferita del racconto del corteo storico in televisione. Ci siamo divertiti tantissimo a lavorare insieme. Sempre all’unisono perché trovare un’intesa con te anche in diretta era molto facile. Ti era piaciuta molto la mia idea della Moviola delle prove, e ti divertivi un sacco. Quante estati sotto le logge di piazza Indipendenza. Provo solo un grande dispiacere perché mi sembra impossibile non poter più sentire la tua voce chiara e limpida che racconta la storia del Palio. Lasci noi tutti. Perdere un collega è un dolore enorme, perchè sei un ragazzo come tutti noi, per noi della redazione e tutta RadiosienaTv che ti conosciamo da sempre e che ti abbiamo sempre stimato. Siamo vicini alla tua famiglia a tuo fratello e a tuo figlio”.

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CIRT: il Rally del Vermentino toglie i veli

A meno di un mese e mezzo dal via del Rally dei Nuraghi e del Vermentino è stato reso noto il programma dell’edizione 2021. La gara organizzata dalla Rassinaby Racing, giunta alla sua diciottesima edizione sarà valida per il Campionato Italiano Rally Terra e la Coppa Rally di Zona 9 per quel che riguarda l’evento riservato alle vetture moderne, mentre si fregerà della titolazione di CIRT Storico per quel che riguarda le vetture storiche.

L’apertura delle iscrizioni è fissato per il 10 agosto mentre la chiusura avvera in data 2 settembre. La gara entrerà nel vivo venerdì 10 e sabato 11 settembre: al venerdì sono previsti lo shakedown, che si terrà nel territorio comunale di Loiri-Porto San Paolo (Loc. Peccurili), e la suggestiva cerimonia di partenza che si disputerà nell’incantevole scenario di Porto San Paolo con l’Isola di Tavolara e il mare cristallino a far da contorno agli equipaggi. Da Porto San Paolo le vetture si dirigeranno verso Telti per affrontare la speciale di Almiddina (Km 5.82) da ripetere due volte, intervallata da una grande novità per la gara, ovvero il riordino a Calangianus.

Più impegnativa la giornata di sabato 11 settembre che prevede un menù di due speciali da ripetersi una tre volte e una due. La lunga Monte Olia (Km 14,32) sarà ripetuta per ben tre volte, mentre il crono di Oschiri (Km 6.74) si correrà per due volte. La cerimonia di arrivo si svolgerà nella consueta cornice di Piazza del Popolo di Berchidda.

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CIRAS: guida al Rally Alpi Orientali Historic

Cresce l’attesa per il 56° Rally del Friuli Venezia Giulia e del 25° Rally Alpi Orientali Historic, organizzati dalla Scuderia Friuli Acu ed in programma sabato 21 e domenica 22 agosto. La gara sarà il quinto appuntamento del Campionato Italiano WRC (CIWRC), il sesto del Tricolore per auto storiche (CIRAS), valida anche per la Mitropa Rally Cup (quinta gara), per la Central Europe Zone (CEZ) e quarta tappa della Coppa Rally di IV zona (CRZ), ma soprattutto andrà a proporre la grande novità della “Regolarità Sport”, per la quale sarà la prima volta sulle strade friulane.

Un’attesa come sempre molto forte, quest’anno più che mai per via che la scorsa edizione le due gare non si corsero per via dell’emergenza sanitaria. La notizia più rilevante, dopo l’annuncio che “ci siamo” è stata quella che Cividale del Friuli tornerà a essere la sede delle due gare dopo le due edizioni ospitate dal centro commerciale Città Fiera di Martignacco. I motivi di questo “ritorno al passato” sono da ricercarsi nelle difficoltà di prevedere la location di Città Fiera non per ottemperare al protocollo sanitario emanato dalla nostra Federazione (Aci Sport) all’inizio della pandemia e tuttora in vigore. La regola recita che le gare devono essere molto compatte, con una riduzione dei chilometri e delle prove speciali, solo tre, e con la creazione di una “bolla” che abbracci il parco assistenza con i suoi servizi, come la direzione gara, la segreteria e la sala stampa.

IL RITORNO DI CIVIDALE

La Scuderia Friuli Acu ha trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione comunale della città ducale, la città a ridosso delle prove speciali e con una notevole ricettività ma con un’importante collaborazione del Comune che ha disposto l’utilizzo di ampi spazi proprio per la realizzazione di quanto richiesto dal protocollo.

Il Comune di Cividale, il cui territorio è patrimonio UNESCO, con la sua giunta, sportivamente ha reso di nuovo possibile il poter disporre dello spazio sportivo dinanzi al palasport, il parcheggio annesso alle piscine per allestire il parco assistenza della gara delle vetture moderne, gli edifici per la direzione gara, le verifiche, le segreterie e ci ha anche dato la possibilità di interdire al traffico la strada che dal palasport porta alla stazione delle corriere. Una dimostrazione di vera collaborazione che, dopo alcuni anni di assenza, fa capire quanto la presenza di una manifestazione come il rally porta al territorio.

DUE GIORNI DI GARA

La gara si svilupperà in due giornate ben distinte, con l’intento di premiare la passione delle Valli del Natisone, che hanno sempre accolto la manifestazione con benevolenza, entusiasmo e passione. La seconda giornata dedicata alle auto storiche che correranno per il Campionato Italiano, la Mitropa Rally Cup e per il CEZ (Central Europe Zone) avrà come punto di riferimento San Pietro al Natisone con verifiche, parco assistenza e parchi riordino. Qui, con la disponibilità dei titolari della fabbrica di Birra Gjulia alloggeranno tutte le vetture storiche.

Un territorio che accoglierà i partecipanti con prove speciali di alto livello tecnico, tre distinti tratti “presi” dalla tradizione del rally che andranno a ripetersi due volte per un totale di 94,140 km.

La vicinanza dei tratti cronometrati ha dato la possibilità di ridurre al massimo i percorsi di trasferimento rendendo la gara di una notevole compattezza a tutto vantaggio degli equipaggi e dell’economia di gara. L’organizzazione pensa e spera di avere interpretato nel migliore dei modi le intenzioni della Federazione ACI Sport per ridurre al minimo tragitti inutili. E’ stata, questa, una delle ragioni delle scelte di Cividale del Friuli e di San Pietro al Natisone, veri fulcri del territorio che hanno permesso di evitare i lunghi trasferimenti fino ad Udine.

Ecco la descrizione delle “piesse”:

SHAKEDOWN

Lo shakedown del Rally del Friuli e delle Alpi Orientali Historic, in località Cialla, quest’anno non abbandona il territorio del Comune di Prepotto. La disponibilità è notevole, la zona interessante e la strada messa a proposta è una piccola ronde. La novità sta nel tracciato che ora parte dal ponticello di Cialla, Casa del Miele, per inerpicarsi verso San Pietro in Chiazzacco svoltando a sinistra. Dopo un tratto con asfalto tipicamente rugoso ci si raccorda alla vecchia strada con spettacolare innesto su un tornante con mille variazioni di livello e con un dosso che sarà anticipato da una barriera di rallentamento.

Si percorre, poi l’ultimo tratto in discesa con alcuni tornanti sino alla fine del tratto; ci si raccorda comodamente, poi, con la partenza. Come sempre, vista la vicinanza del Parco Assistenza dovrà essere ridotta al minimo la presenza di mezzi che dovranno essere parcheggiati sulla strada di Cialla che rimarrà aperta.

Distanza dal parco assistenza di Cividale circa 5,5 Km.

PROVA SPECIALE N. 2-5 “TRIVIO-PREPOTTO” (Km. 14,830)

Chi tra gli appassionati di rally non ha mai sentito parlare del “Trivio”? E’ una delle prove più famose e impegnative della gara, una delle più celebrate in Italia, la quale presenta tutte le varietà di percorso proponibili in un rally.

Partenza da S. Leonardo, quella classica che quest’anno è stata spostata dopo l’abitato di Jainic. Tornante sinistro e poi su in salita, verso il Trivio: l’incrocio che dà il nome alla prova. Il percorso misto veloce in salita è interrotto dalle varie curve a raggio variabile dopo un tratto veloce, arriva la spettacolare inversione del “Trivio” dalla quale, a seguito di un breve tratto ancora in salita, si scende a capofitto in discesa verso la località di Oborza.

La discesa, lunga, molto impegnativa con curve dalle traiettorie tutte particolari e qualche tornante per chi guida è esaltante, adrenalinica, non permette distrazioni e pause sino alla fine, segnata dall’incrocio che immette nel veloce e molto guidato tratto che costeggia il confine sloveno. Questo punto veloce permette di tirare un attimo il fiato prima di arrivare al bivio di Molin Vecchio dove, dopo una “staccata” da brivido si gira a sinistra per imboccare la strada che riprende ad inerpicarsi ripida con una carreggiata molto ridotta, con curve strette e tornanti.

Si attraversa Codromaz, Berda e Covacevizza, piccoli nuclei abitati che propongono strettoie tra le case e poi su ancora sino all’incrocio della “panoramica” in direzione di Tribil in Comune di Stregna. L’ultimo tratto, presenta un percorso misto veloce caratterizzato da una leggera discesa su strada molto larga rispetto al tratto precedente, sino al fine prova fissato poco prima dell’abitato di Tribil Inferiore.

PROVA SPECIALE N. 1- 4 “MERSINO” (Km. 20,930)

E’ la prova più lunga della gara arrivando ad oltre 21 chilometri. E’ sicuramente una prova difficile ed impegnativa, che riproduce tutte le caratteristiche dalle salite veloci e discese tortuose, tratti veloci, in poche parole tutto un rally in una prova, forse un modello di altri tempi ma sicuramente da gara mondiale. Inizia da due tornanti dopo l’abitato di Loch, una bella salita con altri tornanti per arrivare ai paesini di cui il più vissuto e proprio Mersino, che da il nome alla prova. Si passa tra stretti tratti tra le case, dossi varii, fino a raggiungere la strada forestale, lunga e piuttosto veloce che porta con un emozionante dosso nel paesino di Montemaggiore. Da qui, giù per la famosa discesa del Matajur, tutta tornanti, che a suon di braccia raggiunge quello che un tempo era il fine prova cioè l’abitato di Jeronizza. Ora, invece, si gira a sinistra e si imbocca una strada in salita per raggiungere il paese di Dus che, attraversato, porta al Paese di Masseriis, dove è fissato il fine prova. In molti pensano ormai questa prova stia insidiando al “Trivio” la popolarità “dell’ Alpi”.

PROVA SPECIALE N. 3-6 “DRENCHIA” (Km. 13,310)

Anche questa è ormai una classica, molto amata dai piloti. Già proposta molte volte, ma quest’anno trasformata in ronde. L’inizio non più dalla panoramica, ma provenendo dalla strada di Podlach e raggiungendo Clodig si prosegue lungo la statale attraversando il nucleo di Peternel per raggiungere località Lombai in cui è fissata la partenza della Prova. Si prosegue fino a raggiungere l’incrocio bivio di Lombai da cui si riprende la percorrenza della vecchia prova molto guidata con tratti di discesa ed allunghi veloci come quello di Cras per poi inoltrarsi in un vario percorso di saliscendi e tornanti fino a raggiungere la confluenza con la strada di Sverinaz, da dove dopo poche centinaia di metri si raggiunge il fine prova. Il controllo stop è fissato nell’abitato di Clodig, alla fermata della corriera sulla strada che riporta allo start prova e, come detto, proponendo una specie di ronde facile da provare e molto raccolta.

CIRAS, Vallate Aretine: Salvini-Tagliaferri dettano legge

Ha preso il comando sulle prime due prove del venerdì sera e poi ha mantenuto la testa della classifica fino al traguardo Alberto Salvini, navigato da Davide Tagliaferri sulla Porsche Carrera RS di 2° Raggruppamento. Così il pilota senese ed il navigatore fiorentino, equipaggio della Scuderia del Palladio sulla vettura curata dalla Balletti Motorsport ha vinto l’11° Rally Historic delle Vallate Aretine, che è stato 5° round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

La gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport si è disputata su oltre 100 Km cronometrati suddivisi su otto prove speciali nei dintorni di Arezzo, con traguardo nella centrale Piazza della Libertà. I vincitori so sono aggiudicati ben 5 PS. Seconda posizione per il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi alle note sulla Porsche Carrera, altra super car tedesca di 2° Raggruppamento. I portacolori della Rally & Co hanno pensato ai punti tricolori evitando attacchi azzardati alla vetta visto il ritmo dei vincitori. Chi ha tentato l’avvicinamento alla 2^ posizione intorno alla metà gara sono stati i vincitori di 4° Raggruppamento Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, terzi sul podio generale. L’equipaggio della Scuderia dei Rododendri a cui è mancato il pieno feeling con l’assetto soprattutto nelle fasi iniziali della gara, come ha sottolineato il driver valtellinese.

Sotto al podio Davide Negri il driver di origine veneta ma biellese d’adozione che al volante della Porsche Carrera sulla quale lo ha navigato Roberto Coppa ha pensato ai punti tricolori, lottato con le alte temperature ed ha chiuso terzo sul podio di 2° Raggruppamento.

Quinta piazza generale ma 2° posto di 4° Raggruppamento per l’esperto veneto Paolo Pesavento che ha preso sempre maggiore familiarità con la Lancia Delta Integrale su cui è stato navigato da Filippo Alicervi sugli asfalti toscani. poteva sperare di più della 6^ piazza assoluta e 3^ di 4° Raggruppamento il tenace svizzero Marc Valliccioni affiancato dalla francese Marie Cardi sulla scattante BMW M3 con cui ha vinto la PS 3, ma poi la rottura del cavo dell’acceleratore sul crono successivo, lo ha fatto scivolare indietro.

Ottavo posto generale e successo in classe 2000 del 4° Raggr. per il trentino Marco Freiner, molto concreto ed incisivo sull’Opel Kadett Gsi. Ottava posizione per il tedesco Thomas Zuppardi su un altro perfetto esemplare di BMW M3. Sempre per il 4° Raggruppamento sono entrati con merito in top ten i migliori della classe A/1600 Alessandro Bottazzi ed Ilaria Magnani alla fine di una gara proficua sull’Opel Corsa GSI. Ritiro ad un crono dal termine per noie al motore per il piacentino Elia Bossalini, in continuo crescendo sulla Porsche dopo due ani di stop dalle gare, ha vinto la PS 6. Con la nona piazza generale per il duello per la supremazia del 3° Raggruppamento.

I veneti Adriano Beschin con Federico Migliorin alle note della Porsche 911 SC nei colori del Team Bassano, hanno chiuso in 9^ piazza e vinto il 3° Raggruppamento. Si è concluso ad una prova dal termine anche il duello con il tenace equipaggio dell’Alfa GTV formato da Riccardo Bucci e Elisa Presa. Sul podio di 3° Raggruppamento sono saliti i friulani Luciano e Lorena Chivelli, papà e figlia, che hanno vinto la classe 1150 sulla Fiat 127 Sport a ridosso della Top ten assoluta e preceduto i migliori di classe 1600, i giovani veneti Luca Delle Coste e Franca Regis Milano su Fiat Ritmo 75, rallentati da un problema alla trasmissione nel primo giorno e poi dalla rottura al motorino d’avviamento nella seconda parte. Ottima prestazione e successo nella classe 2000 del 2° Raggruppamento per l’equipaggio della Biella Motor Team formato da Stefano Marchetto e Ivano Passeri sulla rara Opel Ascona 1.9.

La tenacia e la resistenza al caldo ed alla selettività della gara ha pagato i piemontesi vincitori del 1° Raggruppamento Cesare Bianco e Stefano Casazza, alfieri Rally & Co sulla Porsche 911 S. Nell’affollato Trofeo A112 Abarth con ben 20 equipaggi al via, successo Giorgio Sisani e Cristian Pollini, il perugino ed il senese hanno vinto 5 PS. Seconda posizione per Pietro Baldo e Davide Marcolini, vincitori della PS 6. Sul podio in rimonta anche Luigi Battistel e Denis Rech. Il crono di chiusura lo hanno vinto Massimo Gallione e Fabio Matini che hanno chiuso ai piedi del podio del monomarca.

CIRAS, Vallate Aretine: Salvini in testa dopo 4 PS

Dopo 4 prove l’11° Rally delle Vallate Aretine è a metà del suo svolgimento. Con tre scrtach ed un secondo tempo Alberto Salvini e Davide Tagliaferri su Porsche Carrera di 2° Raggruppamento, sono in testa alla gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport che è 5° round di Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Il driver senese ha 19”2 di vantaggio sui diretti inseguitori Marco Bertinotti e Andrea Rondi, anche il biellese sulla Carrera di Stoccarda.

Terzo tempo generale per il leader di 4° Raggruppamento Lucio Da Zanche che sulla Porsche 911 SC è navigato da Daniele De Luis, il driver valtellinese ha trovato nella seconda giornata un ritmo decisamente migliore con cui sta assottigliando il gap.

In quarta posizione sulla PS 4 si sono portati Davide negri e Roberto Coppa anche loro su Porsche Carrera, in rimonta quando che lo svizzero Marc Vallicioni navigato dalla francese Marie Cardi sulla BMW M3, ha avuto un problema al cambio dopo il successo assoluto sulla PS 3 ed aver occupato la 4^ posizione.

Top five momentanea completata dal secondo equipaggio di 4° Raggruppamento, quello formato dall’esperto Paolo Pesavento con Filippo Alicervi sulla sempre ammirata Lancia Delta Integrale.

In 3° Raggruppamento si è acceso il duello tra il sammarinese Riccardo Bucci e Elisa Presa sull’Alfa GTV, che hanno attaccato e si sono portati al primo posto, davanti ai veneti Adriano Beschin e Federico Migliori su Porsche 911 SC.

Colpo di scena anche in 1° Raggruppamento dove Massimo Giuliani con Claudia Sora su Lancia Fulvia HF non è entrato nella PS 4 e Cesare Bianco con Stefano Casazza hanno preso il comando sulla Porsche 911.

CIRAS: Lucio Da Zanche il più quotato ad Arezzo

L’11°Historic Rally delle Vallate Aretine è pronto ad andare in scena tra venerdì 23 e sabato 24 luglio quest’anno come quinto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. 82 iscritti composti dai protagonisti del #CIRAS oltre ai concorrenti della Regolarità Sport e al gruppo di A112 in lotta per il Trofeo Abarth. La gara toscana rappresenta il giro di boa del Campionato Italiano rally Auto Storiche che si articola su otto appuntamenti.

Dopo un’edizione 2020 disputata tutta in un giorno, l’evento organizzato dalla Scuderia Etruria Sport torna al format su due tappe con un prologo serale venerdì 23 luglio con due sfide cronometrate sul percorso di “Parco di Lignano” per la prima giornata e la seconda, col triplo passaggio sulle tradizionali “Portole” e “Rassinata”. L’arrivo, dopo otto prove speciali, è previsto nella suggestiva cornice di Piazza della Libertà, ad Arezzo dopo 107 chilometri cronometrati e premiazioni direttamente sul palco, Dunque, saranno attese belle sfide nella splendida cornice degli asfalti intorno ad Arezzo dove gli equipaggi proveranno a imporsi nella graduatoria assoluta e nelle singole classifiche di raggruppamento oltre che di classe e gruppo.

4°RAGGRUPPAMENTO

Il più quotato del “quarto” resta Lucio Da Zanche. Il pilota di Bormio al “Vallate” dovrà colmare il gap in classifica assoluta tra lui e Marco Bertinotti insieme a Daniele De Luis e la 911 SC dovrà far meglio del 2020 dove terminò in quinta posizione rallentato da una toccata nella prima metà di gara. Atteso anche il pilota di Adria Matteo Luise con la Fiat Abarth 130 Ritmo con i colori del team Bassano, ritiratosi all’ultimo round del Lana Storico. A suo agio in questa gara si ripresenta anche il pilota di Montalcino Valter Pierangioli con Marco Nesti sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 della Proracing. 911 SC del team Guagliardo. Tra i nomi del 4°Raggruppamento spiccano poi Marc Valliccioni, sulla BMW M3, Maurizio Finati con la Lancia 037 di Gruppo B in cerca di una buona prestazione dopo il ritiro al Campagnolo Storico. Sempre presente anche Fiorenza Soave con Anna Dusi alle note sulla Fiat Ritmo 130 TC del Rally Club Team.

3°RAGGRUPPAMENTO

Giacomo Questi, Giovanni Morina e la Opel Ascona Gruppo 2 si presentano ad Arezzo come i capofila del terzo raggruppamento e attuali leader della Michelin Rally Cup, oltre che quarti nell’assoluta. A dargli noia ci proveranno in molti ma in particolare il diretto avversario Luca delle Coste navigato da Franca Regis Milano sulla Fiat Ritmo 75.

2°RAGGRUPPAMENTO

Occhi puntati sulla corsa di Marco Bertinotti vincitore all’ultimo atto tricolore nella gara di casa al Lana Storico e alla sua terza partecipazione al Vallate Aretine. Il biellese ed Andrea Rondi tornano per consolidare la posizione di supremazia sulla Porsche 911. Rientro importante per Elia Bossalini affiancato da Hars Ratnayake con la Porsche Carrera RS della scuderia Ro Racing. Il pilota piacentino torna sulla vettura tedesca di 2°Raggruppamento sugli asfalti che lo hanno visto vincere nell’edizione 2018 con 30’’’ di vantaggio sulla Lancia Delta di Lucky-Pons. Pronto a dire la sua anche l’altro biellese Davide Negri, con Roberto Coppa a bordo della vettura gemella, secondo assoluto al Lana Storico. Vinta nel 2015 e terzo gradino l’anno scorso, ritornerà a volere il ruolo di protagonista il campione in carica del “secondo” Alberto Salvini con la Porsche 911 Carrera della Scuderia Palladio Historic affiancato da Davide Tagliaferri.

1°RAGGRUPPAMENTO

Duello a due in Toscana nel “primo” con la Lancia Fulvia HF composta da Massimo Giuliani e Claudia Sora e la Porsche 911 di Cesare Bianco e Stefano Casazza. Venti le A112 in lotta per il Trofeo A112 by Yokohama, nella folta schiera di iscritti tanti i pretendenti al successo. I leader della classifica Pietro Baldo e Davide Marcolini cercheranno certamente di bissare il successo ottenuto al Lana del mese scorso, ma la concorrenza è decisamente accreditata. Con cinque lunghezze di distacco Franco Beccherle insieme ad Emanuele Dal Bosco, cercherà di riscattare la sfortunata prestazione biellese. Attualmente terzi i detentori del titolo Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, sono ora in piena risalita.

Le A112 Abarth assaltano il Rally Vallate Aretine

Terzo appuntamento stagionale del Trofeo A112 Abarth Yokohama e nuovo record per la serie dedicata alle intramontabili Autobianchi, grazie al numero degli iscritti all’imminente Historic Rally delle Vallate Aretine in programma venerdì 23 e sabato 24 prossimi ad Arezzo. Sono ben venti gli equipaggi che si sfideranno nella “due giorni” aretina: un numero che per la prima volta tocca la doppia decina in questo rally rappresentando quasi il 30% degli iscritti totali, a dimostrazione della vivacità del Trofeo organizzato dal Team Bassano.

Di assoluto livello la qualità degli equipaggi che si giocheranno la vittoria rendendo, come da tradizione, difficile azzardare un pronostico. Forti del successo ottenuto il mese scorso al Lana, Pietro Baldo e Davide Marcolini punteranno senza dubbio a tentare il bis consapevoli però, che la concorrenza non starà a guardare, a partire da Franco Beccherle tornato a tempo pieno nel Trofeo e che, assieme ad Emanuele Dal Bosco, cercherà di riscattare la sfortunata prestazione biellese. Pronti per la nuova sfida lo sono anche i detentori del titolo, Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, in ripresa dopo un inizio stagione in salita e attualmente terzi nella generale dove precedono Luigi Battistel e Denis Rech, assenti a Biella dopo aver vinto al Campagnolo e, a pari punteggio, l’accoppiata Stefano Bartoloni e Giorgio Leporati che sarà al via cercando la prima vittoria assoluta. Tutti però, dovranno fare i conti con due sicuri pretendenti al gradino più alto del podio: Giorgio Sisani e Massimo Gallione; il primo, affiancato da Cristian Pollini, torna alla guida di quella vettura che tante soddisfazioni gli ha dato in passato, mentre il secondo, nell’occasione in coppia con Fabio Matini, cercherà di rinverdire quel successo che ottenne proprio in questa gara nel 2016. E, a proposito di strade, quelle del Vallate hanno il sapore “di casa” per il terzetto formato da Ivo Droandi, Francesco Mearini e Marcogino Dall’Avo affiancati rispettivamente da Carlo Fornasiero, Massimo Acciai e Manuel Piras.

Il folto gruppo di “dodicisti” annovera tra gli iscritti anche Luca Bernardi e Matteo Zaramella al loro terzo impegno stagionale dopo le buone prestazioni nei due precedenti e non mancano valdostani Denis Letey ed Erik Robbin; bersagliati dalla sfortuna nelle prime due gare, Francesco Grassi e Filippo Baron non perdono la fiducia e si presentano ad Arezzo, in coppia con Luigi Cavagnetto il primo e con Denis Masin il secondo. Dopo l’esordio assoluto nella Serie, si rivedranno al via anche Marco Melino che si è messo in luce a Biella e sarà in coppia con Stefano Tiraboschi, oltre a Fabrizio Zanelli, con Claudio Zanni alle note, ed Eugenio Dallari navigato da Andrea Montecchi. Presenti anche i veterani Giuseppe Cazziolato con Karishma Rosa Bernardins, oltre a Fabio Vezzola affiancato da Samuele Abbatucci e, infine, al Vallate Aretine 2021 va ad iniziare l’ennesima stagione nel Trofeo per Andrea Quercioli e Giorgio Severino.

Spettacolo Andrea Zivian: domina, rischia, rimonta

Prima domina, poi rischia il ritiro, alla fine compie una rimonta mostruosa, che lo porta alla quarta vittoria su quattro nella sua categoria e al secondo posto assoluto. Ora non gli resta che vincere una gara delle prossime cinque per laurearsi campione d’Europa. La quarta tappa del FIA European Historic Rally Championship a Weiz, in Austria, si è trasformata in un pendolo clamoroso, dove Andrea Zivian, il suo navigatore Denis Piceno e tutto il team che si prende cura della sua Audi quattro hanno dovuto sopportare una serie incredibile e contrastante di emozioni.

Arrivato all’appuntamento con il rally d’Austria da autentico dominatore della stagione (tre vittorie nelle prime tre prove) Andrea Zivian ha dovuto fronteggiare una serie di inconvenienti che hanno fatto sembrare l’epica vittoria in Ungheria di due settimane fa (arrivata addirittura dopo la rottura del cambio e di una sospensione) una passeggiata di salute.

“Il Rallye Weiz si presentava come una gara spartiacque per il campionato europeo storico – racconta Zivian – dopo tre vittorie di categoria nelle prime tre gare, le opzioni erano quella di vincere anche la quarta e ipotecare il titolo, oppure non vincere e riaprire completamente i giochi, soprattutto in caso di vittoria del mio rivale, Wagner, che correva in casa. Le caratteristiche delle prove speciali non favorivano né me né lui, parità anche con il meteo: sole alla prima tappa, meglio per la sua Porsche, pioggia la seconda, meglio per la nostra Audi quattro. Dopo la prima speciale vinta ci sentivamo tranquilli, ma Wagner ha recuperato qualcosa alla seconda, lanciandoci un messaggio preciso: non sarebbe stata una vittoria facile. Alla terza prova abbiamo reagito, tirando senza fare troppa strategia, e guadagnando altri 7 secondi. Vantaggio arrivato a oltre 25 secondi alla quinta prova speciale. Sembrava già vinta, invece…”.

Invece per Andrea Zivian e il suo team è arrivata la surreale sesta prova, con la sua trama che sembra scritta dal migliore dei giallisti: “Ad un certo punto la nostra Audi si è spenta e semplicemente non si è più rimessa in moto. Ci siamo fermati al lato della strada in attesa di veder passare il nostro rivale Wagner lanciato verso la vittoria. Invece Wagner non è arrivato, fermato da un guasto nello stesso momento – racconta un ancora incredulo Zivian – Il nostro team si è quindi lanciato alla ricerca del guaio che abbiamo scoperto essere un taglio nella membrana che regola il flusso della benzina. Lo hanno riparato e ci hanno fatto ripartire. Wagner, il nostro avversario, invece, si è dovuto ritirare”.

Con oltre 7 minuti di distacco dal primo, ma con il rivale in classifica ritirato, Zivian avrebbe potuto vivere di rendita, portando a casa il risultato minimo, mettendo comunque un bel punto esclamativo sulla possibilità di vittoria finale. E invece… “Invece ho preferito attaccare per cercare di recuperare la testa della classifica, prendendomi dei rischi: si corre per vincere e non mi sarei mai perdonato se non avessi cercato di portare a casa il risultato pieno per rispondere in maniera adeguata allo sforzo del team che mi ha rimesso in gara”. Così Zivian ha sfiorato l’impresa impossibile, risalendo la classifica assoluta dal 22esimo al secondo posto, arrivando invece primo nella classifica di categoria, quella che conta per la vittoria finale dell’Europeo. Quattro vittorie in quattro gare e ad un passo dalla consacrazione europea che potrebbe arrivare sin dalla prossima gara: “Ad Agosto ci sono due rally, in Finlandia sugli sterrati mondiali e poi in Spagna di nuovo sull’asfalto, probabilmente salteremo la gara finnica, anche se è più favorevole alla nostra Audi a trazione integrale, e ci concentreremo maggiormente su quella asturiana dove potremo giocarci il primo ‘match ball’ tra le quattro gare restanti, mal che vada dopo 15 giorni potremo tentare il secondo colpo direttamente in Italia al Rally Elba”.

CIRAS: c’è grande attesa per il Rally Vallate Aretine

Due giornate di gara, rivolte agli esemplari che hanno fatto e continuano a “fare la storia” dell’automobilismo sportivo: questo il contesto che interesserà la provincia di Arezzo nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 luglio, fine settimana che vedrà i riflettori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche puntati sulla proposta 2021 di Scuderia Etruria Sport, l’11^ edizione dell’Historic Rally della Vallate Aretine.

Un appuntamento che si sta avviando verso la sua fase più vivace, quella che – alla chiusura delle iscrizioni – svelerà i nomi dei suoi interpreti, chiamati al quinto round della massima espressione della specialità, articolata su due tappe per un totale di 107 chilometri cronometrati. Un doppio confronto, quello proposto dall’entourage del sodalizio di Bibbiena, che chiamerà alla sfida anche le vetture di Regolarità Sport, protagoniste dell’8^ Regolarità Sport Vallate Aretine.

Un legame, quello tra Arezzo e l’Historic Rally delle Vallate Aretine, consolidato all’insegna dell’eleganza e da quelle particolarità che – negli anni – hanno dimostrato di ben sposarsi tra loro facendo leva sulla tradizione. Un binomio all’insegna dell’eleganza che si concretizzerà con la partenza da Località Le Caselle e che interesserà anche Castiglion Fiorentino, location che ospiterà in tre occasioni il parco assistenza. L’arrivo, dopo otto passaggi sulle prove speciali previste dal confronto, sarà ambientato nella suggestiva cornice di Piazza della Libertà, ad Arezzo.

Le richieste di adesione all’11° Historic Rally delle Vallate Aretine ed all’8^ Regolarità Sport Vallate Aretine saranno accettate fino al termine fissato alla mezzanotte di mercoledì 14 luglio. La precedente edizione vide primeggiare “Lucky”, affiancato da Fabrizia Pons sulla Lancia Delta HF Integrale di 4° Raggruppamento. Il podio vide in seconda posizione Marco Bianchini e Giulia Paganoni, su Lancia 037, seguita dalla Porsche Carrera portata al confronto da Alberto Salvini e Patrizio Maria Salerno, vincitrice del 2° Raggruppamento. Al vertice del 3° Raggruppamento salì Angelo Lombardo, assistito “alle note” da Harschana Ratnayake su Porsche 911 SC.

“Parco di Lignano”, “Portole” e “Rassinata”: queste le prove speciali “disegnate” da Scuderia Etruria Sport che – in due tappe – decideranno il quinto round tricolore. A dare il via all’agonismo, nella serata di venerdì 23 luglio, saranno due passaggi su “Parco di Lignano”: un approccio alla gara che – con i suoi quindici chilometri totali – garantirà al confronto una prima disamina in vista della seconda tappa, articolata sull’asfalto di “Portole” e “Rassinata”, con entrambe le prove speciali che verranno ripetute per tre volte.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

Andrea Zivian in Austria: ”Cerco la quarta vittoria”

Giusto il tempo per festeggiare la terza vittoria su tre che è già tempo di ripartire per Andrea Zivian, saldamente in testa alla classifica del FIA European Historic Rally Championship e candidato a vincere il titolo di campione d’Europa sfuggito due anni fa all’ultima gara per colpa di una foratura.

La quarta tappa dell’edizione 2021 del campionato vede Zivian e la sua Audi quattro andare a Weiz, in Austria, ovvero a casa di Wagner, il rivale di Zivian nella corsa per il titolo che cercherà rivincita presso il pubblico amico e, soprattutto, di recuperare terreno in classifica, dove Zivian sta dominando.

“Fino ad ora non posso che essere completamente soddisfatto – racconta Zivian – ma non ho ancora raggiunto alcun traguardo. Per questo anche in Austria puntiamo al bersaglio grosso, perché la quarta vittoria su quattro gare mi porterebbe ad un passo dalla vittoria finale. Il FIA European Historic Rally Championship edizione 2021, infatti, prevede nove appuntamenti ma il regolamento consente ai piloti di sommare solo i cinque migliori risultati raggiunti. In pratica, dopo un terzo di campionato e tre vittorie su tre, a Zivian mancano due successi per portare a casa matematicamente la vittoria europea”.

“Sì, stiamo costruendo qualcosa di grande – conferma Zivian – anche grazie ad una squadra ben affiatata che durante la prova scorsa, in Ungheria, ha fatto un lavoro eccezionale, riparando il cambio e sostituendo il braccio della sospensione che si era rotto in tempi ristrettissimi. Il che dimostra che le insidie, i guai meccanici, sono sempre dietro l’angolo e non dobbiamo dare nulla per scontato. Aver vinto, con buon margine, tre gare su tre è sicuramente un ottimo segnale, ma non abbassiamo mai la guardia e andiamo in Austria per fare bottino pieno e muovere un altro importante passo verso il campionato”. Il rally di Weiz si correrà venerdì 16 e sabato 17 luglio, mentre le ricognizioni sono in programma mercoledì 14 e giovedì 15.

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Copertina RS e oltre luglio 2021

Canzian-Prizzon e la Porsche al Rally 4 Regioni Storico

Il Rally 4 Regioni è tornato, ed ha mantenuto fede alla sua fama di gara dura, difficile per uomini e mezzi, ma tremendamente affascinante come poche gare sanno esserlo. Una corsa pronta a tornare nell’olimpo dei rally come un tempo, come si addice a chi ha contribuito a costruire la storia delle gare su strada, con prove speciali solcate da rinomati campioni nazionali ed internazionali che sono tornate a fare quella selezione che tanto ha contribuito alla fama del 4 Regioni.

Organizzata da Milano Rally Show con il Patronato ed il Comitato d’Onore di Regione Lombardia, la gara ha preso ufficialmente il via venerdì 2 luglio con i protagonisti del 50° Rally 4 Regioni Storico, ed ha visto 37 concorrenti ai nastri di partenza pronti a sfidarsi sulle sette prove speciali in programma nei due giorni di gara. La serata vedeva un primo tentativo di allungo da parte Riccardo Canzian con alle note Andrea Prizzon, che si aggiudicavano le prime due prove speciali con la loro Porsche 911 SC.

Dietro di loro era già battaglia tra il tre volte vincitore Matteo Musti, secondo ma alle prese con alcuni problemi di potenza alla sua Porsche 911 RS e Salvatore Riolo con la Subaru Legacy che chiudeva il venerdì di gara in terza posizione assoluta. Leggermente più attardato “Lucky”, quarto, che pagava un ritardo di 9”6 patito soprattutto sulla prima prova a causa dello spegnimento della sua Lancia Delta Integrale in fase di partenza.

La mattinata si apriva con un cambio al vertice della classifica quando Musti con un affondo imprendibile per gli avversari con la sua Porsche si aggiudicava la prima prova di giornata, con un distacco di ben 9” su Canzian, portandosi di prepotenza in testa alla gara proprio su Canzian e Riolo. Il colpo di scena che cambiava il volto alla gara arrivava però subito dopo, sul quarto tratto cronometrato, quando prima Riolo con Maurizio Marin non entravano nemmeno in speciale a causa del motore ammutolito della loro Subaru mentre si stavano avviando allo start, successivamente toccava a Matteo Musti ed alla sorella Claudia alzare bandiera bianca a causa della rottura di un tubo dell’olio del motore che metteva fine alla corsa della sua Porsche 911 RS. Canzian ne approfittava per allungare sugli avversari vincendo anche questa prova, seguito da Lucky in rimonta, ora secondo e da Ghezzi.

La quinta speciale era una copia della precedente, anche se la lotta per la terza posizione tra Ghezzi e Noberasco si stava sempre più infiammando. Nemmeno il tempo di riordinare la classifica che ecco il 4 Regioni pronto a ricordare a tutti la sua fama di gara imprevedibile: il penultimo tratto cronometrato vedeva l’abbandono di Lucky e Luigi Cazzaro mentre erano saldamente in seconda posizione assoluta a causa di un problema all’idroguida della loro Lancia Delta Integrale. Nel frattempo, Noberasco rispolverava tutta la sua classe ritornando il mitico “Odeon”, andando a vincere la prova speciale davanti a Canzian e Ghezzi portandosi così in seconda posizione assoluta, replicando poi anche sull’ultimo tratto cronometrato seguito da Ghezzi e Canzian.

La classifica finale assoluta del 50° Rally 4 Regioni Storico vedeva così salire sul gradino più alto del podio in Viale del Parco a Salice Terme il pilota di Broni (PV) Riccardo Canzian navigato dall’udinese Andrea Prizzon su Porsche 911 SC del 1971, alla sua seconda vittoria assoluta in carriera dopo quella conseguita nel 2016 sempre al 4 Regioni con la stessa vettura: “Sono felicissimo di questo risultato – esordiva il vincitore – è andato tutto bene, la gara è stata dura ma veramente bella, sono felice anche di aver vinto con i colori della scuderia di famiglia la Errerossa asd.”

Seconda posizione assoluta a 1’06”7 per il veterano Gabriele Noberasco con alle note Michele Ferrara su BMW M3: “Mi sono divertito – esclamava un entusiasta “Odeon” al traguardo – erano 38 anni che mancavo da questa gara e vincere la Rocca Susella a 65 primavere ha un sapore particolare, è stata dura ma siamo felici del risultato, il 4 Regioni e le sue prove sono sempre belle.”

Terza posizione assoluta per il coetaneo di Noberasco Alessandro Ghezzi affiancato da Agostino Benenti su Porsche 911 RS a 1’16”5: “Che gara! Ci siamo veramente divertiti anche se è stata dura, difficile come sempre lo sono state queste prove, però siamo soddisfatti del nostro risultato anche perché era un anno che non correvo.”

Soddisfazione arrivava anche del quarto classificato Ermanno Sordi navigato da Maurizio Barone su Porsche 911 SC RS a 2’17”1: “Questa è una delle gare più difficili in assoluto, in grado di mettere a dura prova sia la vettura che il pilota – affermava il pilota di Salice Terme – per quanto mi riguarda posso ritenermi più che soddisfatto del mio risultato”. Quinti assoluti si classificavano Matteo Cassinelli e Fabio Albertazzi su BMW 320i a 4’09”1.

Divertente la gara di regolarità

Interessante come sempre anche la Regolarità Sport con le sue vetture che hanno fatto la storia dei rally e protagonista nel fine settimana con il 50° Rally 4 Regioni Regolarità Sport che ha visto 25 equipaggi al via. Anche in questo caso molto serrata è stata la battaglia, soprattutto per le prime tre posizioni, dove al termine ad avere la meglio è stato il pilota di Pometo Colli Verdi (PV) Claudio Celadin con alle note Daniele Bono su Lancia Fulvia Coupé Montecarlo molto soddisfatto del risultato dopo due anni di lontananza dalle competizioni.

Seconda posizione a solo una penalità di distacco a riprova dell’avvincente lotta anche in questa gara si piazzavano Luca Monti con Daniele Barbieri su Peugeot 304, con il pilota non troppo soddisfatto a causa di un paio di errori commessi sui due passaggi della Rocca Susella. Terza piazza per Marco Varosio e Giancarlo Graziani felici di aver conquistato il podio finale in una gara dotata di un percorso molto difficile anche per i protagonisti della Regolarità Sport.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

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CIRTS: Lucky-Pons fanno 3 su 3 a San Marino

Ancora una volta nel CIRTS, ancora una vittoria per Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons, sulla Lancia Delta Int. 16V che hanno dominato la gara sulla terra San Marino, valido come terzo atto stagionale del Campionato Italiano Rally Terra Storico. La coppia leader dell’Italiano Quattro Ruote Motrici ottiene il tris di successi dopo il Val d’Orcia, il Medio Adriatico e si porta a casa anche la terza vittoria consecutiva nel 6° Historic San Marino Rally.

Il pilota vicentino ha vinto sei prove speciali disputate in questo sabato concludendo con il tempo complessivo 54’48.5. Soddisfazione in casa e nel CIRTS per Marco Bianchini insieme a Giulia Paganoni con l’latra Lancia Delta Int. rimasto sempre vicino al compagno di squadra della Key Sport che termina a 34’’3 da Lucky. Terzo gradino del podio assoluto per Bruno Pelliccioni e Roberto Selva a bordo della Ford Escort 2000 della Scuderia Malatesta. Il sammarinese leader della classifica riservata alle 2 Ruote Motrici chiude a 1’23.1 da Lucky e si prende la soddisfazione di centrare lo scratch nella prova corta d’apertura del venerdì pomeriggio e poi il secondo passaggio sulla lunga di “Sestino”.

Le strade bianche del CIRTS affrontate dalle storiche, in coda alla gara moderna, organizzato dalla FAMS, hanno messo a dura prova le vetture auto storiche sulle prove sporcate dal passaggio del rally moderno, ma hanno messo in evidenza le prove degli altri equipaggi quasi tutti di San Marino. Primo fra tutti Giuliano Calzolari navigato da Giancarlo Rossini su Ford Escort Gruppo A J2 del “terzo” Ford Escort che termina in quarta posizione.

Quinto assoluto Giovanni Muccioli con la BMW 320, incappato in una penalità a metà giornata. Sesta piazza sudata per Andrea Righi sulla Ford Escort, seguito da Corrado Costa presenza fissa nella gara di casa e in campionato che si prende la classe 1600 con la sua Opel Corsa GSI approfittando del ritiro del suo avversario di classe Roberto Galluzzi anche lui su Opel Corsa GSI. Completano la top ten della classifica assoluta degli “storici” Domenico Mombelli affiancato da Marco Leoncini sulla Ford Escort MKI del secondo raggruppamento e i toscani Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano sulla Volkswagen Golf GTI del “quarto”.

Messi ko dalla terra del San Marino sono stati Massimo Meniconi sulla Renault 5 Gt Turbo, Fernando Carrugi con la Simca1000 Rallye2, Matteo Pelliccioni per un guasto meccanico alla sua BMW 318 is mentre Stefano Pellegrini è rimasto convolto in un cappottamento con la sua Lancia Delta HF Int 16V. Il prossimo round tricolore adesso vedrà gli equipaggi del CIRT Storico impegnati sugli sterrati del 4° Rally Storico Arezzo Crete Senesi ad inizio agosto.

ERC Historic: Andrea Zivian in Ungheria per difendere la leadership

Terza tappa del cammino verso la conquista del campionato europeo per Andrea Zivian. Venerdì 25 e sabato 26, infatti, si corre il Mecsek Rally, la terza gara del FIA European Historic Rally Championship a Pecs, in Ungheria, dove Zivian e la sua Audi quattro arrivano da leader indiscussi della classifica, con due vittorie di categoria (ed una assoluta) nelle prime due gare della stagione. Ma al Mecsek Zivian ha anche dei ricordi amari: “Due anni fa ho perso il titolo europeo all’ultima prova dell’ultima gara per una foratura, quando ero in testa con un buon margine sull’Austriaco Wagner”.

La gara Ungherese, facendo gli scongiuri, è però una di quelle che sembrano disegnate per l’Audi quattro del pilota in testa alla graduatoria: “Le prove speciali – conferma Zivian – sono bellissime: veloci, molto tecniche e con buona parte del percorso che si snoda in mezzo ai boschi, cosa che personalmente io adoro. Dal punto di vista della mia Audi questa prova è anche meglio dell’ultima del mese scorso in Repubblica Ceca, dove pure abbiamo vinto. Due anni fa è la gara era a calendario a novembre e c’era l’incognita meteo: in teoria, correndo in giugno, questa variabile non ci dovrebbe essere, rendendo tutto più logico e pianificabile”.

Dopo la tappa in Ungheria il campionato si sposterà in Austria a Weiz, casa di Wagner, il rivale storico di Zivian al quale l’italiano ha ceduto l’Europeo due anni fa per quella foratura che ancora brucia: “Sì, è importante portare a casa un buon risultato in Ungheria, possibilmente la vittoria, perché poi si va nella tana del nemico, dove comunque avevamo fatto bene anche nel 2019, e dove le prove sono veloci e tecniche, come in Ungheria ma con un asfalto meno sconnesso. Se la meccanica ci assiste – conclude Zivian – sono molto, molto ottimista. E ancora più motivato!”. Il Mecsek in Ungheria prevede le ricognizioni mercoledì 23 e giovedì 24, mentre le prove si terranno venerdì 25 e sabato 26.

RS e oltre di giugno 2021: stuzzichiamo la passione

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CIRAS, Lana: vittoria casalinga per Bertinotti e Rally&Co

Ci è voluta la decima edizione di un avvincente e combattuto Rally Lana Storico per ritrovare un equipaggio biellese sul gradino più alto del podio. A riuscirci sono stati Marco Bertinotti e Andrea Rondi che si sono aggiudicati con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 griffata Rally & Co. la gara e il Trofeo Città di Biella, otto anni dopo la vittoria del 2013 di Davide Negri e Roberto Coppa che, in quest’occasione, hanno chiuso in posizione d’onore alla guida anch’essi di una 911 del 2° Raggruppamento dopo una gara tutta all’attacco. Terzi, al termine di una gara in costante progressione, chiudono Corrado Pinzano e Roberta Passone con la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A con la quale si sono aggiudicati la classifica del 4° Raggruppamento. Il trio si è inoltre, spartito le otto prove speciali con quattro sigilli per Bertinotti e due ciascuno Negri e Pinzano.

Ai piedi del podio altre due coupé di Stoccarda: la 911 RSR Gruppo 4 di Alberto Salvini e Mattia Franchi, quarti, e la SC/RS Gruppo B di Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, quinti. Scorrendo la classifica assoluta, sul gradino numero sei ci sale la BMW M3 Gruppo A dell’elvetico Marc Valliccioni con Maria Josèe Cardi alle note seguiti da un ottimo Ivan Fioravanti che centra una nuova vittoria di 3° Raggruppamento con la Ford Escort RS Gruppo 4 condivisa con Andrea Canepa. Ottava piazza per un brillante Andrea Chiavenuto con Stefano Cirillo sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A, con la quale hanno preceduto la Porsche 911 SC Gruppo 4 di Roberto Rimoldi tornato ad indossare tuta e casco dopo un lunga pausa, ritrovando Roberto Consiglio sul sedile di destra. Chiudono la top ten Graziano Boetto e Alessandra Sommi con l’Opel Kadett GSI 16V Gruppo A non nuovi.   

LA GARA – Centosei gli equipaggi che hanno preso il via dal Centro Commerciali Gli Orsi seguiti dai diciassette del Trofeo A112 Abarth; tra le due assenze, spicca quella di Lombardo e Ratnayake che non hanno verificato. Bertinotti parte subito fortissimo inanellando un tris di vittorie parziali nella prima parte di gara; Negri lo tallona nelle prime due, con Pinzano che inizia a prender le misure alla Subaru firmando il secondo tempo sulla “RomaninaDue”. Salvini e Da Zanche si marcano a vicenda e arrivano al primo riordino separati da 1”6 ma a oltre 20” dai battistrada. Nella prima prova Pierangioli e Nesti vengono penalizzati da una toccata con la Ford Sierra Cosworth e si ritireranno una volta usciti dalla seconda, mentre nella “Ronco” erano già fermi Migliara e Tobaldo con l’Opel Ascona 400. Fioravanti detta legge nel 3° Raggruppamento con la Ford Escort RS e Salin su Porsche 911 S prende il comando nel 1°. Tra i ritiri eccellenti anche quello di Luise e Ferro per problemi alla trasmissione della Fiat Ritmo 130 TC con la quale si erano insediati a margine della top-ten; Valente e Revenu (Lancia Rally 037) consegnano la tabella di marcia dopo la terza prova.

Dopo il primo riordino Negri suona la carica nella ripetizione di “Ronco” e rosicchia un paio di secondi a Bertinotti che mantiene un discreto margine allungando su Pinzano, Salvini e Da Zanche nell’ordine. È il duo della Subaru ad interrompere l’egemonia Porsche, firmando lo scratch sulla ripetizione della Baltigati dopo la quale Bertinotti, nonostante un tempo superiore di 7” rispetto al primo passaggio, resta al comando con 11”5 su Negri e 18” su Pinzano. Bertinotti riprende il passo della mattina primeggiando sulla RomaninaDue e tirandosi in scia Pinzano e Negri, con Salvini che allunga, in quarta posizione, su Da Zanche. Al secondo riordino, dopo i primi cinque, si trova Valliccioni sesto, seguito da Fioravanti sempre più leader di 3° Raggruppamento davanti a Rimoldi che si trova in nona posizione; tra di loro la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Chiavenuto e Cirillo e a chiudere la provvisoria top-ten, l’Opel Kadett GSI di Boetto. Salin sempre in testa nel 1° Raggruppamento e praticamente invariata anche la situazione nel Trofeo A112 Abarth con Baldo a condurre su Gallione e Domenighini.

Negri tenta l’ultimo assalto nella terza “Ronco” ma Bertinotti gli concede solo 2”6 restando al comando con margine rassicurante prima della decisiva “RomaninaDue”. Tutto invariato alle loro spalle nell’assoluta, anche dopo l’ultimo tratto cronometrato dove Pinzano si va a prendere la soddisfazione del secondo scratch, che vale la conferma del podio.

Nicola Salin e Paolo Protta sono i vincitori del 1° Raggruppamento su Porsche 911 S realizzando la ventiduesima prestazione assoluta, mentre Fiorenza Soave e Anna Dusi vincono la femminile con la Fiat Ritmo 130 TC. Al Team Bassano la vittoria nella classifica delle scuderie.

In chiusura, si può senz’ altro decretare un bilancio estremamente positivo per questa edizione del Rally Lana Storico nel nuovo format su unica tappa, e ripartito dopo lo stop forzato del 2020 grazie alla sinergia di Veglio 4×4 e BMT Eventi con la collaborazione di AC Biella. Un percorso concentrato nel chilometraggio con otto prove speciali tecniche le quali, assieme al notevole caldo afoso, hanno messo a dura prova gli equipaggi come confermano anche i quarantuno ritiri, quasi tutti per noie meccaniche.

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CIRAS: il Tricolore fa rotta su Biella

Nonostante la forzata battuta d’arresto del 2020, il Rally Lana Storico non ha perso lo smalto degli anni scorsi e lo confermano i numeri degli equipaggi iscritti alla decima edizione in programma venerdì 18 e sabato 19 prossimi a Biella. Il conteggio si è fermato a centottantacinque unità obbligando gli organizzatori a ricorrere alla deroga anche quest’anno, in modo da poter ammetter tutti gli equipaggi alla gara.

A fare la parte del leone, come di consueto, è il rally storico con centoventicinque equipaggi nuovo record per la specialità che va a superare di quattro unità quanto totalizzato nel 2019; diciassette sono gli iscritti al Trofeo A112 Abarth Yokohama che, come da tradizione, faranno gara a sé in coda alle precedenti centootto vetture. Gli altri sessanta equipaggi sono suddivisi tra la regolarità a media con ventotto e la sport, il leggera flessione, con trentadue.

Nel rally valevole quale quarto appuntamento del CIR Auto Storiche e secondo del T.R.Z. spicca l’assenza di “Lucky” (vincitore delle edizioni 2017 e 2018) in un elenco che propone una sfida che si preannuncia di alto livello con le Porsche 911 a monopolizzare le prime cinque righe, a partire dalla RSR Gruppo 4 di Alberto Salvini che torna al Lana dopo quattro anni affiancato da Mattia Franchin, seguito dalle due SC RS Gruppo B di Lucio Da Zanche con Daniele De Luis che cercheranno il tris dopo i successi del 2016 e 2019 e quella di Angelo Lombardo e Harshana Ratnayake, reduci dai due secondi assoluti del Targa Florio e Campagnolo. Dovranno però fare i conti con le RSR Gruppo 4 degli agguerriti equipaggi locali composti da Marco Bertinotti con Andrea Rondi e Davide Negri affiancato da Roberto Coppa, al rientro dopo il forfait del Campagnolo.

Non staranno di certo a guardare gli equipaggi che seguono nell’elenco con vetture a trazione integrale quali Ford Sierra Cosworth e Subaru Legacy: sulla prima torna nel CIRAS Valter Pierangioli, con Marco Nesti alle note, mentre a bordo della giapponese rivedremo Corrado Pinzano e Roberta Passone, desiderosi di rivincita dopo lo stop del 2018 mentre si trovavano al comando della gara.

Rientro anche per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio con la 911 SC Gruppo 4 con la quale si giocheranno il primato nel 3° Raggruppamento opposti alla Ford Escort RS dei sempre veloci sulle strade di casa, Ivan Fioravanti e Andrea Canepa, con un occhio di riguardo all’Opel Ascona 400 di Bruno Migliara e Oriella Tobaldo. Non passa inosservata nemmeno la BMW M3 dello svizzero Marc Valliccioni con Maria Josèe Cardi alle note impegnati nel “derby” con la gemella di Maurizio Stasia e Claudio Cappio.

Tra le “due litri” tutta da seguire la sfida nel 4° Raggruppamento tra la Fiat Ritmo 130 TC di Matteo Luise e Melissa Ferro e l’Opel Kadett GSI di Graziano Boetto e Alessandra Sommi; nel 2° si propone una volta di più quella tra le Ford Escort RS di Dino Vicario e Valter Anziliero, navigati da Fausto Bondesan e Anna Berra. Spunti interessanti anche dalla 2-1600 del 3° Raggruppamento con l’ennesima disputa tra la Ritmo 75 di Luca Delle Coste e Franca Regis Milano, e la Volkswagen Golf Gti dei Campioni Italiani Massimo Giudicelli e Paola Ferrari; nella 2-2000 tutti a caccia dell’Opel Ascona SR di Giacomo Questi e Giovanni Morina, attuali leader anche della Michelin Historic Rally Cup una delle Serie Ufficiali, assieme al Memory Fornaca, per il quale il 10 ° Lana Storico è valevole. Notevole, come sempre, la presenza nella 2-1150 con ben dodici iscritti e l’attenzione rivolta alla sfida tra le Fiat 127 dei Chivelli padre e figlia e quella di Mario Cravero con Oddino Ricca.

Promette scintille anche la gara delle Autobianchi A112 Abarth in gara nell’omonimo Trofeo organizzato dal Team Bassano, con diciassette equipaggi a sfidarsi nel secondo dei sei appuntamenti stagionali.

REGOLARITÀ A MEDIA

Tra i ventotto equipaggi iscritti, figurano i primi cinque della classifica provvisoria del Campionato Italiano tra cui i vincitori delle edizioni 2018 e 2019 Paolo Maracattilij e Francesco Giammarino su Porsche 911 che, per centrare il tris, se la dovranno vedere con la Mini Cooper di Maurizio Gandolfo e Ornella Pietropaolo attuali leader del Tricolore pari merito con Alexia Giugni e Caterina Leva nuovamente al via con la Renault Alpine A110. Presenti anche Marco Gandino e Carlo Merenda con la Fiat Ritmo 130 TC che hanno portato alla vittoria al recente Campagnolo e i Campioni Italiani 2019 Maurizio Vellano e Giovanni Molina su Audi 80 Quattro.

REGOLARITA’ SPORT

Dopo il filotto di vittorie 2017, 2018 e 2019 c’è da aspettarsi che Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini arriveranno a Biella per cercare il poker e sulla loro strada ritroveranno quegli equipaggi che nelle precedenti edizioni, diedero loro del filo da torcere ad iniziare da Luca Fiore ed Elio Garelli su Lancia Fulvia Coupè, passando poi per Roberto Viganò affiancato da Pieraldo Giacobino sulla Fiat 850 Sport e un occhio di riguardo lo meritano anche Arturo Barbotto e Roberta Giachino con la Fiat 131 Racing oltre a Ernesto Gemme e Giancarlo Graziani su Lancia Fulvia Coupè.

Appuntamento per il pomeriggio di venerdì 18 con le operazioni di accreditamento e verifica degli equipaggi e il giorno successivo, a partire dalle 9, la partenza dal Centro Commerciale “Gli Orsi” che ospiterà anche i parchi riordino ed assistenza, oltre all’arrivo e alle premiazioni.

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Battistel al comando del Trofeo A112 dopo il Campagnolo

Trentuno iscritti, trenta partiti: questo il biglietto da visita dell’edizione 2021 del Trofeo A112 Abarth Yokohama che ha esordito in modo spumeggiante al Rally Campagnolo svoltosi ad Isola Vicentina venerdì 28 e sabato 29 scorsi.

Oltre al notevole numero d’iscritti al primo appuntamento stagionale, di tutto rispetto era anche quello dei debuttanti nella Serie organizzata dal Team Bassano ma la classifica finale ha portato alla ribalta dei cosiddetti “volti noti” del Trofeo a partire proprio dal duo che lo vinse nell’edizione 2017; sono stati infatti Luigi Battistel e Denis Rech ad imporsi con autorità ad Isola Vicentina, candidandosi tra i favoriti per il successo finale e con quella recente portano a tre le vittorie in questo rally, dopo la doppietta 2017 e 2018. Presente sin dalla prima edizione del 2010, il veronese Franco Beccherle non ha perso il vizio di andare a podio e lo conferma con la seconda piazza conquistata assieme ad Emanuele Dal Bosco, lasciando il terzo gradino dl podio a quel Nicola Cazzaro che mosse i primi passi nel 2018 proprio con l’A112 Abarth prima di approdare da protagonista nel settore delle auto moderne; ritrovato Nicolò Lazzarini a dettargli le note, il vicentino ha corso un’ottima gara premiata con la terza posizione assoluta.

La classifica vede poi in quarta posizione Pietro Baldo e Davide Marcolini che riassaporano il piacere del traguardo dopo un lungo digiuno nonostante il gap accumulato sulla prima prova e alle loro spalle si piazza il primo equipaggio esordiente, quello degli emiliani Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni che ha dimostrato sin dal primo appuntamento di potersi inserire nelle zone alte della classifica. Al sesto posto ancora un equipaggio al debutto: quello dei fratelli vicentino Giody e Nico Pellizzari autori di una bella prova sulle strade amiche lasciandosi alle spalle Ivo Droandi e Stefano Ierman, settimi.

Soddisfatto anche Luca Bernardi che chiude ottavo assieme a Matteo Zaramella, mentre sul gradino 9 dell’assoluta ci salgono Jacopo Biasion con Gloria Maroso, anch’essi al loro primo impegno col Trofeo. A chiudere la top – ten un altro dei trofeisti della prima ora, il bresciano Fabio Vezzola con al suo fianco l’esordiente Samuele Abbatucci. La lunga classifica prosegue con un altro equipaggio esordiente, Eugenio Dallari e Andrea Montecchi, in undicesima posizione a precedere Giuseppe Cazziolato e Karishma Rosa Bernardins, dodicesimi, seguiti da Giancarlo Nardi e Paola Costa tredicesimi.

Solo quattordicesimi i detentori del titolo, Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, che dopo un buon inizio che li vedeva nelle parti nobili della classifica, a causa di un’uscita di strada dovuta ad una foratura perdono un numero consistente di posizioni ma concludono la prima gara stagionale precedendo di soli due decimi di secondo Federico Spiller e Luca Ambrosini anch’essi alla prima gara con l’A112. È al sedicesimo posto nell’assoluta il primo dei due equipaggi con le vetture di “Gruppo 1”, quello formato da Maurizio Ribaldone e Guido Zannone che incamerano i primi punti per la speciale classifica dedicata alle vetture di serie. Tre gli equipaggi che seguono e vanno, nell’ordine, a completare l’elenco dei diciannove classificati: Denis Letey ed Erik Robbin, Enrico Zuccarini con Manjola Hystuna ed infne, Damiano Almici con Franco Simoni.

Lungo, purtroppo anche l’elenco dei ritirati quasi tutti per problemi meccanici di vario genere, tranne che per Orazio Droandi e Fabio Matini fermati da un’uscita di strada. Gara quindi da dimenticare in fretta per Francesco Mearini e Massimo Acciai, Cristiano De Rossi e Alessandro Forni, Roberto Pellegrini con Micaela Nosenzo, Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras; e ancora, Niccolò De Rosa e Amerigo Salomoni, Marco Gentile e Marina Frasson, Filippo Baron e Denis Masin, Francesco Grassi e Luigi Cavagnetto, Marino Labirinti e Emiliano Tinaburri, con la seconda “gruppo 1” e infine, Stefano Bartoloni e Consuelo Santonastasi. Il trentunesimo equipaggio iscritto, Scotti e Quattrini, non si è presentato alle verifiche.

Classifica Trofeo A112 Abarth dopo il Rally Campagnolo

Assoluta: 1. Battistel 19; 2. Beccherle 16: 3. Cazzaro 13; 4. Baldo 12; 5. Zanelli 11. Gruppo 1: Ribaldone 8. Over 60: 1. Cazziolato 16. Under 28: De Rosa 5.

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Al Campagnolo Storico Lucky-Pons suonano la carica

Successo sugli asfalti vicentini del Campagnolo Storico per Luigi “Lucky”Battistolli e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Int. 16V Gruppo A nel 16° Rally Storico Campagnolo, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Un successo molto combattuto e sentito, il primo di questa stagione 2021 che consegna a Luigi Battistolli la vittoria nel 4°Raggruppamento con i colori di Key Sport. Secondo gradino del podio occupato da Angelo Lombardo-Hars Ratnayake, sulla Porsche 911 della Scuderia RO Racing in una gara davvero agguerrita e, dove il siciliano ha dimostrato di avere le carte in regola per confermarsi uno dei big di questa serie tricolore, ottenendo ottenuto gli scratch in sulla prova lunga di “Santa Caterina”.

Gli altri protagonisti assoluti della gara organizzata dal Rally Club Team come da pronostici sono stati Alberto Salvini e Lucio Da Zanche.

Il primo, rientrato nei giochi del Campionato affiancato dal fidato Davide Tagliaferri con la sua Porsche 911 RSR Gruppo 4 della Scuderia Palladio Historic ha disputato una gara straordinaria condizionata da un problema di freni sulla terza prova. L’equipaggio toscano non ha deluso le aspettative e ha concluso la sua quattordicesima partecipazione al Campagnolo in terza posizione e leader del 2°Raggruppamento.  Sorriso amaro invece per Da Zanche. Il valtellinese con Daniele De Luis dopo un avvio davvero forte ha patito nel primo giro con l’assetto della Porsche 911 SC di Gruppo B della Pentacar. Una toccata e una scelta non azzeccata di gomme sul finale hanno compromesso la corsa alla vittoria finale nonostante due scratch e si deve accontentare del quinto assoluto e terzo di 4°Raggruppamento. Ai piedi del podio e subito alle spalle di Salvini, nel 2° raggruppamento hanno concluso Marco Bertinotti e con Andrea Rondi, ottimi sulla Porsche 911 RSR di Rally&Co.

Da evidenziare la bella prestazione del pilota di casa Paolo Nodari affiancato da Giulio Nodari a bordo della Subaru Legacy 4×4 Gruppo A, sesto assoluto, seguito dal trevigiano Bernardino Marsura con la Porsche 911 del Team Bassano. Ottavo assoluto un altro locale Riccardo Bianco a bordo della Ford Sierra Cosworth. Applausi finali per Tiziano Nerobutto e la figlia Francesca nella prima gara stagionale che si regalano la vittoria nel 3°Raggruppamento a bordo della Opel Ascona 400. Il trentino ha chiuso in nona posizione assoluta dopo aver lottato con altri del “terzo” in particolare il un veloce Jacopo Rocchetto con la sua Porsche 911 RS. Conclude in decima posizione assoluta Matteo Luise insieme a Melissa Ferro con la Fiat Ritmo 130 Abarth in una bella rimonta dopo essere incappato in una foratura a metà gara.

Per quanto riguarda il 1°raggruppamento affermazione della Lancia Fulvia HF di Massimo Giuliani insieme a Claudia Sora in una lotta a due contro la Ford Escort TS composta da Valter Canzian e Simone Franchi costretto a ritirarsi nelle fasi finali della gara.  Nel Trofeo A112 Abarth Yokohama il successo va a Battistel e Rech, già vincitori del titolo 2017 davanti Beccherle-Dal Bosco e terzi Cazzaro-Lazzarini.

Il Memory Fornaca parte al meglio

Ripartenza nel migliore dei modi anche per il Memory Fornaca che al Rally Campagnolo ha scritto la prima pagina dell’edizione 2021, la decima, e riportato nel pre gara quel momento di convivialità grazie al ritorno del famoso punto di accoglienza dove lo staff organizzativo del trofeo ha potuto incontrare gli equipaggi dopo una forzata rinuncia dovuta alla pandemia.

Ventuno sono stati gli equipaggi iscritti al rally vicentino valevole anche per il CIR Auto Storiche che ha proposto un’avvincente sfida per la vittoria assoluta. Ad avere la meglio dopo le sei prove speciali sono stati i vincitori delle ultime tre edizioni del Memory. “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale che si portano anche al comando nella classifica “oltre 2000”; nell’assoluta precedono due Porsche 911: la Gruppo B di Angelo Lombardo e Harshana Ratnayake che primeggiano anche nella “oltre 1600” e la Gruppo 4 di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri rispettivamente secondi e terzi anche in gara.

Quarti sono Marco Bertinotti e Andrea Rondi anch’essi su 911 Gruppo 4 e quinti, Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, anch’essi su Porsche 911 Gruppo B. S’inserisce in sesta piazza l’Opel Ascona 400 di Tiziano e Francesca Nerobutto seguita a ruota dalla Fiat Ritmo 130 TC di Matteo Luise e Melissa Ferro, primi nella classifica delle “2000” dove precedono Dino Vicario e Fausto Bondesan su Ford Escort RS, ottavi nell’assoluta e un gradino sopra Edoardo Valente e Jeanne Françoise Revenu su Lancia Rally 037; la top-ten si completa con l’inserimento di Luca Delle Coste e Franca Regis Milano che si portano anche in testa nella classe “1600” con la Fiat Ritmo 75.

CLASSIFICA ASSOLUTA 16. RALLY CAMPAGNOLO STORICO

1. Lucky- Pons   Lancia Delta Int. 16v In 01:02:45.9; 2. Lombardo-Ratnayake (Porsche 911 Carrera Rs) +10.7; 3. Salvini- Tagliaferri (Porsche 911 Rsr) +18.9; 4. Bertinotti- Rondi (Porsche 911 Rsr)+1’02.7 Da Zanche- De Luis(Porsche 911 Sc) +1’07.4; 6. Nodari-Nodari (Subaru Legacy) +1:33.8; 7. Marsura – Mosena (Porsche 911 Rs) +2:58.7; 8. Bianco -Rutigliano (Ford Sierra Cosworth 4×4) + 3’12.7;9. Nerobutto-Nerobutto F. (Opel Ascona 400) +3:27.9;10. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) +4:15.7

Top 3 Raggruppamenti

4°Raggruppamento:  1.LUCKY- PONS   LANCIA DELTA INT. 16V in 01:02:45.9; 2. LOMBARDO-RATNAYAKE (PORSCHE 911 CARRERA RS) +00:10.7; DA ZANCHE-DE LUIS (PORSCHE 911 SC) +01:07.4

3°Raggruppamento: 1. NEROBUTTO – NEROBUTTO (OPEL ASCONA 400) in 01:06:13.8; 2. ROCCHETTO-DE GUIO (PORSCHE 911 SC) +1:02.0; SBALCHIERO-MOLON (PORSCHE 911 SC) +1:06.9

2°Raggruppamento: 1. SALVINI- TAGLIAFERRI (PORSCHE 911RSR) in 01:03:04.8; 2. BERTINOTTI- RONDI (PORSCHE 911 RSR)++43.8 3.MARSURA – MOSENA  (PORSCHE 911 RS)+2:39.8

1°Raggruppamento: GIULIANI – SORA  (LANCIA FULVIA HF) in 01:16:39.8 

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Il Memory Fornaca si rimette in moto al Rally Campagnolo

Slittato di un mese a causa del rinvio del Valsugana Rally dello scorso aprile, il Memory Fornaca si rimette in moto preparando l’esordio della decima edizione del trofeo all’imminente Rally Campagnolo il cui svolgimento è previsto nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 prossimi ad Isola Vicentina.

L’annullamento dell’edizione 2020 dopo la disputa di due delle quattro gare in programma, non ha fermato l’entusiasmo dell’associazione “Amici di Nino” che, una volta di più, si è rimboccata le maniche per onorare al meglio il decennale dell’iniziativa dedicata alla memoria di un grande amico che tanto ha dato al mondo dei rally.

Passando al lato pratico, il calendario non è stato variato a seguito del forfait del Valsugana e rimane basato su sei gare in programma da maggio a novembre. Si parte quindi col Campagnolo al quale farà seguito tre settimane il Lana Storico e a fine luglio il Vallate Aretine; il calendario prosegue poi con la tradizionale trasferta all’Elba dal 23 al 25 settembre e la quinta sfida si correrà sulle strade del Giro dei Monti Savonesi il 6 – 7 novembre prima dell’appuntamento decisivo, quello con La Grande Corsa il 26 e 27 novembre al quale è stato assegnato il coefficiente 2.

Le iscrizioni al trofeo devono essere perfezionate dai conduttori prima della chiusura delle verifiche della prima gara alla quale s’intende partecipare e possono essere effettuate utilizzando la scheda presente nel sito o direttamente alle verifiche presso il gazebo dell’associazione, che garantirà la propria presenza a tutti i rally a calendario. I conduttori iscritti all’edizione 2020, vista l’impossibilità di portare a termine il trofeo, sono automaticamente iscritti a quella 2021.

Restano invariati rispetto all’edizione precedente i meccanismi dei punteggi e le classifiche delle varie categorie, oltre all’assoluta, consultabili dal regolamento approvato e pubblicato nel sito di riferimento. Apprezzato non solo per il fattore agonistico ma anche per il ricco montepremi, il Memory Fornaca anche per l’edizione 2021, oltre ai premi d’onore, metterà in palio dei prestigiosi riconoscimenti ai migliori equipaggi classificati.

Il calendario del Memory Fornaca 2021

28-29 maggio Rally Campagnolo (Isola Vicentina VI); 18-19 giugno Rally Lana Storico (Biella); 23-24 luglio Rally delle Vallate Aretine (Arezzo); Rallye Elba Storico (Capoliveri LI); 6-7 novembre Giro dei Monti Savonesi (Albenga SV); 26-27 novembre La Grande Corsa (Chieri TO).

Cambia il calendario del Trofeo A112 Abarth 2021

È stato il rinvio a data da destinarsi del Valsugana Historic Rally – a calendario lo scorso 24 aprile – a portare delle modifiche alla dodicesima edizione del Trofeo A112 Abarth 2021, iniziativa dedicata alle intramontabili “scorpioncine” organizzata dal Team Bassano.

Non essendo, al momento, stato ricollocato a calendario il rally trentino ed essendoci comunque un numero di gare sufficienti a garantire lo svolgimento del Trofeo, l’organizzatore ha deciso che non saranno previsti i due gironi e la sfida si giocherà sui restanti sei rally designati a gennaio. Il meccanismo di “Gara 1 e 2” del Rallye Elba porterà a sette i risultati acquisibili, con un massimo di sei validi per la classifica finale ed un minimo di tre per essere classificati sia nella classifica generale, sia in quelle speciali.

La Serie avrà quindi inizio il 28 e 29 maggio col Rally Campagnolo, per concludersi sei mesi più tardi alla Grande Corsa, il rally piemontese che per la prima volta avrà validità per il Trofeo A112 Abarth Yokohama.

Nel frattempo, le iscrizioni hanno superato la trentina di equipaggi tra i quali figurano vecchie “conoscenze” e nomi nuovi a confermare, con vivacità, l’interessamento per la più longeva delle serie private riconosciute da ACI Sport. Confermata anche l’appendice per gli amanti dei fondi sterrati che si giocheranno la Coppa A112 Abarth Terra sugli sterrati del nuovo Rally del Brunello, in programma a Montalcino (SI) il 10 e 11 dicembre. Ai conduttori interessati, si rammenta che l’iscrizione al Trofeo deve essere perfezionata entro la data di chiusura della prima gara alla quale si intende prendere parte.

Come per tutto quello che riguarda i rally storici, anche nel caso specifico del Trofeo A112 Abarth, vi diamo appuntamento in edicola il 5 giugno con RallySlalom e oltre (RS e oltre).

Il calendario del Trofeo A112 Abarth Yokohama

  • 28/29 maggio 16° Rally Campagnolo – Isola Vicentina (VI)
  • 19/20 giugno 10° Rally Lana Storico – Biella
  • 23/24 luglio 11° Rally Vallate Aretine – Arezzo
  • 23/25 settembre XXXIII Elba Storico – Capoliveri (LI)
  • 29/30 ottobre 4° Rally Costa Smeralda Storico – Porto Cervo (OT)
  • 26/27 novembre 7^ La Grande Corsa – Chieri (TO)
  • 10-11 dicembre 1° Rally del Brunello – Montalcino (SI) – Coppa A112 Abarth Terra

Giovanni Costenaro domina il Rally Storico Valpolicella

Il 1° Rally Storico Valpolicella – Trofeo Città di Sant’Anna ha avuto un unico e solo dominatore in Giovanni Costenaro con al fianco Giulio Nodari. Il ventitreenne pilota di Marostica fin dai primi metri di gara non ha mai visto vacillare la sua leadership, ed ha fatto danzare la sua Ford Sierra 4×4 con abilità ed esperienza nonostante la giovane età sulle insidiose prove del Valpolicella, facendo sembrare agile e snella anche una vettura come la Sierra, che al contrario va domata con polso per contenere gli oltre 350 cavalli che è in grado di sprigionare come nei giorni migliori della sua storia.

L’unico che poteva impensierire Costenaro è parso Riccardo Bianco, anche lui su Ford Sierra 4×4, rimasto però attardato in avvio di gara per un problema al bilanciere della frenata risolto provvisoriamente prima di arrivare al primo parco assistenza con…gli elastici delle mascherine!

Risolto il problema il pilota di Schio non abbassava la guardia e manteneva alto il ritmo per tutta la gara, aggiudicandosi anche l’ultima prova in programma dopo il monopolio di Costenaro, classificandosi così al termine secondo assoluto con al fianco Nicola Rutigliano andando così a scrivere anche una nota alquanto curiosa delle corse, dato che non si ha memoria che due fratelli (lui ed Efrem) chiudessero la gara nella medesima posizione assoluta, nello stesso evento, uno nel rally moderno e l’altro nello storico.

A chiudere il podio e vincitore tra le due ruote motrici il sempre incisivo Massimo Zanin con Cristiano Rosina, con il padovano sempre ottimo interprete della sempreverde BMW M3.

Quarto assoluto e primo dei piloti di casa l’equipaggio composto da Riccardo Andreis e Stefano Farina, con il veronese soddisfatto del risultato con la Porsche 911 Gruppo B dopo due anni di lontananza dalle corse.

Quinto posto assoluto per Mario Ivo Zanini e Marco Negro Marcigaglia ma con tanta recriminazione di quello che poteva essere la loro gara se non avessero patito la progressiva rottura del differenziale anteriore della loro Lancia Delta 4WD fin dalla prima prova speciale, autori di tempi anche da podio, hanno patito gara facendo il progressivo aumento del danno, ed alla fine li ha comunque visti soddifsattti per aver raggiunto il traguardo.

Sesto assoluto il padre del vincitore, Giorgio Costenaro con Lucia Zambiasi a tenere alto come sempre l’onore della splendida Lancia Stratos, orgogliosamente primattrice in una categoria sempre più popolata di vetture che vantano una tecnologia di anche vent’anni più avanti.

Settimi Nicola Ferrato con Alberto Marcon su Porsche 911 RS, con il padovano intento a fare esperienza nei rally dopo aver corso per anni in pista sempre con la vettura di Stoccarda ed in gara in Valpolicella con un assetto troppo basso e rigido per il percorso proposto.

Ottavi Giuseppe Bottoni e Sansoni Elisabetta su Opel Kadett GT/E, a rinnovare l’ennesima dinastia da corsa con Giuseppe che è il padre di Federico, quarto nel Valpolicella moderno.

Noni Gianluca e Giorgio Pesavento su Ford Sierra RS Cosworth, soddisfatti per essersi divertiti ma consci che questa versione della Sierra seppur molto bella, come a suo tempo non può competere con la sorella più giovane a quattro ruote motrici. Chiudono la top ten Alessandro Casarotto e Francesca Nerobutto su Opel Kadett GT/E.

CIRAS, Rally Campagnolo: parte il conto alla rovescia

Mentre il nuovo numero di RS e oltre di maggio (ci vediamo in edicola il 5) viaggia verso le edicole con i reportage esclusivi del Sanremo, del Val d’Orcia e dell’Adriatico (storici) dei nostri inviati, entra nella fase decisiva il Rally Campagnolo che si appresta ad aprire le iscrizioni alla sedicesima edizione, in programma ad Isola Vicentina venerdì 28 e sabato 29 maggio prossimi. Dopo il forzato stop dello scorso anno, la manifestazione organizzata dal Rally Club Team è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia nella quale ancora riecheggia il traguardo dei duecento iscritti raggiunto nel 2019.

Valevole quale terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il 16° Rally Campagnolo darà il via anche al Trofeo A112 Abarth-Yokohama, al Memory Fornaca e al Trofeo Rally ACI Vicenza 2021; sarà, inoltre, la seconda prova della Michelin Historic Rally Cup e, per la terza edizione della gara di regolarità a media si conta la seconda validità per il Campionato Italiano, mentre la regolarità sport darà il via al Trofeo Tre Regioni.

Aperte da mercoledì 28 aprile, le iscrizioni dovranno essere inviate entro le 24 di mercoledì 19 maggio seguendo la modalità prevista dalle normative ACI Sport. Venerdì 28 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.30 sono previste le operazioni di accreditamento di team e piloti e le verifiche tecniche nella zona degli impianti sportivi di Isola Vicentina.

La partenza della prima vettura dalla centrale Piazza Marconi sarà data alle 8.01 di sabato 28 e l’arrivo è previsto a partire dalle 19.10, dopo aver affrontato il percorso di 264,490 chilometri, 92,260 dei quali di prove speciali; tre i tratti cronometrati da ripetersi, Gambugliano”, “Recoaro 1000” e “Santa Caterina” al termine del primo giro dei quali, sono previsti riordino e parco assistenza a Schio. Un secondo riordino, nella centrale Piazza Statuto sempre a Schio, sarà effettuato dopo la ripetizione delle tre speciali prima del trasferimento finale ad Isola Vicentina dove si svolgeranno anche le premiazioni direttamente sul palco d’arrivo.

Anche al Rally Campagnolo, come a tutto il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e al Campionato Italiano Rally Terra Storici, RallySlalom e oltre dedicherà ampi approfondimenti sulla rivista in edicola.

CIRTS: al Rally Medio Adriatico nessuno come Lucky-Pons

Al Rally Medio Adriatico nessuno può intimorire Lucky Battistolli e Fabrizia Pons, che vincono dopo aver dominato in lungo e anche in largo. Alle sue spalle chiude Marco Bianchini, su una vettura simile e navigato dalla giornalista Giulia Paganoni. Terzo posto per Pelliccioni-Selva, sulla Ford Escort. A ridosso del podio troviamo Bentivogli-Cecchi, con una Ford Sierra Cosworth, seguiti da Galluzzi-Montagnani, in gara con la Opel Corsa.

Il film del Rally Medio Adriatico Storico

Anche sul secondo passaggio della “Panicali” (5, 24 km) il vicentino e la sua Lancia Integrale si impone sui suoi avversari portando il suo distacco assoluto a 14”6. Secondo tempo ancora è Marco Bianchini con l’altra Delta Integrale. Ottima prova per Giuliano Calzolari che si aggiudica il terzo crono, il migliore fra le concorrenti dell’Italiano Due Ruote Motrici con la Ford Escort RS Gruppo 4 del Team Bassano. Gara costante per il pilota di San Marino Bruno Pelliccioni con la Escort 2000 della Scuderia Malatesta ancora davanti tra le vetture del Due Ruote Motrici e terzo assoluto a 1’22.9 da Lucky.

Un’altra prova, la quarta, per gli storici sulla terra dell’Adriatico e un’altra vittoria per Lucky e Fabrizia Pons con la loro Lancia Delta Integrale. La coppia in vetta al 4 Ruote Motrici e il 4°Raggruppamento aumenta il loro distacco assoluto dall’altra Delta Integrale 16V di Bianchini-Paganoni, in questa prova ancora alle spalle a 2”1. Terzo tempo e la testa tra le vetture Due Ruote Motrici si mantiene Bruno Pellliccioni con la Ford Escort 2000 a 10”7 da Lucky. Quarto crono per Silvio Calzolari che durante l’assistenza ha risolto i problemi al semiasse subito sulla prima prova di questa mattina alla sua Ford Escort.

Segue la Escort Rs di Andrea Tonelli inseguito ad un secondo e sei decimi da Bruno Bentivogli e la sua Sierra Cosworth. Scorrendo la graduatoria della prova numero 4 si trovano le vetture di Matteo Pelliccioni, su Bmw 318is, Roberto Galluzzi, Corrado Costa, entrambi su Opel Corsa Gsi e la Bmw 320 di Muccioli.

Ci si avvia verso il terzo ed ultimo loop di prove al 3° Rally Storico del Medio Adriatico. In corso la prova numero sette, terzo passaggio sulla Colognola (5, 40 km) e arriva un altro miglior crono per Lucky e Pons sulla Lancia Delta integrale con il tempo di 3’53.7. Mentre Bianchini-Paganoni sempre su Lancia Delta Integrale 16V a +2.9 non mollano il secondo tempo.

Il vantaggio di Lucky sul compagno di squadra Bianchini ora è di 18”3. Terzo crono per Calzolari-Rossini con la Ford Escort 2000 del III°Raggruppamento a +18.6. Quarto tempo per Pelliccioni-Selva con l’altra Escort 2000. Passo deciso ancora per il pilota di Reggio Emilia Andrea Tonelli sull’inglese Escort che ha preso confidenza sulle strade sterrate intorno a Cingoli.

Sulla PS8, mentre arriva la gara moderna a Cingoli, proseguono le lotte finali per il Tricolore Rally Terra Storico. Sul terzo ed ultimo passaggio della “Panicali” Lucky non molla la vetta e si aggiudica la prova seguito a +17.7 da Pelliccioni con la Ford Escort 2000. Non mancano i colpi di scena con Bianchini-Paganoni andati lunghi su un tornante. L’equipaggio con la Lancia Delta Integrale perdono un paraurti e 49”1. Terzo crono a +21.9 da Lucky, termina questa prova il toscano Roberto Galluzzi (Opel Corsa), subito seguito da Calzolari (Ford Escort 2000).

CIRTS 2021: benvenuti Vermentino Historicu e Brunello

Novità in vista per quel che riguarda il calendario gare del CIRTS 2021. In seguito alle decisioni della Giunta Sportiva Aci Sport, tenutasi mercoledì 14 aprile 2021, il calendario del Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato aggiornato con l’inserimento di due round stagionali, in Sardegna e Toscana: il Rally Historicu del Vermentino gara della Rassinaby Racing e il 1° Rally Storico del Brunello della Scuderia Etruria Sport. Nel dettaglio il calendario completo del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021.

Le gare del CIRTS 2021

  • 28 MARZO | 3° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA – DISPUTATA
  • 23-24 APRILE | 3° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO
  • 25-26 GIUGNO | 6° HISTORIC SAN MARINO RALLY
  • 7 – 8 AGOSTO | 4°RALLY STORICO CITTA’ DI AREZZO CRETE SENESI VALT
  • 11-12 SETTEMBRE | RALLY HISTORICU DEL VERMENTINO
  • 11-12 DICEMBRE | 1° RALLY STORICO DEL BRUNELLO

Eifel Rally Festival rinviato al 2022: nel 2021 non si può

La decima edizione dell’Eifel Rally Festival era in programma dal 22 al 24 luglio 2021 nella zona del Vulkaneifel intorno a Daun. Ma il più grande museo da rally su strada è stato rimandato al 2022. “L’Eifel Rally Festival prospera sui partecipanti e sulle migliaia di fan che vengono a visitarlo. Vive di spettacolo, di dimostrazioni, di sessioni autografi. Il rallysmo mondiale, piloti, membri dei team e fan, si incontrano, parlano, stanno insieme. Questo rende il nostro festival così speciale”, spiega il manager dell’organizzazione, Otmar Anschütz.

“Non possiamo organizzarlo, perché ancora non si possono fare tutte le cose che normalmente si fanno da noi. Attualmente non c’è speranza che a luglio, almeno in Europa, possa esserci una libertà di viaggio tale che consenta al nostro festival di accogliere migliaia di persone in modo familiare. Ecco perché abbiamo deciso di posticiparlo di altri 12 mesi”. 

Il rinvio all’autunno non è un’opzione praticabile, perché la città di Daun può fornire all’organizzatore gran parte delle sue infrastrutture solo durante le vacanze estive. L’organizzatore ringrazia i comuni, le autorità competenti, gli sponsor e i collaboratori per l’impegno profuso e abbassa la saracinesca. “Tutti ci hanno supportato nei preparativi negli ultimi sei mesi, come sempre”.

Lucio Da Zanche ci crede e vince il Sanremo Storico

Lucio Da Zanche e Daniele De Luis ci hanno creduto fino in fondo con la loro Porsche 911 gruppo B, preparata dal team Pentacar e hanno vinto il 36° Sanremo Rallye Storico, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storichee e il primo del FIA European Historic Rally Championship .

Gli applausi dunque sono tutti per il pilota valtellinese che si di fatto ha dominato la gara e si è preso tutto: gara, 4° raggruppamento e il primo round dell’europeo. Da Zanche ha comandato dallo start all’arrivo piazzando 10 scratch totali su 14 in programma. Una gara super che si aggiudica la sua quarta vittoria nell’Albo del Sanremo (2011,2012, 2018 e 2021) nonostante all’arrivo Da Zanche abbia confessato di essere preoccupato per un problema al cambio nella prima tappa.

Ci va davvero vicino Matteo Musti, sorpresa di questa gara. Il pilota di Voghera con la sua Porsche 911 in coppia con Claudio Biglieri, si è saputo mettere in evidenza correndo una bella gara sempre rimanendo sempre sulla scia di Da Zanche. Qualche errore nel primo giorno non gli ha permesso di lottare per la vetta del podio ma il risultato è comunque notevole ottenendo uno scratch, il 2°Raggruppamento e chiudendo secondo assoluto a 23’’ dal primo.

Terza piazza meritata per Matteo Luise e Fabrizio Handel con la Subaru Legacy. Una gara in salita per il pilota di Adria tornato sulla vettura dopo cinque anni dall’ultima apparizione sulla Legacy, di Balletti Motorsport. Sorride anche Andrea “Zippo” Zivian, tra i protagonisti di questa gara con la Audi Quattro navigato da Denis Piceno che cnclude quarto assoluto.

Seguono in classifica le Porsche 911 affidate alle cure di Davide Negri e Marco Bertinotti navigato da Andrea Rondi si sono rispettivamente occupati la quinta e sesta posizione dopo aver lottato nelle prove. In particolare Negri, copilota Roberto Coppa per, ha spinto nel tratto finale ma non ha mai risolto i problemi di potenza che aveva riscontrato già nella prima tappa.

In questa seconda giornata, fuori dai giochi quasi subito, il più atteso di tutti Luigi “Lucky”Battistolli, con Fabrizia Pons, con la sua Lancia Delta Integrale 16V Gruppo A di 4°Raggruppamento che toccando un muretto ha rotto una sospensione che l’ha costretto ad abbandonare la corsa.

Proseguendo con la classifica finale assoluta dello Storico termina settimo assoluto Angelo Lombardo, navigato come sempre da Ratnayake. Un po’ di amaro in bocca per il pilota di Cefalù, sulla Porsche 911 Rsc di 4°Raggruppamento curata dal Team Guagliardo, autore di due scratch sulla prova di “Semoigo”, ma rallentato nella due giorni di gara prima da una sospensione poi da qualche errore sul finale.

Ottavo assoluto, l’equipaggio spagnolo formato da Daniel Alonso Villaron e Alejandro Lopez Fernandez con la loro Ford Sierra Cosworth 4X4. , mentre completano la top ten assoluta il novarese Dino Vicario sulla Ford Escort MKII, il migliore tra le Gruppo 2 e Maurizio Pagella con Maurizio Pagella con Roberto Brea su 911 Carrera Rs.

Gli asfalti del Sanremo sono stati teatro di battaglie anche nel 1°Raggruppamento dove a spuntarla è stato il campione in carica Antonio Parisi con Giuseppe D’Angelo che ha approfittato dei problemi che hanno ritardato il suo principale avversario Nicola Salin con Davide Protta su Porsche 911 S, altra 911 S. Il prossimo round del CIRAS 2021 adesso si disputerà sugli asfalti della Targa Florio HIstoric Rally in programma per il 7-8 maggio.

Sentite all’arrivo

“Zippo” – Quarta presenza al Sanremo ed è andato meglio di quello che pensavamo perché l’Audi Quattro non è la macchina migliore per questo tipo di strade, strade strette e tortuose. Abbiamo tenuto comunque un buon passo e prendere punti per il campionato europeo era quello che ci interessava.

Negri – “Siamo partiti bene per cercare di tenere un bel passo ma abbiamo avuto problemi di motore che ci siamo portati fino alla fine. Contenti comunque di essere stati davanti a Bertinotti nella lotta per il campionato. La gara è sempre bellissima, dura e difficile, non permette errori, ma sempre un gran gara. Per me una delle migliori”

Bertinotti – “E’ andata molto bene. Ieri abbiamo avuto un problema per la rottura di un bilanciere con il motore che, sue due prove, girava solo a cinque cilindri. Sono soddisfatto del recupero fatto e poi questa è una gara che amo molto perché non c’è una prova che non mi piace e poi il Sanremo è un mito”.

Da Zanche – “Una gara bellissima e abbiamo avuto sempre la situazione sotto controllo. La macchina è sempre stata perfetta nonostante un problemino al cambio con la seconda che grattava e ha richiesto un’attenzione maggiore del solito”.

Luise – “Sono molto soddisfatto della prestazione, mia e della macchina All’inizio non me lo aspettavo ma ho travato subito il passo dei migliori. E’ andato tutto per il verso giusto e sono molto contento”.

Musti – “E’ andata molto bene perché nella prima tappa abbiamo perso troppo tempo nelle prime due speciali e, mancando da parecchio tempo da queste gare, dovevo riprendere un giusto ritmo. Ritrovato il passo ci siamo giocati tutte le prove sul filo dei decimi ma il risultato finale non può che lasciarci soddisfatti. Un grazie a tutti i ragazzi del team e al motorista che è mio padre”.

Alonso – “E’ la terza volta al Sanremo, Sono molto contento di tornate in Spagna con un secondo posto di raggruppamento anche in ottica campionato europeo”.

CLASSIFICA ASSOLUTA 36. SANREMO RALLY STORICO – DAY 2: 1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 Sc Rs) in 1:29’52.1; 2. Musti-Biglieri (Porsche 911 Rsr) a 20.7; 3. Luise-Handel (Subaru Legacy) a 1’57.3; 4. ‘Zippo’-Piceno (Audi Quattro) a 2’11.9; 5. Negri-Coppa (Porsche 911) a 2’18.6; 6. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rsr) a 2’53.1; 7. Alonso Villaron-Lopez Fernandez (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 4’57.1; 8. Vicario-Bondesan (Ford Escort Rs1800) a 6’48.1; 9. Pagella-Brea (Porsche 911 Carrera Rs) a 7’36.1; 10. Sordi-Belfiore (Porsche 911 Sc Rs) a 7’48.6.

4° Raggruppamento: Da Zanche- De Luis (Porsche 911 Sc Rs)in 1:29’52.1 Porsche 911 Sc Rs; 2. Luise- Handel (Subaru Legacy) +1’57.3;3. Alonso Villaron- Lopez Fernandez(Ford Sierra Cosworth 4X4)+4’57.1

3°Raggruppamento: 1. ‘Zippo’- Piceno (Audi Quattro)in 1:32’04.0;2. Delle- Regis (Fiat Ritmo 75)+11’55.6; 3. Gandolfo- Torterolo (Fiat 127)+13’40.9

2°Raggruppamento: 1. Musti- Biglieri (Porsche 911 Rsr) in 1:30’12.8; 2.  Negri- Coppa (Porsche 911)  +1’57.9; 3. Bertinotti- Rondi (Porsche 911 Rsr)          +2’32.4     

1°Raggruppamento: 1. Parisi- D’Angelo (Porsche 911 S)in 1:48’34.9 ; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) + 3’36.8; 3. Bianco  – Casazza (Porsche 911) +5’17.5

CIRAS 2021: il Rally Campagnolo a fine maggio

Scorre veloce il conto alla rovescia verso la data del 28 e 29 maggio, giornate in cui si svolgerà la sedicesima edizione del Rally Campagnolo, tornato a calendario nella tradizionale data dopo il forzato annullamento dello scorso anno a causa della pandemia.

Valevole quale terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la gara organizzata dal Rally Club Team con la collaborazione dell’Automobile Club Vicenza ha parzialmente rivisto il programma rispetto agli anni scorsi, come dettato dai nuovi regolamenti, e si correrà tutta nella giornata del sabato abbandonando la tradizionale prova del venerdì sera che da una decina d’anni dava una prima conformazione alla classifica.

Il programma di massima inizia con l’apertura delle iscrizioni fissata per mercoledì 28 aprile e la chiusura delle stesse alle 18 di lunedì 24 maggio; venerdì 28 sono previste le operazioni di accreditamento di team e piloti e le verifiche tecniche nella zona degli impianti sportivi di Isola Vicentina che si protrarranno sino alle 18.30.

La partenza della prima vettura dalla centrale Piazza Marconi sarà data alle 8.01 di sabato 28 e l’arrivo è previsto a partire dalle 18.45 dopo aver affrontato il percorso di 267 chilometri, 92 dei quali di prove speciali: tre i tratti cronometrati da ripetersi, tutti superiori ai dieci chilometri e facenti parte della storia dell’automobilismo vicentino, inframmezzati da parco assistenza e riordino a Schio. Premiazioni sulla pedana all’arrivo.

Oltre a quella per il Campionato Italiano, il 16° Rally Campagnolo ha validità per il Trofeo A112 Abarth che, assieme al Memory Fornaca, prenderà il via proprio da Isola Vicentina; saranno inoltre in lizza gli sfidanti della Michelin Historic Rally Cup oltre a quelli del Trofeo Rally ACI Vicenza 2021. Titolazione tricolore anche per la gara di regolarità a media, mentre la sport darà il via al Trofeo Tre Regioni.

Come previsto dai protocolli in vigore per il contenimento del contagio da Covid-19, la gara si dovrà svolgere a porte chiuse in assenza di pubblico; sarà ammesso solamente il personale di servizio oltre agli operatori video, fotografi e i media regolarmente accreditati.

Lucio Da Zanche e Daniele De Luis in testa al Sanremo Storico

La prima giornata del 36.Sanremo Rally Storico, gara inaugurale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e del FIA European Historic Rally Championship si chiude con la coppia Lucio Da Zanche e Daniele De Luis sulla nuova Porsche 911 Sc Gruppo B di Pentacar con il tempo complessivo di 34’18.4 .

Le 6 prove di oggi hanno confermato un Da Zanche davvero in forma, vincitore di 5 speciali, che si aggiudica la prima tappa e il 4°Raggruppamento. “Siamo ottimisti, il vantaggio c’è e cerchiamo di gestire con uno sguardo al meteo che potrebbe mischiare le carte.” Ha commentato Da Zanche all’arrivo di tappa di fronte alla Vecchia Stanzione di Sanremo “Una grande giornata, ma domani dovremo stare attenti, Musti è molto vicino. Le prove da interpretare sul momento. Ci crediamo”.

Secondo assoluto in una lotta sul filo dei secondi Matteo Musti insieme a Claudio Biglieri, a +22’’1 da Da Zanche. “Purtroppo abbiamo perso tempo sulla prima prova e stiamo cercando di recuperare. Lucio Da Zanche va davvero forte, ma ce la giochiamo domani guardando al meteo che non promette bene e andrà a vantaggio delle quattro ruote motrici. La mia gara, in ogni caso, è su Da Zanche. Sarà importante la scelta di gomme giuste”. Una bella corsa quella del pavese in cima alla classifica del 2°Raggruppamento e che sull’ultima prova ha chiuso a soli due decimi di secondo dal rivale con la Porsche di Pentacar.

Dal canto suo Luigi “Lucky” Battistolli si deve accontentare del terzo gradino provvisorio della classifica a +33.4 dalla vetta. “Probabilmente abbiamo sottovalutato quella che poteva essere una competizione molto dura, come questa. Arrivando da vittorie che ci lasciavano pensare di avere la macchina apposto. Lavoreremo per portare fino in fondo la gara e mettere a posto la vettura”. Il campione in carica insieme a Fabrizia Pons ha riscontrato un problema al motore della sua Lancia Delta Integrale Gruppo A che si è portato dietro sin dal primo giro di prove, determinandone tempi e andamento della gara. Lucky è riuscito a segnare il miglior tempo sulla prova numero 4 che gli permette di risalire in classifica.

Proseguendo con la graduatoria tra i primi battitori del 3°Raggruppamento è Andrea “Zippo” Zivian, autore di un’ottima gara ad occupare la quarta piazza con la sua Audi Quattro insieme a Denis Piceno a 34’’1. In crescita la prestazione di Matteo Luise navigato da Fabrizio Handel che sta macinando chilometri con la Subaru Legacy gruppo A e chiude quinto assoluto di questa prima tappa. Sesta posizione per la Porsche 911 Rsr di Marco Bertinotti affiancato da Andrea Rondi seguito dall’avversario di 2°raggruppamento Davide Negri. Avvio faticoso per il driver biellese e il suo copilota Roberto Coppa per un problema di natura elettronica alla loro 911. Termina ottavo assoluto, l’equipaggio spagnolo formato da Daniel Alonso Villaron e Alejandro Lopez Fernandez con la loro Ford Sierra Cosworth 4X4. Concludono la top ten provvisoria del rally sanremese il senese Valter Pierangioli navigato da Piercarlo Capolongo, con la Ford Sierra Cosworth 4X4 del 4°ragguppamento, e Angelo Lombardo con la nuova Porsche 911 SC Rs. Il pilota del Team Guagliardo, sempre insieme a Harshana Ratnayake, che deve ancora trovare feeling con la nuova vettura di 4°Raggruppamento. Per quanto riguarda il 1°Raggruppamento sorride in questa prima giornata Nicola Salin insieme a Paolo Protta su Porsche 911 S, rimasto davanti sin da subito ad Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo Di Giuseppe con vettura gemella.

Gli asfalti del Sanremo si sono dimostrati ancora una volta molto selettivi con diversi protagonisti sfortunati come Enrico Brazzoli, costretto a ritirarsi per delle noie al motore della sua Porsche. Fuori dai giochi Marco Dell’Acqua con la sua Porsche 911 Sc sulla PS2 finito contro un muretto senza danni per l’equipaggio ed Enrico Volpato con la Ford Escort RS per un problema di trasmissione sulla prova numero tre.

CIRAS: a Sanremo il primo atto della stagione

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche è pronto a partire con il 36° Sanremo Rally Storico. La gara organizzata dall’AC Ponente Ligure si appresta a vivere una nuova primavera nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 aprile, presentando un parterre di assoluto rilievo più di ottanta i protagonisti con dodici nazioni rappresentate in una doppia corsa con la validità del Tricolore il via del FIA European Historic Rally Championship. Quattordici le prove speciali per un totale di 131,30 km cronometrati immersi in 436,54 km complessivi. E i migliori piloti del CIRAS hanno confermato la loro partecipazione a caccia della leadership in un confronto sui tornanti carichi di storia del ponente ligure.

4° RAGGRUPAMENTO | Ad oggi l’uomo da battere resta Luigi “Lucky” Battistolli. Il campione in carica ha aperto bene il 2021 vincendo l’appuntamento del Val d’Orcia, primo atto del tricolore Terra Storico. A Sanremo, il vicentino con Fabrizia Pons vorrà confermarsi nel #CIRAS come nel 4° Raggruppamento sulla Lancia Delta di Gruppo A con i colori del Team Bassano. Tanti i possibili protagonisti del “Quarto” che si preannuncia il più combattuto, con tante vetture e iscritti in corsa. Pronto a dare filo da torcere sarà il valtellinese Lucio Da Zanche, vincitore nel 2018 che rientrerà ufficialmente in corsa per il tricolore sulla nuova Porsche 911 Sc di Pentacar insieme a Daniele De Luis. Agguerriti nel 4°anche l’elvetico Marc Valliccioni con Marie Josee. Cardi su BMW M3 e il senese Valter Pierangioli navigato da Piercarlo Capolongo, con la Ford Sierra Cosworth 4X4. Cambia veste, dal 3°al 4°ragguppamento, ma promette battaglia anche Angelo Lombardo con la Porsche 911 SC Rs della Scuderia RO Racing, sempre insieme a Harshana Ratnayake. Torna anche il pilota di Adria Matteo Luise che rimonta dopo cinque anni sulla Subaru Legacy gruppo A affiancato da Fabrizio Handel. Di rientro dalla terra del Val d’Orcia, Paolo Maria Baggio pronto con un’altra Lancia Delta Integrale sempre della squadra Bassano. Si aggiungono alla corsa sanremese Edoardo Valente affiancato da Jeanne Francoise Revenu con la mitica Lancia 037 di Gruppo B e, il pilota di Cuneo Enrico Brazzoli, insieme a Maurizio Barone su Porsche 911 SC. Possibilità di inserimento anche per la 911 SC RS di Ermanno Sordi insieme a Romano Belfiore.

3° RAGGRUPPAMENTO | Sulle strade della riviera ligure si accenderanno anche i duelli per il 3° Raggruppamento tra le storiche sia nell’Italiano sia per l’europeo dove spiccano la Porsche 911 di Karl Wagner con Gerda Zauner e l’Audi Quattro di “Zippo” insieme a Denis Piceno. Da seguire anche gli affondi del titolare dello scudetto 2020 del 3° Massimo Giuseppe Giudicelli con Paola Ferrari su Volkswagen Golf GT gruppo 4. I nomi non finiscono qui se si pensa ad Enrico Volpato con la Ford Escort RS gruppo 4 del Team Bassano e Marco Dell’Acqua vincitore 2019 del 1°Raggruppamento con la sua Porsche 911 Sc.

2° RAGGRUPPAMENTO | Confronto tutto da seguire anche nel 2° Raggruppamento, dove si ripropone la coppia vincente del 2019: Davide Negri e Roberto Coppa. Stesso piazzamento per il biellese Negri, salito sul terzo gradino del podio e la vittoria di 2° Raggruppamento con la Porsche 911 sia nel 2018 sia nel 2019. Ad inseguirli anche per questa edizione non mancherà il rivale Marco Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, quarto assoluto e secondo di raggruppamento con la loro Porsche 911 Rsr. Un tris di Porsche con in aggiunta Matteo Musti candidato a farsi notare sugli asfalti del Sanremo Storico. Numerose anche qui nel “secondo”, le vetture che potrebbero inserirsi come Paolo Pasutti su Porsche 911 RS, lo svizzero Laszlo Mekler a bordo di una Alfa Romeo GTAm 1750, Maurizio Pagella altra 911 Carrera Rs della Scuderia Rododendri Historic e, Maurizio Elia su Ford Escort RS1600 e, senza dubbio Dino Vicario con la Ford Escort Rs1800, decimo assoluto nell’ultima edizione disputatasi sugli asfalti di Sanremo. Da evidenziare anche la presenza dello svedese Anders Johnsen (Porsche 911 RS) e del britannico Ernie Graham (Ford Escort RS18).

1° RAGGRUPPAMENTO | Un altro scontro interesserà la vetta del 1° Raggruppamento, dove il torinese campione 2020 Antonio Parisi con la Porsche 911 S che dovrà vedersela con Carlo Fiorito su BMW 2002 Ti e le Porsche 911 di Cesare Bianco, Nicola Salin e Roberto Perricone che vorranno sottrargli lo scettro.

La carica del Team Bassano al Sanremo Storico

Parte con un numero importante d’iscritti la nuova stagione nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche per il Team Bassano che, da detentore, tenterà una nuova scalata allo scudetto tricolore tra le scuderie. Ma non solo. Sono infatti ben quindici gli equipaggi che all’imminente Rally Sanremo difenderanno i colori del team guidato da Mauro Valerio.

Una squadra con conferme e novità, e tra quest’ultime, quella che vedrà “Lucky” e Fabrizia Pons vestire i colori della compagine bassanese nei rally valevoli per il Campionato Europeo, Serie che avrà inizio proprio dalla gara ligure dopo l’annullamento dell’edizione 2020; nuovamente al via con la Lancia Delta Integrale 16V Gruppo A, il duo cercherà il terzo successo al Sanremo. Situazione simile, in ottica Europeo, per Paolo Pasutti e Jean Campeis che tenteranno la rincorsa al titolo continentale con l’abituale Porsche 911 RSR Gruppo 4. Proseguendo con l’elenco, salta all’occhio la vettura con la quale Matteo Luise si presenta al via, ovvero la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A, la medesima con la quale vinse il Rally Storico di Adria del 2017 assieme a Fabrizio Handel con cui torna a far coppia per l’occasione, candidandosi come possibile outsider.

Con una seconda Delta Integrale 16V Gruppo A, dopo il recente esordio nel Campionato Terra, si schierano al via Paolo Baggio e Flavio Zanella, mentre per Enrico Volpato e Samuele Sordelli va ad iniziare una nuova stagione con la competitiva Ford Escort RS Gruppo 4. “Derby casalingo” nel gruppo B tra la Porsche 911 SC/RS di Ermanno Sordi con Romano Belfiore alle note e la Lancia Rally 037 di Edoardo Valente e Jeanne Françoise Revenu, mentre per Massimo Giudicelli e Paola Ferrari inizia una nuova sfida con la Volkswagen Golf GTI Gruppo 2 griffata dallo scudetto tricolore.

Seguono a ruota, con un gradito rientro nel CIR, Maurizio Elia e Luisa Zumelli sulla Ford Escort RS MK I Gruppo 2 e alla gara di casa non poteva mancare Enrico Canetti che ritrova il volante dell’Opel Corsa GSI Gruppo A e Cristian Pollini alle note. Se leggere nell’elenco Giacomo Questi e Giovanni Morina con l’Opel Ascona SR Gruppo 2 rappresenta una conferma, sono invece tre gli equipaggi al debutto nelle fila della scuderia dall’ovale azzurro: Luca Bova con la Renault 5 GT Turbo Gruppo N condivisa con Emanuele Mischi, Cristiano Guasti ed Ezio Scala su Opel Kadett GT/e Gruppo 2 e, infine, Alfredo Gippetto e Giuseppe Lusco con un’altra Volkswagen Golf GTI Gruppo 2; a chiudere il gruppo, l’immancabile Autobianchi A112 Abarth: quella di Rosario Pennisi ed Angelo Bregliasco che, sulle strade di casa se la dovranno vedere con un’agguerrita concorrenza nella classe 2-1150.

La gara scatterà nella mattinata di venerdì 9 aprile e si concluderà nel primo pomeriggio di sabato dopo due tappe e quattordici prove speciali per 131,30 chilometri cronometrati; sei le prove del primo giorno, otto nel secondo.

Oltre alle quindici in gara nel rally storico, altre tre vetture porteranno i colori del Team Bassano nei due rally dedicati alle moderne: in quello valevole per il CIR, con una Skoda Fabia R5 sarà al via Italo Ferrara il quale, alla soglia delle 81 primavera non ha alcuna intenzione di smettere di correre: al suo fianco l’immancabile Gabriele Bobbio. Della partita anche Enzo Tomeo e Luca Rossanino su Fiat Uno 70 Gruppo A mentre, nell’abbinato Rally delle Palme, toccherà ad Antonio Giamberardino e Franca Scannella su Citroen C2 Racing Start Plus.

CIRTS, Val d’Orcia: si riparte da Lucky-Pons

Sono Luigi “Lucky” Battistolli navigato da Fabrizia Pons a bordo della loro mitica Lancia Delta Integrale 16V i vincitori del Rally Storico della Val d’Orcia, round d’apertura del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021.

Un dominio vero e proprio quello del pilota vicentino con cinque scratch su sei prove cronometrate, che hanno consentito a Lucky di vincere la gara e conquistare anche la prima posizione tra le 4WD e nel 4° Raggruppamento. Alle sue spalle, troviamo il sammarinese Marco Bianchini navigato da Giulia Paganoni. I due sono autori di una prova convincente, condita dal successo sulla penultima prova di giornata, segno che il feeling con la sua Lancia (gemella di quella usata da Lucky) è in costante crescita. Terminano sul terzo gradino del podio Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli. Il pilota di San Marino, vincitore del CIRT Storico 2020, si conferma veloce e spettacolare come suo solito e si porta a casa oltre al terzo gradino del podio, la vittoria tra le vetture a 2WD.

Quarta posizione per il reggiano Andrea Tonelli con Roberto Debbi alle note su Ford Escort RS2000, completa la top five il romagnolo Bruno Bentivogli navigato dal fidato Andrea Cecchi su Ford Sierra Cosworth.

CLASSIFICA FINALE

1.”Lucky”-Pons (Lancia Delta Int. 16 V) in 33’33.3; 2. Bianchini-Paganoni (Lancia Delta Int. 16 V) a 1’01.7; 3. Pelliccioni-Gabrielli (Ford Escort RS 2000) a 1’49.1; 4. Tonelli-Debbi (Ford Escort RS 2000) a 2’39.1; 5. Bentivogli-Cecchi (Ford Sierra Conswort) a 2’43.4; 6. Galluzzi-Montagnani (Opel Corsa GSI) a 3’35.9; 7. Costa-Mularoni (Opel Corsa GSI) a 4’59.8; 8. Baggio-Zanella (Lancia Delta Int. 16 V) a 4’59.9; 9. Pellegrini-Cavalli (Lancia Delta Int. 16 V) a 5’32.9; 10. Pasquali-Pasquali (Ford Escort Mk2) a 6’14.6.

CIRT, Rally Adriatico: macchina organizzativa avanti tutta

Con la giornata odierna si avvia la fase determinante del 28° Rally Adriatico, quella che porterà alle sfide con il cronometro, ai duelli sui magici sterrati marchigiani, da sempre molto apprezzati anche da piloti stranieri.

Il primo atto del Campionato Italiano Rally Terra, valido anche per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, per il “tricolore” Cross Country (ammessi soltanto i “side by side”) e per la Coppa Rally di Quinta Zona, previsto a Cingoli (Macerata) per il 23 e 24 aprile, apre infatti oggi le iscrizioni, periodo che si allungherà sino al 14 aprile. Notevole l’interesse per la gara organizzata da PRS GROUP, un “triplo” tricolore capace di dare subito una scossa forte alla stagione, infiammare la contesa.

Nove PS per sfide eccezionali

Cingoli, da anni location dell’evento che ha fatto diventare il “balcone delle Marche” un vero e proprio riferimento per le gare italiane su strada bianca è riconfermata come quartier generale, mentre il percorso, ricavato dalla tradizione, prevede degli impegni disegnati dalla tradizione della gara. Non sarà un appuntamento facile, il tracciato sarà molto tecnico e selettivo, strutturato su nove prove speciali, tre distinte da ripetere tre volte. La lunghezza totale del percorso sarà 280 km. dei quali 65 cronometrati.

La novità, invece, sulla logistica è il ritorno del Parco di Assistenza a Jesi, dove avrà luogo anche la partenza, mentre l’arrivo sarà in Piazza Vittorio Emanuele a Cingoli. Ovviamente la gara verrà svolta nel pieno rispetto dei “protocolli covid” federali vigenti, quindi senza prevista la presenza di pubblico lungo le prove speciali e comunque adeguandosi alle successive direttive impartite dal legislatore.

La scorsa edizione per motivi legati alla rimodulazione del calendario causa pandemia, vide il rally Adriatico accorpato con il “Marche” e disputato a settembre. Sul campo la gara conobbe il successo di Paolo Andreucci (Citroen C3) su Simone Campedelli (VolksWagen Polo) e terzo finì Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5).

Programma di gara del Rally Adriatico

Giovedì 25 Marzo                   

Apertura iscrizioni

Mercoledì 14 Aprile               

Chiusura iscrizioni

Giovedì 22 Aprile                  

18,00/21,00    Distribuzione Road-Book c/o Sala Stampa, Comune di Cingoli (Mc)

Venerdì 23 Aprile                  

08,30/12,00    Verifiche Tecniche presso Parco Assistenza, Jesi 1,

14,30/18,00    via Piandelmedico 99, Jesi (An)

08,00/14,00    Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali)

14,00/18,30    Shakedown

Sabato 24 Aprile

07,31                Partenza – Jesi (An), Parco Assistenza

Effettuazione di 9 ps

18,30             Arrivo e premiazione – Cingoli (Mc), P.zza Vittorio Emanuele II

Segreteria e direzione di gara

Fortezza del Cassero, via del Cassero, Cingoli (Mc)

Sala stampa

Municipio di Cingoli (Mc), Piazza Vittorio Emanuele II 1

Parco assistenza

Via Piandelmedico 99, Jesi (An)

Rally del Bardolino: Costenaro-Gambasin tra le storiche

Prima della partenza della gara, forse erano in pochi a scommettere sulla vittoria del giovane equipaggio del Team Bassano, ma già dalla prima prova speciale della sezione storica del Rally del Bardolino, Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin hanno ribaltato i pronostici, aggiudicandosi con autorità il crono alla guida della Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A; firmando poi altre quattro prove, il duo si è ha ribadito la supremazia e si è aggiudicato con pieno merito la prima edizione del Rally Bardolino Historic che, pur essendo alla prima edizione, proponeva un elenco iscritti di buon livello e diversi pretendenti alla vittoria.

Chi ha provato in tutti i modi di centrare il podio, mancandolo di poco nonostante il divario di prestazioni tra le vetture da assoluto e la Fiat Ritmo 130 TC, sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro, i quali dalla “gara test” hanno tratto ottimi riscontri ed una confortante quarta prestazione assoluta che è valsa loro la vittoria di classe A-2000; alle loro spalle nella globale, ma primi del 3° Raggruppamento, si sono piazzati Massimo Voltolini Archetti e Giuseppe Morelli, convincenti con la Porsche 911 SC Gruppo 4 con la quale si aggiudicano anche la classe “oltre 2000” del Gruppo 4.

Si esce di poco dalla top ten per trovare in posizione dodici, la Porsche 911 SC/RS di Alberto Sanna ed Alfonso Dal Bra che si scrollano di dosso la ruggine di diversi mesi d’assenza dalle gare e si aggiudicano la “oltre 1600” del Gruppo B; un’altra vittoria di classe va, infine, a premiare Pietro Baldo e Davide Marcolini al ritorno in gara con l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2, otto mesi dopo il breve Vallate Aretine dello scorso luglio.

Alle notizie positive dei classificati, si contrappongono quelle dei tre equipaggi che non hanno visto il traguardo a partire dai favoriti Nicola Patuzzo ed Alberto Martini fermi nella seconda prova per rottura del motore; stop anticipato, nel corso dello stesso crono per Gianluigi Baghin e Matteo Zaramella traditi nuovamente da un semiasse dell’Alfa Romeo Alfetta GTV, mentre per gli esordienti con le auto storiche Bernardino Marsura e Gino Tessari che si stavano egregiamente comportando alla guida della Porsche 911 RSR, il KO è arrivato a due prove dalla fine a causa di un inconveniente meccanico.

Anche dalla regolarità sport stava per arrivare un bel podio assoluto, ma una penalità ad un controllo orario relega in decima posizione assoluta la Lancia Fulvia HF 1.6 di Andrea Giacoppo e Nicola Randon che, dai passaggi sui pressostati, sarebbero stati alle spalle dei vincitori; la gara è stata portata a termine anche da Damiano Pasetto e Matteo Zanini su Opel Kadett GT/e, ventottesimi, mentre per Carmelo Cappello e Stefano Asnicar si deve registrare il ritiro a causa della rottura motore della Fiat 500 Abarth.

A volte ritornano: rinasce la scuderia Due Torri

È un pezzo di storia dell’automobilismo veneziano quello tornato alla luce in questi giorni grazie ad un manipolo di appassionati, alcuni dei quali furono tra i protagonisti attivi del sodalizio nello scorso millennio, che si sono attivati per far riprendere l’attività alla Scuderia Due Torri.

Fondata nel 1984 da una “costola” del Noale Rally Team, la scuderia ben presto si mise in luce in una delle classi più frequentate e combattute degli anni ’80: la “A2” nella quale si davano battaglia schiere di Fiat 127 Sport e Autobianchi A112, ma chi ha buona memoria ricorda sicuramente anche l’insolita Fiat Panda 45, in versione Gruppo 2, di Piero Comellato.

Già nel 1986 arrivarono i primi riscontri nel Campionato Triveneto grazie a Mauro Fenio che s’impose tra i navigatori in classe A2, nella quale tra i piloti Paolo Meloni arrivò secondo.  Col passar degli anni numerosi altri conduttori hanno esordito con la Due Torri e alcuni di loro, quale ad esempio Luca Ghegin, sono tutt’ora in attività e altri, dopo una lunga pausa hanno ripreso a correre, in particolare con le auto storiche.

Oltre alla presenza attiva sui campi di gara, la Scuderia Due Torri si era anche distinta a livello promozionale organizzando delle manifestazioni conosciute col nome di “Driver Show” che permisero a molti appassionati, grazie soprattutto a dei costi ridotti, di avvicinarsi all’automobilismo. Per una giornata, la domenica solitamente, strade isolate di zone industriali e grandi parcheggi di aree commerciali diventavano delle piste dove correre in tutta sicurezza e con uno spirito che univa la competizione al piacere di stare assieme. Ma non è tutto, perché la Due Torri s’impegnò anche nel sociale e, in collaborazione con l’Autoscuola Quadrifoglio, organizzò dei corsi di Guida Sicura puntando molto sulla sensibilizzazione al rispetto del codice della strada.

Passano gli anni e, complice anche la scadenza dell’omologazione di diverse vetture e l’impossibilità di utilizzarle nei rally, l’attività della scuderia si affievolisce fino ad arrivare alla chiusura dei battenti. Sono la passione e i ricordi dei fasti della Scuderia Due Torri a riuscire a mettere attorno ad un tavolo un gruppo di appassionati del Veneziano i quali decidono di riportare alla luce il nome ed il logo con le famose torri, simbolo della città di Noale che all’epoca ospitava la sede del sodalizio; ma è anche il desiderio di alcuni conduttori attualmente impegnati nei rally storici, di poter correre per i colori di una scuderia “di casa”, a far riprendere l’attività organizzativa ed affrontare la trafila burocratica che ha portato all’ottenimento della licenza ACI Sport proprio in questi giorni, giusto in tempo per presentarsi al primo appuntamento: l’imminente Rally Bardolino Storico nel quale saranno tre gli equipaggi in gara.

Costituita sotto forma di A.S.D. con sede ad Oriago di Mira, la Scuderia Due Torri si presenta ufficialmente con Paolo Lamon quale presidente e Daniele Danieli suo vice; ad Andrea Marangon il ruolo di segretario e tesoriere, mentre Piero Comellato e Massimo Darisi ricoprono la figura di consiglieri.

Come detto poc’anzi, la Due Torri muoverà i primi passi nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 prossimi in occasione della prima edizione del Rally Bardolino Storico che si correrà, abbinato al rally per auto moderne, in provincia di Verona.

Ad Andrea  Marangon e Massimo Darisi l’onore – e l’onere – di essere il primo equipaggio della scuderia a partire: saranno in gara con la rinnovata Honda Civic 1.6 Gruppo A col numero 217 sulle fiancate; quattro minuti più tardi toccherà a Daniele Danieli con Cristina Merco alle note sulla Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A. Terzo equipaggio al via quello formato da Alessandro Ferrari navigato dall’esperto Piero Comellato sulla Lancia Fulvia 1.6 HF Gruppo 4. Partenza ed arrivo da Bardolino (VR); otto le prove speciali in programma, tutte nella giornata del sabato, per una cinquantina di chilometri cronometrati.

Campionato Italiano Rally Terra Storico al via

Si sta avvicinando l’edizione numero dodici del Rally della Val d’Orcia, uno dei primi appuntamenti stagionali del 2021 dei rally italiani e sicuramente tra quelli più sentiti (prova inaugurale del Campionato Italiano Rally Terra Storico) tra gli appassionati della penisola del motorsport ricalcando strade che hanno sempre ospitato i migliori interpreti della disciplina rallystica.

Nonostante il periodo pandemico la scuderia Radicofani Motorsport sta completando, seguendo le direttive ed i rigidi protocolli predisposti dalla Federazione Acisport, le ultime fasi del Rally della Val d’Orcia che è oramai un appuntamento fisso del panorama rallystico italiano.

Basandosi sui positivi riscontri delle ultime edizioni con il successo sia qualitativo che quantitativo degli iscritti la Radicofani Motorsport, ha mantenuto pressoché invariato il format della manifestazione coinvolgendo i Comuni di Radicofani, San Casciano dei Bagni e Piancastagnaio.

Confermata la doppia valenza della manifestazione che sarà il terzo appuntamento del Raceday Rally Terra 2020/2021 per le vetture moderne e come primo appuntamento, dei sei in calendario, del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021.

La manifestazione sarà in programma l’ultimo week end di marzo (27-28 marzo 2021), un periodo della stagione in cui i partecipanti ed i team potranno anche apprezzare i colori primaverili della natura in una esplosione di colori che da sempre contraddistingue l’inconfondibile paesaggio della Val d’Orcia oltre che immergersi nei borghi ricchi di storia e tradizione.

Lo scorso anno la vittoria fu appannaggio di una vecchia conoscenza degli sterrati italiani infatti l’equipaggio composto dal greco Ioannis Papadimitriou alla guida e dall’irlandese Allan Harryman alle note su una performante Skoda Fabia R5 riuscì a vincere la gara portandosi in testa dalla terza prova speciale ed incrementando il vantaggio sugli avversari prova dopo prova fino all’arrivo.

Nelle fasi inziali in evidenza Marchioro che dopo essersi aggiudicato le prime due prove speciali ed essere stato sopravanzato da Papadimitriou nella terzo tratto cronometrato (PS Radicofani) sulla quarta prova ha dovuto abbandonare per una uscita di strada. Così il due greco-irlandese ha incrementato il suo vantaggio prova dopo prova controllando gli avversari che hanno lottato per la piazza d’onore e giunti nell’ordine Carella-Bracci su anch’essi su Skoda Fabia R5 e Maselli-Danesi invece all’esordio con la Hyundai i20 R5 con un distacco minimo di poco più di tre secondi.

La quarta piazza è stata appannaggio di Donetto-Giatti con una Skoda ed analoga vettura per gli sloveni Novak-Vihtelic che hanno ben interpretato la nuova vettura a disposizione. Gara in crescendo invece per il sammarinese Vagnini che con Baldazzi esordiva su terra con la Skoda Fabia, nonostante lo stop forzato di un paio di mesi per problemi fisici ed alla fine è riuscito a cogliere la sesta posizione assoluta davanti a Cobbe-Turco su analoga vettura.

Due Ford Fiesta R5 guadagnano l’ottava e nona posizione assoluta in sequenza gli aretini Squarcialupi e Romagna-Lamonato. Chiudono i top ten Versace-Caldart su Skoda Fabia. Da evidenziare la buona prestazione della giovanissima Tamara Molinari che con Giacomo Ciucci è di poco sotto i top ten ed undicesima piazza assoluta

L’affascinante sfida tre le Auto Storiche invece ha visto dominare il duo Sipsz-Bregoli con una affascinante e preziosa Lancia Stratos davanti a Mombelli-Leoncini invece su Ford Escort Mk2 e Rocchieri-Rocchieri su Opel Kadett Gte.

L’edizione 2021 si preannuncia con un nutrito lotto di partecipanti a livello internazionale visto l’attaccamento mostrato in questi oltre dieci anni di attività sia a livello qualitativo che quantitivo. Nelle prossime settimane saranno confermate le scelte logistiche con le amministrazioni comunali per poter offrire una gara compatta e dinamica permettendo una facile preparazione ai partecipanti con un minimo dispendio di energie.

Latvala-Hanninen dominano il Mesikämmen Ralli

Ritorno al volante con vittoria per Jari-Matti Latvala al Mesikämmen Ralli. L’esperto pilota finlandese navigato da Juho Hanninen, ha dominato la gara dall’inizio alla fine, vincendo tutte le prove in programma e chiudendo con quasi due minuti di vantaggio sul secondo classificato. Al volante della sua Toyota Celica GT-4 (ST165) del 1988, Latvala-Hanninen hanno fatto registrare l’incredibile media oraria di 141.4 km/h sulla prima prova speciale del rally, una media elevatissima, se si considera che è stata ottenuta con una vettura vecchia di trentatré anni.

“E’ stata una giornata perfetta! Le condizioni erano perfette ed è stato fantastico guidare su queste prove. Tornare a correre è stata una bellissima sensazione…”. Questo il commento che il team manager Toyota, ha affidato ai suoi canali social al termine della gara. Da informazioni in nostro possesso, pare che Latvala stia lavorando ad un mini programma nell’Europeo Rally Storici.

Alle spalle del “duo Toyota”, troviamo Ville Hautamäki (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 1’59”, mentre sul terzo gradino del podio troviamo un’altra Mitsubishi Lancer EVO IX portata in gara da Jukka Ketomaki. Per quel che riguarda la sezione storica del rally, alle spalle di Jari-Matti Latvala troviamo due Ford Escort RS 1800 MKII portate in gara da Tuommo Hannonen e Tommi Hannuksela. Il campionato finlandese auto storiche riprenderà nel mese di giugno con il Korpilahden Rallit.

Sfida in famiglia in casa Latvala al Mesikämmen Ralli

Lo aveva annunciato al momento della nomina a team manager del team Toyota Gazoo: “appena avrò tempo libero tornerò al volante nei rally storici”. Detto, fatto, Jari-Matti Latvala torna ad indossare tuta e casco per disputare il Mesikämmen Ralli, gara di apertura del campionato rally storici finlandesi.

Al suo fianco nel ruolo di navigatore troviamo Juho Hanninen, con cui ha già diviso l’abitacolo in nove occasioni, otto delle quali in occasioni di rally storici. I due hanno anche disputato lo Sweden Rally 2020 con una Toyota Yaris WRC “privata”. Gara che si è conclusa prematuramente a causa di un guasto meccanico alla vetture nipponica. Latvala affronterà i 67 chilometri cronometrati della gara al volante della Toyota Celica GT-4 (ST165).

Molta curiosità intorno alla sfida in famiglia, tra Jari-Matti e suo padre Jari Latvala. Latvala senior porterà in gara una vettura gemella a quella usata dal figlio. La gara avrà come base la cittadina di Ähtäri, sarà strutturato su quattro prove speciali per un totale di circa 70 chilometri cronometrati.

Elenco iscritti

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Il Trofeo A112 Abarth su due gironi

Nonostante le incertezze dovute alla pandemia ancora in corso, in casa Team Bassano si lavora con ottimismo per la stagione sportiva che sta per iniziare e, puntuale come avviene dal 2010, scatta l’ora della presentazione del Trofeo A112 Abarth Yokohama che anche per la dodicesima edizione si prepara ai blocchi di partenza.

La prima novità riguarda il calendario che torna a proporre i due gironi come avvenne nel 2018: il primo composto da quattro gare, mentre saranno tre quelle del secondo, ma con l’Elba che rinnova la soluzione di “gara 1 e 2” garantendo così i quattro risultati anche per il girone di ritorno. In ogni girone si potranno sommare tre risultati utili per un totale di sei, scartando quindi eventuali punteggi in eccesso.

Dopo aver dato il via alla Serie per otto volte consecutive, il Rally delle Vallate Aretine confermato a fine luglio, non sarà l’evento di apertura: si dovrà infatti attendere il quarto fine settimana di aprile per iniziare le sfide sulle prove speciali del Valsugana Historic Rally, in provincia di Trento.

La seconda novità che balza all’occhio è data dal prolungamento del calendario che sposta di un mese l’epilogo del Trofeo grazie all’inserimento de La Grande Corsa, il rally che si svolgerà a Chieri (TO) il 26 e 27 novembre. Di seguito il calendario completo:

GIRONE 1

  • 23/24 aprile 10° Rally Valsugana Historic – Borgo Valsugana (TN)
  • 28/29 maggio 16° Rally Campagnolo – Isola Vicentina (VI)
  • 19/20 giugno 10° Rally Lana Storico – Biella
  • 23/24 luglio 11° Rally Vallate Aretine – Arezzo

GIRONE 2

  • 23/25 settembre XXXIII Elba Storico – Capoliveri (LI)
  • 29/30 ottobre 4° Rally Costa Smeralda Storico – Porto Cervo (OT)
  • 26/27 novembre 8^ La Grande Corsa – Chieri (TO)

In attesa dell’approvazione del regolamento da parte della Commissione Autostoriche, sarà pubblicato quello provvisorio nel sito dedicato al Trofeo; resterà invariata la tipologia di pneumatico autorizzato, il modello Advan A 032 della Yokohama, che verrà fornito a prezzo speciale direttamente dal Team Bassano; confermate anche le agevolazioni sulla tassa d’iscrizione alle gare e la metodologia di assegnazione dei punteggi oltre la numerazione dedicata, partendo dal numero 201.

L’AC Monaco annulla il Rally di MonteCarlo Historique

L’AC Monaco ha deciso di annullare il Rally di MonteCarlo Historique, previsto per dal 30 gennaio al 3 febbraio 2021. La scelta dell’annullamento è legata, per forza di cose, alla situazione sanitaria e alle restrizioni che la Francia sta adottando per contrastare questa nuova ondata di contagi.

Un vero peccato dover rinunciare a questa “classica” di fine stagione che in tanti aspettavano. Molti, infatti, erano anche gli equipaggi italiani che avrebbero voluto partecipare alla manifestazione, tra cui la rinata Scuderia del Grifone. La notizia è emersa in giornata e si attende ad ore il comunicato stampa dell’organizzatore.

Adesso il braccio di ferro si sposta sul fronte della gara moderna: il WRC 2021 partirà dal Rally di MonteCarlo o l’emergenza Covid-19 riuscirà a piegare anche un gigante come la manifestazione monegasca?

Intervista con Graziano Espen: sognando Munari-Manucci

Difficilmente gli sentiremo dire che in macchina non si diverte. Importante se non unica premessa possibile quando l’età della ragione ha già ampiamente concluso il suo periodo di rodaggio. Quella data stampata sulla carta di identità che  potrebbe costituire unico ostacolo, non influenza al momento la sua voglia di accelerare.

Graziano Espen è un  nome e un volto noti nelle televisioni locali. Conosciuto anche e sopratuttto per essere fra i pionieri delle trasmissioni di promozione e vendita di automobili affiancata in questi ultimi anni da una serie pressochè analoga che, con un sapore molto più morbido  si occupa degli amici a quattro zampe.

Le automobili da corsa come colonna sonora di una vita. Una passione tutta da raccontare. Perchè ci sono molti modi di  essere appassionato di rally e ognuno di loro nasconde quasi sempre un retrogusto molto particolare. “Inutile negarlo,  le passioni più radicate nascono da ragazzino” racconta Graziano Espen.

“Avevo quattordici anni quando in  occasione di un rally che aveva il parco chiuso al Museo dell’Auto di Torino conobbi Sandro Munari e Mario Mannucci. La fantasia di un ragazzino viaggiava e sognava di imitare un giorno quel grande campione. Sono sempre stato molto attratto da quel pilota. Ho avuto  l’occasione di  leggere i suoi libri per scoprire come guidava la Fulvia. Diciamo che il mio sogno sarebbe di averlo in macchina e spiegarmi qualche piccolo segreto per andare forte con la mia Lancia”.

Comunque quel ragazzino il suo sogno in qualche modo lo ha realizzato. “Sì. Nel 1984 con una Mini De Tomaso insieme ad Elena Delsanto che era anche la conduttrice del programma su “Le Auto della Settimana”. Disputammo  pronti via due gare impegnative, il Rally Doc e il Sestriere che a quel tempo aveva 21 prove speciali e due giorni di gara. Arrivammo 34° assoluti, non tanto per le nostre doti velocistiche ma per il fatto che gli altri si erano ritirati!”.

Se non ricordo male nelle stagioni successive ti cimentasti nei trofei. “Ricordi benissimo. Nel 1985 entrai a far parte della Chieri Corse e con i colori del team della città delle “cento torri” disputammo il Trofeo Opel gruppo N. Quelli furono anni molto significativi dal punto di vista sportivo”.

Cosa rimpiangi di quegli anni. “Sicuramente l’atmosfera e so di affermare un concetto scontato ma soprattutto le gare di notte. Quando penso a quegli anni la memoria mi riporta immediatamente alla “Panoramica”. Quale appassionato  torinese non è legato a quei ricordi. Noi eravamo piccolini con le Gruppo N ma ti a rendevi conto che la “città”  saliva in collina per venire a vedere le 037, le Porsche ma anche le Opel e le 112. All’inversione del “Bric Paluc” c’era un mare di gente  dove tu timido giovane di belle speranze non eri ancora capace a girare di freno a mano. Allora non c’era nessuno che ti insegnava, ricordo soltanto il corso navigatori della Magazzini dell’Auto , era ancora tutto molto pioneristico ma bellissimo”.

“Le notti di rally, proprio per la maggior attenzione che dovevi metterci mi hanno insegnato ad essere prudente nella vita di tutti i giorni” Tornando ai trofei, tu l’Opel lo hai fatto anche in gruppo A con Federico Boglietti. “Si, perchè nel frattempo può capitare che le storie finiscano e pur conservando un bel rapporto di lavoro e di amicizia Elena non fu più la mia navigatrice. In quell’anno andai in Meteco insieme a Federico Boglietti con il quale  mi sono divertito davvero tanto. Federico è sempre stato motivato e professionalmente. Di essere  bravo, lo ha dimostrato in questa stagione dove dopo anni di stop e il suo “peso forma” è ritornato a correre con ottimi risultati. Credo che sia davvero molto bello il binomio e la complicità che si crea all’interno dell’abitacolo di una macchina da corsa e non importa se è una vettura al top oppure una piccola gruppo N. Con “Fede” abbiamo trascorso serate memorabili!”.

Nel 1992 lo stop. “Gli impegni di lavoro erano diventati importanti. In più nel frattempo erano arrivati anche i figli e quindi il tempo da dedicare ai rally ahimè si era drasticamente assottigliato”.

Il ritorno di fiamma nel 2016. “Ho acquistato una Lancia Fulvia e ho scelto di affidarmi a Marco Facchini per preparare questa milletrè con la quale insieme ad Anna Canale abbiamo disputato nel corso di queste stagioni alcuni rally importanti come il Sanremo, Lana e la Grande Corsa divertendoci davvero molto e togliendoci anche qualche discreta soddisfazione a livello di risultati. Diciamo che ho cercato di riproporre in piccolo pur con serietà e impegno, il modo di correre di un tempo con la differenza che all’epoca della Opel in classe eravamo mediamente in trenta mentre oggi siamo in tre. Ma ci divertiamo, portiamo a casa la coppetta, ci illudiamo di essere anche bravi , siamo contenti e soprattutto dinamici. Questa è l’esortazione che faccio spesso a coloro che possiedono un autostorica dalla Balilla del nonno alla Lancia Rally: non rimanere statici anche semplicemente  attraverso gare come regolarità, raduni e qualsiasi altra occasione che metta in mostra la storia dell’auto senza esasperare l’aspetto agonistico. L’importante è trasmettere ai giovani la passione per questo patrimonio storico e sociale enorme di cui l’Italia ma soprattutto Torino è testimone”.

La tua Fulvia è stata rappresentata anche in un orologio. “Grazie alla joint venture con Paul Picot abbiamo veicolato il marchio della famosa casa orologiera che ci ha scelto come testimonial e con un pizzico di orgoglio posso dire che la mia Fulvia è stata riprodotta all’interno del quadrante di un orologio a tiratura limitata”.

Nel 2020 purtroppo ho avuto come unica occasione il Rally Città di Torino disputato insieme a Marina Bertonasco mentre Sanremo, Monti Savonesi e Grande Corsa sappiamo come è andata”. Concludiamo col futuro. Nel 2021 c’è un programma che coinvolgerà la tua consorte.

“Ho avuto occasione di avere in macchina Gabriella e ho notato una certa propensione al ruolo di copilota. Per cui anche nell’ottica di diminuire il rischio, penso che nella prossima stagione valuterò la partecipazione ad alcuni appuntamenti rallysitici fra i quali naturalmente il Rally di Sanremo che ho già disputato più volte ed è una gara che mi piace. Oltre alla competizione ligure avremo in programma di essere al via di qualche gara valida per la Coppa di Zona oltre naturalmente alla Grande Corsa della quale sono molto affezionato. Ci concentreremo comunque sulle gare valide per la Regolarità Sport, con una certa propensione all’aspetto enogastronomico e turistico”. E tuo figlio Alberto. “Lui si è appena laureato in  agraria.In edicola acquista “Gardenia” io alla sua età acquistavo Autosprint, sottile differenza che  tuttavia rende l’idea…”.

Come riparte nel 2021 il Campionato Europeo Rally Storici

È stato deciso che se durante 2021 Il Campionato Europeo Rally Storici venisse influenzato di nuovo dalla pandemia di Covid-19, causata dal SarsCov2, basterà disputare il numero minimo di quattro gare per convalidare l’assegnazione dei titoli FIA, su un totale di nove gare, tra cui due “super classiche” italiane, il Sanremo e l’Elba.

Calendario 2021 Campionato Europeo Rally Storici

11-13 marzoSpagna69 Rally Costa Brava
09-11 aprileItalia36 ° Rally Sanremo Storico
06-08 maggioRepubblica Ceca30. Rally storico della Moldava
27-29 maggioSpagnaRally Asturias Historico
24-26 giugnoUngheria54° Mecsek Rallye
15-17 luglioAustriaRally Weiz
13-14 agostoFinlandiaRally storico di Lahti
23-25 ​​settembreItalia33. Rally Elba Storico
21-23 ottobreSvizzeraRallye International du Valais

CIRTS: Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli campioni

Doveva essere un gran finale, invece l’epilogo del primo Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato insolito quanto amareggiante. La rinuncia obbligata del via al Tuscan Rewind ha messo la parola fine al percorso delle auto storiche, rimasto quindi orfano dell’ultimo round. In ogni caso, tutto sommato, la stagione 2020 per il nuovo tricolore è stata un successo.

È stata la prima edizione di questo nuovo Campionato, istituito da ACI Sport per rendere merito ai migliori driver e auto storiche che, ormai da anni, continuano a dare spettacolo lungo gli sterrati più affascinanti del panorama nazionale. E la partenza è stata subito all’altezza, con il Rally Val d’Orcia che ha concesso un primissimo assaggio di quella che sarebbe stata un’esaltante stagione d’esordio. Poi l’evoluzione della pandemia mondiale con tutte le sue conseguenze.

Eppure il CIRT Storico è rimasto vivo e ha tenuto fede alle aspettative. Prima la ripartenza nel Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, poi le strade bianche di San Marino, quindi il ritorno sugli sterrati marchigiani del Rally del Medio Adriatico. Una corsa a ritmo crescente scandita dai colpi dei piloti che non si sono mai risparmiati.

Infine il Tuscan Rewind Storico, annullato a causa del ridimensionamento del programma di gara e del conseguente numero esiguo di adesioni. Quindi i titoli del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020 sono stati assegnati in base alle classifiche maturate fino a quel momento.

A conti fatti trovano soddisfazione Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli, primi Campioni Italiani Rally Terra Storico. Il sanmarinese che era riuscito a guadagnare la testa della classifica Assoluta Due Ruote Motrici grazie alla vittoria centrata nell’ultimo Medio Adriatico. La prima gioia della sua stagione era arrivata dopo due duelli all’ultimo tornante con Mauro Sipsz, che affiancato da Monica Bregoli sulla Lancia Stratos era riuscito, fino a quel momento, ad avere sempre la meglio.

Poi la brutta uscita del cremonese sugli sterrati di Cingoli e la vittoria di Pelliccioni con la sua rossa Ford Escort RS 2000. L’esperto driver del Piccolo Stato chiude quindi in testa al CIRTS 2020 con tre gare disputate ed un bottino totale di 54 punti, quattro in più di Sipsz secondo classificato assoluto.

Completa la TOP 3 delle Due Ruote Motrici l’altro sammarinese Corrado Costa con Domenico Mularoni su Opel Corsa, che invece si porta a casa la Coppa ACI Sport di 4° Raggruppamento.

La classifica finale del CIRTS rende poi merito agli altri equipaggi che sono imposti nelle rispettive categorie. Come Domenico Mombelli, anche lui su Ford Escort, che insieme a Marco Leoncini ha capitalizzato al meglio le sue presenze nel Val d’Orcia, a San Marino e nel Medio Adriatico per portarsi a casa il Trofeo del 2° Raggruppamento.

Pesa, in negativo, la casella del Tuscan rimasta vuota per l’Assoluto Quattro Ruote Motrici, nel quale i partecipanti non sono riusciti a raggiungere il numero necessario di risultati per assegnare il titolo. Comunque è impossibile dimenticare i loro spettacolari passaggi sulla Terra, con le leggendarie Lancia Delta portate alla ribalta da Marco Bianchini, vincitore nel Valtiberina, Carlo Falcone e Stefano Pellegrini, che invece si era aggiudicato il confronto all’ombra del Titano. Per i driver delle potenti 4RM, come per tutti gli altri protagonisti, l’appuntamento è soltanto rimandato al 2021.

Annullata la Grande Corsa a causa delle restrizioni per Covid-19

A causa della criticità sanitaria e del conseguente inasprimento delle restrizioni che coinvolgono l’intera Italia, ma in particolar modo il Piemonte con il blocco della circolazione extracomunale, chiusura dei locali pubblici, eccetera, anche la Grande Corsa alza bandiera bianca e finisce nella sempre più lunga lista di gare annullate dopo l’ultimo DPCM.

“Sono giunte alla nostra attenzione da vari enti ed associazioni interessati, rinunce a fornire servizi essenziali ed obbligatori per la sicurezza, nonché la revoca del nulla osta da parte di Amministrazioni comunali sull’utilizzo di alcuni territori del percorso di gara. Pertanto, nostro malgrado, abbiamo dovuto decidere di annullare la manifestazione denominata “7° La Grande Corsa” del 27-28 novembre 2020. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Automobile Club Italia e tutte le Autorità, Enti interessati, Associazioni e Sponsor che in questi mesi si sono prodigati al nostro fianco per la realizzazione dell’evento”.

Pronte le titolazioni 2021 per i rally auto storiche

Saranno otto le gare che comporranno il 2021 del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Sei per il Tricolore Terra Autostoriche che sarà il suo secondo anno di vita. Definite anche le gare per le Zone del TRZ, sempre con “La Grande Corsa” come Finale Nazionale. Le validità assegnate sono state deliberate dalla Giunta Sportiva ACI del 3 novembre. Le titolazioni complete delle varie specialità sono disponibili sul sito di Acisport.it al seguente link.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2021

Per quanto riguarda il #CIRAS, la prossima stagione, vedrà la permanenza nel CIRAS di tutte le gare previste ad inizio 2020 ovvero l’Historic Rally delle Vallate Aretine, il Rally Storico Campagnolo, il Rally Lana Storico e l’Elba Storico. A comporre il Campionato confermate anche il Sanremo Storico, la Targa Florio Historic e le Alpi Orientali Historic. Confermata anche il Rally Internazionale Storico Costa Smeralda per il quale è stato proposto l’attribuzione di coefficiente 1,5 in quanto ultima gara di campionato.

LE GARE DEL CIRAS

11° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE

36° SANREMO RALLY STORICO

TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO

10°RALLY LANA STORICO

25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC

XXXIII RALLY ELBA STORICO

4° RALLY STORICO COSTA SMERALDA *1,5 coeff.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2021

Anche per la serie tricolore Terra Autostoriche, partita quest’anno sono state assegnate anche le gare valide per la prossima stagione. Le storiche impegnate sul fondo sterrato per contendersi il titolo italiano, si affronteranno nuovamente in sei gare titolate: Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, il Rally Storico della Val d’Orcia, il Rally Storico del Medio Adriatico, l’Historic San Marino Rally, la Liburna Terra Storica e il Tuscan Rewind.

LE GARE DEL CIRTS

4°RALLY STORICO CITTA’ DI AREZZO CRETE SENESI E VALTIBERINA

3° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA

3° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO

6° HISTORIC SAN MARINO RALLY

2° LIBURNA TERRA STORICA

12° TUSCAN REWIND

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2021

Confermate anche le quattro gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il #TRZ. La Finale Nazionale si disputerà ancora a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”. Nello specifico queste sono le gare, zona per zona:

TRZ 1^ Zona

4^ RIEVOCAZIONE STORICA RALLY ACI VARESE

10°RALLY LANA STORICO

11° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO

3° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO

TRZ 2^ Zona

3° LESSINIA RALLY HISTORIC

10° VALSUGANA HISTORIC RALLY

16° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO

16° RALLY DUE VALLI HISTORIC

TRZ 3^ Zona

VIII ABETI STORICO

4° COPPA VILLE LUCCHESI

3° RALLY HISTORIC DI SALSOMAGGIORE TERME

6° TROFEO MAREMMA STORICO

TRZ 4^ Zona

TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

3° RALLY STORICO DEL SALENTO

21^ RALLY DEI NEBRODI STORICO

5° TIRRENO HISTORIC RALLY

Annullato il Giro dei Monti Savonesi su richiesta del Comune

In ottica di prevenzione e contenimento dei contagi di Covid-19, anche in Liguria si tende a regolarsi in maniera piuttosto restrittiva (nel senso che si vanno ad inasprire le norme contenute del DPCM). A pagarne immediate conseguenze è il Giro dei Monti Savonesi. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali ulteriori restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi dal 31 ottobre all’1 novembre 2020”.

Nella nota diffusa in cui viene spiegato il perché dell’annullamento si legge: “Per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”. Ennesima, spiacevole, conferma di quanto già segnalato. Al di là del DPCM, i sindaci, i prefetti, i questori, i presidenti di regioni sono autonomi nelle decisioni che prendono.

L’appuntamento con la seconda edizione del Giro dei Monti Savonesi Storico è quindi rimandato al 2021. Il vicesindaco Alberto Passino afferma: “Il Giro dei Monti Savonesi Storico è un evento su cui il Comune di Albenga ha voluto investire già nel 2019. Sarebbe un peccato che una manifestazione di così grande richiamo si dovesse svolgere, per forza di cose, senza la visibilità che merita. Proprio per non penalizzare un evento di tale rilevanza e con una grande ricaduta per la promozione del territorio, sebbene le norme indicate dalla federazione ci avrebbero consentito di mantenerlo, si è scelto di rinviarlo al prossimo anno”.

CIRAS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Il 3° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, ultima gara del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, è stata bella, difficile e selettiva, in scena sugli asfalti della Gallura. Una gara che nella seconda tappa, pioggia e sole si sono alternati e che ha assistito al duello tra la Lancia Delta Integrale Hf 16V di Luigi “Lucky” Battistolli e la Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli. Una grande gara quella del pilota di Montalcino insieme a Ronny Celli che purtroppo proprio sul finale sull’ultima prova, si è visto costretto a fermarsi per una rottura meccanica quando era secondo a 4’’2 da Lucky.

I vincitori assoluti dunque sono “Lucky” e Fabrizia Pons che si aggiudicano il “Costa Smeralda” dopo 41 anni da quella partecipazione insieme nel ’79, dove arrivarono secondi assoluti ed oggi centrano il successo nel Campionato per il 4°Raggruppamento. A salire sul secondo gradino del podio assoluto è il giovane Enrico Melli navigato da Matteo Nobili a bordo della Porsche 911 SC. Prestazione di spessore per il giovane lombardo, autore di ottimi tempi in prova in entrambe le tappe del Costa Smeralda. Terzo posto per il pilota di Marostica Dino Tolfo e Giulia Paganoni su Lancia Stratos, primi nel 2°Raggruppamento in gara davanti alla Porsche 911 RS di Alberto Salvini.

Una gara tutta difficile per il senese insieme a Patrizio Maria Salerno a bordo della Porsche 911 RS che ha saputo amministrare sulle battute finali chiudendo il quarto posto in gara che lo incorona campione italiano nel 2°Raggruppamento. Un Day 2 dove non sono mancati altri colpi di scena tra questi il ritiro in trasferimento a metà giornata di Lucio Da Zanche e Daniel De Luise su Porsche 911 SCRS, costretto a ritirarsi per la rottura del cambio e quello del piemontese Dino Vicario con la Ford Escort RS nella sesta prova della giornata per lo stesso motivo. Quinto assoluto termina il pilota veneto Agostino Iccolti con Flavio Zanella su Porsche 911 Sc. La classifica finale prosegue con il vincitore dell’anno scorso Matteo Luise con Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 Tc, sesto assoluto.

La gara smeraldina, organizzata da AC Sassari con la partnership della Regione Sardegna ha visto le corse di altri protagonisti che hanno completato la top ten come Bruno Bentivogli con Ford Sierra Cosworth, il milanese Beniamino Lo Presti che con la Porsche 911 chiude al comando del “terzo” davanti ad un ottimo Nicola Tricomi sull’Opel Kadett GT/e; terzi a Porto Cervo, e in vetta al titolo di Campione Italiano nel 3°Raggruppamento è l’elbano Massimo Giudicelli con Paola Ferrari sulla Volkswagen Golf GTi.

Bravi anche Maurizio Pagella ed Ermanno Sordi, entrambi su Porsche il primo nel modello Rs il secondo Sc/rs. Sulle prove selettive del Costa Smeralda doppia soddisfazione per Antonio Parisi navigato da Antonello Moncada con la Porsche 911 S che si prende gara e titolo nel 1°Raggruppamento davanti a Cesare Bianco con la sua Lotus Elan navigato da Stefano Casazza. Per quanto riguarda il Trofeo A112 Abarth protagonisti della gara sarda sono stati Marcogino Dall’Avo nella prima tappa del venerdì e Ivo Droandi nella seconda giornata, ma ad aggiudicarsi il monomarca, forte della doppietta conseguita nei precedenti due round, è Giacomo Domenighini insieme a Vincenzo Torricelli.

CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons
CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Lucky domina la prima tappa del Costa Smeralda Storico

A chiudere in testa alla prima tappa del round del tricolore Rally Auto Storiche è Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale Hf di gruppo A con il tempo complessivo di 21’56.4. L’equipaggio leader del 4°Raggruppamento si è aggiudicato il secondo loop di prove “San Pasquale” e “San Pantaleo” sul fondo completamente bagnato. Il driver vicentino ha chiuso con un vantaggio di soli due decimi di secondo sulla Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli e Ronny Celli sempre del “quarto” di Gruppo A.

Ma andiamo con ordine. Tutti verificati i settantasette equipaggi del rally e delle gare di regolarità sport e a media. Alle 14 la Fiat Ritmo 130 di Matteo Luise e Melissa Ferro ha dato il via alla prima frazione di gara che prevedeva il doppio passaggio su “San Pasquale” e “San Pantaleo”. Sono Valter Pierangioli e Ronni Celli a firmare il primo scratch con la Ford Sierra Cosworth 4×4 con 2”7 su Lucio Da Zanche e Daniele De Luis e 8”1 sul sorprendente Enrico Melli in coppia con Matteo Nobili, entrambi sulle Porsche 911 SC Gruppo B.

Il valtellinese si impone sulla breve seconda prova e prende la testa del rally con 0”4 sul Pierangioli. Dopo i primi due, al riordino di Arzachena, sono seguiti da Lucky e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale che iniziano il recupero, perfezionato col doppio scratch sulla ripetizione delle due prove, terminando la prima frazione di gara al comando dopo un avvincente testa a testa col senese della Sierra staccato di soli 2 decimi. Da Zanche chiude al terzo posto e precede Melli di mezzo minuto. Dino Tolfo e Giulia Paganoni si prendono il comando del 2° Raggruppamento con la Lancia Stratos con 16” sulla Porsche di Alberto Salvini e Patrizio Salerno su Porsche 911 penalizzati di 10” per partenza anticipata.

Nel terzo Raggruppamento conducono Beniamino Lo Presti e Lucia Zambiasi su Porsche 911 davanti ad un ottimo Nicola Tricomi con Roberto Consiglio alle note sull’Opel Kadett GT/e; terzi, e sempre più vicini al titolo, sono Massimo Giudicelli e Paola Ferrari con la Volkswagen Golf Gti. Testa a testa nel 1° Raggruppamento tra la Porsche 911 di Antonio Parisi e Antonello Moncada e la Lotus Elan di Cesare Bianco e Stefano Casazza che conducono per una manciata di secondi.

Di spessore la prestazione di Marco Casalloni e Massimiliano Frau, primi degli equipaggi sardi con la piccola Peugeot 205 Rally che hanno portato in quattordicesima posizione dopo una bella lotta con la vettura gemella dei veneti James Bardini e Barbara Bogoni.

Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras sono al comando del Trofeo A112 Abarth con 12”4 su Ivo Droandi e Carlo Fornasiero e 42” su Francesco Mearini in coppia con Filippo Alicervi. Gli attuali leader Domenighini e Torricelli sono stati costretti al ritiro per rottura di un semiasse.

Nella regolarità sport, dopo tre delle quattro prove effettuate Marco Bentivogli e Andrea Marani con la Fiat 124 Abarth conducono con ampio margine sulla Citroen Visa di Paolo Masuri e David Pili. Sempre dopo tre prove, nella gara “a media” provvisoria leadership per la Lotus Elan di Bonnet e Solomattina che conduco nodi 11 penalità su Vellano e Molina su Audi 80 Quattro e 22 su Gandino e Scarcella.

Domani, sabato 17, la seconda parte di gara col doppio passaggio sulla “Lo sfossato” e sulla lunga ed inedita “Aglientu” di 18,7 chilometri; entrambe saranno ripercorse dopo il riordino a Tempio Pausania. Arrivo della prima vettura al Molo Vecchio di Porto Cervo, a partire dalle 16.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Con il prestigioso endorsement di Jean Todt, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobilismo, che ha voluto essere presente nella Repubblica di San Marino, a sostenere Rallylegend, e con il plauso da parte di Michèle Mouton, ispettrice safety per la FIA, che ha preceduto, con “autista” Bruno Bentivogli, tutte e tre le tappe del rally e anche il Legend Show del giovedì, apprezzando e approvando la struttura e l’organizzazione della sicurezza dell’evento, va in archivio una edizione di Rallylegend di quelle da ricordare, dato anche il momento storico complicato che stiamo vivendo. “Siamo soddisfatti di essere riusciti a proporre Rallylegend – commentavano alla fine Paolo Valli e Vito Piarulli, dal ponte di comando dell’evento – nonostante il periodo complesso e il forzato cambio di data poco più di un mese fa. Volevamo esserci, e un grazie va anche al Governo sammarinese e agli sponsors che hanno creduto in questa impresa”.

Tra le “Historic”, vero dominatore di tutto il rally è stato Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, che si è divertito a spingere a fondo con la Lancia 037, chiudendo primo, come tre anni fa, con un vantaggio consistente sugli inseguitori. Inseguitori che vanno a completare un podio tutto sammarinese con il secondo posto di Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, su Talbot Lotus, sempre presente – e anche vincente in passato a Rallylegend – mentre terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Nella categoria “WRC”, vittoria mai in discussione per il giovane francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport, che guidava per la prima volta. “Divertente e coinvolgente l’atmosfera di Rallylegend – dichiarava Formaux alla fine, entusiasta – ed un percorso tutt’altro che banale, anzi quasi tutte “vere” prove speciali. Guidare una “Plus” in gara è stato eccitante e impegnativo”.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati
Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, colleziona un altro podio a Rallylegend. “Non è facile combattere con piloti e vetture ufficiali, ma è sicuramente stimolante. Il mio è il primo posto tra gli “umani” …” Con un colpo di reni nella prova conclusiva, il torinese Enrico Tortone, con Erika Zoanni alle note, e la Ford Fiesta WRC Tamauto scalzava il campione Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, a bordo della Alpine A110 R-GT dal terzo gradino del podio. Roba da raccontare ai nipoti, per uno che corre poco come Tortone …

Si è dovuto impegnare a fondo Ken Block, nella categoria “Myth”, così come il suo fido navigatore Alex Gelsomino, per piazzare la Ford Escort Cosworth “Cossie” davanti alla splendida Subaru Impreza 555 di Carlo Boroli, con Maurizio Imerito a fianco, che è stato avversario ostico per il pilota americano. Una lotta che ha avuto fasi alterne, nel corso delle tre giornate di gara, e che si è decisa nell’ultima tappa. Ken Block aggiunge la vittoria nel rally a quella del Legend Show del giovedì. Sul terzo gradino del podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto chiude Rallylegend Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha patito qualche problema ai semiassi nella giornata conclusiva.

La seconda edizione di Rallylegend Heritage ha visto, in pratica, il dominio dei torinesi Enzo e Luca Battiato (il papà al volante, il figlio alle note), su Lancia Fulvia Hf del 1972, in livrea Marlboro. Preso il comando a metà della prima giornata, non lo hanno più lasciato fino al traguardo finale. Lotta serratissima per il secondo posto tra il veronese Luca Cattilino, con Pesavento alle note, a bordo della Opel Kadett GTE del 1976 e Francesco Turroni, con Liverani a fianco, a bordo di una Triumph TR6 del 1969, alla fine separati da un solo decimo di secondo.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli (Ford Fiesta R5), che nella giornata conclusiva ha avuto l’onore di avere Fabrizia Pons alle note, rimasta appiedata dalla Ford Escort Cosworth che ha condiviso, per due giornate, con il grande Ari Vatanen, il sempre spettacolare Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Paolo Valli e Vito Piarulli sono gli “inventori” e gli organizzatori di Rallylegend. Entrambi con brillanti trascorsi nei rally. Paolo Valli, ormai da tante edizioni di Rallylegend, rimette in moto la sua splendida Lancia S4 Martini, carica di storia, e partecipa al rally tra le Legend Stars. Quest’anno anche Vito Piarulli ha rispolverato la Lancia Delta Integrale Evo, anche questa nei colori Martini e con un notevole pedigree, venti anni dopo il suo debutto al rally Raab, la gara di casa, percorrendo, con grande emozione, alcuni giri della “The Legend” con a fianco Margherita, la figlia più grande. Con la più piccola, Elisa, ha invece salutato amici e pubblico sul palco, prima dell’arrivo della gara.

Michelin, tra i main sponsors di Rallylegend 2020, ha messo in palio interessanti premi per gli equipaggi autori del passaggio più spettacolare sulla prova speciale “The Legend” della giornata di venerdì. Nella categoria Historic ad aggiudicarsi la palma del più soettacolare è stato l’equipaggio Baldacci-Zafferani su Porsche 911 Carrera RS, davanti a Rosati Toccaceli, su Talbot Lotus. Tra le Myth a vincere è stato l’equipaggio Block-Gelsomino, su Ford Escort Cosworth, davanti a Travaglia-Nalli su Ford Sierra Cosworth 4X4. Nella categoria WRC il più spettacolare è stato giudicato l’equipaggio Proh-Imerito, su Hyundai i20 WRC, davanti alla identica vettura de “Il Valli”-Cirillo.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. E’ in palio una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone. Promotore dell’iniziativa, e anche pilota affezionato a Rallylegend, Carlo Falcone, il “Console da rally”. La vittoria e la vacanza, dopo un accurato calcolo, sono andate a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, l’equipaggio ufficiale M-Sport.

Eberhard & Co., per l’ottavo anno consecutivo partner e Official Time Keeper di Rallylegend, ha consegnato un orologio della collezione Champion V a Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981, come premio speciale, mentre un altro esemplare è andato a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, il duo ufficiale M-Sport in qualità di “Primo equipaggio classificato assoluto” a Rallylegend 2020.

Sparco, sponsor e partner tecnico ufficiale dell’evento, ha presentato a Rallylegend, la nuova Sparco-Martini Racing Heritage Collection, dedicata all’iconica livrea di Pessione. Dal Racing al Performance equipment, passando per lo Sportswear e il Merchandising, i colori Martini Racing, associati al brand Sparco, sono stati il polo di attrazione degli appassionati presenti. Lo stand ospitava inoltre una Lancia Rally 037 Eminence, una Lancia S4 e i prodotti della linea gaming e sono stati presenti anche i piloti Federico Sceriffo e Simone Campedelli, in veste di brand ambassadors.

Lotta tra star a Rallylegend si dall’inizio

Le seconda giornata di gara a Rallylegend 2020 è stata risparmiata dalla pioggia, caduta nelle ore immediatamente precedenti lo start dal Rally Village. Tanto pubblico, ordinato e disciplinato, ha affollato le quattro prove speciali in programma.

Nella categoria “WRC”, si conferma leader, come si aspettavano in molti, il francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, sempre più veloce man mano che cresce l’affiatamento con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport. Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle consolida il secondo posto il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2015. Con un colpo di reni nella prova conclusiva di giornata, Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, ha riportato la bella e potente Alpine A110 R-GT sul terzo gradino del podio.

Tra le “Historic”, un incontenibile Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, continua a spingere con la Lancia 037, ed incrementa ulteriormente il vantaggio sui suoi connazionali sammarinesi che lo inseguono.

Saldo al secondo posto Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, con la Talbot Lotus, mentre ancora terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Situazione più fluida tra le “Myth”, dove al termine della seconda giornata rimane leader il pilota americano Ken Block, con Alex Gelsomino alle note, con la Ford Escort Cosworth “Cossie”, riuscendo a contenere l’irriducibile Carlo Boroli, con Maurizio Imerito, che con la Subaru Impreza 555 si era portato a poco più di due secondi dal leader, per poi allontanarsi di nuovo ad oltre 10 secondi. Chiude il podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto si installa Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha lamentato qualche problema di freni.

Le affascinanti “Heritage” vedono in testa alla classifica la conferma di Enzo e Luca Battiato, su Lancia Fulvia Hf in livrea Marlboro, mentre al secondo posto sale Luca Cattilino, con Pesavento, a bordo di una pregevole Opel Kadett GTE, che a loro volta precedono Turroni-Liverani, con una Triumph TR6 del 1969.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli, con Rappa (Ford Fiesta R5), l’organizzatore Paolo Valli, con la Lancia Delta S4, Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Ken Block aveva vinto il Legend Show

Rivisto e corretto, ma con il solito, traboccante contenuto di adrenalina e “traversi” intorno alle due rotonde inserite nel percorso, “Legend Show” ha aperto, nella serata di ieri, il Rallylegend a motori accesi. Fuochi d’artificio dentro e fuori del percorso. E non solo virtuali, perchè uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico ordinato e entusiasta – il podio di Legend Show.

Ancora una volta, come già lo scorso anno, è stato Ken Block, con la sua Ford Escort Cosworth “maggiorata” e il fido Alessandro Gelsomino a fianco, a conquistare la palma del più spettacolare, in una specialità in cui ha pochi rivali al mondo. Si è comunque ben difeso, con numeri di alta scuola, Adrien Formaux, giovane pilota francese dell’orbita M-Sport, con Renaud Jamoul a fianco, per la prima volta al volante della Ford Fiesta WRC “Plus”, mentre a chiudere il podio è andato Paolo Diana, un altro grande protagonista della guida spettacolare, navigato da Francesco Fresu, con la sua Fiat 131 Racing “palestrata”.

“E’ un grande divertimento “Legend Show”, fantastico e coinvolgente per chi guida e per chi guarda – dichiarava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo impegnati a fondo per dare spettacolo”.

Tricoli e Avandero al Legend con la Stratos di Darniche

La Squadra Corse Città di Pisa sarà presente al prestigioso appuntamento motoristico del Rallylegend per merito di uno dei suoi più validi navigatori ossia con Giuseppe Tricoli. Infatti l’esperto navigatore della Squadra Corse Città di Pisa sarà a fianco di Stefano Avandero a bordo di una importante e dal passato illustre Lancia Stratos (quella che fu di Darniche in livrea Chardonnet) nella categoria Heritage della manifestazione sammarinese.

Un importante riconoscimento per Giuseppe Tricoli per la sua professionalità e competenza oltretutto valorizzata dall’importanza della vettura che sarà utilizzata: una Lancia Stratos con una prestigiosa storia alle spalle ossia la vettura utilizzata da Bernard Darniche e Alain Mahe con cui il duo si aggiudicò una della gara più affascinanti del Campionato Mondiale, il Rally di Montecarlo del 1979.

Una esperienza per Tricoli che detterà le note a Stefano Avandero grande appassionato e collezionista di vetture sportive di grande pregio. Oltretutto il duo avrà il numero H1 sulle fiancate e sarà la prima vettura a transitare sulle prove speciali e nella particolare manifestazione denominata Heritage riservata alle vetture storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rally.

Tre le giornate previste per questa manifestazione che è oltretutto tra quelle più seguite nel panorama del motorsport mondiale e che vede la partecipazione di vetture e piloti che hanno fatto e stanno facendo la storia del motorsport.

La manifestazione avrà inizio venerdì 2 ottobre con la partenza nel pomeriggio per concludersi domenica 4 ottobre e lo svolgimento sarà effettuato interamente nella Repubblica di San Marino con quartier generale presso il San Marino Sport Domus Multieventi a Serravalle di San Marino.

CIRTS: all’Adriatico Bruno Pelliccioni fa la voce grossa

Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort RS conquistano la prima vittoria nel Campionato Italiano Rally Terra Storico al Rally Storico del Medio Adriatico. La gara della provincia di Macerata, organizzata da PRS Group con il supporto del Comune di Cingoli, ha portato alla ribalta l’equipaggio sanmarinese, il migliore su tutti i passaggi sterrati.

Sei in totale le prove speciali che hanno visto il dominio di Pelliccioni, dopo questo terzo round tricolore, nuovo leader del tricolore Due Ruote Motrici. Non ha lasciato spazio a repliche il veloce pilota biancoazzurro che stavolta è riuscito a piazzarsi sul gradino più alto del podio dopo due secondi posti collezionate nei due precedenti round. Una soddisfazione più che meritata per Pelliccioni, al suo esordio nel rally marchigiano concluso con il crono complessivo di 53’58.3, approfittando del ritiro anticipato del rivale più quotato Mauro Sipsz, sfortunato protagonista di un capottamento che ha messo la sua Lancia Stratos fuori dai giochi nella vigilia di gara.

Secondo posto assoluto per Roberto Galluzzi ed Andrea Montagnani su Opel Corsa. Prima apparizione nel CIRT Storico e subito podio assoluto per il driver toscano, che realizza il miglior crono tra le vetture di 4° Raggruppamento. Galluzzi chiude l’Adriatico-Marche con 2’13.4 di gap da Pelliccioni. A completare il podio un’altra Ford Escort, quella di Domenico Mombelli e Marco Leoncini, sempre presenti quest’anno tra le fila del tricolore e stavolta premiati con il terzo posto assoluto in gara ed il primo nel II Raggruppamento.

Tornati a correre sugli sterrati conquistano una posizione che conta anche Marcello e Luca Rocchieri con la loro Opel Kadett. Gara costante che li ha visti chiudere ai piedi del podio assoluto in quarta posizione, solamente alle spalle di Pelliccioni-Gabrielli nella speciale classifica del III Raggruppamento. Quinto posto per il sanmarinese Simone Temeroli navigato da Gianluca Mainardi su Escort del II Raggruppamento, alla prima presenza in questo nuovo Campionato Italiano. Completa il gruppo di storiche al traguardo del 2°Rally Storico del Medio Adriatico la coppia formata da Pietro Turchi e Francesco Donati, di nuovo a punti alla terza presenza nel tricolore con la loro Fiat 125 Special del I Raggruppamento.

Così nella fase iniziale della gara

Dopo le vetture del moderno, al Rally dell’Adriatico è toccato alle vetture del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Sulla prova numero 1 è Pelliccioni sulla Ford Escort RS 2000 a realizzare il miglior tempo davanti a Bentivogli (Ford Sierra Cosworth) a +15”4.

Si aggiudica anche la prova numero 2 Bruno Pelliccioni, in coppia con Marco Gabrielli su Ford Escort Rs 2000, ma la notizia è quella del ritiro di Bruno Bentivogli, secondo tempo nella speciale di apertura, per il cedimento della guarnizione della testa del motore della sua Ford Sierra Cosworth, condivisa con Andrea Cecchi, a cinque chilometri dal fine prova. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sammmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa GSi.

Un’altra prova, la PS3, se un’altra vittoria di Pelliccioni con la Ford Escort Rs 2000. Il sammarinese insieme a Mirco Gabrielli ha chiuso con un vantaggio di 18”4 su Domenico Mombelli con la sua Escort Mk1, che sta lottando con Roberto Galluzzi per la piazza d’onore alle spalle di Pelliccioni.

Qui terzo crono in prova per Galluzzi, navigato da Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi,che mantiene il secondo ora anche nell’assoluta, anche se lontano a 1’05.8 dal leader. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sanmmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa Gsi. Seguono Rocchieri-Rocchieri, su Opel Kadett C Gt e Temeroli-Mainardi, Ford Escort.

CIRAS: all’Elba Salvini vince col coltello fra i denti

Parla di nuovo senese, il XXXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS), svolto tra la serata di giovedì ed oggi pomeriggio sulla lunghezza di nove prove speciali e caratterizzato da tanto agonismo e duelli serrati per le posizioni di vertice. Il successo assoluto è arrivato con il bis dei senesi Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, con la loro verde Porsche 911 RS, passati al comando della gara dalla settima prova (la terza odierna), ricevendo il testimonio dai blasonati “Lucky”-Pons, con la Lancia Delta integrale 16V. A loro volta avevano rilevato la leadership dai valtellinesi Lucio Da Zanche-Daniele De Luis, traditi dalla rottura del cambio alla loro Porsche 911 SC, dopo che avevano comandato la prima tappa.

Una volta assurto a leader, Salvini ha cercato di arginare i ripetuti attacchi di “Lucky”, riuscendo a tenere la mente ferma verso l’obiettivo della conquista di un nuovo alloro all’Elba, per lui gara sempre dal significato particolare. Alla fine “Lucky”, al secolo Luigi Battistolli, ha chiuso con ampio merito sopra il secondo gradino del podio sfruttando al meglio possibile la sua Delta, con terzo arrivato il siciliano, estimatore dell’Elba ed il suo rallye, Salvatore “Totò” Riolo, in coppia con Alessandro Floris con la Subaru Legacy RS.

La top five assoluta si è esaurita con un altro senese di livello, Valter Pierangioli da Montalcino, affiancato dal lucchese Celli, quarto assoluto sulla Ford Sierra Cosworth, e dall’acclamatissimo locale Francesco Bettini, in coppia con Acri, al debutto con la non certo facile Porsche 911 SC. Pierangioli è sempre stato a ridosso dell’attico della classifica con grande merito, costantemente firmando riscontri cronometrici d’effetto, e la stessa lunghezza d’onda l’ha fornita Bettini, lottando ad armi pari con piloti blasonati, seppur con l’incognita di non conoscere la vettura di Stoccarda affidatagli. Punti interrogativi importanti, per il pilota di Portoferraio, che ha comunque messo la firma sulla miglior prestazione tra i piloti locali.

Tutte le lotte nei raggruppamenti

Il quarto raggruppamento è stato appannaggio di “Lucky”, davanti a Riolo, e terzo Pierangioli. Riolo ha invece lamentato il fatto di essere rimasto attardato nella prima prova di Capoliveri del giovedì da problemi di natura elettrica, cosa che li ha costretti a fare i classici “straordinari” per risalire posizioni in classifica ed anche per rimanerci, visto che la sua rombante boxer giapponese ha spesso palesato difficoltà anche alla turbina. Quarto poi Bettini e prestazioni di spessore anche per il livornese Giovanni Galleni, con la Opel Ascona 400, affiancato dal giovane Niccolò Gonnella. Per loro costante presenza nei quartieri alti della classifica, cosa che li ha portati alla quinta posizione, decisamente meritata.

Il terzo raggruppamento, è stato piuttosto movimentato: dopo la disavventura di uno dei “big”, Angelo Lombardo con la foratura iniziale, ha conosciuto il ritiro di un altro “nome”, Luca Ambrosoli, uscito di strada durante la terza prova speciale con la sua Porsche 911 quando era al comando. Nonostante il notevole tempo perso, Lombardo era riuscito comunque ad andare al comando e rimanerci in scioltezza sino alla penultima chrono per poi rovinare tutto con un’uscita di strada, con la quale ha consegnato il successo ai locali Giudicelli-Ferrari, su una VolksWagen Golf GTI. Al secondo posto sono finiti i pisani Fantei-Grechi (Alfa Romeo Alfasud) e podio completato da Costa-Lazzeroni, su una Fiat 127. Sfortuna anche per Questi-Morina e la loro Opel Ascona, secondi in classifica sino alla quinta prova e poi traditi dal motore nella successiva.

Il secondo raggruppamento ha sorriso ad Alberto Salvini, con quasi 7’ su Vicario-Frasson ( ord Escort RS1.6) i quali, dalla quinta prova, hanno sopravanzato Pagella-Brea (Porsche 911), finti poi terzi.

Nel primo raggruppamento, sino alla quinta prova speciale ha comandato con agilità Antonio Parisi, su una Porsche 911S, con D’Angelo alle note, per poi uscire di scena per un incidente. Leadership quindi passata in mano a Salin-Trotta (Porsche 911S), i quali non si sono fatti scappare l’alloro davanti a Fiorito-Bertonasco (BMW 2002 Ti), finiti lontani, ma comunque andati a segno con soddisfazione. Terza piazza per la Ford Escort Twin Cam di Canzian-Franchi.

Duelli di alto contenuto adrenalinico tra le A112 del Trofeo omonimo (caratterizzato su due gare distinte, ogni tappa è stata dunque un rally a se stante). Al termine della Gara-1 hanno vinto Domenighini-Torricelli, risultati i più veloci in tutti i tratti cronometrati, su Bartoloni-Leporatti e terzi i fiorentini Fognani-Sammicheli. Di altra faccia la Gara-2: a parte la vittoria-bis di Domenighini, sono usciti di scena in questa seconda sfida sia Bartoloni (rottura della batteria, PS 7) che Fognani (rottura staffa del cambio, PS5), entrambi quando erano ai vertici ed anche un altro “nome” del celebre monomarca, l’aretino Orazio Droandi, è uscito di scena per incidente a fine della sesta prova. Alla fine, sotto bandiera a scacchi, dietro a Domenighini, sono transitati il sempreverde, aretino pure lui, Francesco Mearini (con Acciai alle note), “argento” con il classico colpo di reni finale, e Cazziolato-Nolfi, terzi.

La daga dei ”ritiri di lusso”

La gara ha riservato diversi “colpi di scena” già dalla prima tappa, con la foratura di Lombardo già sulla seconda prova (la prima odierna), per la cui causa ha lasciato circa 2’ e la conseguente perdita della leadership provvisoria nel 3° raggruppamento. L’Elba ha detto male pure all’attesissimo veneto Matteo Luise, tradito dal motore della sua Fiat Ritmo al termine della terza prova ed anche per il forte locale Andrea Volpi c’è stata poca gloria, con la Lancia Delta Integrale 16V condivisa con Maffoni. Dopo un avvio confortante, il migliore degli elbani, già dalla seconda prova ha sofferto per noie all’idroguida, dovendo giocoforza ritirarsi, dalla settima posizione che occupava. Riammesso in gara per la seconda tappa, si è di nuovo ritirato (PS(8) per noie al motore.

Anche Andrea “Zippo” Zivian, ha versato lacrime: è stato tradito già allo start della prima prova per la rottura della molla di una valvola alla sua Audi Quattro e pur finendo l’impegno ha poi alzato bandiera bianca. Sfortunato anche il sammarinese Marco Bianchini, con al fianco Giulia Paganoni. Sono stati attardati da problemi meccanici alla loro Lancia Rally 037 durante la prima tappa, il motivo del loro essere affondati in classifica e ripartiti nella seconda con la riammissione in gara, con la quale hanno firmato alcuni tempi da assoluto.

CIRAS: all'Elba da Zanche fa la voce grossa
CIRAS: all’Elba da Zanche fa la voce grossa all’inizio, ma poi si ritira

Da Zanche comanda la prima giornata

Il Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy è arrivato all’intervallo alla fine della 1° Tappa lunga dove è Lucio Da Zanche e Daniele De Luis su Porsche 911 SC. Dopo lo show ieri sera a Capoliveri e lo scratch questa mattina sulla Volterraio, il driver valtellinese termina la tappa 1 primo fra gli sfidanti del 4°Raggruppamento e con 24’’6 di vantaggio su Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale. Il campione vicentino ha provato ad attaccare, ma di fatto Da Zanche è sempre stato più veloce. Terzi assoluti, a +28’’6 dal leader, sono Alberto Salvini e Davide Tagliaferri con la Porsche 911 RS.

Il senese, sempre costante e veloce, in testa al 2°Raggruppamento, ha realizzato i migliori sulla prova di “Bagnaia” e di “Nisportino-Cavo” e cercherà di dare la caccia alla piazza d’onore occupata da Lucky, dalla quale lo separano solo 3’’7.
Al Rallye Elba Storico non sono mancati i colpi di scena dalle prime battute del mattino con ritiri importanti, primo fra tutti quello di Marco Bianchini. Il sammarinese con Giulia Paganoni alla sua destra è stato fermato da problemi meccanici alla Lancia 037 gruppo B ma ripartirà domani per il Day 2. Attardato sempre sulla lunga Volterraio anche Angelo Lombardo.

Il pilota di Cefalù affiancato a Hars Ratnayake incappa in una foratura alla Porsche 911 SC che gli ha fatto perdere oltre due minuti, lasciando posto nel 3°Raggruppamento a Luca Ambrosoli. Lombardo è comunque riuscito a prendersi la leadership nel 3°Raggruppamento dopo il cappottamento dell’avversario comasco con Rolando Bozzo su Porsche 911 SC. Fuori dai giochi anche il veneto Matteo Luise, con Melissa Ferro, riuscito a rimanere tra i primi dieci fino alla prova numero 3. Luise è stato costretto a ritirarsi per problemi al motore della sua Fiat Ritmo 130.

Tra i migliori del “quarto” il toscano Valter Pierangioli, su Ford Sierra con Giancarla Guzzi, rimasto costantemente nella top fine assoluta di gara. Pierangioli, ora terzo nel 4°Raggruppamento, ha sorpassato proprio sulla prova numero 4 Totò Riolo. Il pilota di Cerda, insieme ad Alessandro Floris, ha combattuto con delle noie di corrente riscontrate già ieri sera alla sua Subaru Legacy Turbo, scende quindi al quinto posto.

Sesto assoluto e primo degli equipaggi elbani è Francesco Bettini al suo debutto con la Porsche 911 condivisa con Luca Acri. Una corsa difficile per l’altro pilota locale Andrea Volpi. L’elbano con Michele Maffoni ha riscontrato problemi all’idroguida della Lancia Delta che lo hanno messo ko dopo tre prove. Settimo della generale dunque Angelo Lombardo, seguito in ottava posizione dalla BMW M3 di Giovanni Galleni e Nicolò Gonella.

Sempre nel 3°Raggruppamento, gara sfortunata anche per “Zippo” Andrea Zivian insieme a Denis Piceno sulla Audi Quattro ritiratosi al termine della prima prova di oggi per la rottura della molla di una valvola già nella prova d’apertura inaugurale. Chiudono la top ten di questa prima tappa elbana, i due equipaggi in lotta anche per il 2°Raggruppamento in ordine Maurizio Pagella con Roberto Brea su 911 RS, e Dino Vicario assieme a Marina Frasson su Ford Escort RS 1.6.

Parlando degli altri protagonisti di Raggruppamento nel 3° molto dietro a Lombardo, secondo nella classifica Giacomo Questi che insieme a Giovanni Morina su Opel Ascona B e terzo Massimo Giudicelli con la Volkswagen Golf GTI. Piuttosto interessante anche la battaglia per il 1°Raggruppamento dove i primi due scratch sono del veneto Nicola Salin con la 911 S ma è poi Antonio Parisi a prendersi la testa con la sua Porsche 911 SC. Nel Trofeo A112 Abarth firmato Yokohama e organizzato dal Team Bassano tra i 13 equipaggi iscritti è Giacomo Domenighini a mantenere la vetta della classifica davanti a Bartoloni e Fognani.

Le sorti del XXXII Rallye Elba Storico si decideranno tutte nella giornata di domani sabato 19 settembre con cinque prove con la “Due Mari” (22,43 km) la “Due Colli”, la sfida di “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e “Perone” (9,26 km). A Capoliveri arrivo finale alle ore 16,45 di sabato 19 settembre.

Anche Vatanen, Delecour, Biasion, Cunico, Lucky a Rallylegend

“Ci siamo, e questo è già un successo!” potrebbe essere il claim di Rallylegend 2020, mentre prende forma l’elenco degli iscritti – che veleggia, ad oggi, verso le centoventi unità – e la lista dei grandi nomi presenti alla edizione numero 18 di Rallylegend. E sarà un parterre di alta qualità, per fuoriclasse, campioni e macchine, nonostante le difficoltà e i disagi causati dalle misure anti Covid19. Oltre alle già annunciate “star” Francois Delecour, Ken Block, Miki Biasion, Franco Cunico , si allunga la lista dei grandi nomi che non hanno voluto rinunciare ad essere al via anche di questo Rallylegend, sempre affascinante e di grande richiamo: quest’anno ci sarà anche Ari Vatanen.

Pilota velocissimo e grande personaggio nella storia dei rally, Ari Vatanen, campione del mondo rally nel 1981, vincitore di quattro Dakar e di una Coppa del Mondo Rally Raid, sarà a Rallylegend 2020. Un grande colpo, per l’organizzazione dell’evento rally più “cool” della stagione. Vatanen ritroverà, a San Marino, il volante della Ford Escort RS Cosworth, con cui si piazzò quinto al rally Acropoli mondiale del 1993, con Fabrizia Pons alle note.

Torna a Rallylegend Francois Delecour, il campione francese già pilota ufficiale Ford e Peugeot, vicecampione del mondo rally nel 1993 con la Escort Cosworth, e otto volte nella top ten finale del Campionato del Mondo Rally tra il 1991 e il 2001. Delecour porterà in gara nella categoria WRC-RGT la nuova e fascinosa Alpine A110 RGT, la versione moderna della mitica vettura da rally prodotta dal 1962 al 1977, che richiama in molti particolari.

Anche per Franco Cunico, che avrà Gigi Pirollo alle note, si tratta di un ritorno a Rallylegend, questa volta con la Ford Sierra Cosworth 4X4. E con una Ford, la Escort Cosworth, Cunico ha lasciato il segno nel 1993, quando vinse il rallye di Sanremo mondiale, impreziosendo una bacheca ricchissima dove brillano tre titoli italiani assoluti, tre in gruppo N ed uno in Gruppo B nel CIR, due nel Trofeo Terra, insieme ad altri titoli e a quel Trofeo A112 del 1979 che diede il via alla sua straordinaria carriera.

Pur stretto fra i due appuntamenti mondiali della Turchia e dell’Italia Sardegna, Rallylegend ha visto comunque confermata la prestigiosa presenza del team M-Sport WRT – con Michelin e Sparco tra i partner tecnici – che porterà nella Repubblica di San Marino la più recente evoluzione della Fiesta WRC. Al volante della splendida “Plus” debutterà Adrien Formaux, navigato dal fido Renaud Jamoul. Francese, classe 1995, il giovane driver transalpino, in soli quattro anni di gare e di ottimi risultati, è entrato nell’orbita del team ufficiale M-Sport per il WRC2.

Impossibile avere al via, quest’anno, Lappi e Suninen, i piloti ufficiali del team M-Sport WRC che, come tutti i loro colleghi, tra una gara e l’altra di un serratissimo mondiale rally, evitano altri impegni, in ottica di tutela dal contagio Covid19 e di possibili quarantene. In una edizione particolare di Rallylegend, dove l’afflusso degli equipaggi dall’estero è resa complicata, quando impossibile, dalla pandemia Covid19, diventa trainante la presenza di campioni e dei rallysti italiani. Che quest’anno superano l’80% delle presenze totali, in un elenco che, fino allo scorso anno, vedeva una sostanziale parità tra equipaggi esteri e italiani.

Punte di diamante dell’Italia vincente nei rally presente a Rallylegend, oltre al già citato Franco Cunico, saranno “Lucky” Battistolli, già pilota ufficiale Opel e Fiat negli anni 70/80, e pluricampione europeo e italiano rally storici ai giorni nostri, Piero Longhi, due volte Campione Italiano Rally nel 2000, su Toyota Corolla WRC, e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX STI, nonché campione sloveno nel 2011, sulla cui partecipazione a Rallylegend deve però essere ancora sciolta una piccola riserva, cosi come per quella di Renato Travaglia, uno dei piloti italiani più titolati e tra questi allori spiccano due titoli europei nel 2002 (Peugeot 206 WRC) e nel 2005 (Renault Clio S1600) e un titolo tricolore assoluto rally nel 2002.

Spettacolo a go-go è atteso dal giovane figlio d’arte Alberto Battistolli, pilota inserito nel programma ACI Team Italia, che promette numeri con la Lancia 037 tra le Legend Stars. E parlando di evoluzioni e spettacolo, attesi come sempre dal pubblico e dai loro fans, e presenti anche quest’anno, due funamboli del volante del calibro di Paolo Diana, con la sua Fiat 131 ipervitaminizzata, e dell’inglese Frank Kelly, con la sua Ford Escort MkII.

Per chi ha i capelli spruzzati d’argento e per chi conosce la storia dei rally, leggere, al prossimo Rallylegend, sui vetri di una Ford Sierra Cosworth, la coppia di nomi Ercolani Volta- Roggia non può non può non far venire un tuffo al cuore. Andrea Ercolani Volta, figlio di Massimo, il più grande campione di rally della Repubblica di San Marino, e Matteo Roggia, primogenito di Loris, tra i più grandi navigatori (anche di Ercolani, come la moglie di Roggia, Cristina Larcher) e organizzatori italiani, hanno deciso di indossare tuta e casco e rinnovare, a bordo di una macchina da corsa, il ricordo dei loro indimenticabili papà. Regista e motore dell’operazione Daniele Ceccoli, pilota di vertice sammarinese, che ha avuto proprio in Loris Roggia il primo mentore della sua brillante carriera.

Sparco sarà presente in prima linea al Rallylegend in qualità di main sponsor e partner tecnico ufficiale. In occasione dell’evento, la storica azienda di Volpiano presenterà in anteprima, presso il proprio stand, la prestigiosa capsule line di abbigliamento Sparco-Martini Racing® 2021 che andrà ad arricchire l’attuale offerta di equipaggiamento tecnico racing dal sapore Heritage legata ai colori di Pessione.

Lo stand ospiterà inoltre i prodotti della linea gaming e due automobili che hanno fatto la storia del motorsport: da un lato la Lancia Rally 037 Eminence che farà la sua prima apparizione a 37 anni dalla sua ultima uscita pubblica; dall’altro la Lancia Delta S4 della collezione della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, con cui di recente Sparco ha siglato un accordo di partnership. Nel tardo pomeriggio di giovedi 1 ottobre è prevista l’apertura dello stand Sparco al pubblico con il cocktail party “Back to the Future” alla presenza di piloti del calibro di Miki Biasion, Federico Sceriffo e degli equipaggi M-Sport.

Al Bassano Storico Biasion e Siviero sulla Kadett GTE

Cresce l’attesa per il Rally Storico Città di Bassano – che sarà anche in questo caso a porte chiuse e su cui però pende la “spada di damocle” prefettizia, che adesso più che mai pretendono il rispetto delle regole visto che anche negli stadi non si potrà accedere – per la presenza in prova speciale di due iscritti d’eccezione: Biasion e Siviero, con la Opel Kadett GT/E.

Un bellissimo abbinamento di cognomi che richiama i vecchi e gloriosi tempi, del debutto nel mondo dei rally della coppia, che nel 1988 e nel 1989 vinse due titoli mondiali consecutivi con la Lancia Delta HF. Per chi non lo ricordasse, il due volte campione del mondo rally (nella foto che è stata tratta dal libro “Una favola Mondiale” di Miki Biasion) esordì nel Trofeo Rally Nazionali e poi nel Campionato Italiano proprio nel 1979 con la Opel Kadett GTE.

L’anno successivo, invece, passò alla Opel Ascona SR e partecipò sia alle gare italiane dell’Europeo e pure del Mondiale. Doppietta di campionati per il 1981 e per il 1982, stagioni in cui prende parte di nuovo alle gare italiane dell’Europeo e del Mondiale Rally guidando la Opel Ascona 400 con cui al Rally della Lana, valido per il titolo Tricolore, centra la sua prima vittoria assoluta in carriera. Al Rally Storico Città di Bassano, però, in macchina non ci saranno Miki e Tiziano bensì i rispettivi figli.

Brunero Guarducci a man bassa tra le storiche a Pistoia

Poca storia, per parlare della vittoria alla parte “historic” del Rally Città di Pistoia. Alla competizione denominata “2^ Coppa Città di Pistoia” che ha visto 15 vetture al via, data la validità come penultima prova del Trofeo Rally di III Zona, la vittoria è andata nelle mani del pratese Brunero Guarducci, in coppia con Alessio Migliorati, su una bellissima ed efficace BMW M3.

L’evergreen pilota della città laniera ha vinto in sicurezza, dopo che si sono persi per strada due dei più agguerriti pretendenti alla vittoria, come il livornese Giovanni Galleni (BMW M3 anche per lui), fermato per rottura di un semiasse durante la seconda prova speciale, dopo che aveva vinto di forza la prima.

Uscito di scena Galleni l’unico che dava segno di poter duellare con vigore contro Guarducci era l’altro labronico Riccardo Mariotti, in coppia con Sanesi, su una Ford Sierra Cosworth. Purtroppo l’avventura pistoiese di Mariotti si è fermata sulla quarta prova, il secondo giro a Casore, con la rottura della turbina.

Da quel momento in poi, per Guarducci si è trattato di una formalità, andare a prendersi l’alloro del vincitore (ed anche del 4° Raggruppamento), finendo ampiamente davanti alla verde VolksWagen Golf GTi di Fabrizio Pierucci e Francesco Sammicheli che hanno invece primeggiato nel terzo.

Podio assoluto finale anche per Lulli-De Rosa, con una Peugeot 205 GTI, non troppo lontani da Pierucci, mentre la quarta posizione l’ha fata sua Adelchi Gasperetti, fratello di Federico che correva con le “moderne”, al volante di una Renault 5 Alpine, condivisa con Diamanti.

Lenzetti-Galesi e la loro Lancia Fulvia HF si sono incamerati il successo nel secondo raggruppamento.

Ancora lacrime per Alessandro Gori e Luciano Pacini, anche loro al via con una Ford Sierra Cosworth, che li ha traditi con il motore già durante la prima prova speciale di Montevettolini.

San Marino Historc Rally: la bella tripletta di Mauro Sipsz

Ancora Mauro Sipsz, Monica Bregoli e la Lancia Stratos sulla vetta più alta del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020. Anche a San Marino. La coppia leader del Due Ruote Motrici si regala il tris tricolore e dopo il successo nel Val d’Orcia e, venti giorni fa, nel Valtiberina si porta a casa anche la terza vittoria consecutiva nel 5° Historic San Marino Rally. Stavolta però il miglior tempo nella virtuale classifica assoluta di gara ha tutt’altro sapore, poiché questo San Marino è stata una vera prova di resistenza. Una lotta sul filo dei secondi, ad ogni prova speciale, che al traguardo ha visto la vettura del III Raggruppamento mettere in fila tutte le rivali, comprese quelle guidate dai molti driver locali.

I 55 chilometri di strade bianche affrontati dalle storiche, distribuiti lungo i 7 tratti cronometrati del rally organizzato dalla FAMS, hanno messo a dura prova le auto storiche. Per prima la Stratos di Sipsz, che ha sofferto il fondo sconnesso e le prove rotte soprattutto ai primi passaggi. Crono iniziali che avevano visto invece lo scatto al via di Bruno Pelliccioni, driver sanmarinese affiancato da Mirko Gabrielli sulla Ford Escort RS, che ha firmato i primi due scratch della gara e ha lanciato la sfida al rivale del Due Ruote Motrici.

Un duello che è andato avanti fino all’ultima speciale, con sorpasso in classifica di Sipsz dopo l’intervallo e contro soprasso di Pelliccioni con appena 1 decimo di vantaggio prima dell’ultimo tris di prove. Il confronto si è risolto sulla breve “Lunano-Piandimeleto”, con lo scratch decisivo del cremonese che mette 11’’ tra lui ed il pilota di casa su quel tratto. Quindi l’ultima piesse affrontata dalle storiche, dato che la PS8 “Terre di San Marino 3” è stata cancellata per motivi di sicurezza visto l’arrivo del buio, ha consegnato definitivamente a Sipsz-Bregoli (Lancia Stratos) lo scettro del San Marino Historic Rally, che chiudono in 50’23.5 complessivi proprio davanti a Pelliccioni-Gabrielli (Ford Escort RS) secondi a + 3.2.

Tra i due equipaggi in corsa per il Due Ruote Motrici si era inserito il terzo incomodo già dai primi crono della mattinata. Altro pilota sanmarinese, Marco Bianchini aveva iniziato da leader del Quattro Ruote Motrici con alle note Giulia Paganoni sulla Lancia Delta Integrale. Favorito anche per l’assoluta, ha dovuto presto fare i conti con problemi meccanici alla sua Gruppo A del IV Raggruppamento. Noie al turbo seguite da perdite di olio prima del rientro in assistenza, comunque dall’alto del primo posto con 8’’ di vantaggio su Sipsz. Problemi rimasti irrisolti anche al rientro per il secondo loop di speciali, che hanno costretto Bianchini al ritiro definitivo in trasferimento verso la PS5.

Ritiro sul più bello, il secondo dopo l’out nel Valtiberina, anche per Andrea Tonelli. Il reggiano con Roberto Debbi era a ridosso del podio assoluto, terzo del Due Ruote Motrici, quando sulla quinta prova “Monte Rocca” è stato protagonista di un capottamento, senza conseguenze per l’equipaggio, che ha messo fuori gioco la sua Ford Escort MKII del III Raggruppamento.

Ad approfittarne gli altri piloti sanmarinesi in gara. Per primo Corrado Costa, ormai presenza fissa del Campionato con Domenico Mularoni sulla Opel Corsa GSI di IV Raggruppamento, che si toglie la soddisfazione di chiudere in terza posizione generale, quindi sul podio virtuale assoluto delle storiche. Risultato importante anche per un altro pilota locale come Stefano Pellegrini, affiancato da Cristina De Luigi, che nonostante le diverse difficoltà patite per la rottura degli ammortizzatori anteriori della sua Lancia Delta Integrale è riuscito ad arrivare al traguardo conquistando la vittoria nel tricolore Quattro Ruote Motrici.

Chiude in terza posizione per il III Raggruppamento un altro equipaggio locale formato da Giovanni Muccioli ed Enrico De Marini su BMW 320, davanti ad Andrea Righi e Riccardo Biordi i migliori per quanto riguarda il II raggruppamento a bordo di Ford Escort. Dietro di loro nel “secondo” Domenico Mombelli e Marco Leoncini su altra vettura dell’ovale blu, quindi completa il gruppo dei migliori delle storiche al traguardo il debuttante Ennio Marafon, che centra l’obiettivo del traguardo al suo primo rally in assoluto navigato da Alberto Marcon su Opel Corsa.

Rallylegend gioca d’anticipo: si disputerà dal 1 al 4 ottobre

Rallylegend 2020 anticipa di una settimana la sua data di effettuazione, spostandosi nei giorni da giovedì 1 a domenica 4 ottobre. Continui annullamenti, spostamenti di date, a livello internazionale, stanno creando, da varie settimane, grande agitazione nei calendari di vari campionati rally. World Rally Championship compreso. L’ultimo di questi, annunciato oggi a Cagliari, vede il Rally Italia Sardegna spostarsi sulla data – 8/11 ottobre – che, da sempre, è occupata da Rallylegend.

Dopo una rapida, ma approfondita, valutazione, consultati partner, sponsors e le “guest star” che hanno confermato la volontà di essere, in tutti i casi, presenti, gli Organizzatori di Rallylegend hanno deciso di anticipare la data dell’evento di una settimana, spostandosi nel fine settimana “lungo” dall’1 al 4 ottobre prossimi.

M-Sport e Michelin hanno già confermato la loro presenza, con le Ford Fiesta WRC “Plus” e i piloti ufficiali, anche nella nuova data, così come il funambolico Ken Block, che sarà a Rallylegend nel nuovo fine settimana dall’1 al 4 ottobre.

“Una situazione che, a poche settimane dall’evento, ci costringe a rivedere un asset di Rallylegend già in via di definizione. – spiegano gli Organizzatori – Non potevamo fare altrimenti ma, come sempre, faremo di tutto per rendere ancor più ricca e attraente questa edizione. E abbiamo già in testa qualche nuova idea…”.

Lucky Battistolli e Fabrizia Pons mattatori del Vallate Aretine

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 ha preso ufficialmente il via dal Palasport Le Caselle. Arezzo si conferma ancora una volta la cornice ideale per lanciare la corsa al tricolore, che tra i suoi tanti protagonisti ritrova Lucky-Pons (la navigatrice torinese si è ripresa dall’incidente). Prima in calendario, l’Historic Rally Vallate Aretine, si conferma ben frequentato da equipaggi di assoluto livello, offrendo nuovamente una vetrina ideale per il movimento sportivo delle storiche.

Subito uno scratch importante per Lucky-Pons con la Lancia Delta HF Integrale della Key Sport Engineering. Secondo crono, in questo Vallate Aretine ad un secondo e otto decimi di secondo per il sammarinese Marco Bianchini affiancato da Giulia Paganoni a bordo della Lancia 037 sempre curata dalla Key Sport. Buona la prima speciale per la Porsche 911, il pilota di Bormio Lucio Da Zanche insieme Daniele De Luis al suo debutto sulle prove aretine del Vallate. Quarto crono in prova per il siciliano Angelo Lombardo con la Porsche 911 S del team Guagliardo e primo di 3°raggruppamento.

Rimanendo nel 4° Raggruppamento bene anche la coppia francese Mark Valliccioni e Marie Josee Cardi con un quinto tempo su BMW M3. Sesto crono per il leader del 2° Raggruppamento Alberto Salvini insieme a Patrizio Maria su Porsche Carrera RS, con i colori della Scuderia Palladio Historic. Un buon avvio per Matteo Luise con Melissa Ferro realizzando il settimo crono con la Fiat Rtimo 120.

Non sono partiti invece Mauro Sipzs e Monica Bergoli con la Lancia Stratos per probabili problemi elettrici. Chiudono la top ten rispettivamente: il vincitore delle prime due edizioni del Vallate Luca Ambrosoli qui con Aurelio Corbellini su Porsche 911 SC; e le due Ford Sierra Cosworth del toscano Valter Pierangioli e del vicentino Riccardo Bianco.

Dal riordino del 10° Historic Rally Vallate Aretine dopo la seconda prova gli equipaggi si sono ritrovati nello splendido belvedere di Cortona per il primo dei due riordini in programma. Soddisfatto il pilota di San Marino Marco Bianchini alla sua prima gara insieme a Giuli Paganoni a bordo della Lancia 037 della Key Sport. Non si può dire lo stesso de pluricampione Lucky che dopo le prime due prove ha lamentato una scelta errata di pneumatici, per nulla adatti alla propria Lancia Delta HF.

Lucky-Pons al Vallate Aretine hanno peggiorato di 13” rispetto all’edizione 2019 sulla prova di Rassinata. Mentre al termine della seconda prova Lucio Da Zanche ha toccato con il cerchio della posteriore sinistra. Dopo le prime due prove, il pilota senese Alberto Salvini ha riscontrato una pressione bassa degli pneumatici della sua Porsche Carrera RS di 2°Raggruppamento. Del 3° raggruppamento, abbastanza soddisfatto finora il cefaludese Angelo Lombardo con la Porsche 911 SC.

Sempre del terzo raggruppamento il comasco Enrico Volpato ha riscontrato problemi di freni alla sua Ford Escort RS. Del 1°raggruppamento Antonio Parisi è davanti con la Porsche 911S del team Rododendri Historic. Tra le varie sfide si mette in luce Orazio Droandi che ha vinto la prima prova del Trofeo Yokohama A112 Abarth.

La coppia Lucky-Pons, su Lancia Delta HF Integrale, si aggiudica la prova numero quattro del Historic Rally Vallate Aretine con sette secondi di vantaggio sulla Porsche Carrera RS di Salvini-Salerno del 2°raggruppamento. Terzo crono per la Porsche 911 SCRS di Da Zanche-De Luis a quasi tre secondi da Lucky. Buona la prestazione finora di Mark Valliccioni, con la BMW M3, segnando nuovamente un quarto tempo nella prova di “Rassinata”.

Quinto crono per la Porsche 911 SC di Lombardo-Ratnayake confermandosi in testa alla lista degli sfidanti del 3°Raggruppamento seguito anche se a distanza dall’equipaggio Ambrosoli-Corbellini con u’altra Porsche 911 SC.

Solo sesto crono il sammarinese Marco Bianchini insieme a Giulia Paganoni che nella precedente prova era riuscito a scavalcare Lucky con la sua Lancia 037. Seguono con il settimo tempo il lombardo Ermanno Sordi insieme a Claudio Biglieri su sulla 911 SCRS classe oltre 1600 e, con l’ottavo tempo la 911 SC di Luca Ambrosoli in coppia con Aurelio Corbellini.

Fuori dai giochi, tra i partecipanti del 4° Raggruppamento, il veronese Nicola Patuzzo per problemi alla turbina della Toyota Celica ST165 riscontrati durante la prova speciale numero 3. La Carrera RS guidata da Agostino Iccolti e la Ford Sierra Cosworth del toscano Valter Pierangioli chiudono i primi dieci di questa prova.

Classifica assoluta dopo PS4

1. “Lucky”-Pons (Lancia Delta Int 16v) in 42’36.7; 2.Bianchini-Paganoni ( Lancia 037) a+5.8; 3. Salvini-Salerno (Porsche 911 RS) a + 17.8; 4. Valliccioni-Cardi (BMW M3) a+18.3; 5. Lombardo-Ratnayake (Porsche 911 RSR) a +20.0; 6. Da Zanche-De Luise (Porsche 911 SCRS) +30.2; 7. Ambrosoli-Corbellini (Porsche 911 SC)a +1’21.6; 8.Pierangioli-Celli (Ford Sierra Cosworth) a+1’42.9; 9.Sordi-Biglieri (Porsche 911 SCRS) a+ 2’12.9; Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130) a +2’23.1.

Bianchini-Paganoni, su Lancia 037, sono secondi assoluti
Bianchini-Paganoni, su Lancia 037, sono secondi assoluti

Alla fine, è perentorio il successo di “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta HF Integrale Gruppo A e primo del 4°Raggruppamento. Nella prima di campionato, il vicentino di Key Sport Engineering è riuscito ad avere la meglio su un parterre di avversari davvero agguerriti, vincendo tre delle sei prove speciali in programma.

La gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport è stata avvincente, bella e combattuta fino alla fine, ma per molti equipaggi è stata anche un modo per togliersi, un po’ di ruggine di dosso e macinare chilometri in uno degli scenari più suggestivi della Toscana.

Alle spalle del primo equipaggio ha chiuso Marco Bianchini insieme, per la prima volta, con Giulia Paganoni con la Lancia 037 Gruppo B del 4°Raggruppamento. Una prestazione da sottolineare quella del sammarinese arricchita dallo scratch ottenuto sulla P.S.2., proprio davanti a Lucky e gli altri big del Campionato. Terzo gradino del podio assoluto per Alberto Salvini, affiancato dal suo primo navigatore Patrizio Maria Salerno, che conquista così la prima vetta del 2°Raggruppamento con la Porsche Carrera RS di Gruppo 4.

A ridosso del podio, un meritato quarto posto assoluto per il driver franco-svizzero Mark Valliccioni insieme a Marie Josee Cardi a bordo della 911 SC. Debutto dolce amaro ad Arezzo per il valtellinese Lucio Da Zanche, insieme a Daniele De Luis, su Porsche 911 SCRS Gruppo B, ancora 4°Raggruppamento, Da Zanche ha terminato la gara in quinta posizione assoluta rallentato da una toccata nella prima metà di gara. Obiettivo raggiunto per quanto riguarda Angelo Lombardo. Il driver cefaludese, insieme ad Hars Ratnayake con la 911 SC del team Guagliardo, con un sesto posto assoluto, comanda il 3°Raggruppamento.

Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento la vittoria va al torinese Antonio “Nello” Parisi affiancato da Giuseppe D’Angelo a bordo della Porsche 911 S. Avvio sfortunato per Matteo Luise e Melissa Ferro, partiti veloci, sono stati costretti a cedere il passo agli avversari per la rottura dell’Idroguida nella prima fase della gara e infine ritirarsi per la rottura del semiasse della loro Fiat Ritmo 130, al termine della PS4.

Ma questo rally, come di consueto, ha proposto molti altri protagonisti impegnati sulle storiche speciali aretine come Luca Ambrosoli su Porsche 911 SC secondo del 3° Raggruppamento che chiude al settimo assoluto; ottavo posto per il toscano Valter Pierangioli con la Ford Sierra Cosworth , seguito dalla Porsche 911 SCRS di Ermanno Sordi e la Carrera RS di Maurizio Rossi che completano la top ten di questo “Vallate”. Tra gli sfidanti del Trofeo A112 Abarth Yokohama, tra le Autobianchi A112 Abarth la vittoria di questo primo atto storico è andato ad Orazio Droandi insieme a Fabio Matini.

Classifica assoluta Historic Rally Vallate Aretine

1. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta Hf Integrale) in 1:03’44.6; 2. Bianchini-Paganoni (Lancia 037) a 10.3; 3. Salvini-Salerno (Porsche Carrera RS) a 16.3; 4. Valliccioni-Cardi (BMW M3) a 20.3; 5. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SCRS) a 33.6; 6. Lombardo-Ratnayake (Porsche 911 SC) a 43.7; 7. Ambrosoli-Corbellini (Porsche 911 SC) a 2’20.7; 8. Pierangioli-Celli (Ford Sierra Cosworth) a 2’39.3; 9. Sordi-Biglieri (Porsche 911 SCRS) a 3’46.5; 10. Rossi-Genovese (Porsche Carrera RS) a 4’44.6.

A Mori-Ciucci il successo della Coppa Ville Lucchesi 2020

E’ salita sul gradino più alto del podio la scuderia Jolly Racing Team, vincitrice con il suo portacolori Giovanni Mori della Coppa Ville Lucchesi 2020, contesto riservato alle vetture storiche andato in scena nel fine settimana sui chilometri della provincia di Lucca.

Il confronto ha premiato la performance dell’esperto driver lucchese, al volante della BMW M3 E30 condivisa con il copilota Giacomo Ciucci. Una performance valsa la vittoria del Memorial Renato Fruzzetti, istituito in ricordo dell’indimenticato pilota, recentemente scomparso.

“Una grande emozione, centrare la vittoria assoluta – il commento di Giovanni Mori all’arrivo – siamo partiti con un buon ritmo, pur sbagliando la scelta di gomme. Poi abbiamo rimediato consolidando il margine ed amministrando fino all’arrivo”.

Un contesto, la 3^ Coppa Ville Lucchesi 2020, che è stata parte integrante di un fine settimana di elevato spessore, caratterizzato dalle evoluzioni del Rally Coppa Città di Lucca, confronto che ha chiamato in causa molti degli esponenti della scuderia valdinievolina. Vittoria nella classe R2B per Massimiliano Danesi ed Andrea Sarti, all’esordio sulla Ford Fiesta Rally 4.

Una condotta crescente, quella di cui si è reso protagonista il pilota marlianese, concretizzata sul gradino più alto del podio di una classe che ha fatto registrare il ritiro di un altro assoluto interprete, Lorenzo Ancillotti, incappato in una serie di variabili negative che hanno interessato la sua Peugeot 208 R2B, condivisa con il fratello Cosimo. Problematiche che lo hanno costretto alla resa sull’ultima prova speciale, teatro della rottura di un semiasse. Vittoria nella classe N3 per Emanuele Corti ed Arianna Catalano, su Renault Cio RS, alla prima apparizione sportiva della stagione.

Terza piazza di classe A0 per Andrea Lenzi e Riccardo Carabellese, in gara su Fiat Seicento. Per il pilota della Valdinievole l’occasione di confrontarsi con gli avversari di una classe diversa da quella abituale, caratterizzata da grande partecipazione e contenuto agonistico.

Una “toccata” della sua Renault Clio R3C sulla seconda prova speciale ha costretto Gianfranco Masi e la copilota Sabrina Cintolesi ad una condotta aggressiva nei successivi chilometri. Una problematica, quella occorsa all’equipaggio, che non ha negato loro un arrivo di grandi contenuti.

Seconda posizione nella classe A5 per Luca Fagni ed Alessandro Massaro, con il pilota portacolori di Jolly Racing Team tornato a saggiare le caratteristiche della Peugeot 106 dopo un recente trascorso al volante di vetture di caratura superiore e limitato da un testacoda occorso sulla prova speciale “Pizzorne”. Sesta piazza di classe R2B per Stefano ed Alessandro Dini, al volante di una Citroen C2 messa al confronto con i più recenti esemplari di categoria, le ben più performanti Peugeot 208.

Seconda piazza tra le Racing Start per Giuseppe Carli e Michael Salotti, all’esordio su Mini Cooper e limitati da alcune fasi che hanno visto la vettura soffrire di cali di potenza. Quinta piazza nella classe N2 per Walter Pagni e Mauro Celoni, su Peugeot 106, tornato all’attività sportiva dopo un anno di inattività ed al debutto sulle strade lucchesi. Sfortunati, gli esordi stagionali di Rossana Gabrielli e Miriana Gelasi, con la loro Renault Clio RS tormentata da un problema meccanico che ha costretto l’equipaggio al ritiro sulla quinta speciale. Stessa sorte per Mario Lazzareschi e Luca Spinetti, con la loro Renault Clio Williams ritirata dal confronto sulla quarta prova, chilometri che hanno testimoniato anche l’uscita di scena della Peugeot 106 di Pilade Flosi e Massimo Lenzi.

Tra i copiloti impegnati con la tuta di Jolly Racing Team, sesta piazza di classe A0 per Alessio Pellegrini, su Fiat Seicento ed amaro ritiro per Sara Mosti, fuori causa sulla seconda speciale su Peugeot 208 R2B.

Riparte il Memory Fornaca 2020 con quattro gare

È ripartenza anche per il Memory Fornaca 2020. Stoppato lo scorso marzo a poche ore dal via dall’emergenza Covid-19, il trofeo non segna il passo e ha rivisto i punti salienti in linea con altre Serie Ufficiali e Campionati, anche per dare un forte segnale d’incoraggiamento alla ripresa grazie alla volontà degli appassionati organizzatori “Amici di Nino”. Delle sette gare in origine, quattro vengono confermate dando la possibilità di partecipare comunque ad un’edizione che promette una sfida sino all’ultimo chilometro di prova speciale.

A dare il via alla nona edizione del Memory Fornaca, sarà l’attesissimo Rally delle Vallate Aretine, che dopo il rinvio di marzo ha trovato collocazione nel calendario nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 luglio. Poi, ancora la Toscana protagonista con la classica tappa del Rallye Elba Storico prevista dal 17 al 19 settembre, mentre il mese di ottobre – nei giorni 24 e 25 – propone il nuovo entrato Giro dei Monti Savonesi con sede ad Albenga. Gran finale venerdì 27 e sabato 28 novembre a Chieri con la settima edizione de “La Grande Corsa”, gara a coefficiente 2 che assegnerà i titoli 2020, sempre organizzata dal team chierese in collaborazione con il Club della Ruggine.

Oltre al calendario, si annuncia un cambiamento anche per la modalità delle iscrizioni al trofeo dettato dalle normative in vigore, soprattutto quelle volte ad evitare assembramenti di persone; non potendo quindi garantire la presenza dell’ormai tradizionale punto di ospitalità allestito in ogni gara dagli organizzatori, le adesioni si effettueranno col classico metodo dell’invio del modulo scaricabile dal sito ufficiale e saldo della quota tramite bonifico bancario.

Sarà un Memory diverso dalle precedenti, soprattutto per la mancanza di quella situazione conviviale ed amichevole che caratterizzava il pre-gara durante le operazioni di verifica, ma va anche detto che, se le future normative lo permetteranno, il gazebo degli Amici di Nino tornerà ad esser presente con la consueta ospitalità ed allegria, prima di concentrarsi per affrontare al meglio la sfida lungo le prove speciali ed ambire ai prestigiosi premi, quali il prestigioso orologio Baume & Mercier, oltre alle tute ignifughe e sedili da competizione.

Torna la Coppa Ville Lucchesi a metà luglio

La 3^ Coppa Ville Lucchesi, prevista per il 18 luglio e riservata alle auto storiche, è nel pieno del periodo di iscrizioni (da effettuare tutte on line) un ventaglio temporale che andrà ad allungarsi fino a mercoledì 8 luglio.

L’evento, organizzato congiuntamente, da MaremmaCorse 2.0 e Automobile Club Lucca e con la collaborazione tecnica di Lucca Corse, insieme alla competizione “moderna” sarà il terzo in Italia dopo la “ripartenza”. Una gara organizzata nel rispetto di tutte le normative previste per il contenimento del contagio da Covid-19: per questo motivo, infatti, l’evento sarà a porte chiuse, non sarà possibile accogliere appassionati lungo il percorso proprio per evitare assembramenti, ma gli amanti del rally potranno seguire la manifestazione sui canali social dell’Aci Lucca e in diretta su NoiTv (canale 10 digitale terrestre Toscana).

Lucca, da anni provincia-simbolo in tutta Italia per il movimento rallistico si appresta a far rivivere la storia automobilistica con la terza edizione di una gara che metterà in campo vetture di pregio, che hanno segnato pietre miliari nella produzione industriale del recente passato e che sono certamente anche testimoni di costume.

Di nuovo valida per l’ambìto Trofeo Rally di III zona. Nei due anni addietro il rally, chiaramente ispirato a dare immagine al territorio già con il proprio nome, la gara ha portato i concorrenti a visitare alcuni angoli della lucchesia, con un programma non solo agonistico ma anche “turistico”, ribadendo l’importante ruolo che lo sport ha come sostegno all’incoming. Quest’anno più che mai, considerando che i due rallies saranno tra le poche manifestazioni di ampio respiro che vedranno la luce nell’estate.

Alle due validità ufficiali vi saranno affiancate quelle relative al Trofeo Rally Toscano e al Premio Rally ACI Lucca. È inoltre è prevista la sezione “All Stars”, riservata alle vetture di particolare valenza storico-sportiva e Vi saranno inoltre le titolarità “promozionali” del Trofeo Pirelli e della Michelin Zone Cup.

In attesa della terza edizione vale la pena ripercorrere “pillole” di storia delle due precedenti. Fu la grande novità di due anni fa, il “Ville Lucchesi”, che fece trovare un percorso entusiasmante, fatto di “piesse” di lunga tradizione e punteggiato da “tappe” in alcune delle più belle ville lucchesi.

La vittoria andò a Rudy Michelini, al suo esordio nelle “storiche”, con una Porsche 911 SC, affiancato dal fedele Perna. I paesaggi delle colline lucchesi, da Villa Basilica a Montecarlo, da Gragnano ad Aquilea, passando per le Pizzorne fecero da scenario all’ennesimo trionfo del driver lucchese, passato al comando dalla quarta prova speciale di Gragnano, rilevando il senese Alberto Salvini (navigato da Tagliaferri) a seguito di una “toccata” posteriore di quest’ultimo che ebbe a compromettere lo pneumatico destro della sua Porsche 911 RSr.

Seconda posizione finale poi per il pisano Gianmarco Marcori, con Barbara Neri (Porsche 911 SC) e terzi assoluti finirono altri due lucchesi, Riccardo De Bellis, con Andrea Sarti, anche loro su Porsche 911 RSr. Non passò poi inosservata la prestazione di Mauro Lenci, tornato dopo ben tredici anni al volante della sua amata Peugeot 205 GTI 1.9, portata alla quinta posizione finale, primo tra le vetture a due ruote motrici.

L’edizione dell’anno scorso, invece, conobbe la riscossa di Alberto Salvini e la sua verde Porsche 911RSr, condivisa sempre con Tagliaferri. L’esperto driver di Siena riuscì ad imporsi su sei prove speciali delle sette in programma, un primato maturato nonostante una problematica di natura elettrica palesato nel secondo passaggio su “Gragnano”.

Sangue freddo e forza rimasero scalfiti ed ecco dunque il successo sfuggitogli alla prima edizione, con il secondo assoluto tornato nelle mani di Gian Marco Marcori, di nuovo su Porsche, stavolta affiancato da Innocenti, limitato dalle bizze del cambio nel primo giro di prove e da una “toccata” accusata in occasione della penultima ripetizione alle Pizzorne.

Podio chiuso dala Porsche 911 SC del comasco Luca Ambrosoli ed Aurelio Corbellini, autori di una prestazione che ha li ha visti costantemente a ridosso delle prime posizioni. Notevole il successo nel quarto raggruppamento di Giovanni Mori e Massimo Cesaretti, anche spettacolari con la loro BMW M3, mentre le magagne elettriche riscontrate già poco dopo il via alla Peugeot 205 GTI ebbe a limitare la prestazione di Mauro Lenci e Ronny Celli.

Seguendo le prescrizioni Federali previste per la ripresa post Covid-19, l’organizzazione ha messo ovviamente mano al progetto di origine delle due gare, nel rispetto soprattutto di tutti i protocolli sanitari da adottare per la sicurezza attiva e passiva di tutti coloro che saranno coinvolti nell’evento.

Il percorso prevede tre distinte prove speciali da ripetere 2 volte per un totale di 59,840 chilometri di distanza competitiva sul totale di 265,840 dell’intero tracciato. Ci si è ispirati, come già accennato, alla tradizione delle “piesse” lucchesi, che assicureranno spettacolo e agonismo.

Rispetto al recente passato, variato di poco il timing della gara, con partenza alle ore 12,31 di sabato 18 luglio da Lucca Fiere – Via della Chiesa XXXII mentre l’arrivo sarà dalle ore 21,15 nello stesso luogo.

Il quartier generale dell’evento, quindi Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa, sarà ubicato nelle strutture di Lucca Fiere, la cui ampia area sarà anche quella del Parco Assistenza e dell’unico riordinamento previsto di metà gara.

Auto Storiche: ecco dove si corre nel 2020

Auto Storiche: ecco dove si corre nel 2020. Dopo un intenso lavoro in sinergia tra la Commissione Autostoriche ACI Sport e tutti gli organizzatori delle gare appartenenti al settore rally auto storiche si è riusciti rielaborare un calendario definitivo, seppur ridotto rispetto a quello presentato ad inizio anno.

Dopo lo stop forzato a causa all’emergenza da Covid-19 e la messa a punto del Protocollo Generale per permettere la ripartenza delle attività sportive, la Giunta Sportiva dell’Automobile Club d’Italia ha quindi approvato le nuove date delle serie titolate auto storiche 2020 proposte dalla stessa Commissione. Nello specifico per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Campionato Italiano Rally Terra Storico e le quattro zone che compongono il Trofeo di Zona Rally Auto Storiche.

Le parole del Presidente della Commissione Auto Storiche Ing. Paolo Cantarella: “In questi mesi di lockdown la Federazione ha messo a punto il protocollo sanitario che va ad integrare l’RDS dei campionati Rally Auto Storiche. Questo ha permesso alla nostra Commissione di incontrare in videoconferenze gli organizzatori, condividere idee e spunti per la ripartenza e definire il calendario per la seconda parte dell’anno evitando sovrapposizioni e concomitanze dannose per tutti. Siamo grati per l’impegno della Federazione e per lo sforzo degli organizzatori che hanno permesso alla Commissione di proporre un calendario che consente a tutte le specialità (CIRAS, CIRTS, TRZ di tutte le quattro zone) di contare sul numero di gare necessarie per assegnare i campionati. Inoltre il 19 giugno il Consiglio Mondiale FIA ha approvato il calendario del Campionato Europeo Rally Auto Storiche e, come ormai da molti anni, il Rally dell’Elba ne fa parte.”

Nel dettaglio per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally Autostoriche 2020 tre gli appuntamenti confermati. A partire dal 10° Historic Vallate Aretine, gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport che si correrà dal 24 al 26 luglio ad Arezzo. Il secondo round si disputerà nel weekend del 17 al 19 settembre, la gara dell’AC Livorno, il 32°Elba Storico, evento confermato proprio in queste ore anche per il Campionato Europeo. Il CIRAS chiuderà le sfide a metà ottobre con il 3° Costa Smeralda Storico, evento organizzato dall’AC Sassari.

Cinque le gare che compongono il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020, già avviato con il Rally della Val D’Orcia organizzato in maniera impeccabile da Scuderia Radicofani Motorsport e disputato lo scorso febbraio. Il CIRTS riprenderà le sfide su fondo sterrato con il 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi e Valtiberina in scena ad inizio agosto ad opera di Valtiberina Motorsport. Proseguirà con il 5° Historic San Marino organizzato dalla FAMS alla fine di agosto e correrà il 2° Rally Storico del Medio Adriatico fine settembre a cura di PRS Group. Il gran finale è programmato per il mese di novembre nel Tuscan Rewind Historic organizzato da Eventstyle.

Rimodulato anche il calendario che riguarda le varie zone del Trofeo Rally di Zona 2020. Quattro i round validi per la 1^ Zona (Città di Torino [R.T.Motorevent ssd. Arl], Sanremo Storico [A.C. del Ponente Ligure], 2° Giro Monti Savonesi [asd Sport Infinity] e la Grande Corsa [asd. Club della Ruggine]); tre per la 2^ Zona (Lessinia Rally Storico [Rally Club Valpantena] gara disputata a febbraio, Rally Storico Bassano [Bassano Rally Racing] e Due Valli Storico [AC Verona]), per la 3^ Zona (Coppa Ville Lucchesi [AC Lucca], Coppa Città di Pistoia [Pistoia Corse] e Trofeo Maremma Storico [Maremma Corse 2.0]) e la 4^ Zona (Tirreno Historic Rally [Top Competition], Targa Florio Historic [AC Palermo] e Historic Rally Valle Sosio [Comune di Chiusa Sclafani]). Mentre per la Finale del Trofeo Rally di Zona è stata designata La Grande Corsa, in programma il 27 e il 28 novembre.

CALENDARIO CIRAS 2020

  • 26 luglio | 10° Historic Rally delle Vallate Aretine [Scuderia Etruria Sport]
  • 17-19 settembre | 32°Rallye Elba [AC Livorno]
  • 16-17 ottobre| 3° Rally Costa Smeralda Storico [AC Sassari]

CALENDARIO CIRTS 2020

  • 22-23/02 2° Rally Storico Della Val D’Orcia [Scuderia Radicofani Motorsport] [Effettuato]
  • 08-09/08 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina [Valtiberina Motorsport]
  • 29-30/08 5° Historic San Marino Rally [FAMS]
  • 26-27/09 2° Rally Storico Del Medio Adriatico [PRS Group]
  • 21-22/11 11° Tuscan Rewind Historic [Eventstyle]

TRZ ZONA 1

  • 12-13/09 10° Rally St. Città di Torino [Rally Club Valpantena]
  • 03-04/10 35° Sanremo Rally Storico [A.C. del Ponente Ligure]
  • 24/10-25/10 2° Giro Monti Savonesi St. [asd Sport Infinity]
  • 27-28/11 La Grande Corsa [asd. Club della Ruggine] FINALE TRZ

TRZ ZONA 2

  • 14-16/02 II° Lessinia Rally Storico [Rally Club Valpantena] [Effettuato]
  • 25-26/09 15° Rally Storico Bassano [Bassano Rally Racing]
  • 23-24/10 15° Due Valli Storico [AC Verona]

TRZ ZONA 3

  • 18-19/07 3ª Coppa Ville Lucchesi [AC Lucca]
  • 05-06/09 2° Coppa Città di Pistoia [Pistoia Corse]
  • 24-25/10 5° Trofeo Maremma Storico [Maremma Corse 2.0]

TRZ ZONA 4

  • 08-09/08 4° Tirreno Historic Rally [Top Competition]
  • 12-13/09 Targa Florio Historic Rally [AC Palermo]
  • 26-27/09 4° Historic Rally Valle Sosio [Comune di Chiusa Sclafani]

Il Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020 s’ha da fare

Con un calendario ridotto e compresso in tre mesi, ma il Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020 si farà comunque. E’ questa la notizia ufficiale data da Mauro Valerio, presidente del Team Bassano, organizzatore dal 2010 della Serie dedicata alle A112.

Dopo il forzato stop dovuto all’emergenza da Covid-19, la progressiva ripartenza delle attività e la parziale rivoluzione delle date delle gare di sicura effettuazione, ha permesso di stilare un calendario seppur ridotto rispetto a quello presentato lo scorso gennaio.

Saranno tre i rally sui quali le scorpioncine si sfideranno, con la possibilità di acquisire quattro risultati utili senza alcuno scarto. Le ostilità si apriranno il 24 e 25 luglio ad Arezzo con la decima edizione del Rally delle Vallate Aretine, gara che darà il via anche al Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Toccherà poi alla classica trasferta all’Isola d’Elba per l’omonimo rally storico in programma dal 17 al 19 settembre, che si svolgerà con la collaudata formula di “gara 1” e “gara 2” su altrettante tappe con la possibilità di acquisire punti anche in caso di ritiro e rientro in gara.

I giochi si chiuderanno in Sardegna, a Porto Cervo, dal 16 al 17 ottobre grazie alla conferma dello svolgimento del Rally Storico Costa Smeralda giunto alla terza edizione ed entrato nel calendario del Trofeo, proprio lo scorso anno.

Ricapitolando: tre gare con quattro risultati utili e nessuno scarto; due prevedono la trasferta in altrettante isole e, vista la collocazione temporale, offriranno anche la possibilità di abbinare all’evento sportivo una breve vacanza per gli equipaggi e i familiari al seguito, come avvenuto nelle precedenti edizioni.

Al momento dello stop dello scorso marzo, l’elenco degli iscritti al Trofeo 2020 aveva sfiorato le quaranta unità, preannunciando una nuova stagione di intense sfide sportive; sfide che nonostante le problematiche vissute e il permanere delle precauzioni previste, torneranno ad animarsi grazie alla tenacia e alla volontà del presidente Valerio che ha creduto anche nei momenti più difficili di riuscire a far disputare l’undicesima edizione del Trofeo A112 Abarth Yokohama.

Rallylegend 2020 organizza il diciottesimo compleanno

La decisione, non facile e al termine di una lunga riflessione, è stata presa: la edizione numero diciotto di Rallylegend 2020 si farà ed è stata confermata la data dall’8 all’11 ottobre prossimi, collocazione ormai tradizionale della “festa internazionale dei rally”. Un evento di cui, quest’anno più di sempre, tanti appassionati, campioni e piloti sentono quasi il bisogno.

“E’ vero – confermano Vito Piarulli e Paolo Valli, gli “inventori” di Rallylegend – da mesi siamo piacevolmente subissati da richieste e amichevoli incitamenti a mettere in scena Rallylegend nel 2020. Ancora di più in questi ultimi, pesanti mesi di pandemia. Abbiamo valutato a lungo il da farsi, alla luce delle tante restrizioni e degli obblighi che comporta organizzare un evento internazionale come Rallylegend, in ossequio alle disposizioni governative in tema di contenimento e gestione della emergenza epidemiologica da Covid-19. Tutto questo, soprattutto, in attesa di normative e regole più definite per lo svolgimento delle corse su strada. Risolutivo, per decidere di tentare l’impresa, è stato anche l’appoggio che il Governo della Repubblica di San Marino e i nostri sponsor ci hanno rinnovato per l’occasione”.

Allo studio, attualmente, il format e i contenuti di Rallylegend 2020, che gli Organizzatori vorrebbero mantenere, quanto più possibile, fedeli a quelli consueti, senza rinunciare agli eventi, agli incontri e le celebrazioni all’interno di Rallylegend Village, ridisegnato sulle normative antivirus. La presenza del pubblico, proveniente da tutta Europa ed oltre, vero cardine di Rallylegend, sarà anch’essa disciplinata e regolamentata in base all’evolversi della situazione e delle disposizioni emanate dal Governo Sammarinese.

Storiche, Campionato Italiano e Trofeo di Zona al via?

Si è svolto un incontro, in video conferenza, tra la Federazione, la Commissione Autostoriche, gli Organizzatori delle serie titolate: Campionato Italiano Rally Autostoriche e Trofeo Rally Di Zona Auto Storiche, quest’ultime limitatamente a quelle del secondo semestre.

Presenti il Presidente della Commissione Autostoriche Paolo Cantarella, oltre ad alcuni dei componenti della Commissione ACI Sport Autostoriche come Federico Ormezzano, Luigi Battistolli “Lucky”, Antonio Milo, Mauro Valerio, e Luca Monti. In rappresentanza della Federazione hanno partecipato il Direttore della Direzione per lo sport automobilistico in ACI Marco Ferrari, e il Direttore Generale di ACI Sport Spa Marco Rogano.

L’incontro ha avuto come principale obiettivo quello di esporre le linee guida delle modalità operative alle quali gli Organizzatori si dovranno attenere nella messa a punto delle proprie gare. Il protocollo valido per la ripartenza (già sapendo che subirà modifiche nel tempo) entrerà in vigore alla ripresa dell’attività sportiva agonistica e sarà perfezionato dalla Federazione quando si avranno il giorno 28 le nuove indicazioni del Ministero per la ripartenza delle competizioni.

Solo in quel momento la Federazione potrà mettere a punto il documento definitivo con le possibili novità dettate dalla nuova situazione sanitaria e dai nuovi decreti governativi. Gli Organizzatori hanno indicato come punto di maggiore attenzione la gestione del pubblico sulle prove speciali.

Trofeo A112 Abarth, Mauro Valerio: ‘Cautela e ottimismo’

Ottimismo e buonsenso non mancano a Mauro Valerio, organizzatore del Trofeo A112 Abarth Yokohama che quest’anno era in procinto di tagliare il traguardo dell’undicesima edizione. Nonostante la situazione nella quale tutti ci siamo ritrovati da due mesi a questa parte, per il vulcanico presidente del Team Bassano ci sono ancora delle speranze di riuscire – nella seconda parte dell’anno -ad far disputare, anche se in forma ridotta, il monomarca riservato alle A112 Abarth.

Molto dipenderà oltre che dal miglioramento della situazione sanitaria, dalle normative che sono allo studio proprio in questi giorni, e che andranno a stabilire se e con quali misure di sicurezza si potranno svolgere i rally. Il secondo elemento da prendere in considerazione, sarà il calendario che si presume molto rimaneggiato, contenendo solo quelle gare che daranno garanzie concrete di poter esser organizzate.

“Sia chiaro – conferma Valerio – che si guarda il tutto con le dovute cautele, ma anche con un cauto ottimismo che porta a pensare allo svolgimento di almeno quattro gare, tra le quali l’Elba Storico il quale, come da regolamento del Trofeo prevede “gara 1” e “gara 2″, portando così al numero di cinque risultati, un numero che si discosta di poco dai sette previsti in origine”.

Salta il Festival of Speed di Goodwood: forse in autunno

A seguito degli sviluppi del coronavirus in Gran Bretagna, Goodwood ha deciso di rimandare il Festival of Speed. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere a luglio dal 9 al 12. Attualmente si sta esplorando una data alternativa per la fine dell’estate o inizio autunno. I biglietti già acquistati per l’evento rimarranno validi per la nuova data.

Goodwood è sempre stato orgoglioso di offrire esperienze incredibili nel mondo degli sport motoristici ma per far sì che appassionati, conducenti, membri del team, volontari e personale siano tenuti al sicuro da un nemico invisibile è costretto ad alzare bandiera bianca.

Il duca di Richmond ha dichiarato: “Nelle ultime settimane abbiamo lavorato insieme a tutti i soggetti coinvolti per comprendere la fattibilità del Festival ​​che si doveva svolgere a luglio. A causa dell’incertezza della minaccia del coronavirus e non sapendo se la situazione sarà notevolmente migliorata da allora, dobbiamo purtroppo rimandare il Festival of Speed. Sono tempi drammatici e incredibili, ma passeranno”.

Il Costa Brava Storico esclude gli italiani e perde l’Europeo

L’impatto del coronavirus sul rally continua, con risvolti sociali non indifferenti. Il Rally Costa Brava Storico ha perso lo status di Campionato Europeo Rally Storico sportivo dopo aver limitato le partecipazioni italiane. L’evento con sede a Girona sta seguendo il protocollo del Ministero della Salute spagnolo su COVID-19 e in una dichiarazione ha espresso il suo rammarico per aver dovuto fare “uno sgarbo simile al popolo italiano”. L’Italia è il paese europeo più colpito finora dalla crisi sanitaria globale.

La dichiarazione afferma: “Il coronavirus ha colpito il motorsport. Dopo le cancellazioni delle gare di Formula 1 e MotoGP, il Rally Costa Brava Storico è stato autorizzato a continuare, a costo di limitare la partecipazione dei team provenienti dalle aree a rischio. Dall’organizzazione vogliamo inviare un caloroso abbraccio ai nostri amici italiani che non perdono mai un rally e, in loro onore, informiamo che manterremo la bandiera italiana durante l’intero inizio ufficiale sul podio di Girona il prossimo venerdì”.

In ogni caso, la FIA, per il principio di equità sportiva ha immediatamente ritirato la validità di Campionato Europeo Rally Storici alla gara spagnola. Uno dei primi ad applaudire dinanzi alla decisione della FIa è stato il team principal Hyundai, l’italiano Andrea Adamo. Il Costa Brava Storico non ha voluto le squadre e i piloti italiani e la FIA ha annullato la loro validità per il campionato. La seconda prova dell’Europeo Storico diventerebbe a questo punto il Sanremo Rally Storico, che però deve cercare una nuova collocazione in calendario.

Memory Fornaca: premiazioni a fine aprile in Valsugana

Come è noto il Rally delle Vallate Aretine è stato rinviato a fine luglio diventando così il quarto appuntamento della serie organizzata dagli “Amici di Nino”. Grazie all’accordo raggiunto con Loriano Norcini, l’appassionato organizzatore del “Vallate”, era stata organizzata la cerimonia delle premiazioni del Memory Fornaca 2019 che si doveva tenere proprio in Piazza Grande al termine della prima tappa prevista in origine per sabato 7 marzo. Lo slittamento della gara vede quindi l’associazione torinese, costretta ad annullare la cerimonia e a ricorrere a soluzioni alternative per la consegna dei premi.

Ne consegue, quindi, che i primi trofei saranno assegnati ai piloti aventi diritto che correranno al Valsugana Historic Rally il 24 e 25 aprile prossimi. Sarà invece il Rally Campagnolo, secondo appuntamento e primo del circuito del CIR Auto Storiche, a far da contorno alla consegna dei tre prestigiosi premi per la classifica assoluta: l’orologio Baume & Mercier messo in palio dalla Gioielleria Ciaudano, appannaggio di “Lucky”, le tute Atech per Lucio Da Zanche e Daniele De Luis e la coppia di sedili, sempre dell’Atech, per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio.

Saranno inoltre consegnate le coppe e i riconoscimenti d’onore per le numerose classifiche a tutti quei piloti che saranno di volta in volta, presenti alle gare a calendario 2020. Una scelta “forzata” ma voluta anche, quale alternativa alla spedizione a domicilio dei trofei sostituita dalla più “sentita” consegna di persona, accompagnata da un brindisi presso l’hospitality degli “Amici di Nino”, oramai presenza fissa nelle gare e sempre ben fornita e frequentata.

Sei gare per il Memory Fornaca che perde il Vallate Aretine

Tutto pronto per la nona edizione del Memory Fornaca, il trofeo dedicato ai rally storici ideato ed organizzato dall’associazione Amici di Nino per ricordare l’amico che tanto diede al mondo dei rally negli anni ’70 e ’80. Dopo la combattuta edizione 2019 che si è decisa solo all’ultima speciale della Grande Corsa lo scorso novembre, gli organizzatori hanno proposto un calendario che passa a sette gare grazie all’inserimento del Giro dei Monti Savonesi, che sarà il sesto appuntamento in programma.

La cancellazione del Vallate Aretine di inizio marzo, ha però ridotto la serie a sei gare. Si inizia a fine aprile con il Valsugana in provincia di Trento e un mese dopo il Campagnolo a Vicenza. Il Lana Storico del 20-21 giugno farà da giro di boa prima della pausa estiva per ritrovarsi sulle speciali dell’Elba Storico dal 17 al 19 settembre; rush finale con l’appuntamento savonese e ci si giocherà il tutto per tutto alla Grande Corsa a Chieri il 6 e 7 novembre.

L’iscrizione alla serie Aci Sport, si può perfezionare durante le verifiche tecniche delle gare a calendario direttamente presso il sempre frequentato corner allestito dagli “Amici di Nino” dove ospitalità e buonumore non mancano mai. Il calendario aggiornato del 9° Memory Fornaca: 24-25 aprile: 10° Valsugana Historic Rally; 29-30 maggio: 16° Rally Campagnolo; 20-21 giugno: 10° Rally Lana Storico; 17-19 settembre: Rallye Elba Storico; 24-25 ottobre: 2° Giro Monti Savonesi; 6-7 novembre: La Grande Corsa

CIRTS: Mauro Sipsz e Monica Bregoli a segno in Val d’Orcia

Sono Mauro Sipsz, Monica Bregoli e la Lancia Stratos a dominare il II Rally Val d’Orcia Storico, gara del debutto per il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020. La splendida vettura di II Raggruppamento ha incantato il pubblico sin dal taglio del nastro nell’appuntamento inaugurale della nuova serie nazionale firmata ACI Sport.

Prima da start a stop grazie ad una prova esemplare della coppia Sipsz-Bregoli, già vincitrice dell’ultimo Trofeo Rally Terra 2019, che si candida così per la corsa al titolo italiano. L’evento organizzato dalla Radicofani Motorsport ha offerto spettacolo anche grazie alle storiche, partite appunto in testa al gruppo delle 101 vetture iscritte, che non hanno risparmiato polveroni e traversi sugli sterrati della provincia senese.

E dire che era anche la prima volta per il cremonese Mauro Sipsz con la Stratos sulla terra. Ne è uscita una prestazione da applausi con sei scratch su sei crono. Un piacere per gli occhi e le orecchie di appassionati e non che hanno potuto osservare e sentire all’opera il motore della Lancia protagonista del Mondiale Rally negli “anni d’oro” della casa torinese.

Prima quindi la Stratos, dietro tutte le altre. A partire dalla Ford Escort RS200 di Domenico Mombelli e Marco Leoncini. Il driver dell’Oltrepo’ Pavese ha ripreso subito nel migliore dei modi la sua nuova esperienza nella competizione e prova dopo prova è riuscito a ritrovare la quadratura della vettura dell’ovale blu già alla prima di Campionato, fino a centrare il secondo posto. Terzi sul podio Marcello e Luca Rocchieri.

Anche loro sono partiti con qualche affanno di troppo con la loro Opel Kadett e hanno ripreso alla lunga il passo di gara fino a centrare la vittoria per il III Raggruppamento. Le selettive speciali del Rally Val d’Orcia hanno messo a dura prova le storiche. “Una vera battaglia” come ribadito al traguardo da Pietro Turchi che, affiancato da Carlo Lazzerini, ha compiuto un’autentica impresa riportando la sua Fiat 125 S di I Raggruppamento nel centro di Radicofani, con il quarto posto assoluto in tasca, nonostante i problemi alla pompa della benzina sofferti da metà gara in poi.

Obiettivo che invece è sfuggito ad altri protagonisti di questo debutto del CIRTS. Polverosi esperti come il trentino Tiziano Nerobutto, con alle note la figlia Francesca, che ha patito problemi meccanici alla Opel Ascona 400 sin dalla prima speciale. Il loro ritiro definitivo è arrivato dopo una manciata di chilometri del secondo tratto cronometrato “Piancastagnaio”. Altrettando sfortunata anche la gara dei sanmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni, rientrati in assistenza dopo due crono e obbligati a ritirarsi per problemi al cambio della loro Opel Corsa.

Stessa sorte anche per Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano su Volkswagen Golf GTi 16v, che hanno abbandonato la gara dopo quattro speciali quando erano in terza posizione assoluta. Il primissimo sussulto di questo Val d’Orcia era arrivato invece al primo crono, quando sulla breve prova “San Casciano dei Bagni” Corrado Lazzaretto e Giovanni Brunaporto erano stati protagonisti di un capottamento, senza conseguenze per l’equipaggio, che ha però messo k.o. la loro Ford Escort Rs.

Parte da Radicofani il Campionato Italiano Rally Terra Storico

Tutto pronto per lo start ufficialmente della prima edizione del Campionato Italiano Rally Terra Storico (CIRTS) con il Rally Storico della Val d’Orcia. La gara toscana organizzata da Radicofani Motorsport si svolgerà tra sabato 22 e domenica 23 febbraio proprio a Radicofani, sugli sterrati della provincia senese. Le stesse strade bianche che hanno fatto parte del percorso del Mondiale Rally ai tempi del Rallye Sanremo iridato.

L’esordio della nuova competizione tricolore dedicata alle vetture storiche, organizzata da Aci Sport per conto dell’Automobile Club d’Italia (ACI), sarà il primo dei sei appuntamenti in programma per la stagione 2020 e metterà subito alla prova gli esperti della polvere. Le auto storiche correranno in coda alle auto moderne per una gara a doppia validità che porterà alla ribalta un parterre di 101 vetture. Il piatto forte del rally sarà il trittico di prove speciali “Radicofani”, “San Casciano dei Bagni” e la rientrante “Piancastagnaio”. Tre tratti cronometrati differenti, ognuno da affrontare due volte per un chilometraggio totale di 63,50 Km immersi in un percorso complessivo di 265,32 Km.

Sarà interessante seguire il debutto nel Rally della Val d’Orcia per iniziare a tracciare gli equilibri tra gli equipaggi partecipanti al tricolore storico. Tra i protagonisti attesi anche diversi artefici della passata stagione nel Trofeo Terra Rally Storici, competizione originaria del Campionato che da quest’anno metterà in palio due titoli italiani: Assoluto Due Ruote Motrici e Assoluto Quattro Ruote Motrici. Affascinanti come sempre le primedonne del rally storico saranno sicuramente le vetture, classificate come da regolamento di settore per Raggruppamento in base all’anno di costruzione, per Gruppo in base alla preparazione e per Classe in base della cilindrata.

Tra i piloti più attesi ci sarà il cremonese Mauro Sipsz, vincitore nel 2019 del Trofeo 4 RM, che rimetterà subito le ruote sulla terra sempre affiancato da Monica Bregoli. Stavolta Sipsz sarà al volante della Lancia Stratos di 2° Raggruppamento della Key Sport Engineering. Osservato speciale anche il trentino Tiziano Nerobutto che insieme a Francesca Nerobutto su Opel Ascona 400 del Team Bassano proverà a mettersi alle spalle i rivali di 3° Raggruppamento.

A sfidarlo due conoscenze dell’ultimo Trofeo Terra, l’equipaggio formato da Marcello e Luca Rocchieri su Opel Kadett della Sport Management, lo scorso anno terzi assoluti tra le Due Ruote Motrici nel Trofeo proprio davanti ai rivali Corrado Lazzaretto e Giovanni Brunaporto su Ford Escort RS, pronti a rinnovare il confronto, stavolta in Campionato. Tra gli specialisti della polvere ci sarà anche Domenico Mombelli, il migliore del 2° Raggruppamento nel 2019 insieme a Marco Leoncini, che ripartirà per questa nuova stagione sempre sulla Escort RS.

Da seguire anche gli equipaggi del 4° Raggruppamento come Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano su Volkswagen Golf GTI 16v classe 2000 della Pistoia Corse, quindi il tandem sanmarinese Corrado Costa e Domenico Mularoni su Opel Corsa 125 S di classe 1600. Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento occhi sulla Fiat 125 S con Pietro Turchi al volante e Carlo Lazzerini alla destra.

Si partirà quindi dalla mattina del sabato, con le verifiche tecniche e sportive dalle ore 8 mentre dalle ore 9 si svolgerà lo shakedown facoltativo in zona San Casciano dei Bagni. La cerimonia di partenza è in programma in serata a partire dalle 18.31, quando le vetture sfileranno sul palco in Piazza San Pietro a Radicofani. Per il primo start bisognerà attendere la mattina di domenica.

Il Day 2 si prospetta una giornata piuttosto intensa, con il doppio giro sulle tre prove speciali che deciderà la corsa. Per primo lo start sulla “San Casciano dei Bagni” [6,58 km | PS1 ore 8:50 – PS4 ore 12:27] seguita dalla “Piancastagnaio” [12,56 km | PS2 9:34 – PS5 14:53] infine la “Radicofani” a chiudere i giochi [12,61 km | PS3 11:58 – PS6 15:41]. L’arrivo a Radicofani e la cerimonia di premiazione finale è prevista a partire dalle ore 16.43 sempre in Piazza San Pietro.

Palladio Historic va all’assalto del Lessinia Rally

Come lo scorso anno, tocca al Lessinia inaugurare la stagione dei rally storici e delle regolarità sport in Italia con la duplice gara in programma a Bosco Chiesanuova venerdì 14 e sabato 15 febbraio. Dietro la collaudata regia del Rally Club Valpantena, il Lessinia Rally ha esordito nel 2019 affiancandosi all’affermata gara di regolarità conquistandosi con la seconda edizione, la validità per il Trofeo di seconda Zona oltre a quello riservato ai tesserati dell’AC Vicenza, nel quale la Palladio Historic è coinvolta con una fattiva collaborazione.

Passando al lato pratico dell’evento veronese, cinque gli equipaggi nel rally pronti a difender i colori del sodalizio presieduto da Mario Mettifogo, ed altrettanti saranno quelli al via nella “sport”.

Dalle strade della Lessinia riparte la nuova stagione per Riccardo Bianco con la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A rimessa perfettamente in sesto e sulla quale avrà Matteo Valerio a dettargli le note. E restando in casa Ford, grande attesa è riservata al debutto della nuova Sierra Cosworth, anche questa in versione 4×4 Gruppo A, che Pierluigi Zanetti porterà in gara assieme a Roberto Scalco.

Tocca poi a Giuseppe Bottoni e Stefano Nappa, che sulle strade di casa cercheranno il passo giusto per iniziare al meglio la stagione sportiva con la loro Opel Kadett GT/E Gruppo 2, stessa vettura che porteranno in gara Renato e Nico Pellizzari. A chiudere il quintetto, un equipaggio new-entry nella Palladio Historic: quello degli esperti Antonio Regazzo e Luigi Annoni che saranno al via con l’Alfa Romeo Alfetta GTV 6 Gruppo 2.

Interessante anche il quintetto che si cimenterà con cronometri e pressostati, a partire da Mauro Argenti Roberta Amorosa che si affidano una volta di più alla Porsche 911 T. Riparte sulle strade amiche la stagione di Daniele Carcereri che avrà Federico Danzi sul sedile di destra della Peugeot 205 Gti e pronti al via sono anche Ezio Franchini Gabriella Coato con la Talbot Sunbeam TI. Della partita anche “Janger” ed Enrico Gallinaro su BMW M3, e anche nella sport si darà il benvenuto ad un nuovo equipaggio biancorosso che si presenta con una Toyota Celica St 185 nella famosa livrea “Castrol”: a condurla in gara saranno gli esperti regolaristi Gianluigi Falcone Erika Balboni.

Il programma prevede le operazioni di verifica venerdì pomeriggio e la gara il sabato con la partenza alle 9.01 e l’arrivo della prima vettura alle 18.26 sempre a Bosco Chiesanuova, dove l’evento si chiuderà alle 21 con la cerimonia delle premiazioni.

L’Historic Rally Vallate Aretine compie 10 anni: auguri

L’Historic Rally Vallate Aretine compie 10 anni, li festeggerà in una delle piazze più belle del mondo. La meravigliosa Piazza Grande di Arezzo sarà, ancora una volta, il cuore pulsante della Historic Rally Vallate Aretine, gara di rally organizzata dalla Scuderia Etruria Sport ASD, che si svolgerà il prossimo 6-7-8 marzo.

Due giorni di competizione tra Casentino e Val di Chiana, cinque prove speciali da ripetere due volte per oltre 120km di tratti cronometrati, con partenza e arrivo sempre ad Arezzo dove la storia e la bellezza del luogo simbolo della città si mescoleranno con il fascino di auto che hanno fatto la storia dei rally e non solo. 

Trofeo 10+40 con montepremi di 12.000 euro

Per festeggiare il doppio importante anniversario delle gare –  i 10 anni dell’Historic Rally Vallate Aretine e i 40 del Rally Internazionale del Casentino (in programma il 3-4 luglio) – la Scuderia Etruria Sport ASD ha deciso di istituire lo speciale “Trofeo Scuderia Etruria 10+40” con un montepremi totale di 12.000 euro. Parteciperanno di ufficio tutte le auto storiche che decideranno di iscriversi a entrambe le gare. Il montepremi è suddiviso equamente nei quattro raggruppamenti e garantisce 1.500 euro al primo classificato, 1.000 euro al secondo e 500 euro al terzo.

Il percorso di avvicinamento all’Historic Rally comincerà lunedì 3 febbraio, con l’apertura delle iscrizioni, che proseguiranno fino al 28 febbraio. Attesi ad Arezzo i migliori protagonisti del rallysmo italiano su vetture storiche, sia per la bellezza e difficoltà del percorso, sia per le importanti validità della gara.

Historic Rally Vallate Aretine: CIRAS, A112 e Michelin

L’Historic Rally Vallate Aretine 2020 sarà la gara di apertura del Campionato italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), una serie affascinante e con un seguito in crescita anche al di fuori del contesto rallystico che si articola su otto gare.
Tra i trofei più attesi, l’agguerrito premio riservato alle piccole A112 Abarth gommate Yokohama, organizzato dal Team Bassano, e il Michelin Historic Rally Cup. In coda al rally torna anche la categoria Regolarità Sport, valida per il trofeo Tre Regioni. 

Memory Fornaca e Memorial Oberti

Il “Vallate Aretine” ospiterà anche il ricordo di due grandi appassionati del mondo dei rally e amici della Scuderia Etruria: il terzo Memorial Giulio Oberti – navigatore valtellinese prematuramente scomparso nel 2017 – e la nona edizione del Memory Nino Fornaca – serie riconosciuta da ACI Sport organizzata dalla dinamica associazione torinese “Amici di Nino”, un personaggio che, con molteplici incarichi, tanto ha dato al mondo dei rally.

Il premio intitolato a Giulio Oberti, andrà al più giovane navigatore classificato tra i vincitori dei quattro raggruppamenti previsti dal regolamento dei rally storici. Al vincitore i rappresentanti del Romazzana Rally Team – promotori dell’iniziativa – consegneranno un orologio “Bolide” di Mondia Italia. 

Ambrosoli, Lucky Battistolli, Pedro, Riolo, che albo d’oro

La decima edizione del Vallate Aretine decreterà i successori nell’albo d’oro di Riolo-Floris, equipaggio vincitore nel 2019 con la Subaru Legacy. Un albo d’oro dove hanno già apposto il loro nome alcuni dei più grandi protagonisti del rallysmo su vetture storiche: il comasco Luca Ambrosoli (2011 e 2012) e Luigi “Lucky” Battistolli (2013 e 2017), con due successi a testa, sono i piloti più titolati della gara aretina,  “Pedro” (2014), Salvini (2015), Guagliardo (2016), Bossalini (2018) e Riolo (2019) possono vantare una vittoria a testa.

Attese auto di lusso al Historic Rally Vallate Aretine

Molti di questi piloti hanno già annunciato la loro presenza con vetture di grande fascino per appassionati e semplici curiosi. Auto che hanno fatto la storia dei rally, italiani e mondiali, come Lancia Delta, Subaru Legacy, Porsche 911 e Ford Sierra Cosworth attraverseranno Corso Italia e faranno bella mostra di sé in Piazza Vasari.

Trofeo A112 Abarth: tutte le novità del campionato

Vacanze finite anche per le gare di auto storiche con calendari già resi noti e trofei che iniziano a svelare i programmi e regolamenti. Il primo ad alzare il sipario, sarà il Trofeo A112 Abarth che la prossima settimana sarà presentato nella sede del Team Bassano – che l’organizza – presso il Museo Bonfanti Vimar di Romano d’Ezzelino. La conferenza si svolgerà infatti, mercoledì 15 gennaio con inizio alle ore 21.

Per l’undicesima volta la Serie riconosciuta da Aci Sport, propone un’interessante iniziativa ai numerosi piloti che da anni si cimentano con le A112 Abarth, offrendo loro agevolazioni e visibilità. Saranno ammesse le versioni 58 e 70 HP nei livelli di preparazione Gruppo 1 e 2 per quelle costruite fino al 1981 e Gruppo A e N per quelle post 1981. Confermata la “monogomma” Yokohama Advan A-032, che sarà fornita a prezzo agevolato agli iscritti.

Già deciso il calendario, che torna al passato abolendo i gironi introdotti lo scorso anno: sei i rally selezionati con l’Elba Storico ancora in configurazione “gara 1” e “gara 2” per un totale di sette risultati con i migliori sei da poter conteggiare. S’inizia nel primo fine settimana di marzo col Vallate Aretine su due tappe, per passare poi al Valsugana a fine aprile; cinque settimane dopo tocca al Campagnolo e nel fine settimana del solstizio d’estate, si va a Biella. Lunga pausa estiva per il rush finale con le due isole: dal 7 al 19 settembre all’Elba e il 16 e 17 ottobre in Sardegna al Costa Smeralda Storico.

Queste le prime rivelazioni anticipate dal Presidente del Team Bassano, Mauro Valerio il quale invita piloti ed appassionati alla conferenza stampa durante la quale saranno svelati ulteriori dettagli. Il Museo Bonfanti Vimar si trova in via Torino 2 a Romano d’Ezzelino e l’ingresso è libero.

Coppa 127, Oreste Pasetto vince la classifica assoluta

Con la disputa dell’ultima gara della serie riservata Coppa 127, serie promossa dalla scuderia veronese Pro Energy Motorsport, si sono definite le classifiche dell’appassionante sfida fra le berlinette torinesi. Nella classifica assoluta piloti si è imposto il bresciano Oreste Pasetto, vincitore sia al Lessinia sia al Cuneese oltre che a Salsomaggiore, davanti al bravo pavese Daniele Ruggeri, primo al Grifo e alla Grande Corsa, e all’eporediese Marco Cassina.

Appena fuori podio il torinese Simone Pinna, quarto, e il veronese Manuel Negrente, quinto. Da segnalare anche il milanese Paolo Margarito, reduce da un’ottima prestazione all’ultima gara della serie. Fra i protagonisti della serie è doveroso menzionare il vicentino Vittorio Marzegan, incappato in incidente al Lessinia mentre si giocava posizioni da podio, il veloce torinese Mauro Garbarino, il biellese Marco Binati, il padovano Nicola Benetton, il ligure Michele Di Marco, il cuneese Gianni Sabena ed il novarese Claudio Strola.

In classifica assoluta co-piloti, la pavese Martina Marzi ha sopravanzato all’ultima gara il bresciano Carlo Salvo, primeggiando anche nel femminile, con l’eporediese Alice Biancotto a chiudere al terzo posto del podio. Da menzionare il torinese Franco Bottan, quarto, il biellese Corrado Rossetto Guelpa, quinto, il veronese Andrea Signorini, sesto, ed i veneti Moreno Pertegato, settimo, e Davide Benetton, ottavo.

Nelle classifiche dedicate ai piloti e navigatori a bordo delle vetture da 900 cc, il driver torinese Simone Pinna ha sopravanzato Marco Cassina, mentre il navigatore Franco Bottan ha primeggiato davanti ad Alice Biancotto. Fra i protagonisti delle 127 da 1050 cc, il podio relativo ai piloti ha visto la vittoria di Oreste Pasetto, affiancato da Daniele Ruggeri, secondo, e dal veronese Manuel Negrente, terzo, mentre la classifica navigatori ha decretato vincitrice Martina Marzi, seguita da Carlo Salvo, secondo, e Corrado Rossetto Guelpa, terzo.

Tutti i partecipanti e gli interessanti a questa serie dedicata alle 127 sono attesi ad Illasi, il 19 gennaio, in cui si svolgeranno le premiazioni e si alzerà il sipario della seconda edizione della Coppa 127.

Trofeo Terra Rally Storici: al Tuscan vince Romagna

Il 10° Tuscan Rewind ha offerto l’ultimo round stagionale per Trofeo Terra Rally Storici. Una sfida davvero spettacolare che ha affiancato la battaglia tra le moderne del CIR e del CIRT. Le auto storiche partecipanti alla competizione dedicata agli specialisti delle strade bianche hanno affrontato un percorso più corto, articolato su 193 chilometri divisi su 5 prove speciali.

Ai vertici della classifica generale della corsa hanno duellato le due Lancia Delta integrale di “Lucky”-Cazzaro e Romagna-Addondi. Tra loro è stato un dualismo sul filo dei decimi di secondo, con la vittoria assoluta andata a Romagna, il migliore del 4° Raggruppamento, che ha sfruttato al meglio l’uscita di strada del rivale proprio sull’ultima prova.

Finale sfortunato quindi per il vincitore nel 4° Raggruppamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e campione europeo Luigi Battistolli, in testa al rally per gran parte della corsa.

Secondo ha quindi chiuso il cremonese Mauro Sipsz, con la Lancia Rally 037 e terzo il sammarinese Baldacci, con una Ford Escort MKII, primo del terzo raggruppamento. Per il 2° Raggruppamento la vittoria è andata all’equipaggio Mombelli-Leoncini su altra Ford Escort.

Giro dei Monti Savonesi : cronaca di una gara di successo

Tra l’entusiasmo e lo stupore degli abitanti di Albenga, che da tempo non vedevano auto da corsa nelle vie del centro storico della loro cittadina, ha preso il via regolarmente alle 15:31 da Largo Doria la prima edizione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”, organizzato dalla Asd Sport Infinity.

Prima delle 54 vetture ammesse alla partenza, la Bmw M3 dell’imprenditore locale Gabriele Noberasco, colui che è stato il principale promotore di questo nuovo rally che ha risvegliato la passione di parecchi praticanti ed addetti ai lavori del settore motoristico ligure. Con il numero 12 sulle fiancate ha, invece, preso il via l’imprenditore televisivo genovese Maurizio Rossi, al volante di un’ammirata Alfa Romeo Alfetta Gtv 2.5, la stessa con cui vinse il Trofeo Italia Nord nel 1985, con livrea identica a quella di tale stagione.

Qualche minuto prima della partenza si è registrato un momento di grande solidarietà. Il concorrente locale Mauro Moreno, in gara con il numero 44 e da anni sostenitore della Lega Italiana Fibrosi Cistica, ha consegnato a Rachele Somaschini, la pilota testimonial nei rally italiani di tale Onlus, una propria personale donazione.

Contestualmente, il Sindaco di Albenga il Riccardo Tomatis, contento per “essere ripartiti con le stesse vetture con cui si era chiusa la precedente serie della gara”, ha soffermato la propria attenzione sulle Vittime della strada, di cui domani ricorre la giornata mondiale del ricordo, coinvolgendo anche i piloti partecipanti al rally per ribadire che, proprio come fanno loro, si corre solo quando si è in piena sicurezza.

Stasera, pochi minuti prima delle ore 19, stop alla prima frazione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”, dopo lo svolgimento delle prime due prove speciali della gara, entrambe su “Caso” (km 10,05): un gustoso aperitivo al Frantoio Sommariva concluderà la prima delle due giornate su cui è articolato il rally. Domattina, ripartenza alle ore 07:00, sempre da Largo Doria, con gli equipaggi in ordine di classifica.

Previste altre cinque prove speciali, alternate sui tratti denominati “Scravaion” (km 10,16) e “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), nei pressi del Comune di Massimino, dove sono previsti due riordini, durante i quali l’Amministrazione comunale offrirà ai partecipanti prima la colazione e poi il pranzo. Arrivo finale, sempre in Largo Doria, alle 15:41.

Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi
Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi

Subito Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi

E’ del locale Manuel Villa il primo “assolo” in prova speciale al rally “Giro dei Monti Savonesi Storico”. In gara con una Bmw M3 e con il toscano Daniele Michi alle note, il vincitore dell’ultima edizione (2003) della precedente serie della gara si è imposto nel primo passaggio su “Caso” (km 10,05) con il tempo di 7’00”5 precedendo di 1”7 lo “zio” Gabriele Noberasco, in lizza con una vettura analoga ed in coppia con il fido Fulvio Gangi.

Terza piazza, a 7”9, per l’ammirata Lancia Stratos di Mauro Sipsz e Monica Bregoli che hanno preceduto di 1”1 la Lancia Delta Integrale 16v del locale Renzo Grossi, in gara con la figlia Alice. Quinta piazza, a 10”2 dal leader provvisorio, per Sergio Mano e Flavio Alvano e la loro Toyota Celica St 165. Dal sesto al decimo posto, nell’ordine, sono giunti Politano – Santi (Lancia Delta Integrale 16V) a 19”7, i locali Vigo – Canobbio (Peugeot 309 Gti 16V) a 25”0’, i savonesi Amerio – Piovano (Volkswagen Golf Gti) a 30”0, i sanremesi Pagella – Brea (Porsche 911 Rs) a 31”3 e Acconciaioco – Moncada (Porsche 911 Rs).

In ritardo, per la rottura di un semiasse, gli attesi Bigazzi – Campanella (Ford Sierra Cosworth 4×4), solo quattordicesimi, mentre hanno già conosciuto, tra gli altri, l’amarezza del ritiro le Fiat 127 dei locali Rossi – Banaudi, per la rottura nel semiasse, e dei genovesi Demarco – Zambelli, ko per un tubo dell’olio tranciato.

Manuel Villa ha “firmato” anche il secondo passaggio sulla ps “Caso” (km 10,05) con il tempo di 7’10”9 precedendo Sipsz di 5”8, Mano di 7”1, Grossi di 9”2 e lo zio Gabriele Noberasco di 11”4. La prima frazione si chiude, così, con l’ingauno Manuel Villa in testa con 13”1 di vantaggio su Noberasco e 13”7 su Sipsz con Mano quarto a 17”3 e Grossi in quinta posizione a 18”2.

L’ultima giornata col coltello tra i denti

E’ ripreso alle ore 07:00 il rally “Giro dei Monti Savonesi Storico”. Sono ripartiti da Largo Doria i 41 equipaggi che hanno regolarmente concluso ieri la prima frazione più altri 7 che, a fronte del ritiro patito ieri in gara, hanno sfruttato l’opportunità del “super rally” per riprendere la corsa: tra questi, i sanremesi Pagella – Brea (Porsche 911Rs) ed i savonesi De Micheli – Belerio (Vw Golf Gti) e Rossi – Banaudi (Fiat 127). Prosegue la sua gara anche Mauro Moreno (Fiat 127) che ieri, prima della partenza, è stato protagonista di un bel gesto di solidarietà a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.

Il rally torna a regalare emozioni e sorprese. Il fondo stradale bagnato del primo passaggio sulla prova speciale dello “Scravaion” (km 10,16) ha portato alla ribalta le vetture a quattro ruote motrici consegnando il successo alla Lancia Delta Integrale 16v di Renzo Grossi e di sua figlia Alice che, con uno scratch di 7’22”2, ha preceduto di 6”1 la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano e Flavio Alvano, terza la Lancia Stratos di Mauro Sipsz, a 11”3, che ha chiuso davanti alle Bmw M3 di Gabriele Noberasco – Fulvio Gangi e dei leader Manuel Villa – Daniele Michi, staccati rispettivamente di 14”4 e 15”9. In classifica provvisoria, Manuel Villa conserva la leadership ma ora è incalzato a 2”3 da Grossi con Mano salito in terza posizione a 7”5, Sipsz quarto a 9”1 e Gabriele Noberasco quinto a 11”6.

Sorprese anche dal primo passaggio sulla ps “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), imbiancata dalla neve caduta nella notte che ha preceduto la gara e che è stata prontamente rimossa dai componenti del gruppo allestimento della prova con l’aiuto del Sindaco di Massimino. Sui “Giovetti” la migliore prestazione scratch l’ha messa a segno la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, che chiude con 9’28”2 e precede di 17”7 la Lancia Delta Integrale 16v di Renzo Grossi, con Villa terzo a 27”4 davanti alla Lancia Delta Integrale 16v di Stefano Politano – Luca Santi e la sorprendente Peugeot 309 Gti 16V di Massimo Sicca – Valentina Briano, staccati rispettivamente di 37”5 e 44”9. Si è fermata in prova la Lancia Stratos di Mauro Sipsz. Rivoluzione in graduatoria provvisoria, dove, dopo le prime quattro prove speciali, Sergio Mano è passato in testa e conduce davanti a Grossi, Villa, Noberasco e Politano, che seguono con un distacco, rispettivamente, di  12”5, 19”9, 55”8 e 1’42”4.

Dopo il ritiro della Lancia Stratos di Mauro Sipsz, per una lieve toccata, dell’Alfa Romeo Alfetta Gtv 2.5 di Maurizio Rossi, per noie al cambio, e della Bmw M3 di Manuel Villa, per problemi meccanici, i concorrenti del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” hanno affrontato la terza prova speciale della giornata, la quinta dell’intera gara. Il secondo passaggio sullo “Scravaion” (km 10,16) ha visto il successo della Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, primo in 7’08”5, nella cui scia sono giunti, nell’ordine, Gabriele Noberasco (Bmw M3) a 3”1 e Renzo Grossi (Lancia Delta Integrale 16v) a 7”2; quarta piazza per la Peugeot 309 Gti 16V dei locali Vigo – Canobbio, a 25”5, e quinta per la Lancia Delta Integrale 16v di Giovanni Balbis – “Leon”, staccati di 27”3.

Sergio Mano consolida così la propria leadership nella graduatoria provvisoria, dove ora, a due prove speciali dalla conclusione della gara, conduce con un vantaggio di 19”7 sul locale Renzo Grossi; terzo, ad 1’08”9 di ritardo, è Gabriele Noberasco, che precede Vigo e la Lancia Delta Integrale 16v di Politano – Santi, staccati rispettivamente di 2’11”0 e 2’25”0. Mano è anche leader del 4° Raggruppamento, nel 3° guidano i savonesi Roberto Amerio – Enrico Piovano (Vw Golf Gti), sesta forza della gara, il 2° vede il vantaggio di Mirko Acconciaioco – Antonello Moncada (Porsche 911 Rs), ottavi assoluti, ed il 1° è comandato dall’ammirata Porsche 911 S di Antonio Parisi – Giuseppe D’Angelo, dodicesimi assoluti. Sono ancora in gara 38 equipaggi.

Il secondo passaggio sulla ps “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), sesta e penultima ps del rally, vede ancora prevalere la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, che segna uno scratch di 8’52”0 e precede Gabriele Noberasco (Bmw M3) di 14”8, la Delta Integrale 16v di Politano, a 15”2, Vigo (Peugeot 309 Gti) a 17”1 e Renzo Grossi (Delta Integrale 16v) a 19”2. Ad una prova dal termine, quindi, Sergio Mano sempre saldamente al comando con 38”9 su Renzo Grossi e 1’23”7 su Gabriele Noberasco.              

Il terzo passaggio sullo “Scravaion” (km 10,16), settima ed ultima prova speciale del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” ha confermato il ritorno di Gabriele Noberasco che, al volante della sua Bmw M3, ha vinto la ps in 7’10”2 regolando Renzo Grossi (Lancia Delta Integrale 16v) e Sergio Mano (Toyota Celica St 165), rispettivamente, di 3”4 e 10”7. Quarta e quinta posizione per la Peugeot 309 Gti 16V di Paolo Vigo, a 11”, e per la Lancia Delta Integrale 16v di Giovanni Balbis, staccato di 18”5.

L’epilogo della settima prova speciale ha, di fatto, sancito il successo nella 1^ edizione del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” della Toyota Celica St 165 di Sergio Mano e Flavio Aivano, che hanno totalizzato un tempo totale di 54’46”6. Alle loro spalle, a 31”, la Lancia Delta Integrale 16v dei locali Renzo e Alice Grossi e la Bmw M3 di Gabriele Noberasco e Fulvio Gangi, con un ritardo di 1’13”0. Il quarto ed il quinto posto della graduatoria assoluta finale sono stati conquistati, rispettivamente, da Paolo Vigo – Matteo Canobbio  (Peugeot 309 Gti 16v) e da Stefano Politano – Luca Santi (Lancia Delta Integrale 16v), che hanno chiuso a 2’28”4 e a 2’49”9 dai vincitori. Sono uscite dall’ultima prova speciale 36 vetture.


Nicholas Montini e Romano Belfiore vincono la Grande Corsa

Avvincente, combattuta e ricca di colpi di scena è stata la Grande Corsa, rally auto storiche giunto alla terza edizione che ha visto, dopo otto prove speciali, Nicholas Montini e Romano Belfiore salire sul gradino più alto del podio con la loro Porsche 911 RSR Gruppo 4 coi colori della Scuderia R-X Team.

Per Nicholas Montini già campione italiano 2014, una vittoria costruita piazzando due volte l’affondo sulla prova di Cinaglio e con la testa della classifica mantenuta per cinque delle prove disputate. Tanta la soddisfazione dell’equipaggio lombardo, soprattutto per aver vinto un rally con la Porsche sulla quale erano saliti l’ultima volta, dodici mesi prima e proprio alla Grande Corsa.

Sono stati solo 4”7 di distacco quelli che hanno accusato “Lucky” e Fabrizia Pons, alla fine secondi con la Lancia Delta Integrale Gruppo A, con la quale sono stati protagonisti di un testacoda con una conseguente toccata al posteriore, che è costato loro oltre mezzo minuto nella prova d’apertura e la probabile, se non certa, vittoria. Senza perdersi d’animo si sono prodigati in una rimonta che li ha portati ad una passo dalla vittoria e con i punti acquisiti nel Memory Fornaca, per la terza volta consecutiva si aggiudicano il prestigioso trofeo che a Chieri doveva proclamare i vincitori.

A completare il podio assoluto, sono Lucio Da Zanche e Denis Piceno con la Porsche 911 SC Gruppo B con la quale avevano realizzato lo scratch in apertura, conducendo la gara nella prima parte e dalla quinta alla sesta prova, brillanti protagonisti di un tiratissimo testa a testa coi due equipaggi che li hanno alla fine preceduti come testimoniato dal distacco di soli 5”2.

Assegnati ai primi due classificati il 2° ed il 4° Raggruppamento, il 3° è stato appannaggio della Porsche 911 SC Gruppo 4 di Roberto Rimoldi e Loretta Casagrande, sesti nell’assoluta, mentre il 1° ha visto la vittoria di Antonio Parisi e Giuseppe D’angelo su Porsche 911 S Gruppo 4.

Appena fuori dal podio la BMW M3 di Marc Valliccioni e Maria Josè Cardi e nella top-ten anche Matteo Musti quinto con Paolo Zanini sulla Porsche 911 RSR. Detto di Rimoldi, al settimo posto la sempre soprendente Opel Corsa GSI Gruppo a di Paolo Rossi e Davide Aime e, con una gara perfetta i giovani Daniele Ferron e Francesco Cuaz sono ottavi assoluti con l’Opel Kadett GT/e Gruppo 2. “MGM” e Marco Torlasco sono noni con la Porsche 911 SC e chiudono la prima decina Paolo Pastrone e Mara Miretti su Opel Kadett GT/e con la quale si aggiudicano il T.R.Z. per il 3° Raggruppamento.

Altro finalista che festeggia è Ermanno Sordi, vincitore del 4° assieme a Claudio Biglieri su Porsche 911 SC Gruppo B; onore anche per Alfredo Formosa e Simona Gazzo titolati nel 2° con la Lancia Fulvia Coupè e ovazione per i siciliani Francesco Ferreri e Antonio Polizzi vincitori annunciati nel 1° con la piccola ma applauditissima Fiat 850 Special.

Rimoldi e Casagrande primeggiano anche nella Coppa Michelin per il 3° Raggruppamento facendo compagnia a Graglia e Barbero vincitori nel 2° con la Fiat 124 Abarth; al Team Bassano la classifica delle Scuderie, mentre il premio speciale per le Fiat 127 è appannaggio di Ruggeri e Marzi. Quarantuno gli equipaggi, dei sessantacinque verificati, che hanno concluso il rally, quaranta dei quali regolarmente classificati.

La cronaca della gara chierese

E’ la presentazione del venerdì sera a far metter in moto le vetture che sfilano sul palco davanti alla stazione di Chieri, acclamate da un numeroso pubblico in mezzo al quale si notano personaggi del mondo dei rally, quali Silecchia, Trombotto, Paganelli.

A far sul serio s’inizia poco dopo le 8 del mattuno con la prima prova, la “Moncucco” dove “Lucky” incappa in una divagazione che gli costa un pesante distacco da Da Zanche che segna il miglior tempo, anticipando di 0”1 Valliccioni. “Lucky” inizia la rimonta vincendo la “Marcorengo” dove riduce di 6”3 il distacco dal leader; tocca a Montini firmare la terza speciale e portarsi in testa con 0”6 su Da Zanche e 1”7 su Salvini.

Il primo giro si conclude con la zampata di “Lucky” sulla “Briassa” che s’impone con 12”5 su Montini e ben 19” su Da Zanche; più staccati gli altri inseguitori. A metà gara la classifica premia Montini con Da Zanche a 5”1 e “Lucky” a 8”4; Salvini è quarto a 10” e Valliccioni a 16”5. Per il T.R.Z. è Nodari a mettersi in evidenza davanti a Pastrone e Sordi.

Dopo il secondo parco assistenza, la gara si rimette in moto con la ripetizione della “Moncucco” e tocca a Valliccioni scrivere il nome in cima alla classifica con Montini che incrementa il vantaggio, mentre arriva la notizia del ritiro di Salvini a causa di un problema alla sospensione che lo fa uscire di strada. Da Zanche va a riprendersi la leadership vincendo a Marcorengo dove si mette in evidenza Musti col secondo tempo seguito da “”Lucky”.

Un problema meccanico ferma la BMW di Nodari che era al comando nel T.R.Z. imitato da Stasia su analoga vettura. La classifica diventa cortissima col valtellinese che precede Montini di soli tre decimi e il vicentino di 5”. Montini dimostra di gradire particolarmente la Cinaglio e vincendola si porta al comando riuscendo a difendersi dall’attacco di “Lucky” e Da Zanche sull’ultima Briassa e per 4”7 va a vincere la tera edizione del rally storico.

La corsa di regolarità sport

Partono subito dopo il rally i ventuno equipaggi che si giocheranno la vittoria sulle otto prove di precisione; dalle previsioni pre gara, è un quartetto quello sul quale cercare i nomi dei futuri vincitori e le previsioni vengono rispettate grazie al successo, il secondo dopo quello del 2016, da parte di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini in gara con la Renault Alpine A110. Per l’affiatato duo la gara era iniziata in sordina, ma grazie ad un’efficace seconda parte, hanno preso il comando con autorità volando verso la vittoria sancita da un netto distacco sui secondi classificati Arturo Barbotto e Roberta Giacchino sulla Fiat 124 Spider Europa; terzi con la Fiat 850 Coupè Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino a sole due penalità dai secondi. Seguono poi, in quarta posizione assoluta Massimo e Matteo Migliore su Opel Kadett Gt/e e quinti chiudono David De Faveri con Marco Blotto in gara con una Peugeot 205 Rallye. Nota per Luca Fiore ed Elio Garelli costretti al ritiro per noie meccaniche alla loro Lancia Fulvia HF mente erano secondi assoluti.

REGOLARITÀ A MEDIA – Era molto attesa la prima edizione della disciplina che sta lentamente creandosi una nicchia di seguaci, grazie anche al Campionato Italiano da poco concluso. Spinti dal desiderio di offrire una nuova opportunità ai regolaristi, gli organizzatori della Grande Corsa hanno voluto scommettere sulla media, utilizzando per la prima volta in Italia l’efficiente servizio cronometraggio gestito da Blunik; ne è venuta fuori una gara con novanta rilevamenti, gestiti in modo preciso, veloce e soprattutto, senza alcun reclamo inoltrato alla Direzione Gara.

Passando alla parte sportiva, i primi ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati i freschi Campioni Italiani Maurizio Vellano e Giovanni Molina che hanno festeggiato nel migliore dei modi la trionfale stagione, aggiudicandosi con l’Audi 80 Quattro anche la Grande Corsa. Alle loro spalle Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino su Porsche 911 S staccati di 4.1 penalità; sul terzo gradino del podio Roberto Rovetta e Carlo Merenda su Fiat 124 Spider con un gap dalla vetta di 10.2 penalità.

Al quarto posto si classifica la Lancia Fulvia Coupè di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni e la top five viene completata dall’Opel Corsa di Paolo Bonfante e Claudio De Giorgis. Fermi a causa di un’uscita di strada della loro Lancia Delta Integrale, i possibili outsiders Marco Gandino e Danilo Scarcella.

Nasce il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche

La Giunta Sportiva ACI riunitasi il 5 novembre scorso, presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia, diretta dal Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, ha illustrato tra gli argomenti in programma le titolazioni 2020 delle varie discipline del motorismo sportivo italiano. Diverse modifiche interessano il movimento della Auto Storiche.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2020

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 proporrà qualche cambiamento rispetto al passato. La stagione sarà strutturata nuovamente su 8 gare titolate, rese già ufficiali dalla Giunta. Il cambiamento potrebbe riguardare il loro svolgimento. Infatti diversamente dalle ultime edizioni, quando la corsa delle storiche veniva proposta in affiancamento alle moderne, dal prossimo anno la maggior parte dei rally appartenenti al CIRAS si svolgeranno separatamente.

Nello specifico, il Sanremo Rally Storico, il Rally Alpi Orientali Historic e il Rally Elba Storico proporranno probabilmente la “gara moderna” e la “gara storica” in due date differenti. L’unica gara abbinata storico-moderno dovrebbe riguardare il Targa Florio Historic Rally. A tal proposito, si sottolinea che le date proposte non sono definite, poiché ancora in fase di approvazione.

Quindi, confermata la permanenza nel CIRAS anche per l’Historic Rally delle Vallate Aretine, per il Rally Storico Campagnolo e per il Rally Lana Storico. Una grande novità riguarda invece l’unica rotazione tra l’uscente Rally Due Valli Historic e il Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda. Sarà quindi un debutto tricolore per la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari che, in occasione della sua terza edizione, offrirà un palcoscenico alternativo alla massima serie nazionale.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
10° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE AR TOS 3^
35° SANREMO RALLY STORICO IM LIG 1^
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC 4^
16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO VI VEN 2^
10° RALLY LANA STORICO BI PIE 1^
25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC UD FRI 2^
XXXII RALLY ELBA STORICO LI TOS 3^
3° RALLY COSTA SMERALDA STORICO SS SAR 4^

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2020

Il 2020 presenterà il debutto del Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche. Il Trofeo Terra Rally Storici, dopo il consenso di pubblico e partecipanti riscosso nella stagione 2019, si trasformerà nell’inedita serie tricolore che riporterà le storiche sul fondo sterrato per contendersi un titolo italiano. Saranno 6 le gare titolate, 5 coincidenti con il passato. Alle conferme del Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, del Rally Storico del Medio Adriatico, Liburna Terra Storica e Tuscan Rewind Historic si aggiungeranno il Rally Storico della Val d’Orcia e l’Historic San Marino Rally.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
2° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA SI TOS 3^
3° RALLY STORICO AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA AR TOS 3^
2° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO AN MAR 3^
HISTORIC SAN MARINO RALLY RN EMI 3^
2^ LIBURNA TERRA STORICA PI TOS 3^
11° TUSCAN REWIND HISTORIC SI TOS 3^

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2020

Saranno ancora quattro le gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il TRZ. La Finale Nazionale si disputerà nuovamente a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”.

Zona 1 – Rivoluzionata la “prima”. Gli appuntamenti nuovi saranno molti rispetto all’ultima stagione: il Rally Storico del Cuneese, il Rally Storico Città di Torino e il Giro dei Monti Savonesi Storico si andranno ad unire al Rally Lana Storico.

Zona 2 – Diverse rotazioni anche per quanto riguarda la “seconda”. L’unica conferma riguarda il Valsugana Historic Rally al quale si vanno ad aggiungere il Lessinia Rally Historic, il Rally Storico Città di Bassano e il Rally Due Valli Historic.

Zona 3 – Rimarrà invariato invece il percorso che riguarda al “terza”. Tre gare in Toscana ed una in Emilia Romagna, sempre al Rally Abeti Storico, Coppa Valli Lucchesi, Historic Rally Città di Modena e Trofeo Maremma Storico.

Zona 4 – Una sola modifica al percorso della “quarta”. Quindi al Rally Storico del Salento, al Tirreno Historic Rally e all’Historic Rally Valle del Sosio già presenti quest’anno si sommerà il Targa Florio Historic Rally al posto del Costa Smeralda Storico promosso nel CIRAS.

ZONA 1

GARA PROVINCIA REGIONE
13° RALLY STORICO DEL CUNEESE CN PIE
10° RALLY LANA STORICO BI PIE
10° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO TO PIE
2° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO SV LIG
ZONA 2

GARA PROVINCIA REGIONE
2° LESSINIA RALLY HISTORIC VR VEN
10° VALSUGANA HISTORIC RALLY TN TRE
15° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO VI VEN
15° DUE VALLI HISTORIC VR VEN
ZONA 3
GARA PROVINCIA REGIONE
VIII RALLY ABETI STORICO PT TOS
3° COPPA VILLE LUCCHESI LU TOS
7° HISTORIC CITTÀ DI MODENA MO EMI
5° TROFEO MAREMMA STORICO GR TOS
ZONA 4
GARA PROVINCIA REGIONE
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC
3° RALLY STORICO DEL SALENTO LE PUG
4° TIRRENO HISTORIC RALLY ME SIC
4° HISTORIC RALLY VALLE DEL SOSIO PA SIC

Rallylegend non si ferma mai: c’è la data 2020

Non si sono ancora spenti gli echi della edizione di grande successo 2019, andata in scena meno di un mese fa, che lo staff di Rallylegend, guidato dall’inossidabile Vito Piarulli, è già all’opera per predisporre la prossima edizione., che andrà in scena nel 2020.

Intanto è già stata decisa la data di svolgimento di Rallylegend 2020 edizione numero 18, fissata dall’8 all’11 ottobre del prossimo anno, in quello che ormai è il tradizionale week-end “allungato” dell’evento. Scenario sarà, come sempre, la Repubblica di San Marino. Esclusivi e sorprendenti, come solo a Rallylegend, saranno contenuti, macchine e campioni presenti.

Luise è il primo della classe nell’italiano storico

Con tre successi, su quattro partecipazioni, il pilota di Adria tinge di tricolore il Polesine, mettendo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000 nel quarto raggruppamento CIRAS.

Dopo oltre vent’anni il tricolore a quattro ruote torna a battere bandiera adriese grazie a Matteo Luise, il quale è tornato a far parlare di sé a livello nazionale. Il pilota polesano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, ha messo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000, di quarto raggruppamento, nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Un successo che cancella, con un colpo di spugna, un lungo periodo nero e che gratifica il lavoro svolto dalla premiata ditta Amati e Vettore sulla Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A.

“È passata un’eternità” – racconta Luise – “e mai mi sarei aspettato di poter tornare a questi livelli, in un campionato italiano, dopo ventitre anni. Già non credevo di poter tornare a correre, al termine del 1999, ma riuscire a vincere la coppa di classe, nel CIRAS, è il modo migliore per dimenticare tutte le sfortune che abbiamo patito, da quando abbiamo iniziato questo percorso.”

Tre i sigilli di classe firmati dal portacolori del Team Bassano, su quattro partecipazioni: sul gradino più alto del podio al Vallate Aretine, all’Alpi Orientali e all’Elba, con l’unica macchia del ritiro al Campagnolo, quando era saldamente al comando delle operazioni.

“Dopo il bel esordio di Arezzo” – sottolinea Luise – “abbiamo accusato due battute a vuoto al Valsugana, non valido per l’italiano, ed al Campagnolo. Il morale era tornato basso ma, dopo la pausa estiva, abbiamo infilato due successi chiave, in Friuli e all’Elba, che ci hanno permesso di mettere in cassaforte il titolo, saltando l’ultimo appuntamento al Due Valli. Grazie a tutti, a Silvano e Valentino, a tutti i ragazzi che ci seguono in assistenza e che lavorano da casa, in particolare Luca ed Alberto. Grazie al Team Bassano e, soprattutto, a tutti i nostri partners.”

Un bottino reso ancora più ricco grazie al terzo gradino del podio nel Trofeo Nazionale Conduttori Rally, per il gruppo A, ed al quinto assoluto in quello di quarto raggruppamento.
Felicità amplificata anche dal sedile di destra, con Melissa Ferro che ha sfiorato la top ten nella Coppa Nazionale Navigatori, mancata per sette punti, concludendo tredicesima nella generale.

“Una stagione di riscatto” – racconta Ferro – “che ci ha dato davvero tante soddisfazioni, seppur non sia partita benissimo. Sono molto contenta per il risultato tra i navigatori, vista la mia poca esperienza e le poche gare concluse. Speriamo che la ruota inizi a girare per noi.”

Traccia un bilancio stagionale anche il direttore sportivo, honoris causa, Valentino Vettore.

“Successo che è risultato del profondo impegno di tutto il team” – aggiunge Vettore – “con tanta passione e professionalità. Siamo perfezionisti e vogliamo sempre migliorare. Il carattere pacato e determinato di Matteo è il collante di tutta la squadra. Siamo già pronti per ripartire.”

Luise domina il Rally della Costa Smeralda

Il polesano non smette di stupire, in questo finale di 2019, e fa suo, insieme al ritrovato Zanella, l’appuntamento sardo, infliggendo quasi mezzo minuto al secondo.

È un Matteo Luise stellare, quello visto in azione nel recente Rally della Costa Smeralda storico, concluso con la vittoria assoluta, la quarta in carriera, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, condivisa con il ritrovato Flavio Zanella alle note.

Il pilota di Adria, portacolori del Team Bassano, ha firmato cinque delle nove speciali in programma, prendendo il comando delle operazioni, grazie ad una netta spallata al termine della prima frazione di gara, quella del Venerdì, unico a riuscire a segnare lo stesso tempo sulla “San Pasquale”, non curandosi in sostanza del passaggio dal giorno alla notte.
Indescrivibile la gioia in seno a tutto il team, gratificando il lavoro della coppia Amati e Vettore.

“Dedico questa vittoria a Melissa” – racconta Luise – “perchè è rimasta a casa, colpita da un malessere. Ci tenevo a fare un’assoluta con lei ma sono certo che avremo il tempo per rifarci. Grazie di cuore a Flavio, professionista indiscutibile, che ho avuto il piacere di vedere emozionato, sia in abitacolo durante che la gara che sulla pedana di arrivo. È stato tutto perfetto, grazie anche a come Silvano e Valentino hanno preparato la Ritmo. Mi dispiace per gli altri ragazzi, Luca ed Alberto in primis, per aver vinto così lontano da casa, non potendo condividere con loro la gioia immensa che abbiamo provato. Ricevere a fine dell’ultima prova i complimenti di Tiziano Siviero e Mauro Pregliasco, il messaggio di Lucky ed altri che di rally ne capiscono un bel po’ mi hanno riempito il cuore di gioia. Il modo migliore per chiudere il 2019.”

Gli fa eco Flavio Zanella, tornato in abitacolo con il polesano dopo ben ventidue anni. “Aspettavo da ventidue anni di poter risalire al fianco di Matteo” – racconta Zanella – “per fargli vedere chi è il vero Flavio. Quella volta, al Messina del 97, ero stato chiamato dalla Grifone per sostituire Caliro. Siamo cambiati molto, tutti e due. Questa volta era tutto diverso, sono partito con entusiasmo ed avevamo meno pressione di allora. Matteo, sul veloce, guida divinamente ma sull’ultima del Venerdì, in notturna, mi ha stupito. Allo start gli avevo detto che se alzavamo di un secondo a chilometro era già un bel passo. Alla fine, arrivare con lo stesso tempo del giro di giorno, è stato stupendo. In abitacolo il feeling era perfetto. Entrare in piena velocità in certe curve, di notte, è solo da grandi piloti. Credo sia una delle prove più belle che ho fatto in vita mia, al fianco di uno che ha doti di guida innate. Il resto lo potete trovare dentro le classifiche. Sono felice, lo dovevo a Matteo. Grande persona e grande pilota, così come tutto il suo team.”

Si unisce, in un coro di felicità, anche il direttore sportivo, Valentino Vettore. “Passione, professionalità, competenza” – aggiunge Vettore – “sono i tre fondamenti di questo successo. La nostra ricerca della perfezione tecnica si unisce alle incredibili doti di guida di Matteo. Non è un traguardo ma punto di partenza, per tutti noi, per spingerci ancora più in alto.”

Luise-Zanella vincenti e convincenti in Costa Smeralda

Sicuramente ce lo si poteva aspettare sul podio assoluto, ma che l’equipaggio formato da Matteo Luise e Flavio Zanella portasse la Fiat Ritmo 130 Gruppo A sul gradino più alto, erano in pochi ad aspettarselo. Con cinque successi parziali sulle nove prove disputate, il duo ha affermato la propria superiorità aggiudicandosi con merito la seconda edizione di un riuscito Rally Storico Costa Smeralda, precedendo l’Opel Ascona 400 Gruppo 4 di Tiziano e Francesca Nerobuto, gli unici ad ingaggiare un avvinccente testa a testa e autori di quattro scratch.

Sul terzo gradino del podio, salgono i vincitori del 2018, Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta, bravi a crederci fino alla fine e a superare i problemi patiti durante la gara dalla loro Porsche 911 RSR Gruppo 4. Il rally inizia nel segno di Nerobutto che piazza il primo affondo sulla “San Pasquale” tirandosi in scia Luise a soli 2”2; Iccolti è terzo, ma paga già 13”5. Sopo il riordino a Palau, il trentino si ripete sulla inedita “San Pantaleo” precedendo di un decimo la Porsche del vincitore 2018 e di un secondo netto, Luise il quale compie il capolavoro nel buio della “San Pasquale 2” rifilando ben 26”5 a Nerobutto e 31”8 a Iccolti.

La prima frazione si chiude con la Fiat Ritmo di Luise e Zanella al comando con un significativo margine di 23”3 sull’Opel Ascona 400 dei Nerobutto e 42”2 su Iccolti. Manca all’appello la Ford Sierra Cosworth di Bentivogli e Musselli ferma per problemi elettrici, e l’atteso duo locale Conti – Demontis su Lancia Delta Integrale, accusa oltre un minuto e mezzo di gap a causa di problemi della vettura sin dalla prima speciale.

La sfortuna colpisce anche i debuttanti Pes di San Vittorio e Cossu che si girano sulla terza speciale con l’Opel Kadett GSI che si spegne: riescono a rimetterla in moto dopo alcuni minuti ma concludono, seppur attardati, la prima frazione di gara. Scalabrin e Paganoni ribadiscono la superiorità nel Trofeo A112 Abarth precedendo Armellini – Comunello e Domenighini – Torricelli.

Si riparte con la “Aglientu” dove Nerobutto piazza lo scratch ma non riesce a scrollarsi di dosso Luise che lo tallona a 2”8, prima di andare a vincersi le successive “Luogosanto” e “Lo Sfossato”. Al riordino di Tempio Pausania, il vantaggio del rodigino sfiora il mezzo minuto e quello di Nerobutto su Iccolti è di 36”3; la classifica inizia quindi a definirsi in attesa della seconda tornata di prove.

Nel frattempo Conti mette fine alla sofferta gara consegnando la tabella di marcia e per le ultime tre prove, si contano ancora ventisei equipaggi in gara con l’attenzione rivolta al tentativo di recupero da parte di Nerobutto che su “Aglientu 2” rosicchia 5”4 ma Luise risponde sulla “Luogosanto 2” rendendone 2”7; manca una prova alla fine e sono 26”5 i secondi che separano i due protagonisti del rally, davvero tanti per ribaltare la situazione a favore del trentino.

La conferma arriva dall’ultima prova che porta a cinque i successi di Luise e Zanella che vengono accolti sul palco al Molo Vecchio di Porto Cervo, da una meritata ovazione tra le lacrime di commozione che Matteo non riesce a trattenere. Nerobutto e Iccolti completano il podio aggiudicandosi rispettivamente il 3° e il 2° Raggruppamento; il 4° è appannaggio dei vincitori assoluti, mentre nel 1° l’alloro va alla Fiat 125 Special di Pietro Turchi e Carlo Lazzerini.

Ai piedi del podio, la Ford Sierra Cosworth di Giorgio Costenaro e Giuseppe Ferrarelli, e in quinta posizione nella globale chiude la Porsche 911 RSR di Lorenzo Delladio e Pietro Ometto che di un soffio precede la vettura gemella di Stefano Prosdocimo e Diego Pontarollo.

Con una convincente prestazione, Gianluigi Baghin e Sergio Marchi portano l’Alfa Romeo Alfetta GTV in settima posizione, tallonati dall’Autobianchi A112 Abarth di Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni, primi nella classifica del Trofeo A112 Abarth; sul nono gradino ci salgono Brunero Guarducci e Federico Riterini con la BMW M3 e chiudono la top ten Matteo Armellini e Marco Comunello, secondi di Trofeo A112, Serie che vede il podio completato da Giuseppe Cazziolato e Giancarlo Nolfi.

Peter ed Elke Goeckel su Opel Kadett SR sono i primi classificati tra gli equipaggi stranieri, mentre Gianfranco Cambedda e Claudio Mele su Fiat 128 Rally sono il primo equipaggio sardo all’arrivo. Al Team Bassano, la classifica delle scuderie. Dei trentatrè equipaggi partiti, ventitrè hanno concluso regolarmente il rally.

Trofeo Terra Rally Storici: si chiude al Tuscan Rewind

Continua la tradizione delle vetture storiche, il Tuscan Rewind, che proprio 10 anni fa nacque come una rievocazione degli anni ruggenti del rallismo proponendo le vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada. La tradizione prosegue, ovviamente, anche quest’anno: la parte “historic” sarà parte integrante dell’evento che avrà gli sterrati della provincia di Siena, come scenario unico, dove appunto le vetture storiche torneranno di gran forza dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino.

Sarà, questa, la decima edizione della gara, organizzata da Eventstyle, proponendo oltre alle magnifiche campagne senesi grandi contenuti tecnico-sportivi, a partire dal Campionato Italiano Rally (CIR), ma anche con il “tricolore terra” (CIRT) e del Trofeo Terra Rally Storici (TTRS), oltre alla “regolarità sport”: quattro competizioni in un solo evento, quindi, per la gioia degli amanti delle gare su terra.

Il Trofeo Terra Rally Storici consumerà, nel senese, l’ultimo atto del cammino 2019: prima di questo, due settimane prima sarà in scena la penultima tappa, al Rally delle Marche, a Cingoli (Macerata). In totale, la stagione del Trofeo Terra Rally Storici, che è al suo primo anno di svolgimento, nato per gratificare i piloti delle auto storiche amanti delle strade bianche, prevede cinque gare, la stagione si è avviata a marzo al “Valtiberina”, per proseguire poi alla Coppa Liburna, quindi al Rally Adriatico, prima appunto di “Marche” e “Tuscan”.

La classifica del raggruppamento “quattro ruote motrici+gruppo B” vede al comando Mauro Sipsz (primo anche del 4° Raggruppamento), con la Lancia Rally 037, con 46 punti, quasi il doppio di quelli che, con una sola gara, ha incamerato il veneto Simone Romagna (Lancia Delta Integrale), vincitore alla gara di esordio di Arezzo. Il raggruppamento “due ruote motrici” è per adesso in mano a Corrado Lazzaretto (Ford Escort RS 2000), con 48 punti (in testa anche al 3° Raggruppamento), otto in più di Andrea Guggiari (Ford Escort MK II) e Marcello Rocchieri (Opel Kadettt GTE), entrambi a 40 punti. Nel 2° Raggruppamento è invece al comando Davide Cesarini (Ford Escort RS 1600).

Rally Storico della Costa Smeralda: la guida alle prove speciali

Ecco nel dettaglio la descrizione delle cinque prove speciali sulle quali si sfideranno i sessantanove equipaggi iscritti nelle tre gare, rally storico, regolarità sport e regolarità a media. Oltre a tratti noti e ripresi dal rally storico dopo l’asfaltatura delle strade negli anni scorsi, è stata fortemente voluta una prova tutta nuova che si correrà in unico passaggio al venerdì sera, proprio nell’orario dedicato al rito dell’aperitivo che in quest’occasione diventa speciale, visto che si potrà consumare seguendo i passaggi delle auto nel centro abitato di San Pantaleo: un’imperdibile occasione per gli appassionati che da Olbia e dintorni vorranno abbinare il rito serale all’emozione delle vetture da corsa.

Si raccomanda agli spettatori di seguire le indicazioni dei commissari di percorso e delle forze dell’ordine, evitando di stazionare in luoghi pericolosi; gli orari di chiusura delle strade interessate sono stati affissi nei cartelloni lungo le strade interessate.

PS 1 – 3 San Pasquale, km 13,64. 1° passaggio venerdì 19 ottobre ore 16.54. 2° passaggio ore 19.47

Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pantaleo, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova.

PS 2 San Pantaleo, km 3,94. 1° passaggio venerdì 19 ottobre ore 18.53

Partenza su un tratto veloce, ma interrotto da alcuni tornanti, in leggera salita della strada provinciale che conduce al borgo famoso per i pittoreschi rilievi granitici che ne fanno da sfondo. Giunti alle porte dell’abitato una chicane di rallentamento permette l’ingresso per una via laterale del paese, che viene affrontato in prova speciale per tutta la sua lunghezza, le vetture passano fra le strette viuzze a fianco di case, piazze e la chiesa. Tutto il paese diventa così luogo di facile accesso per il pubblico, che può arrivarci facilmente da Olbia. Superato il centro abitato si percorre ancora un tratto di strada in discesa piuttosto veloce ma a carreggiata stretta e con curve di impegnativa impostazione.

PS 4 – 7 Aglientu, km 7,37. 1° passaggio sabato 20 ottobre ore 10.37. 2° passaggio ore 14.45

Prova tipica della campagna nord della Gallura per andamento medio veloce su carreggiata media, con leggeri saliscendi. E’ caratterizzata da un’inversione sinistra secca e da un bivio a destra, facilmente raggiungibile per il pubblico da Bassacutena o da Palau. Il percorso poi declina in lieve salita in direzione Aglientu. Inizia qui un tratto medio veloce ma guidato, da guidare con ritmo e decisione. Anche questa porzione di strada è stata impegnata in passato col rally in versione sterrato.

PS 5 – 8 Luogosanto, km 9,65. 1° passaggio sabato 20 ottobre ore 11.25. 2° passaggio ore 15.33

Prova storica anche questa, prende il via dalla periferia della cittadina gallurese. Carreggiata media, a tratti stretta, è di difficile interpretazione per la vegetazione molto fitta sui lati della strada che, nelle ore buie, causa il deposito di macchie di insidiosa umidità sul fondo, inoltre la visuale limitata richiede una guida attentissima e precisa. E’ di fatto la prova più tecnica e che va preparata con cura . L’andamento è gradualmente discendente verso il bacino del Liscia, sul fine prova si trova un sito molto interessante dove si può ammirare un olivastro dell’età stimata di quasi 4000 anni.

PS 6 – 9 Lo Sfossato, km 11,83. 1° passaggio sabato 20 ottobre ore 12.19. 2° passaggio ore 16.27

Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima.

Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita.

Tre i riordini previsti: il primo a Palau alle 17,44 di venerdì 18, presso il porto turistico; il secondo a Porto Cervo a fine tappa alle 21 e il terzo, sabato 19, alle 13,11 in Piazza Gallura a Tempio Pausania. Infine, il parco assistenza è previsto dalle 9.05 nell’area antistante lo stadio di Arzachena.

ERC Historic di dominio italiano: Lucky campione, Zippo vice

Luigi Lucky Battistolli e la sua mitica Lancia Delta, ancora una volta sul tetto d’Europa. Con al fianco, come sempre Fabrizia Pons, il campione vicentino regola tutti anche in terra d’Ungheria, stravincendo il rally di Mecsek e mettendo in fila, come sempre, gli avversari.

Quasi due minuti nei confronti dei secondi classificati: gli austriaci Wagner e Zauner finiti a 1’31” su Porsche 911 e i norvegesi Jensen e Pedersen, giunti sul traguardo finale con un distacco di 2’30” su BMW M3. Inedito e molto impegnativo il percorso di questo rally per Lucky e Fabrizia Pons, ma la loro grande esperienza accompagnata alla voglia di primeggiare che li ha sempre contraddistinti, li ha confermati ancora una volta l’equipaggio da battere, ma ora possiamo dire insuperabile. E ancora una volta, al cospetto delle tedesche Porsche e BMW, la Lancia Delta ha dimostrato di essere stata, Ferrari a parte, un vero e proprio mito inossidabile di questa disciplina, dimostrando di essere intramontabile protagonista.

Una vittoria assoluta che ha portato al pilota vicentino anche 5 PS e sei secondi posti, a testimonianza del fatto che, nonostante per la posizione di vertice in classifica europea, potesse accontentarsi semplicemente di “arrivare” ha voluto dare mostra della sua assoluta competitività e superiorità per tutta la due giorni di gara. In una stagione davvero densa di momenti difficili e di situazioni negative per il campione vicentino, il doppio successo nel campionato italiano ed Europeo ha un significato ancora più importante.

È lo stesso Lucky a testimoniarlo: “Sono felice, stanco perché è stato un anno impegnativo con avversari e team di valore sia nell’italiano che nell’europeo. Quest’ultimo era una sfida che sembrava sempre in forse, causa una sorte avversa e motivi non imputabili a me e Fabrizia o al team. Ringrazio i miei meccanici, la loro professionalità e tenacia è insostituibile, ringrazio la mia famiglia che è la prima sostenitrice di questi successi, ringrazio i miei collaboratori perché senza il loro presidio nelle aziende questi titoli sarebbero inavvicinabili, ringrazio tutti i miei supporter che infondono coraggio e plaudono i miei successi. Il Mecsek è stata una gara molto dura, per il fondo stradale, le prove sconnesse e veloci, per un duello acceso con “Zippo” e la sua Audi, sfortunato e valido avversario. L’obiettivo era di arrivare in fondo, quindi una gara molto accorta, ma la voglia di vittoria è prevalsa su una condotta seppur attenta”.

Andrea Zippo Zivian vice campione europeo
Andrea Zippo Zivian vice campione europeo

Zippo è vice campione continentale

Ma i successi dell’Italian Rally nel Campionato Europeo Rally Auto Storiche non si fermano al titolo. Non è bastata a Zippo una grandissima prestazione nel 53° Mecsek Rally svoltosi nel weekend in Ungheria per conquistare il titolo europeo Rally Storici : alla fine ha trionfato l’austriaco Karl Wagner a bordo di una Porsche 911 che per soli due punti ha sopravanzato il driver alessandrino.

La gara era partita molto bene con uno Zippo conscio che solo la vittoria lo avrebbe laureato campione: nelle prime 4 prove si porta subito al vertice ma dietro l’angolo ovvero sulla quinta prova il primo problema. Infatti una foratura causava un forte ritardo facendo slittare l’equipaggio Audi dietro a Wagner. “ Non ho ancora capito dove abbiamo bucato, forse una pietra non vista nascosta tra il fango che si era creato dopo la pioggia del giorno precedente, purtroppo tutto è avvenuto ad inizio prova e fermarsi era impossibile, così abbiamo deciso di proseguire cercando di contenere il ritardo e sperando di non danneggiare la vettura”.

Nulla era perso però e nella successiva ps tornava ad infliggere altri 8 secondi a Wagner concludendo la prima tappa in ritardo di 1’13’’ sul rivale in campionato. La partenza della seconda tappa vedeva uno Zippo, perfettamente navigato da Denis Piceno, partire con il coltello tra i denti: primo tempo nelle prime due speciali con circa 30 secondi recuperati e distacco ulteriormente ridotto. Purtroppo una nuova tegola era in arrivo, sulla quarta prova forse a causa di un danno non rilevato al momento della foratura, cedeva un braccetto anteriore causando ulteriore ritardo che diventava incolmabile nella successiva.

Riparato il danno, in chiusura scatto di orgoglio di Zippo che stacca il secondo tempo assoluto sull’ultima speciale che serviva solo ad alleviare in parte la delusione per il mancato titolo. “Quest’anno abbiamo fatto le prove per il campionato Europeo, tante gare nuove e molta esperienza fatta, il prossimo anno saremo di nuovo qui e credo con maggiori possibilità. E’ stata una ottima stagione, il punto di svolta è stato il Rally del Friuli, quando eravamo in testa alla gara e ha ceduto la sospensione regalando il primo posto a Wagner, con quella vittoria oggi sarebbe stato diverso. Ringrazio il team, gli sponsor ed i navigatori che si sono succeduti in gara, il 2020 ci vedrà ancora più agguerriti”.

Lombardo, Bertinotti e Dell’Acqua i nuovi campioni CIRAS

La giornata di apertura del 14° Rally Due Valli Historic si chiude con Roberto Rimoldi su Porsche 911 SC di III Raggruppamento al comando. Il pilota di Cossato, affiancato da Roberto Consiglio, ha fatto segnare il miglior tempo in 3’38.2 nella prova spettacolo “Città di Verona” (3,42 km), l’unico crono in programma per la prima frazione. Ottimo il tempo del leader del “terzo” nonostante una leggera toccata con la posteriore sinistra.

Nel breve circuito cittadino ricavato alle spalle dello Stadio Bentegodi di Verona secondo tempo per Riccardo Bianco e Andrea Budoia a bordo di Ford Sierra Cosworth a +2’’, al top per il IV Raggruppamento, quindi completa il podio virtuale della prova Angelo Lombardo. Il giovane siciliano, insieme a Giuseppe Livecchi su altra tedesca del Team Guagliardo, ha già pagato 5.1’’ di distacco dal rivale di Raggruppamento Rimoldi. Ora sarà interessante seguire la sfida tra i due per la conquista del titolo di Campione Italiano di III Raggruppamento come per il Trofeo Assoluto.

Poco distanti gli altri big attesi in gara, con il vicentino Paolo Nodari in coppia con Giulio Nodari su BMW M3 che ha registrato il quarto crono alla pari del driver di casa Alberto Sanna, con Alfonso Del Brà su stessa vettura, entrambi a +5.7’’. I due veneti completato il terzetto in testa nel IV Raggruppamento. Sesto sulla piesse iniziale un altro pilota veronese molto atteso come Riccardo Andreis e con Stefano Farina, che si gira in prova sulla 911 SC e chiude a +9’’. 9.7’’ di gap dalla vetta per Giulio e Micheal Guglielmi, anche loro armati di una Gruppo 4 di Stoccarda, che si piazzano quindi al terzo posto nel III Raggruppamento.

Ottavo crono per il capoclassifica del II Raggruppamento Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese dell’Italiano, affiancato da Andrea Rondi su Porsche RSR, perde subito 11.8’’ dalla vetta, ma si piazza comunque davanti a tutti nel “secondo” con ben 22’’ di vantaggio sul tedesco Stoschek al volante di altra 911.

Completano la virtuale top ten assoluta di questa prova spettacolo Dennis Tezza su BMW M3 a +12.3’’ e Luca Cattilino su Opel Kadet a +15.8’’. Importante anche lo scratch di Marco Dell’Acqua su Porsche 911, che si mette dietro Nicola Salin su stessa vettura con un distacco di 9.7’’, piuttosto significativi nel confronto per il I Raggruppamento. Ma il rally è ancora tutto da correre, poiché le storiche ripartiranno domani alle ore 8.22, ancora da Veronafiere, verso gli 8 tratti cronometrati rimanenti. L’arrivo è previsto per le ore 20.21 in Piazza Brà.

Classifica dopo PS1

1. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) in 3’38.2; 2. Bianco-Budoia (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 2.0; 3. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 5.1; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 5.7; 5. Sanna-Dal Bra’ (BMW M3) a 5.7; 6. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 9.0; 7. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 9.7; 8. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) a 11.8; 9. Tezza-Merzari (BMW M3) a 12.3; 10. Cattilino-Pesavento (Opel Kadet GT/E) a 15.8.

Si riparte verso la volata

Sulla PS2 Roncà, primo crono della mattinata (10,98 km), c’è subito l’avvicendamento in vetta alla classifica tra i due top driver del Campionato Italiano. Angelo Lombardo su Porsche 911 SC realizza il secondo crono sulla PS2 e si porta così al comando della gara. Qualche problema nella prima speciale infatti limita la prova di Roberto Rimoldi sull’altra vettura tedesca del III Raggruppamento, che chiude distante 7.7’’ dal rivale. L’alba di gara del sabato sorride invece al terzo big del tricolore Marco Bertinotti su Porsche 911 RSR di II Raggruppamento, il migliore al primo passaggio sulla “Roncà” in 7’34.8, che guadagna quindi la terza posizione anche in classifica generale a +5.9’’ dal nuovo leader di gara Lombardo.

Dietro al tris di piloti a caccia del titolo nel CIRAS si piazza Paolo Nodari. Il pilota veneto anticipa Rimoldi su questo tratto cronometrato chiudendo a +6.3’’ e si porta in testa al IV Raggruppamento sulla BMW M3. A completare la Top 3 del “quarto” ci sono “Raffa”, quinto in prova su altra M3 e Riccardo Bianco su Ford Sierra Cosworth, già in evidenza nella serata di ieri ma soltanto ottavo in questo nuovo crono a +28.4’’ dal migliore. Tra i migliori del “quarto” provano ad inserirsi anche due piloti di casa come Nicola Patuzzo su altra Sierra e Dennis Tezza su altra M3, rispettivamente sesto a +17’’ in prova e settimo a +19.3.

La Cà del Diaolo dice Lombardo

La prova più dura, lunga e intensa del Rally Due Valli, la PS3 Cà del Diaolo, la più attesa sia dalle storiche che dalle moderne. Ad aggiudicarsi il primo passaggio è proprio Lombardo. Il siciliano trova il primo scratch della sua gara e rafforza la sua leadership provvisoria. Importante il suo crono di 15’48.1, addirittura in linea con alcuni tempi delle R5 in gara per il rally moderno.

Una prestazione da sottolineare per il cefaludese classe ‘85 al debutto sulle selettive strade scaligere. Dietro di lui si conferma ancora tra i migliori Marco Bertinotti a +2.7’’, mentre dimostra di avere qualche problema di troppo Roberto Rimoldi alla guida della sua 911. Per lui quarto tempo in prova alle spalle di “Raffa” e un gap di 28.3’’, più di un secondo a chilometro sulla Cà del Diaolo.

Quindi Nodari con il quinto tempo in prova si conferma alle spalle dei migliori anche nell’assoluta, seguito da Tezza con la M3, Bianco sulla Sierra e Riccardo Andreis sulla 911 SC che inizia a riprendere il ritmo e il passo di gara dopo qualche anno di assenza.

Piuttosto consistente già dopo tre prove il vantaggio ottenuto da Marco Dell’Acqua per quanto riguarda il 1° Raggruppamento. Sono ben 27.2 i secondi che lo separano dall’unico inseguitore Nicola Salin, anche lui al volante di 911 S, per quanto riguarda questa speciale classifica. Situazione che lo proietterebbe verso la possibile conquista del tricolore del “primo”.

Prova di sostanza anche per Michele Solfa, che si trova subito a suo agio sull’asfalto amico e porta momentaneamente la sua Alfa Romeo GTV 6 al comando tra le Gruppo 2.

Lotta serrata invece tra le Fiat 127 di Alessandro Bottazzi e Luciano Chivelli, con il primo in vantaggio per appena 7 decimi nel confronto di classe 1150. Tra le 1600 invece è Luca Della Costa a guadagnare la testa con la Fiat Ritmo 75 Abarth, mentre in classe 2000 attualmente il miglior tempo complessivo è di Stefano Menegolli su 131 Abarth, tallonato da Damiano Zandonà che si aggiudica il passaggio sulla PS3 al volante di Reanult R5 GT Turbo.

Metà del primo giro è quindi alle spalle. Gli equipaggi sono chiamati ora ad affrontare le altre due prove della prima frazione di oggi, la “Santissima Trinità” e la “Marcegimo”, prima del rientro in Assistenza a VeronaFiere per l’intervallo di gara.

Lombardo-Bertinotti-Dell’Acqua campioni italiani

Il 14° Rally Due Valli Historic ha chiuso in bellezza il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e ha consegnato tre titoli tricolore. Tre successi nei tre Raggruppamenti rimasti aperti fino all’ultimo round della serie tricolore, tutti realizzati da equipaggi a bordo di Porsche 911. Ma la gara veronese organizzata dall’Automobile Club di Verona ha proposto un nome su tutti. Quello di Marco Bertinotti, vincitore dell’Italiano nel II Raggruppamento.

Il biellese sulla 911 RSR di Pentacar, con alle note Andrea Rondi, si è messo in luce sin dai primi passaggi del rally gialloblù e ha sfidato Lombardo per il vertice della classifica fino all’ultimo crono. Stessa grande soddisfazione per Angelo Lombardo, il nuovo Campione per il III Raggruppamento. Il pilota di Cefalù, affiancato da Giuseppe Livecchi sulla 911 del Team Guagliardo, ha dominato la corsa nonostante si trovasse di fronte ad un asfalto sconosciuto. L’ennesimo debutto stagionale per il siciliano classe ’85 si è chiuso con un trionfo.

Era il rookie del CIRAS eppure ha dimostrato, a fasi alterne, di potersi ricavare un posto tra i top driver. Al Due Valli arriva la quinta vittoria nel “terzo”, che vale il titolo, oltre al primo sigillo assoluto che consegna a Lombardo l’ambito Trofeo Assoluto. Un premio virtuale al miglior pilota dell’anno.

Un duello lungo 9 prove speciali, scratch su scratch, con il piemontese davanti sui tratti sporchi della “Roncà” e il siciliano a rendere il favore sulla selettiva classica “Cà del Diaolo”. Un confronto avvincente deciso solo al penultimo crono, quando Bertinotti riesce a segnare lo scratch che lo fa salire sul gradino più alto del podio proprio davanti a Lombardo, che chiude a +27.8’’ con la certezza del tricolore in tasca.

Alle sue spalle grande rimonta di Roberto Rimoldi, che riesce a chiudere sul terzo gradino del podio di Verona e secondo assoluto nel III Raggruppamento. Dopo che aveva perso oltre 35’’ nella prova numero 7. Il piemontese con la Porsche 911 SC divisa con Roberto Consiglio, è riuscito a recuperare terreno su Paolo Nodari, a bordo della BMW M3. Il vicentino in coppia con Giulio Nodari può accontentarsi comunque del quarto assoluto che vale la vittoria del rally per il IV Raggruppamento. Quinto crono generale “Raffa” su BMW M3, stessa vettura del miglior driver veronese Dennis Tezza, che completa il podio del “quarto”.

Missione compiuta anche per Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, che confezione il quinto successo in Campionato nel I Raggruppamento e si inserisce anche lui nel trio di Campioni Italiani applauditi in Piazza Bra. Il varesino insieme ad Alberto Galli sull’altra vettura di Stoccarda del Team Guagliardo doveva vincere necessariamente il Due Valli nel “primo” per approfittare dell’assenza di Nello Parisi. Detto-fatto con un’altra prestazione senza errori e un rally comandato da start a stop.

Settimo crono assoluto per il veronese Riccardo Andreis, che ci ha messo un po’ a togliere di dosso la ruggine dopo qualche anno di inattività, ma completa una prestazione positiva al volante della 911 SC Gruppo B. Dietro di lui il pilota di Schio Riccardo Bianco, limitato da problemi alla coppia della sua Ford Sierra Cosworth sin dall’inizio della seconda giornata. Completano la top ten assoluta Michele Solfa, che sale sul podio del “terzo” su Alfa Romeo GTV, quindi Giulio Guglielmi su altra 911 SC.

Nell’appuntamento valido per il Trofeo Rally di Zona la vittoria è arrivata per il vicentino Giorgio Costenaro, con alle note Giuseppe Ferrarelli, in corsa con la bellissima Lancia Stratos e sempre a suo agio sulle strade attorno a Verona. Secondo il padovano Andrea Montemezzo con Andrea Fiorin su Opel Kadett GSI 16v. Chiude il podio l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari su Opel Kadett GT/E.

Tra le ladies del Campionato ancora un’ottima prova per Fiorenza Soave sulla Ritmo Abarth 130 TC, che festeggia a Verona il successo già acquisito nel Femminile, il quinto consecutivo. 

Classifica assoluta

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 31.8; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’31.4; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 1’41.3; 5. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 1’50.5; 6. Tezza-Merzari (BMW M3) a 2’38.2; 7. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 4’45.6; 8. Patuzzo-Martini (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 5’36.6; 9. Solfa-Signorini (Alfa Romeo GTV 6) a 5’43.0; 10. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 7’00.6;

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:21’16.4; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) a 4’39.3;

2° Raggruppamento

1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Stoschek-Monterio (Porsche 2.8 RSR) a 11’08.0; 3. Bonini-Seminara (Porsche 911 RS) a 56’21.9

3° Raggruppamento

1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:09’14.9; 2. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 59.6; 3. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 6’28.8

4° Raggruppamento

1. Nodari-Nodari (BMW M3) in 1:10’24.4; 2. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 9.2; 3. Tezza-Merzari (BMW M3) a 56.9

Rallylegend si conferma un successo moderno e storico

E’ stato un debutto con i fuochi d’artificio. E non solo virtuali, dato che uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico strabocchevole e entusiasta, posizionatosi sul percorso già molte ore prima del via – Ken Block, primo vincitore di “The Legend Show”, un vero e proprio challenge riservato a venti piloti e vetture d’élite – che parteciperanno poi al rally – un festival di “tondi” intorno a due rotonde, la nuova “invenzione” di Rallylegend, che si conferma un successo moderno e storico.

Una giuria di esperti ha decretato come il migliore ad “accarezzare” il centro delle rotonde il funambolico driver statunitense, famoso in tutto il mondo per le sue “acrobazie”, che a Rallylegend ha esibito al volante della sua Ford Escort Cosworth “vitaminizzata” e con il fido Alex Gelsomino a fianco. Nella sfida ravvicinata, con partenze contrapposte e quindi due vetture contemporaneamente in gara, ha avuto la meglio, alla fine, su Mattias Ekstrom, con Jonas Andersson, a bordo della Audi Quattro S1 RX e con Gigi Galli, con Alberto Genovesi, a chiudere il podio con la Kia Rio Rx.

“E’ stato uno spettacolo fantastico e coinvolgente – commentava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo divertiti un bel po’ a fare show. Ma soprattutto credo che sia sia divertito il mare di gente che è venuto ad assistere a questa interessante novità di “The Legend Show” …”

Anche tutti gli altri “big” che hanno infiammato gli spettatori, a partire dalle macchine storiche, in un crescendo di prestazioni che ha portato fino alla Hyundai i20 Coupè di Therry Neuville, si sono impegnati a fondo, per rendere indimenticabile la novità, che ha allungato Rallylegend di un’altra, spettacolare giornata.

Ken Block in azione a Rallylegend
Ken Block in azione a Rallylegend

Due ali folla come contorno allo shakedown

Una grande folla in festa anche quella che ha assistito allo shakedown, prima occasione per vedere l’intero, splendido parco macchine dell’evento sammarinese in azione. Venerdi 12 ottobre, alle ore 19.00, a partire dalla tarda serata quindi, si è iniziato a fare sul serio, con la partenza della prima tappa del rally, il momento più atteso, per la suggestiva frazione in notturna. La ripetizione delle prove “Le Tane” e “San Marino” è stato inframezzato dallo scenografico riordino nel centro storico di San Marino.

A chiudere in testa la prima giornata tra le “new entry” Heritage, le splendide macchine originali e in livrea d’epoca, con al volante alcuni campioni “vintage”, ma solo per l’anagrafe, è il trentino Sandro Giacomelli, con Orian alle note, a bordo di una Fiat 131 Abarth del 1977, che ha preceduto Stefano Avandero, con Salin, con una bellissima Lancia Stratos del 1975 ex Darniche e la coppia Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972, già resa vincente da Amilcare Ballestrieri.

Nella categoria Historic, solo otto decimi di secondo separano il leader provvisorio Marco Superti, con Brunetti (Porsche Carrera RS 1972) dall’altra Porsche 911 SC del 1978 del sammarinese Giuliano Calzolari, subito in palla, al rientro alle gare dopo l’incidente dello scorso anno in Finlandi, qui con Ercolani alle note, mentre a chiudere il podio va l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus.

Come da facile pronostico, Thierry Neuville, con Gilsoul, comanda agevolmente tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Terzo in classifica e primo degli “umani” nella categoria, “Il Valli”, con Cirillo, che completa un terzetto di “vuerrecì” coreane sul podio.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria, davanti alla Subaru Impreza 555 di Boroli-Vercelli e alla Ford Escort Cosworth del fuoriclasse statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note.

Thierry Neuville impegnato a Rallylegend
Thierry Neuville impegnato a Rallylegend

Day 2 tra Neuville, Calzolari, Giacomelli e Romagna

Giorno due di Rallylegend 2019 all’insegna delle conferme delle leadership della prima frazione tra le vetture Heritage, Myth e WRC, e con un nuovo leader tra le Historic. Questo, in estrema sintesi, l’esito agonistico di una tappa, vissuta in un abbraccio di pubblico davvero straordinario, lungo le sei prove speciali (tre da ripetere) in programma.

Conferma di Sandro Giacomelli, con Orian, a bordo della Fiat 131 Abarth tra le Heritage, dove il trentino consolida il suo primato davanti al secondo Stefano Avandero, con Salin, con una Lancia Stratos del 1975 ex Darniche, che supera, alle spalle del leader, il duo Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972 ex-Ballestrieri.

Il sammarinese Giuliano Calzolari, al ritorno alle gare dopo oltre un anno, passa in testa tra le Historic, con Ercolani alle note e la Porsche 911 SC del 1978, mostrando di avere già ritrovato il passo giusto, passo del quale fanno le spese Marco Superti, con Brunetti e la Porsche Carrera RS 1972, in testa a fine Giorno 1, e l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus, terzi.

Ancora una conferma, attesa, quella di Thierry Neuville, con Gilsoul, leader tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, ancora davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Completa un podio “internazionale” il danese Brian Madsen, con Torstein, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria ma è ad un soffio la Ford Escort Cosworth dello statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note, in netta rimonta. E anche Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, incappati in una uscita di strada già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019
Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019

Day3, finale di un’edizione memorabile

Non cercava di certo la vittoria, anche se non ha faticato per ottenerla. Thierry Neuville, il navigatore Nicolas Gilsoul e la Hyundai i20 Coupè WRC erano a Rallylegend, oltreche per far felici decine di migliaia di fans, soprattutto per svolgere una sessione di test in gara, in vista del rush finale del Mondiale Rally, che vede attualmente la Casa coreana in testa alla classifica Costruttori. E alla fine il pilota belga ha dominato anche in gara, avendo ragione del suo compagno di squadra Andrea Mikkelsen, con Anders Jaeger, al via con una Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, per fare chilometri su fondo asfaltato, in ottica del prossimo impegno al rally di Spagna.

A Mikkelsen e Jaeger sono andati in premio i due prestigiosi orologi Eberhard&Co, molto apprezzati dall’equipaggio. Nessuno degli inseguitori è riuscito nel sogno, quasi impossibile, della gara della vita, nell’impresa da raccontare ai nipoti di stare davanti ai due battistrada “mondiali”. E il terzo classificato, primo degli “umani”, è alla fine il danese Brian Madsen, con Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg nel Mondiale Rally, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tre piloti in meno di dieci secondi nella classifica finale raccontano la lotta che ha caratterizzato la categoria Myth, dove un soddisfatto Ken Block, con Alex Gelsomino alle note e la Ford Escort Cosworth del 1994 hanno avuto ragione degli inseguitori, primo dei quali Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing del 1990. Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555 del 1993 ex Colin Mc Rae. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, per problemi al motore già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un detto che ben si attaglia al sammarinese Giuliano Calzolari, “Lupo” per i rallisti, che al rientro agonistico dopo più di un anno di stop forzato, ha vinto il suo secondo Rallylegend tra le Historic, al debutto con la per lui sconosciuta Porsche 911 SC del 1972 e con Ercolani alle note. Solo l’ultima speciale ha deciso il duello con il suo conterraneo Stefano Rosati, con Toccaceli, e la evergreen Talbot Lotus, per poco più di due secondi con Bruno Bentivogli, campione degli anni ’80, che con Segato alle note, ha pilotato da par suo una Ford Sierra Cosworth Gruppo N.

E’ il trentino Sandro Giacomelli, con Francesco Orian al cronometro, a bordo della Fiat 131 Abarth del 1977 il primo vincitore di Rallylegend Heritage, la nuova proposta di successo di Rallylegend 2019. Uno scrigno contenente una ventina di vetture di grande storia, originali e nelle livree d’epoca passate alla leggenda, qui impegnate in una Regolarità Sport, con un percorso rally ridotto.

Giacomelli, rallista D.O.C. con un notevole curriculum di vittorie, era alla prima esperienza con il cronometro “di precisione” ma ha preso subito il comando, per non lasciarlo più fino alla fine. Alle sue spalle, la terza e ultima tappa ha deciso la sfida tra il duo Enzo e Luca Battiato, a bordo di una splendida Lancia Fulvia HF 1.6 del 1972 ex Ballestrieri, giunti alla fine secondi, e la altrettanto spettacolare Lancia Stratos ex Darniche nei colori Chardonnet del 1975 di Stefano Avandero , con Nicola Salin, andati a chiudere il podio.

Ritirati, ma acclamati dal pubblico presente, Jean Claude Andruet, mito nei rally e nelle gare in pista, affiancato da Florence Brettenui, con una Fiat 131 Abarth Fiat France del 1976, al tempo pilotata anche da Michele Mouton, Miki Biasion, che ha fatto passerella con la Opel Kadett GTE gruppo 1 del 1979, con la quale ha debuttato nei rally, Chicco Svizzero, al via con la Alfa Romeo Alfetta 1800 del 1975 della quale era pilota ufficiale, e Tito Cane, tornato al volante dopo molti anni della stessa Fiat 131 Abarth nei colori 9Nove del 1977, con cui si aggiudicò il TRN del 1979.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. Quest’anno la vittoria è andata a Thierry Neuville, che si aggiudica una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone.

Sempre spettacolare, Paolo Diana con Mattia Dini alle note e la sua Fiat 131 Racing “vitaminizzata” del 1982 si è aggiudicato i premi “Pirelli Jump in the Legend”, per i salti giudicati più spettacolari da una giuria posizionata in due particolari punti del percorso.

1979-2019: 40 anni di storie di rally

“1979-2019, 40 anni di storie da rally” era il claim dell’incontro, affollatissimo e partecipato come sempre per gli appuntamenti nella Rallylegend Arena. Sul palco un sestetto delle meraviglie, sei campioni che hanno scritto pagine indelebili di storia sportiva a quattro ruote.

Miki Biasion, che proprio nel 1979 iniziava, affiancato da Tiziano Siviero, una carriera che lo avrebbe portato a vincere due titoli mondiali, Jean Claude Andruet, un mito del suo tempo, velocissimo nei rally ma anche in pista, Tony Fassina, che nel 1979 sbaragliò una folta concorrenza di piloti e squadre ufficiali in un Sanremo mondiale, misto asfalto e sterrato, dove piazzò la sua bianca Lancia Stratos davanti a tutti, Chicco Svizzero, pilota che ha corso anche come ufficiale Alfa Romeo con l’Alfetta GTV, Tito Cane, che nel 1979 vinse un combattutissimo Trofeo Rally Nazionali con la Fiat 131 Abarth. Sul palco racconti di aneddoti, ricordi di sfide, scherzi e divertimento, che ha coivolto il tanto pubblico presente.

Zippo alla rincorsa, in Ungheria c’è un solo risultato disponibile

Si conclude in questo weekend la corsa al titolo europeo di Andrea “Zippo” Zivian, il pilota alessandrino avrà a sua disposizione un solo risultato utile, la vittoria. In Ungheria, a Pécs, si svolgerà tra giovedi e domenica l’atto conclusivo del campionato europeo rally storici, il 53° Mecsek Historic Rally, con due soli pretendenti, il nostro Zippo e l’austriaco Karl Wagner che però dovrà a sua volta correre per la vittoria. Infatti a nessuno dei due basterebbe il secondo posto per effetto degli scarti e dei punteggi validi.

La gara si svolgerà in due tappe con quattro prove speciali venerdi e ben 7 sabato per un totale di oltre 568km. Arrivo e premiazione sul palco di arrivo sabato sera dalle ore 18.10. “Per noi sarà una gara molto impegnativa, ho corso solo una volta nel 2013 al Mecsek a differenza del mio avversario Wagner che invece qui ha già corso parecchie volte. Per quest’ultima gara mi affiancherà Denis Piceno come ad Udine ed in Austria,  saremo molto attenti e scrupolosi nelle ricognizioni perchè qui le prove sono molto veloci e strette e non lasciano margine d’errore.”

L’auto, l’Audi quattro, sarà come al solito curata dal team di Reggio Emilia che in questi giorni ha preparato ulteriori evoluzioni. “ Abbiamo svolto anche alcuni test prima di partire per l’Ungheria per testare una nuova soluzione di geometria anteriore e come al solito il nostro panzer tedesco ha risposto al meglio, non vediamo l’ora di partire.” L’elenco iscritti vede anche la partecipazione dei piloti italiani “Lucky” Battistoli e Pasutti oltre ai soliti Jensen, Veikkanen, Latvala e Peltonen abituali avversari del nostro Zippo ma che non possono più impensierire per la classifica finale.

CIRAS: ecco tutti i temi sportivi del Rally Due Valli Historic

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 si prepara alla resa dei conti nel 14° Rally Due Valli Historic. L’ultimo sprint, l’ottavo rally della stagione, si correrà a Verona l’11 e 12 ottobre per assegnare due titoli italiani oltre ai diversi trofei e coppe ancora in cerca di un vincitore.

La gara organizzata dall’Automobile Club Verona infatti è chiamata anche quest’anno a chiudere la stagione tricolore firmata ACI Sport, almeno per quanto riguarda le Auto Storiche, anche stavolta affiancate dai protagonisti delle moderne per il CIR, giunto al penultimo atto.

Non mancheranno quindi gli spunti agonistici ad accendere la competizione tra i top driver del Campionato sulle migliori vetture storiche, che si ritroveranno venerdì sera per la partenza da Veronafiere, prima dello start cronometrato nella Prova Spettacolo “Suzuki – Città di Verona” dalle ore 19.00.

Il piatto forte del rally sarà il testa a testa per la leadership nel III Raggruppamento, dove il titolo di Campione è ancora in ballo. E a ballare saranno due equipaggi armati di Porsche 911 SC. Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio contro Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi, entrambi sulle vetture tedesche del Team Guagliardo, arrivano appaiati in classifica al rally scaligero.

Il biellese Rimoldi infatti è in vantaggio ma dovrà “scartare” un risultato, mentre il giovane siciliano Lombardo può già accantonare 1 punto del ritiro in Friuli. Sarà quindi l’ennesimo testa a testa tra i due, arricchito dalla presenza dei diversi habitué del CIRAS come Luca Delle Coste, insieme a Franca Regi Milano su Fiat Ritmo 75 Abarth, Luciano Chivelli con Lorena Chivelli a bordo Fiat 127 Sport, stessa vettura di Alessandro Bottazzi navigato da Alessandro Balletti.

Scorrendo i nomi dell’elenco iscritti salta poi all’occhio Zanussi. Il giovane Lino, figlio di Andrea Zanussi straordinario interprete negli anni ’80 sulle Gruppo B, nipote dell’imprenditore friulano che rese grande il marchio Rex, sarà in gara su Fiat 131 Abarth insieme a Paolo Cargnelutti.

Oltre a Rimoldi e Lombardo, si candida per una gara da vertice, a caccia del Trofeo Conduttori “Assoluto” anche Marco Bertinotti. L’altro pilota biellese ha già in tasca il titolo di Campione nel II Raggruppamento, ma proverà a togliersi la seconda soddisfazione stagionale sempre insieme ad Andrea Rondi su 911 RSR del team Pentacar. I tre piloti sulle Porsche si giocheranno anche il Trofeo di Gruppo 4.

Verona sarà una tappa fondamentale anche per Marco Dell’Acqua, con Roberto Galli su Porsche 911 S, che proverà ad approfittare dell’assenza del rivale Antonio Parisi per centrare la terza vittoria consecutiva, quindi il titolo nel I Raggruppamento.

Per il IV Raggruppamento la fanno da padrone, appunto, i molti driver di casa. Tra i diversi veronesi che possono puntare alla vittoria c’è sicuramente Riccardo Andreis che, con l’inseparabile Stefano Farina, porterà nuovamente in gara la Porsche 911 SC Gruppo B della Daytona Race, vettura che ha visto spesso i due protagonisti nelle recenti edizioni del Due Valli Historic.

Torna tra le fila del CIRAS Nicola Patuzzo, anche lui sulle strade che conosce meglio, ancora con Alberto Martini sulla Toyota Celica GT Four. Ma attenzione anche agli altri equipaggi del “quarto”, in molti a bordo di BMW M3 come Paolo e Giulio Nodari, oltre a “Raffa” con Pierino Leso, Alberto Sanna con Alfonso Dal Brà e Dennis Tezza con Massimo Merzari, tutti sulla Gruppo A tedesca. Piuttosto quotato anche Riccardo Bianco, alla terza stagionale con Andrea Budoia su Ford Sierra Cosworth.

Da non perdere quindi l’ultimo week end di gara per il CIR Auto Storiche. Partenza venerdì sera alle 18:20 dal Parco Assistenza di Veronafiere in direzione SPS Suzuki-Città di Verona al Parcheggio C dello Stadio Bentegodi per la prova spettacolo di apertura da disputarsi uno contro uno. Sabato tappone con otto prove speciali, quattro da ripetere per due volte: “Roncà” (km 10,98), “Ca’ del Diaolo” (km 21,33), “Santissima Trinità” (km 10,71) e “Marcemigo” (km 11,19). Arrivo in Piazza Bra a Verona a partire dalle ore 20:20.

Totò Riolo torna al Rallylegend e spera nel pokerissimo

Non conosce sosta il 2019 rallystico del siciliano. Reduce dalla vittoria fra le autostoriche sul prototipo Stengher-Bmw alla Termini-Caccamo, cronoscalata valida per il campionato siciliano, Totò Riolo si prepara per ritornare nel suo terreno di caccia preferito, i rally.

Il pilota palermitano, portacolori della Cst Sport, sarà ai nastri di partenza al Rallylegend, che dal dieci al tredici ottobre, riporterà il rombo dei motori ai piedi del Titano. Riolo, che ha già trionfato per ben quattro volte (2006, 2007, 2016 e 2018) fra le spettacolari prove speciali sanmarinesi, concorrerà nella categoria “Myth” a bordo della Ford Sierra Cosworth Gruppo A della Chiavenuto Team.

Quest’anno ad affiancare l’esperto siciliano sarà Alessandro Floris, co-driver con il quale ha già condiviso l’abitacolo al vittorioso Vallate Aretine e al Rally d’Elba Storico. “Per il quarto anno consecutivo il nostro programma prevede nel mese di ottobre la partecipazione al Rallylegend”, afferma un entusiasta Riolo

“L’aria che si respira in questo rally-evento è a dir poco fantastica grazie alle migliaia di appassionati che convergono a San Marino per ammirare le evoluzioni dei numerosi campioni al via. Gareggeremo nella categoria “Myth” dove non mancherà di certo la concorrenza. Ci auguriamo di fare bene e far divertire il pubblico”.

La Grande Corsa, iscrizioni aperte per la gara storica chierese

Già disponibili nel sito ufficiale della manifestazione, i moduli d’iscrizione all’edizione 2019 della Grande Corsa si potranno inviare sino a lunedì 4 novembre; entra quindi nella fase decisiva la gara organizzata dall’Associazione Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine in programma a Chieri venerdì 8 e sabato 9 novembre prossimi. Terza volta come rally storico e quarta come regolarità sport, la Grande Corsa si propone anche ai seguaci della regolarità a media con una gara che prevede ben novanta rilevamenti gestiti con le attrezzature evolute della Blunik, organizzazione spagnola ben nota anche a molti dei regolaristi italiani.

Il resto del programma vede la consegna del road book dalle 9 alle 16 di domenica 3 novembre presso l’Enoteca Stazione a Chieri, con le ricognizioni autorizzate nella medesima giornata e giovedì  7 dalle 10 alle 18. Sarà il Centro Commerciale Ipercoop “Il Gialdo” ad ospitare le verifiche, con le sportive dalle 11 alle 17 e le tecniche dalle 11.30 alle 17.30. Dopo la pubblicazione degli elenchi dei verificati, alle 18.30 è prevista la presentazione degli equipaggi dal piazzale della stazione ferroviaria in Via Roma ed il successivo ingresso nel parco partenza presso l’azienda Aquaterm in zona industriale.

Alle 7.50 di sabato 9 la partenza delle vetture del rally seguite dopo dieci minuti da quelle della sport e dopo un’ulteriore intervallo di cinque primi, da quelle della regolarità a media. L’arrivo è previsto dalle 17.30 sempre presso il piazzale della ferrovia dopo un percorso di 273 chilometri, 76 dei quali di prove speciali, quattro da ripetersi per un totale di otto tratti cronometrati inframmezzati da due riordini e tre parchi assistenza.

Come annunciato ad inizio stagione, alla Grande Corsa è stata assegnata la titolazione quale finale unica del T.R.Z. e per la prima volta i vincitori dei quattro Raggruppamenti delle quattro zone geografiche, si sfideranno nella gara che incoronerà i vincitori assoluti del Trofeo. Ma non è tutto, visto che sarà anche gara decisiva della Michelin Historic Rally Cup dedicata ai clienti della factory francese oltre a promettere un’emozionante sfida tra i contendenti del Memory Fornaca con almeno sei equipaggi con la possibilità di trionfare grazie anche al coefficiente 2 dell’ultima gara.

Rallylegend, Vito Piarulli: ‘Ogni anno meglio del precedente’

“Ogni anno mi domando se riusciremo a fare meglio del precedente, poi leggo l’elenco degli iscritti e puntualmente mi rispondo di sì …”. Non nasconde orgoglio e grande soddisfazione Vito Piarulli, l’“inventore” insieme a Paolo Valli, di Rallylegend, l’evento-rally più atteso della stagione. Che ogni anno riesce a stupire per adesioni e contenuti, attraendo campioni, equipaggi e pubblico da mezzo mondo.

Anche per la edizione numero 17, quella che andrà in scena dal 10 al 13 ottobre prossimi, tutto esaurito per quanto riguarda le domande di iscrizione, con le 150 selezionate provenienti da 24 Nazioni, pienone nelle strutture ricettive, dalla Repubblica di San Marino fino alla riviera adriatica, ma soprattutto un ricchissimo plateau di campioni e fuoriclasse al via. Come e più di sempre, per un evento che, pur mantenendo il “core business” nel rally storico, è divenuto un contenitore unico e originale e a 360° di tutto il meglio dei rally di ieri e di oggi.

Quest’anno importanti segni di apprezzamento sono giunti da varie direzioni: anzitutto da Hyundai Motorsport, il team attualmente leader nel mondiale rally Costruttori, il cui Team Director Andrea Adamo ha scelto Rallylegend – dove sarà presente – per schierare Thierry Neuville e la Hyundai i20 Coupè WRC, con cui il pilota belga è in piena lotta per l’iride Piloti. Una scelta che ha trovato in Neuville, già presenza “dinamica” all’evento sammarinese, un entusiasta ambasciatore, ma anche una occasione per fare test e chilometri in gara, in vista del finale del campionato del mondo.

Adesione immediata per Andreas Mikkelsen, su proposta di Luis Moya, grande amico di Rallylegend, durante il rally di Turchia, con il pilota svedese che disporrà della Hyundai i20 WRC messa a disposizione da HMI e che sarà “vestita” con i colori 958 Santero, dinamico partner molto presente nel mondo rallistico e supporter anche di Rallylegend 2019. Craig Breen, altro pilota proveniente dal Mondiale Rally, ha fatto salti mortali per riuscire ad inserire Rallylegend nel suo affollato calendario e per essere al via, con una Subaru Impreza 555 Gruppo A, nella stessa categoria in cui sarà presente anche suo padre Raymond, con una splendida Mg Metro 6R4 gruppo B.

Sempre di titoli mondiali si parla, ma passando a MotoGp e al Rallycross iridato. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse MotoGp, e Mattias Ekstrom, il campione mondiale rallycross 2016 sono altre due stelle di prima grandezza dell’evento sammarinese. Saranno al via con una spettacolare vettura, che verrà svelata più avanti, e “Dovi” avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse.

Gigi Galli e Ken Block: tra le top star di Rallylegend

Tra le top stars di questo Rallylegend ci saranno Gigi Galli, ultimo pilota ufficiale italiano nel Mondiale Rally di qualche anno fa, che porta per la prima volta in prova speciale la Kia Rio RX da rallycross del suo team GGRX. Inutile dire che sarà grande spettacolo, a cui contribuirà, non poco, Ken Block , il funambolico pilota statunitense che porta, con grande entusiasmo, a San Marino la sua ipervitaminizzata Ford Escort Cosworth.

E’ un habitue, praticamente da sempre, di Rallylegend, e ci sarà anche quest’anno, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia a fine anni ’80, beniamino tra i più amati dal pubblico. Quest’anno, con il consueto supporto di Eberhard&Co, di cui è brand ambassador, e che “veste” la sua Lancia 037, festeggia due importanti ricorrenze, che verranno celebrate “in stile” Rallylegend: nel 1979, giusto quaranta anni fa, iniziava la sfolgorante carriera di “Capitan Miki”, con una Opel Kadett Gte gruppo 1 e dieci anni esatti dopo portava in bacheca, nel 1989, il suo secondo titolo mondiale, con la Lancia Delta Integrale. E Biasion avrà a fianco proprio Tiziano Siviero, navigatore con cui ha condiviso tutto il percorso vincente della carriera.

Anche Tony Fassina entra di diritto tra i grandi del Mondiale Rally: perché nel 1979, quaranta anni fa, conquistava una clamorosa vittoria nel rallye di Sanremo iridato, mettendo in riga, lui pilota privato al 100%, un incredibile gruppo di grandi campioni e piloti ufficiali, con la indimenticabile Lancia Stratos bianca, proprio quella con cui sarà al via a Rallylegend.

Sempre in ambito Mondiale Rally, sarà al via anche Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg, che qui affianca il danese Brian Madsen e torna anche Yvonne Metha, moglie e anche navigatrice di Shekar Metha, tra i grandi interpreti del Safari Rally degli anni 80, vinto cinque volte e qui a fianco di Robert Whitehouse. Non poteva mancare Gustavo Trelles, con Jorge Del Buono, dominatori del “Produzione” iridato per molti anni con la Mitsubishi e al via, ancora una volta, a Rallylegend con una Subaru Impreza.

Una ventina di selezionate e importanti macchine storiche degli anni ’70 e ‘80, in livrea originale e “certificate”, vere ed esclusive pagine di storia dei rally, che avranno al volante, in un rally dal percorso ridotto, un gruppo di fuoriclasse da urlo. Saranno schierate Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Opel Manta 400, Fiat 124 Abarth, Saab 96 V4, la rara Alfetta 1800, Fiat Ritmo Abarth Alitalia, Talbot Lotus e altri rari gioielli, guidate da campioni del calibro di Jean Claude Andruet, pilota impegnato in gare mondiali dal 1973 al 1986, specialista dell’asfalto, con tre vittorie a Montecarlo ’73 (Renault Alpine), al Tour de Corse ‘74 (Lancia Stratos) e a Sanremo ’77 (Fiat 131 Abarth).

Quest’anno al debutto a Rallylegend, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia Delta Integrale nel 1988 e 1989, ma in carriera anche campione Europeo e Italiano Federico Ormezzano, quattro volte campione italiano Gruppo 2 tra fine anni ’70 e primi anni ’80, Tito Cane, campione nel Trofeo Rally Nazionali del 1979, Chicco Svizzero, negli anni ’70 pilota ufficiale Alfa Romeo, e tanti altri.

Tanta Italia al via del rally di San Marino

Miki Biasion e Tony Fassina, che sono stati anche campioni europei ed italiani rally capeggiano una pattuglia numerosa e plutititolata di campioni che in Italia e in Europa hanno raccolto titoli a grappoli, insieme a tanti piloti che hanno comunque lasciato segni importanti nella storia dei rally italiani.

Ci saranno Piero Longhi, campione italiano rally nel 2000 con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX, che torna a Rallylegend con una Ford Fiesta WRC del 2013. Con la Ford Sierra RS Cosworth è iscritto Bruno Bentivogli, dominatore del Gruppo 1 nel Tricolore rally anni ’80, mentre disporrà di una splendida Lancia Stratos Mauro Sipsz, monegasco di adozione, anche lui veloce protagonista del Turismo di Serie anni ’80. Con una Ford Sierra Cosworth, il sempre veloce Totò Riolo darà la caccia ad un’altra affermazione in terra sammarinese.

Da seguire anche le due Delta 16V di Simone Romagna, tra i big del Campionato Terra Storico e di Paolo Baggio, altro pilota affezionato della Casa di Chivasso. Ancora Lancia, rispettivamente una aggressiva Delta S4 e una Delta Integrale per due grandi delle cronoscalate, sempre presenti a Rallylegend, come Marco Gramenzi e Roberto Di Giuseppe. Svizzera di origine ma italianissima per carriera, con i suoi titoli tricolori “rosa” Chantal Galli, anche lei su Lancia Delta.

Indigestione di “traversi” e sbandate controllate per i funamboli, attesi del pubblico di Rallylegend, Paolo Diana, con la sua Fiat 131 Racing “super muscolosa” e Giorgio Mela, al debutto con una insolita Audi Quattro S1. Sempre presente anche Flaviano Polato, tornato in prova speciale con la piccola e inconfondibile Fiat 126, con cui era molto conosciuto nei rally anni ’80.

A fare gli onori di casa, tra i centocinquanta ammessi a Rallylegend 2019, tre equipaggi sammarinesi di prestigio: Paolo Valli, nella triplice veste di pilota, organizzatore e Presidente della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, sarà al volante della sua Lancia Delta S4, mentre Marcello Colombini, con la BMW M3 E30 sarà tra i papabili per la vittoria nella categoria Myth, come Stefano Rosati, tra le Historic, dove con la sua Talbot Lotus ha già vinto ben tre volte.

Tanti i campioni nazionali di mezza Europa presenti tra gli iscritti a Rallylegend, come ad esempio i fratelli Kristian e Roland Poulsen, vincenti e ben conosciuti in Danimarca e anche brillanti protagonisti nel WTCC e a Le Mans. Grande show è atteso anche da Frank Kelly, che torna con la potente Ford Escort MkII e da Christof Klausner, con la Audi Quattro.