Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC Plus comanda al Rally Mexico 2019

WRC 2019: si riduce il vantaggio di Sebastien Ogier in Messico, Tanak fa paura

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

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