Sono Sebastien Ogier e Julien Ingrassia ad aggiudicarsi il Rally MonteCarlo 2019

WRC 2019: il sigillo di Sebastien Ogier al Rally MonteCarlo (DIRETTA)

Dopo tre passaggi nello shakedown del Rally di MonteCarlo è Kris Meeke, sulla Toyota Yaris WRC Plus, a rilevare il comando della classifica provvisoria della prima gara del WRC 2019. Il britannico ha migliorato di un decimo il precedente riferimento di Sebastien Ogier, sulla Citroën C3 WRC Plus, per abbassare il tempo sul giro a 1’56″8. Ogier rimane secondo in classifica e precede sempre Esapekka Lappi, che ha migliorato il suo crono di 1’57″3. Ott Tänak e Jari-Matti Latvala, su Toyota Yaris WRC Plus, completano la top five della gara. Latvala ha fatto una leggera escursione fuori prova speciale.

12.00: Alla suo quinto giro, Kris Meeke ha problemi con la Yaris WRC e termina al rallentatore.

11.49: Tutti i piloti del WRC hanno fatto i loro tre passaggi regolamentari. Per ora, Kris Meeke detiene ancora il miglior tempo, seguito da vicino da Citroën Ogier e Lappi.

11.40: Lo shakedown viene interrotto di nuovo con il passaggio della safety car.

11.24: Nel suo terzo giro, Jari-Matti Latvala esce di strada senza danneggiare la sua Yaris. Perde dieci secondi dopo questo errore.

11.20: Jari-Matti Latvala sta aspetta da 10 minuti e presto inizierà.

11.02: Per il suo terzo passaggio, Kris Meeke aumenta il ritmo e passa in testa allo shakedown, un decimo davanti a Sébastien Ogier.

11.00: Dopo un’interruzione “programmata” per motivi di sicurezza, lo shakedown riprende.

10.44: Teemu Suninen, provvisorio nono, attacca il suo terzo passaggio. Il finlandese viene imitato due minuti dopo da Sébastien Loeb.

10.41: Secondo passaggio completato per tutti gli equipaggi del WRC che sono diretti al parco assistenza di Gap. Anche se è stato l’unico a non migliorare il suo tempo, Sebastien Ogier detiene ancora il miglior tempo davanti al suo compagno di squadra Esapekka Lappi. Anche le tre Toyota sono molto vicine.

10.38: Dopo una partenza delicata, Sébastien Loeb migliora molto nel suo secondo passaggio, stabilendo un buon tempo.

10.28: Sébastien Ogier davanti a Jari-Matti Latvala.

10.24: tutti i piloti WRC hanno fatto il loro primo giro. A questo punto, la Citroën C3 WRC domina con il duo Ogier-Lappi, mentre Sebastien Loeb viene relegato a più di otto secondi dal suo connazionale.

10.19: Sébastien Loeb arriva per la sua prima in Hyundai: “Ho avuto difficoltà ad entrare nel ritmo”.

10.18: Non sorprendentemente, la Michelin ci informa che tutti i piloti hanno preso cinque gomme morbide questa mattina.

10.10: Arriva Esapekka Lappi: “Questa è la prima volta che partecipo ad un Monte asciutto. Devo abituarmi alla macchina, penso che abbiamo avuto una buona preparazione. Sono abbastanza fiducioso in macchina”.

10.06: Arriva Ott Tänak: “Questi sono i primi chilometri della stagione, fin qui tutto bene. Vogliamo giocarci la vittoria qui”.

10.04: Arriva Thierry Neuville, secondo sulla strada: “Siamo pronti. Questa è una nuova stagione, una nuova possibilità per il titolo, siamo impazienti”.

10.00: Come previsto, Sébastien Ogier è velocissimo in questo shakedown al volante della sua nuova C3 WRC: “Penso che stamattina le condizioni siano piuttosto tranquille, ma stasera sarà molto diverso”.

9.50: In condizioni molto prossime allo scorso anno, ovvero quasi completamente asciutte, il WRC animerà i dibattiti dalle 10 alle 12, prima di vedere sfidare altri concorrenti fino alle 14.

Classifiche shake down Rally MonteCarlo 2019

Classifica generale: 1. Meeke (Toyota) in 1.56.8 2. Ogier (Citroen) +0.1 3. Lappi (Citroen) +0,5 4. Tanak (Toyota) +0,8 5. Latvala (Toyota) +1,4 6. Neuville (Hyundai) +1.6 7. Suninen (Ford) +1,7 8. Evans (Ford) +2,0 9. Mikkelsen (Hyundai) +2,5 10. Loeb (Hyundai) +2,9 11. Tidemand (Ford) +5,9

Classifica WRC-2 Pro: 1. Rovanpera (Skoda) in 2.04.9 2. Greensmith (Ford) +0,5 3. Bonato (Citroen) +4,7

Classifica WRC-2: 1. Veiby (Volkswagen) in 2.07.8 2. Ciamin (Volkswagen) +1,5 3. Yates (Skoda) +3,5 4. Fourmaux (Ford) +4,5 5. De Mevius (Citroen) +7,5 6. Munster (Skoda) +8,5 7. Villa (Skoda) +16,0 8. Pedro (Hyundai) +24,5

Classifica RGT Cup: 1. Brazzoli (Abarth) in 2.35.8 2. Crerar (Porsche) +24,2

Il WRC 2019 prende il via con una PS da panico. Alle 19.38, Sebastien Ogier è il primo a gettarsi sulla strettissima e insidiosa Le Breole, che porta a Selonnet. Si tratta di un percorso estremamente complicato. Nella prima parte vengono evidenziati strati di asfalto ghiacciato, che diminuisce nella parte finale. Un percorso, veloce e ricco di tratti tecnici e la presenza di numerosi salti. Seb Ogier conclude la prima prova speciale con un tempo di in 13’12″6, ma è Ott Tanak (nella foto di Stefano Romeo) ad impressionare tutti. Il giovane estone della Toyota va fortissimo e chiude in 13″02″0.

Alle sue spalle si piazza il compagno di squadra Kris Meeke, che è secondo in 13’07″0. Dunque, sono di nuovo le Toyota Yaris WRC Plus a dettare legge in questa fase iniziale della stagione, con Ogier che si ritrova a fare il primo degli inseguitori e poi un fantastico Sebastien Loeb. Al debutto con la Hyundai i20 WRC Plus, il nove volte campione del mondo rally appena rientrato da una Dakar 2019 particolare e con pochissimi chilometri di test effettuati con la nuova auto coreana, è riuscito a piazzarsi quarto in 13’25″2, proprio davanti al compagno di squadra Thierry Neuville, che ha chiuso in 13’28″8.

La prima Ford è sesta con Eflyn Evans, che impiega 13’34″3, e poi un più cauto Esapekka Lappi, con la Citroen C3, che si trova settimo in 13’34″7. Dietro di lui, il connazionale Jari-Matti Latvala, davvero lontano dai compagni di team Tanak e Meeke. Il finlandese ammette di essere stato forse troppo prudente in questa PS1 chiudendo in 13’37″4. Chi ha rischiato il ritiro è Andreas Mikkelsen. Aveva rallentato il pilota norvegese, tratto in inganno, ma appena si rende conto dell’errore spinge e si piazza nono, con un tempo di in 13’39″0.

In decima posizione assoluta si ferma Pontus Tidemand, in 13’54″2, con la seconda Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport. La terza auto della della squadra guidata da Malcolm Wilson non riesce a vedere la fine della PS1. Dopo appena tre chilometri e uno sputo, Teemu Suninen vola fuori strada. Va peggio al giovane Kalle Rovanpera che, con la Skoda R5, va a sbattere rovinosamente e a malapena riesce a concludere la PS a passo di lumaca.

Appena inizia la PS2, Tanak torna prepotentemente a fare il rullo compressore. Ma non è suo il miglior tempo. Da segnalare un disservizio capitato quando prendeva il via la PS2: problemi tecnici oscurano WRC+ mentre il mondo segue la diretta. La PS2 è un’altra prova inedita, molto veloce e altrettanto tecnica, che offre continui cambi di direzione. Basti pensare che si parte dagli 854 metri di altitudine sul livello del mare, si sale fino a 1096 metri e poi si scende fino ai 727 metri di altitudine dell’arrivo.

A fine PS, Ott Tanak si limita ad un: “Prova pulita, senza problemi“. Il suo miglior tempo è di 13’31″0 . Fa meglio di lui, Thierry Neuville: 13’18″5, che si aggiudica la PS2. Poi segue Seb Ogier, con un tempo di 13’29″5. Tanak è solo terzo in prova, ma leader momentaneo della gara. Quarta posizione parziale per Latvala che, con 13’42″0, si ritrova quinto assoluto a oltre 45” lontano da vertice nella classifica del dopo PS2. A chiudere la top five assoluta ci pensa Lappi, staccato di 25″0 dal vertice della gara.

In pratica, l’estone dà la buona notte a tutti balzando al comando del Rally MonteCarlo 2019 con 9″1 su Ogier e 14″3 su Neuville, che al momento sono i suoi principali inseguitori, quelli con cui dovrà fare certamente i conti domani mattina, alla ripresa delle ostilità. “Sono contento, ma non è abbastanza. Ci aspettavamo di più. Va bene, ci abbiamo provato. Forse era un po ‘rischioso, ma con le informazioni che avevo, pensavo che sarebbe stata la scelta giusta”, dice Neuville a fine PS2. Quarto è Lappi a 45″2, quinto Latvala a 46″4 e sesto Evans a 48″2. Dalla settima alla decima posizione troviamo: Meeke, Loeb, Mikkelsen e Tidemand. Primo degli italiani è Andrea Nucita.

Annullata la PS3, la giornata comincia per Neuville

Sulla PS4, la prima della seconda giornata, il pilota belga, Thierry Neuville, terzo nella notte sulla Hyundai i20, ha anticipato Ogier di 3”4 perché le condizioni tipicamente miste nelle Alpi francesi si sono sposate perfettamente con la sua scelta di gomme. La PS d’apertura da Valdrome a Sigottier è stata annullata a causa dell’eccessivo numero di spettatori posizionati in zone vietate prossime all’arrivo.

Solo un sottile strato di neve ghiacciata nella metà d’apertura ha spinto molti piloti a optare per pneumatici invernali chiodati della Michelin. La cancellazione della PS3, però, ha significato che il vantaggio che gli pneumatici avrebbero dato andava perso e si finiva per compromettere tutto attraverso le rimanenti due PS, che erano praticamente asciutte.

Le opzioni difensive di Neuville hanno funzionato bene. È stato il secondo in entrambe le prove speciali, la quarta e la quinta, ma è tornato in servizio a Gap con un sospiro di sollievo. “Avevo una gomma posteriore che all’inizio era molto consumata. Alla fine della gomma non è rimasto nulla, ma siamo riusciti ugualmente”, ha detto Seb.

La scelta di Ogier era più orientata verso le chiodate. Pur se cosciente del fatto che il palcoscenico in cui avrebbe dovuto trarre vantaggio da questa scelta era stato ripulito, il pilota della Citroën C3 è andato più veloce nella prova finale da Curbans a Piegut. Il leader della notte Ott Tänak è scivolato al terzo posto con la Yaris. L’estone si è trovato nello stesso groviglio che era la scelta degli pneumatici. Come Ogier. E si è piazzato a 16”9.

Il trio leader ha mantenuto il vantaggio significativo della notte precedente. Più di mezzo minuto dietro il quarto, il “debuttante” Sébastien Loeb. Ha vinto la fase Roussieux-Laborel, ma una posizione di partenza bassa ha significato lottare con fango e ghiaia trascinati sull’asfalto dalle vetture che lo precedevano. Il compagno di squadra Hyundai, Andreas Mikkelsen, è arrivato quinto, completando il quintetto di piloti racchiusi in meno di 11”. Jari-Matti Latvala è salito dal nono al sesto posto, il finlandese era decisamente più gioioso dopo aver ristabilito il dovuto feeling con la Yaris WRC Plus.

Un cauto Esapekka Lappi ha ceduto un paio di posizioni. Kris Meeke ha concluso la fase finale con la griglia del radiatore della Yaris che quasi non respirava, pieno di fogliame, per cui ha patito la mancanza di spinta del turbo per gli ultimi 5 chilometro. È Pontus Tidemand a completare la top ten assoluta.

Ott Tanak

Kris Meeke “galleggia” nella seconda tappa

Sebastien Ogier fa paura sulla PS6 del Rally MonteCarlo

Sulla PS6 Sébastien Ogier ha dimezzato il suo svantaggio dal leader della Rally MonteCarlo, Thierry Neuville. Un’uscita nell’angolo di apertura della PS Valdrome-Sigottier è costato a Neuville 20”, ma il belga ha recuperato magnificamente tutto il tempo perso e nei successivi 9 chilometri non è riuscito a mantenere quel ritmo e ha chiuso a 2” secondi: il suo vantaggio si è ridotto a 1”4.

Gli pneumatici sono stati di nuovo il grande punto di discussione e, come nelle prove della mattina, anche sul primo tratto cronometrato del pomeriggio il duo leader ha optato per strategie contrastanti. “Ero troppo veloce, ma con questa gomma giravo lo sterzo e la macchina non girava“, ha detto il pilota della Hyundai i20. “Ho perso circa 15”. Avremmo potuto essere 17” o 18” più veloci e, per le prossime tappe, Ogier ha sicuramente una scelta di gomme migliore della nostra”.

Ogier ha condiviso il miglior tempo con Jari-Matti Latvala, ma ha ammesso che la prova, che era decisamente innevata e ghiacciata nella sezione di apertura, è stata complicata. “Non ho fatto la scelta migliore per le gomme, penso, ho faticato con la macchina”. Ott Tänak sprofonda: suo il sesto miglior tempo che lo porta 28”2 lontano dal podio.

La scelta di gomme più coraggiose quella di Sébastien Loeb, che ha optato per due soli pneumatici chiodati e quattro in mescola morbida. Non sorprende che il francese abbia faticato per la presa nelle sezioni innevate, cercando di recuperare tutto poi sulle strade più asciutte delle ultime due prove. Così facendo ha concesso quasi 40” ad Ogier, passando dal quarto posto in classifica al settimo, e ha detto: “Forse abbiamo perso troppo”. Meno male.

Andreas Mikkelsen, Latvala e Kris Meeke sono tutti davanti a Loeb, ma non Esapekka Lappi. Il Finn ha avuto un forte impatto con la parte anteriore sinistra della C3 e ha faticato per arrivare alla fine con un semiasse anteriore sinistro rotto. Infatti, poi si è ritirato. Nei guai anche Pontus Tidemand, che si è fermato sul palco per lavorare su un problema meccanico della sua Ford Fiesta.

Neuville cede ad Ogier, botta e risposta sulle PS7 e PS8

La cronaca della PS7 e della PS8, che chiudono la tappa odierna del Rally MonteCarlo, non sono per nulla il racconto di una gara scontata. Come anticipato dalle dichiarazioni di alcuni protagonisti sulla sesta speciale, qui si scatenano gli appetiti verso la leadership. E si sa, l’appetito vien mangiando. Tornati sul percorso di Roussieux-Laborel, vinto già in mattinata da Sebastien Loeb, il Cannibale si ripete. Attacca.

Il francese della Hyundai rende felice il team principal Andrea Adamo: Thierry Neuville, a lungo incalzato da Sebastien Ogier, deve cedere il comando al rivale della Citroen. Loeb azzecca tutto, gomme comprese, e si aggiudica la PS7 con 4″4 di vantaggio su Eflyn Evans, al primo acuto del weekend.

L’inglese di M-Sport spinge a testa bassa e ritrova un ottimo feeling con gli pneumatici utilizzati. Ogier conclude terzo a 9″3 da Loeb e sfrutta al meglio una slick in più rispetto a Neuville, quinto a 24″7 da Loeb e a 15″ da Ogier. Tanak è costretto a cambiare la ruota anteriore sinistra della sua Yaris dopo essersi fermato a bordo strada a causa di una foratura.

A questo punto Tanak perde, forse definitivamente, il contatto con la vetta. Ma Toyota piange anche con Kris Meeke, arrivato con un distacco di ben 3’50” per lo stesso problema di Ott, una foratura. Ovviamente sulla PS8 si stravolge tutto. Il bello di questo MonteCarlo. Neuville si riscatta con una prova eccezionale, anche se Ogier riesce a contenerlo.

Sulla PS Curbans-Piegut Neuville si esalta. Azzecca la scelta delle gomme che gli permette di essere il più veloce in 13’25″5, sette secondi più veloce di un ritrovato Tanak. Toyota vuole entrare nella bagarre per la vittoria considerando anche il terzo posto di Jari-Matti Latvala in 13’34″8, primo della squadra giapponese nella classifica generale, dove è quarto a 1’25” dalla vetta.

A proposito di vetta: lassù ci resta Sebastien Ogier che sulla PS8 è solo quinto finale, a causa del fatto che aveva consumato tutte le gomme. È qui che Neuville gli rifila 12″. In ogni caso, il leader provvisorio della giornata è lui, davanti a tutti con appena 2″ di vantaggio sul pilota belga. Quarto posto per Andreas Mikkelsen, che diventa terzo assoluto e continua a lamentarsi delle gomme impiegate.

Sebastien Loeb scivola dal terzo al quinto posto nella generale e dopo la vittoria nella PS7, qui faticato più del previsto e chiude settimo a 22″4. Ancora una buona prova per Eflyn Evans (sesto) e Teemu Suninen (ottavo) mentre Kalle Rovanpera con la Skoda WRC2 si piazza nono davanti alla Yaris WRC Plus di Kris Meeke. Tra i WRC2, il leader a fine giornata è Gus Greensmith. Seguono Yoann Bonato e Stephane Sarrazin. Rovanpera è dietro e paga l’uscita di ieri. Primo degli italiani è Matteo Gamba.

La mattinata di sabato 26 gennaio si apre con la PS9 Agnieres en Devoluy-Corps di 29,82 chilometri. A vincere è uno scatenatissimo Ott Tanak, che sembra volersi lasciare alle spalle i problemi di ieri: 20’54”0 il suo tempo. Secondo è Meeke a 0”4 da Tanak, seguito a ruota da Ogier a 2”8, Neuville a 6”4 e Suninen a 17”6.

Solo sesto Loeb a 18”5, che respinge gli attacchi di Latvala, distante dal vertice della gara di 24”3. In questa prova non brilla Mikkelsen che si ritrova a 30”, seguito molto da lontano da Greensmith e Bonato. Questi primi dieci assoluti.

Alla luce di queste prestazioni resta in testa alla classifica assoluta di gara Ogier, con un tempo totale di 1.5’14”1, con alle spalle il pilota belga della Hyundai, che adesso si trova a 5”6 e Loeb, a 1’41”6, che si scambia la posizione con Mikkelsen. Il norvegese passa in quarta posizione nella classifica generale, staccato però di 1.44”9.

Quinto assoluto, al momento, è Latvala, con alle sue spalle (ma a quasi un minuto) Tanak e Evans (circa un minuto e mezzo) Evans. Solo ottavo Meeke, decisamente più prudente rispetto a come lo si vedeva in passato. Ma siamo solo alla prima gara della stagione 2019 ed è presto per esprimere giudizi. A completare la top sono Greensmith (WRC 2 Pro) e Bonato (WRC 2).

E anche la prova speciale numero 10 dell’ottantasettesima edizione del Rally MonteCarlo va in archivio. Una gara al cardiopalma, in cui tra i due litiganti, Ogier-Neuville, si inserisce in contropiede l’estone Tanak (nella foto Stefano Romeo), chiarendo un concetto chiave: Toyota vuole vincere. O quantomeno vuole il podio.

Il pilota di Toyota Gazoo Racing chiude in 10’12″1, con alle sue spalle un ritrovato Latvala, staccato di appena 5″8. Terza piazza per Neuville a 6″6. Risale Meeke che respinge gli attacchi di Ogier e si piazza quarto a 6″7, ad appena un decimo da Neuville, mentre il campione francese di Citroen è quinto a 6″9.

“E ‘stata una mattinata difficile, specialmente la prima tappa. Sono ancora contento dell’approccio prudente. È ancora tutto da giocare con Thierry, ma finora, tutto bene”, ha detto Ogier, che sta cacciando la sua sesta vittoria consecutiva al Monte-Carlo. Le gomme chiodate Michelin sono state l’opzione per tutti nel test di apertura, ma mentre Ogier ha scelto due gomme super soft sulla Citroën C3 per la prova successiva, Neuville ha criticato la decisione (sua) di montare gomme morbide sulla Hyundai i20.

“Forse non è stata la scelta migliore per le gomme. Avevo due soft quando avrei dovuto avere le super soft. Era più scivoloso del previsto”, ha ammesso. Suninen riesce a strappare il sesto miglior tempo assoluto in prova a 10″7 da Tanak. Solo settimo Loeb, staccato di 15″5 e con dietro Tidemand, che dal vertice della gara dista 22″4. A 45″7, con un bellissimo ex-aequo di 10’57″8, troviamo Rovanpera e Greensmith.

Le speranze da podio di Andreas Mikkelsen sono andate in frantumi quando il norvegese ha strisciato un muro all’esterno dell’ultima curva di Agnières-en-Dévoluy-Corpo e ha strappato la ruota posteriore sinistra dalla sua i20. Si è ritirato all’arrivo. La sua uscita di scena ha permesso a Jari-Matti Latvala di rilevare la terza posizione, anche se la sua Yaris era distante 1’40” da Neuville.

La PS10 ha fatto assistere a sfide bellissime, che stanno rendendo estremamente incerto quella che da sempre è la gara che vale un Mondiale. Dunque, resta in testa alla gara Ogier, seguito da Neuville a 5″3, ora Latvala a 1’45″5, Loeb a 1’50″2 e Tanak recupera la quinta posizione assoluta del Rally MonteCarlo a 2’25″2. Come dicono i suoi tifosi: ‘Diventerà campione del mondo quando capirà che non bisogna sempre strafare‘.

Primo degli italiani in gara al Monte 2019 è il veloce Matteo Gamba, seguito dal bravo Davide Caffoni e dal veloce Alessandro Gino. Anche in questo caso una meravigliosa sfida tricolore che vede la “nostra” bandiera sventolare in diciannovesima, ventesima e ventunesima posizione assoluta.

La PS11 Agnieres en Devoluy si trova a nord-ovest di Gap. È un continuo e tortuso saliscendi che porta dai 1263 metri sul livello del mare della partenza fino ai 924 in cui è posizionato il fine PS. Il primo passaggio della speciale è stato vinto da Ott Tanak in 20’54”0, che nella ripetizione ha limato il tempo precedente. Rispetto al passaggio precedente, dove i primi venticinque chilometri venivano dati come umidi e solo gli ultimi erano 5 asciutti, ma con tratti ghiacciati, ora la prova è molto sporca e poco ghiacciata.

Le due Hyundai e la Ford di Tidemand hanno montato quattro gomme neve chiodate e due soft, mentre Ogier, Suninen, Latvala e Meeke hanno scelto quattro pneumatici neve chiodati e due super soft. Solo Tanak usa quattro gomme neve non chiodate e due super soft. Il primo a partire in prova è Tidemand: 20’41”7. Niente male, viste le condizioni della prova speciale. Però, subito dopo, Suninen fa meglio di lui e se lo lascia alle spalle di 12”1. Arriva Kris Meeke: 19’59”6. Suninen si ritrova a 30” dal pilota Toyota e Tidemand a 42”1. ma questo è solo l’inizio.

La cronaca di questa bellissima prova speciale racconta che il miglior tempo lo stacca Ott Tanak, che fa la scelta più azzeccata di pneumatici: 19’54”5. L’estone spedisce Meeke in seconda posizione a 5”1. Terzo è Neuville, che tiene dietro Ogier, fermandosi a 6”9 da Tanak. Ogier è quarto a 8”1. Si rivede anche Loeb nelle zone nobili della classifica, quinto a 13”6 dal vincitore della speciale, e con alle spalle Latvala, Suninen e uno splendido Rovanpera. Nona e decima piazza per Tidemand e Bonato.

Ogier continua a credere nel successo. Il sesto, per lui, al MonteCarlo. Non vince la prova, ma resta al comando per 4”1 nella classifica assoluta di gara. Neuville resta tenacemente secondo a soli 4”1 da Ogier. Mentre Loeb scalza Latvala dal podio e si installa in terza posizione assoluta a 1’51”6 dal vertice. Il finlandese di Toyota, che retrocede in quarta posizione, è a 2”1 da Loeb e a 1’57”8 da Tanak. Meeke si trova in settima posizione assoluta, mentre lo straordinario Greensmith è addirittura settimo. A completare la top ten ci pensano Bonato, Sarrazin e Fourmaux.

Anche in questa prova, il primo degli italiani è Matteo Gamba, il secondo Davide Caffoni e il terzo Alessandro Gino. Nell’assoluta di gara mantengono lo stesso ordine. Invece, nella classifica di prova, tra Gamba e Caffoni c’è lo svizzero Burri e tra Caffoni e Gino troviamo il bravo e veloce Yates. La PS12 St. Leger les Melezes-La Batie Neuve 2 parte alle 14.08.

E anche sulla dodicesima prova speciale della giornata, Ott Tanak piega qualunque resistenza avversaria. L’ennesima conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, delle enormi potenzialità di questo giovane pilota estone, ogni anno sempre più forte, tecnico e imprevedibile. La PS è la St. Leger les Melezes-La Batie Neuve, dunque una ripetizione, con i primi 7 chilometri in salita e il resto in discesa. Ultima prova della giornata a cui segue un parco assistenza di 45 minuti e poi un trasferimento a sud, verso il Principato di Monaco. Il parco chiuso è previsto sul porticciolo di MonteCarlo alle 20:06.

Il leit-motive di questa prova speciale era la lotta per il primo posto fra Sebastien Ogier e Thierry Neuville e quella per il terzo posto fra Loeb, Latvala e Tanak in decisa rimonta (adesso è quinto assoluto nella classifica generale). Come detto la prova se la aggiudica Tanak: 9’53”2 il suo tempo. Il migliore. Meeke per poco non pareggia i conti: i due sono lì a mezzo secondo di distanza. Sarebbe stato bellissimo un ex-aequo in una gara così imprevedibile. Ogier, più cauto, è terzo e questo gli consente di mantenere il primato di tappa.

Ad un soffio da Ogier, forse meno, c’è il belga della Hyundai, Neuville, a 1”3 dal vertice. A due decimi da Ogier. Questo gli consente di mantenere salda la seconda posizione assoluta nella classifica generale, dietro ad Ogier, ma a soli 4”3. Il miglior quinto tempo in PS è dell’Extraterrestre, che sta cercando di prendere le misure con la Hyundai i20 WRC. Finisse qui la gara, Loeb salirebbe sul terzo gradino del podio a 1’58”7 da Ogier.

Ma questa è solo la fine di un’altra splendida giornata. Domani si pareggeranno i conti. Dietro Loeb c’è Latvala che, a questo punto, vuole quel terzo posto assoluto. Visto che ci si è ritrovato, sarebbe stupido non giocarsela. Purtroppo per lui, dovrà vedersela col compagno di squadra Tanak, che si è sbizzarrito e adesso gli è vicinissimo: ad appena 15” (2’16”0 da Ogier). Alle spalle del finlandese Toyota, se le suonano a colpi di temponi, Suninen e Tidemand, in prova settimo e ottavo, ma nella generale dodicesimo e quattordicesimo.

Chiudono la top ten assoluta della prova speciale numero 12 Greensmith e De Mevius, rispettivamente settimo e decimo nella classifica generale della gara. Non molto distanti: Rovanpera e Fourmax, poi Sarrazin, Yates, i nostri strabilianti CaffoniGamba, Katsuta Burri, Patera. A proposito di italiani al Monte: ricordiamo che Marco Paccagnella esce di strada sulla PS4, ma per fortuna non ci sono conseguenze per l’equipaggio, a parte il ritiro, mentre Claudio Marenco si ritira sulla PS7 per indisposizione fisica, non rientrerà in gara.

Ott Tanak prosegue nella sua straordinaria rimonta verso il podio. Lo fa a colpi di temponi. Quando il pilota estone si sveglia col piede giusto, riesce a regalare emozioni a non finire. Il tutto mentre Thierry Neuville porta avanti la sua lotta per il primato contro un osso duro come Sebstien Ogier, che non ha proprio nessuna intenzione di mollarlo.

In pratica il belga ha recuperato 1″ dopo il Col de Turini e recupera un decimo nella successiva speciale da La Cabanette a Col de Braus, per chiudere con un distacco irrisorio a due prove dal termine. Le strade sono pulite, a parte un po’ di ghiaccio. Ogier e Neuville hanno scelto gomme a mescola morbida Michelin, ma non è stata proprio una scelta felice.

Ancora un ingrediente in questo “magico” Rally MonteCarlo 2019: Sebastien Loeb, silenziosamente, punta al terzo gradino del podio ed è pronto a sferrare l’attacco a Tanak. Alla fine della PS14 il leader assoluto della gara è Ogier, ma Neuville è vicinissimo, a soli 3″2. Tanak, vincendo sia la PS13 sia la PS14, si ritrova terzo, ma a 2’12″3 da Ogier e poco meno da Neuville.

“Difficile, l’auto non è al cento per cento. Ho qualche piccolo problema”, ha detto Ogier, prima di allontanarsi rapidamente e rifiutandosi di parlare ulteriormente. Lui e il copilota Julien Ingrassia sono stati avvistati mentre lavoravano sulla loro Citroën C3 sul ciglio della strada lungo il tragitto verso la PS14.

Neuville era più loquace: “La prima fase è stata molto difficile da guidare, le gomme si sono surriscaldate abbastanza presto. Non ero contento della mia guida perché dovevo giocare troppo con le mappature del motore a causa del ghiaccio, e ho perso anche i freni. Insomma, poteva andare decisamente meglio“, ha detto il belga.

Intanto, Loeb ha agguanta la quarta posizione e si avvicina pericolosamente a Tanak. A soli 2″8. Altrettanto dicasi di Jari-Matti Latvala, quinto, ma ad un solo secondo da Loeb. A due prove speciali dal termine, sono in cinque a darsele di santa ragione, divisi in due gruppi. E due resteranno fuori dal podio.

Per la cronaca, sulla PS13, Tanak ha vinto con un tempo di 11’40″3, seguito da Neuville ad appena 1″9 e Ogier a 2″9. Quarta posizione per Meeke a 11″5 dal trio di testa e con Latvala e Loeb che impattano in un ex-aequo e sono a un solo decimo di secondo da Meeke. Due spine nel fianco. Settimo si è classificato Suninen a 22″6 da Ogier e a 11″ netti da Loeb, con alle spalle Ciamin a 26″8 dalla testa della classifica, Tidemand a 30£4 e Veiby a 33″3.

Anche la prova successiva, come detto è andata a Tanak, seguito da Neuville e Ogier, rispettivamente a 0″7 e 0″8. Dietro i trio che lotta per il vertice troviamo Meeke a 2″6, Latvala a 7″2, Suninen a 7″4, Loeb a 8″5. Bella prestazione di Ciamin, ottavo a 15″2. Sarrazin è nono a 23″1 e Rovanpera junior chiude la top ten a soli 23″3 dal vertice del Rally MonteCarlo. Matteo Gamba, Davide Caffoni e Alessandro Gino sono i primi tre equipaggi italiani, tra l’altro nei primi venti assoluti.

Neuville si aggiudica La Bollene Vesubie-Peira Cava

La PS15 La Bollene Vesubie-Peira Cava, 18,41 chilometri già visti, vedono imporsi Neuville con un tempo di 11’25″5, con a 2″8 Ogier. Tanak è terzo, a 3″8 da Thierry e a 1″ da Ogier. Meeke segna il quarto scartch a 5″7 dal vertice, Loeb è quinto a 9″0 e Suninen settimo con Tidemand ottavo e di appena 5″4 più veloce di Ciamin. Sarrazin chiude la top ten a 34″6 dal primo assoluto.

Quindi, si arriva alla partenza della PS16, l’ultima dell’intera gara, certamente la più attesa della settimana, con un podio ancora del tutto incerto. Ogier resta leader assoluto, ma nel frattempo Neuville gli rosicchia quasi tutto il vantaggio. I due sono separati da soli 0″4, mentre Andrea Adamo si rosicchia la mano destra e non accenna un sorriso.

Tanak ha messo i piedi sul podio, è terzo a 2’13″3, il massimo a cui poteva oggettivamente aspirare. Quasi un miracolo, compiuto come solo lui sa fare. Loeb è quarto a 8″ netti da Tanak e Latvala è quinto a 2″8 da Loeb. Anche in questo caso, si intravede una lotta tra titani. Sesta posizione assoluta per Meeke e straordinaria settima piazza per Greensmith, con alle spalle Bonato, Sarrazin e Fourmaux.

In questa prova, menzione d’onore Andrea Nucita, che segna addirittura il dodicesimo tempo assoluto: 12’03″3. Succede sempre quando decide di premere il tasto “off” del cervello. Complimenti, con l’auspicio di rivederlo più spesso, magari impegnato in un programma continuativo e solido. Bravi anche Mauro Miele, Gamba, Caffoni e Villa, rispettivamente diciannovesimo, ventunesimo, ventiduesimo e ventitreesimo.

La Cabanette-Col de Braus, la prova che fa la differenza

La PS16 La Cabanette-Col de Braus, anche questi 13,58 chilometri già visti, è chiamata ad emettere il vincitore assoluto della gara. I tornanti di questa prova speciale sono tutti in discesa i tornanti. Basti pensare che si parte da 1370 metri sul livello del mare e si arriva a 1000, poi si sale fino a 1188 metri, verso il Col de l’Able, e si conclude sul Col de Braus. A 990 metri di altitudine. Breve, ma davvero selettiva. La prova che può fare la differenza e, che, infatti la fa.

Il primo a partire è Kalle Rovanpera: 10’07″2 il suo miglior tempo. Ottimo. Ma verrà inevitabilmente stracciato, via via dai vari Meeke, tanak, Latvala, Loeb Neuville… Il miglior tempo in prova è quello di Meeke, ma le emozioni da batticuore arrivano da Tanak (9’43″1) e Neuville (9’43″0): un solo decimo il loro distacco in prova… Poi passa Ogier. Va così veloce che quasi non si vede: 9’41″2. Il secondo miglior tempo assoluto, a 3″9 da Meeke. Quanto basta per vincere la gara con appena 2″2 sul pilota belga della Hyundai, che sale sul secondo gradino del podio assoluto, con Tanak terzo.

Quinto si piazza Suninen a 8″5 da Meeke e con alle spalle Latvala che dal vertice dista 9″6, Loeb a 10″8, Tidemand a 21″2, Ciamin a 21″8 e Sarrazin a 29″1. Ai fini della classifica generale di gara, appena fuori dal podio si classifica Loeb, quinto è Latvala e sesto è Meeke. Da sempre in lotta per un “posto al sole” su queste strade ghiacciate, settimo è il bravissimo Greensmith che ha deliziato il pubblico assiepato sulle prove speciali del Rally MonteCarlo. Ottavo si piazza Bonato, che alla fine riesce a respingere i continui attacchi di Sarrazin e di Fourmaux, che chiude in decima posizione assoluta.

Degli italiani in gara, Miele è sedicesimo assoluto in prova. Villa è ventesimo. Gamba è ventitreesimo, seguito a ruota da Gino, Caffoni, Boland, Gecchele e Patera. Nella classifica generale Gamba è diciassettesimo, con alle spalle Rovanpera, Caffoni (diciannovesimo), Tidemand, Gino (ventiduesimo), Bauffon, Hernandez, Villa (ventiquattresimo), Boland (ventinquesimo), Patera (ventiseiesimo), Rossel e Gecchele (ventottesimo), Miele (trentesimo).

Il campione del mondo in carica, Sebastien Ogier, per la prima volta alla guida della Citroën C3 WRC Plus, ha concluso la seconda tappa del debutto stagionale della Fia World Rally Championship con un vantaggio di 2” netti sul rivale Thierry Neuville. I due hanno adottato strategie contrastanti con gli pneumatici per tutto il giorno sulle veloci prove a condizioni miste, che variavano dall’asfalto asciutto, all’asciutto, alla neve e al ghiaccio.

La giornata ha assicurato tanti colpi di scena in classifica per i piloti sulle strade del Cavatappi. L’annullamento della speciale di apertura della giornata ha inferto un duro colpo a Ogier e alla sua strategia di gomme. Neuville ha capitalizzato i successivi due tratti cronometrati per deporre il leader notturno Ott Tänak e cominciare a battersi con Ogier in un testa a testa incredibile.

“Solo io e Thierry siamo chiari nelle scelte, ma a Monte-Carlo le cose possono cambiare rapidamente”, ha detto Ogier. “È importante essere al limite domani, e in questo rally il limite è più sicuro che altrove. Posso fare ancora un po’ di più, ma al Monte una strategia un po’ più cauta può dare i frutti sperati“. Andreas Mikkelsen ha completato il terzetto di piloti in lotta per il podio finale. Il norvegese è salito al terzo posto nella prova speciale finale: ha matenuto un vantaggio di 7”4 rispetto alla Toyota Yaris di Jari-Matti Latvala, con il ritorno di Sébastien Loeb a 0”8.

Le scelte coraggiose di Loeb al debutto sulla i20 hanno visto il nove volte campione del mondo rimbalzare su e giù per la classifica. Vince due PS, nonostante una posizione iniziale bassa, il che significa che deve lottare con fango e ghiaia trascinati sulle strade da quelli che lo precedono. Elfyn Evans ha completato i primi sei equipaggi assoluti con la Ford Fiesta, piazzandosi davanti a un frustrato Tänak. L’estone è andato alla deriva di Ogier e Neuville, prima che una foratura gli facesse perdesse 2’20”.

Il compagno di squadra Kris Meeke ha sofferto due volte un problema simile sulla Toyota Yaris e ha perso quasi quattro minuti. Meeke è ottavo e con il leader della WRC 2 Pro, Gus Greensmith, e quello della WRC 2, Yoann Bonato, completa la top ten assoluta. Esapekka Lappi si ritira dopo aver rotto il quadrilatero anteriore sinistro e l’albero di trasmissione a seguito di un impatto. La penultima tappa di sabato viaggia a nord di Gap su strade familiari. Un doppio giro di due PS precede un lungo viaggio verso sud fino a Monaco per il finale di domenica.

Il Rally MonteCarlo è magico non solo nelle leggende. Quello del 2019, seppure incomprensibilmente compattato e tagliato da norme Fia che sempre più spesso si fatica a rielaborare, ha confermato in tutto e per tutto questa tesi. Bellissime le prove speciali, che hanno offerto un percorso rimodellato nel suo quaranta per cento e in cui la scelta delle gomme ha giocato un ruolo importantissimo.

Stupendi i nostri eroi, Sebastien Ogier, Thierry Neuville e Ott Tanak (rispettivamente primo, secondo e terzo assoluto) che hanno corso come se giocassero alla PlayStation, ma sfiorando tronchi di alberi e burroni ai 200 all’ora. Peccato non aver potuto vedere in questo confronto per il vertice Andreas Mikkelsen. Lui avrebbe reso tutto ancor più emozionante.

Un ringranziamento doveroso a tutti gli altri piloti e copiloti, da Meeke a Loeb, da Latvala a Suninen, da Tidemand a Ciamin e via discorrendo. Ma soprattutto grazie agli equipaggi di casa nostra, in particolare a quelli capitanati da Matteo Gamba, Davide Caffoni e Alessandro Gino. Loro sono tutti campioni a vario titolo. Altro che gentleman driver. Sono stati stupendi. Hanno corso una gara del Mondiale Rally, una delle più difficili, tra mille difficoltà. Nessuno di loro è un pilota professionista. Nessuno di loro ha risorse, fisiche ed economiche, illimitate.

Eppure, in particolare dal Day 2 si sono “inchiodati” tra i primi venti assoluti e non hanno mai perso un colpo. Si sono rivelati una spina nel fianco per professionisti e aspiranti tali. Bravi anche Villa e Patera, certo non aiutati dalla fortuna e forse, proprio per questo, bravi due volte. Anche loro, sempre lì a menare le danze con tenacia e coraggio.

Congratulazioni a tutti gli altri, anche a chi ci ha provato e si è dovuto ritirare. A tutti è dedicata la nostra gallery di immagini del Rally MonteCarlo 2019. Ovviamente, a tenere banco è stata la lotta per il vertice, che vedeva Neuville avvicinarsi pericolosamente ad Ogier e insediare la prima posizione assoluta, che dal Day 2 Ogier teneva stretta in pugno ma con un vantaggio risicato.

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