Alessandro Bettega, figlio di Attilio

Gruppo di piloti incontra AciSport per ridiscutere le regole Cirt 2019

“A seguito della pubblicazione dei calendari 2019 da parte della Federazione italiana, con un gruppo di piloti e navigatori che aveva partecipato al Campionato Italiano Rally Terra 2018 abbiamo avuto modo di sentirci e di intavolare una discussione con il proposito di apporre delle modifiche ad alcuni temi riguardanti il campionato stesso. Lo scopo di tutto ciò è stato – e lo è ancora – un tentativo di unire, per la prima volta o quasi, un nutrito gruppo di equipaggi che in maniera propositiva potesse indicare, in un clima di massima collaborazione, alcune modifiche da apporre ad una calendario appena presentato da AciSport“, a dirlo è Alessandro Bettega, uno dei migliori specialisti italiani su terra.

In pratica, per dirla in due parole. I principali piloti del Campionato Italiano Rally Terra 2018 si uniscono per ridiscutere con AciSport alcuni aspetti importanti delle regole che minano la serie tricolore su terra, sempre più in difficoltà. Anno dopo anno. Anche se possibili soluzioni, a ben vedere, esistono e le strade sono percorribili. Basta solo un po’ di buona volontà. Da tutte le parti. Bettega si fa portavoce di un appello che raccoglie piloti e copiloti prestigiosi come Mauro Trentin, Nicolò Marchioro, Edoardo Bresolin, Giacomo Costenaro, Francesco Fanari, Luigi Ricci, Daniele Ceccoli, Giovanni Manfrinato, Alice de Marco, Rudy Pollet, Giacomo Ciucci, Marco Marchetti , Piercarlo Capolongo, Andrea Dalmazzini e Justin Bardini.

Tutti loro riuniti hanno deciso, di comune accordo, di chiedere alla Commissione Rally, presieduta da Daniele Settimo, un incontro per discutere diverse proposte. Un’iniziativa più che condivisibile, che parte da una base qualificata e competente. Ma soprattutto un’iniziativa che vuole tutelare la vera essenza dei rally, quelli su terra, che purtroppo in Italia sono in via d’estinzione proprio a causa di scelte regolamentari poco comprensibili che tendono a complicare le cose e a far spendere sempre di più.

Cosa chiede questo gruppo di piloti? “Per prima cosa la possibilità di saltare la trasferta in Sardegna in coda al Mondiale Rally. A tutti noi piace o piacerebbe potersi confrontare con i migliori piloti Mondiali del momento. Il problema è che ci troveremmo a dover correre in coda al rally di validità iridata, il che comporta varie problematiche tra le quali l’alta possibilità di dover saltare prove speciali e di vedere cancellate alcune prove per ritardi accumulati, condizioni delle prove speciali chiaramente diverse rispetto agli altri contendenti del WRC 2, riduzione dei chilometraggi, possibilità per esempio, come nel 2015, di dover saltare addirittura il palco d’arrivo a causa dei tempi ristretti e dei ritardi accumulati, richiesta dei 2 minuti per motivi di sicurezza che spesso non sono stati dati a causa appunto delle tempistiche tirate”.

“Insomma una situazione che a tutti noi non sembra ottimale. Inoltre è un peccato che non si dia la titolazione Cirt a gare logisticamente più “complicate”che magari avrebbero più bisogno di un’iniezione di iscritti (vedi Vermentino), mentre probabilmente la Sardegna Mondiale potrebbe senza problemi cavarsela da sola in questo senso”, dice ancora Bettega.

E poi? “Togliere i coefficienti e far in modo che ogni gara valga come le altre. Sono troppo pochi i chilometri di speciali di differenza tra una gara e un’altra per giustificare una differenza nel punteggio assegnato. Per esempio nel 2018 una gara come l’Adriatico con coefficiente 1,5 aveva solamente 10 chilometri in più del Rally Tuscan Rewind o Vermentino che avevano coefficiente 1. Cancellare la possibilita di scarto. Considerare tutti gli eventi validi per concorrere al punteggio finale. Le gare sono gia limitate e quindi non si sente la necessita dello scarto. La nostra idea vedrebbe favorevolmente inserite le seguenti gare: Liburna, Adriatico, San Marino, Val d’Orcia-Nido dell’Aquila o Vermentino e Tuscan Rewind“.

Queste proposte sono state inviate alla Commissione Rally. “Come detto teniamo a ribadire che si tratta di un gruppo di piloti e navigatori prima di tutto appassionati e amanti della terra, che desiderano avere un dialogo costruttivo con la propria Federazione. Negli ultimi anni il Cirt si è dimostrato essere un campionato molto combattuto ed equilibrato, con ottime gare, ottime scuderie e team presenti e con interesse da parte di sponsor e produttori di gomme. Ci piacerebbe far notare alla nostra Federazione che alcune scelte fatte possono essere riviste”.

Bettega conclude dicendo che “abbiamo deciso di condividere con tutti gli appassionati questa serie di richieste uscita da un gruppo compatto e unito di terraioli che ha voluto unire le forze per proporre queste modifiche al regolamento. Siamo soddisfatti che la federazione abbia deciso di incontrare una nostra delegazione il prossimo 16 febbraio a Monza per discutere assieme di tutto quanto”.

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