Paolo Andreucci

Cir 2018, Rally Due Valli: A Paolo Andreucci il tricolore numero 11 (DIRETTA)

Il Rally Due Valli parte decisamente male per Marco Pollara e Giuseppe Princiotto. Sulla prima prova speciale, quella di Erbezzo l’equipaggio siciliano è uscito di strada nel tratto finale e i soccorsi sono intervenuti in tempi rapidi. Piloti subito soccorsi e coscienti. Rally Due Valli: PS1 bloccata per uscita di strada dei due siciliani, Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, con la loro Peugeot 208 T16 R5. L’intervento delle ambulanze è stato tempestivo e allo stato attuale pilota e navigatore risultano coscienti. Pollara riporta una leggera ferita in volto.

Il Due Valli è più che combattuto del solito. Sulla PS4 Roncà, Luca Rossetti (Hyundai) parte subito all’attacco con il tempo di 6’58.1 davanti a Paolo Andreucci (Peugeot). Terzo tempo in prova per il varesino Andrea Crugnola con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia a sua volta eguito da Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5. Quinto crono per Andre Dalmazzini con la FIesta R5 di X Race Sport. Segnalata una foratura per Umberto Scandola (Skoda). Il driver veronese scivola a 18” da Paolo Andreucci, suo diretto avversario nella sfida per titolo tricolore.

Tra le forature si segnala anche quella della Skoda Fabia R del toscano Rudy Michelini. Uscita di strada per Ivan Ferrarotti con la Renault Clio R3T senza conseguenze per l’equipaggio composto da Ivan Ferrarotti. Tra gli Under 26 ancora davanti Damiano De Tommaso seguito da Andrea Mazzocchi che prosegue la sua corsa in ottiva di Trofeo Peugeot Competition.

Sulla PS5 della gara tricolore Cà del Diaolo è ancora Luca Rossetti il più veloce in prova, ma Andreucci non demorde e attacca dietro al pordenonese chiudendo ad un solo decimo di secondo dal friulano. Terzo crono per l’aostano Elwis Chentre, con la Skoda Fabia R5 con un distacco dal primo di 5”2. Resta alle spalle dei primi tre il veronese Umberto Scandola con la Fabia, a sua volta seguito dalla Ford Fiesta di Crugnola. Dopo la quinta prova speciale, la classifica generale vede Rossetti ancora saldamente al comando del Raly Due Valli, secondo Paolo Andreucci a 12”3 e Crungola a 25”5.Scandola quarto a 38”5.

Nemmeno il tempo di finire la prima prova del Due Valli che decideva il Tricolore Rally. Neppure il tempo di arrivare in fondo ad un crono che – stando agli intertempi – stavano dominando. E’ finita così, con la Ford Fiesta inesorabilmente ammutolita, l’ultima gara della stagione per Simone Campedelli e Tania Canton. Le Pantere Alate di Orange 1 Racing erano pronte, decise a combattere sino in fondo per conquistare quel titolo che era alla loro portata ma, evidentemente, non era destino che andasse così.

Un guasto inaccettabile, sul quale bisognerà fare chiarezza, ha spento ogni speranza. Ed a nulla è valso il super motore che gli uomini di M-Sport, su diretto interessamento di Malcolm Wilson, avevano fornito alle Pantere Alate di Orange1 Racing per consentire loro di difendere al meglio le chance di conquista del Tricolore. Finisce così, con tanta amarezza, una stagione bella e difficile, che ha visto Simone e Tania risultare spesso l’equipaggio più performante fra quelli in corsa per il Campionato Italiano. L’amarezza come detto è grande ma lo è altrettanto la voglia di riprovarci: never give up!

“Nonostate il ritiro sulla prima prova per un problema elettronico voglio ringraziare M-Sport – dice Simone – per avermi fornito un super motore e un ingegnere, Slavek Wneck, bravissimo nel supportarmi in fase di preparazione al rally. Purtroppo non abbiamo potuto effettuare il test pre-gara come avevamo stabilito con la squadra e questo nonostante il propulsore di M-Sport fosse disponibile al team sin dal lunedì precedente la corsa”. Davvero un’occasione sprecata… “Con il senno di poi – analizza Campedelli – il problema che ci ha fermato si sarebbe potuto scoprire, dunque risolvere, durante il test pre-gara e quindi non avremmo compromesso tutte le nostre chance, come invece è accaduto. Ringrazio comunque tutti i nostri tifosi, i partner ed i collaboratori per il continuo supporto che ci hanno fornito nel corso di questa stagione. Tornerò più forte e motivato per lottare per il titolo”.

Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, si sono aggiudicati il titolo di campioni italiani rally 2018 al termine di una stagione altalenante, in il toscano ha in pratica fatto di tutto per vincere, ma anche per rendere assolutamente difficile la sua ennesima caccia al titolo tricolore. Una stagione che a Verona ha portato ben quattro piloti ad avere ancora possibilità di vittoria e che si è conclusa solamente dopo l’ultimo chilometro cronometrato, quando tutto si è finalmente chiarito. Una festa tricolore quella di Verona, che ha perso subito uno dei suoi protagonisti più attesi, Simone Campedelli fermato da problemi meccanici alla sua Ford, ma che è proseguita lungo due giornate con Umberto Scandola, Skoda Fabia R5, e Andrea Crugnola, Ford Fiesta R5, che sono rimasti sempre lì a costringere il toscano a non mollare mai fino in fondo.

Il più accreditato avversario del toscano, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore, sulle strade della sua Verona ci ha provato fino in fondo, ma il suo passo e non certo per sua colpa, un po’ meno veloci le sue Dmack rispetto alle Pirelli dell’avversario e qualche problemino meccanico, è stato leggermente sempre più alto rispetto a quello di Andreucci. Per il varesino Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia invece la soddisfazione è stata comunque grande, perché con questa gara, ha vinto comunque il Campionato Italiano Rally Asfalto, serie dedicata a piloti e squadre assolutamente private. Con questo meritato risultato del driver varesino, il titolo tricolore riservato ai Costruttori viene assegnato alla Ford, davanti alla Skoda e la Peugeot.

Parlato della lotta per il titolo, un capitolo a sé lo merita la prova di Luca Rossetti e Eleonora Mori su Hyundai i20 NG R5, vincitori con pieno merito della gara veronese. Il pilota friulano ha da alcuni anni lasciato il Campionato Italiano Rally, ma ha anche mantenuto una classe del tutto intatta, che si manifesta ogni qualvolta partecipi ad una gara. Nella classifica finale di gara Luca Rossetti ha preceduto il bravo Andrea Crugnola, Paolo Andreucci e un ottimo Elwis Chentre su Skoda Fabia R5. Alle spalle dei primi quattro, chiude dunque Umberto Scandola, seguito a sua volta dal toscano Rudy Michelini, altra Skoda. Ad inserirsi nella top ten finale poi il veronese Luca Hoelbling, Skoda, il reggiano Gianluca Tosi, Ford e, Leopoldo Maestrini, iscritto al CIRA, con la Skoda Fabia e, il pilota di casa Massimo Zaglia su Peugeot 208 R5.

Chiudono in bellezza la stagione 2018, Damiano De Tommaso e Michele Ferrara per i già ottenuti titoli tricolori nel Campionato Junior e nel Due Ruote Motrici piazzandosi a Verona undicesimo assoluti. Per quanto riguarda il Trofeo Peugeot Competition Top 2018, la vittoria in gara è andata a Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che sono semplicemente arrivati in fondo alla gara senza commettere troppi errori, davanti ad Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti, diretti avversari, molto bravi qui tra gli Junior, rimasti alle spalle di De Tommaso per gran parte della gara. Un altro risultato di rilievo a Verona lo ha ottenuto nuovamente con la sua Suzuki Swift R1B, il Campione Italiano R1 e vincitore del Trofeo Suzuki Rally Trophy Giorgio Cogni, davanti al piemontese Simone Goldoni e il toscano Stefano Martinelli. Migliore tra le Twingo R1 il già vincitore del Trofeo dedicato alle piccole Renault, Alberto Paris, autore di ottimi tempi tra le vetture di classe R1.

‘Ce l’abbiamo fatta, ma quanta fatica! Abbiamo affrontato questo ultimo appuntamento di campionato con un handicap di mezzo punto su Scandola e non era la situazione migliore con cui avrei mai voluto arrivare a Verona. Ci siamo concentrati molto su ogni singolo particolare, ma lo confesso, eravamo tesi, bastava un nonnulla per buttare via il lavoro di una intera stagione. Né io né Anna volevamo lasciare nulla sul tavolo, volevamo a tutti i costi la vittoria e grazie all’impegno di tutta la squadra ce l’abbiamo fatta. Una grande soddisfazione che rende merito di un lavoro egregio fatto quest’anno da tutti, un grosso grazie a Pirelli che è stata fondamentale. Grazie a tutti gli altri sponsor che mi hanno sostenuto in questa stagione e che hanno creduto ancora in me. Grazie anche alle migliaia di tifosi che nel corso del campionato mi hanno fatto sentire una vicinanza pazzesca, fatta di tanti gesti e che sono venuti a tifarci con grande passione’.

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