Freguglia con la Ford Fiesta R5 al Rally Internazionale dei Laghi 2018

Beltrame, Tempestini e De Tommaso al Rally Internazionale dei Laghi

Presentato alla stampa nella serata di martedì 12 marzo, l’evento capitanato da Andrea Sabella è pronto ad aprire le danze della neonata Coppa Rally di Zona 2 con un look rinnovato e dei fondamentali capisaldi. Nella sala consiglio della Camera di Commercio di Varese, davanti ad autorità e ad un folto pubblico, gli organizzatori hanno spiegato i dettagli della corsa che tra poche ore vedrà partire circa un centinaio di vetture tra moderne, storiche e di regolarità a media.

“Le novità principali – ha spiegato Sabella – riguardano la location destinata ad ospitare la partenza e l’arrivo nonché il quartier generale della corsa: la centralissima piazza Monte Grappa di Varese sarà teatro della passerella iniziale prevista per sabato 16 marzo alle 18.30 così come della cerimonia finale nel pomeriggio di domenica 17 dalle ore 16.20. Gli uffici di gestione della gara (direzione, sala stampa e centro classifiche) saranno ubicati all’interno della Camera di Commercio”. 

Gradita novità dell’edizione 2019 è lo shake down ossia il tratto di strada chiuso al traffico per poter testare le vetture senza velleità cronometriche: dalle 12.30 di sabato le vetture torneranno a solcare gli asfalti del San Michele, storica prova dei rally varesini fin dagli anni ’70. Sotto l’egida del cronometro andranno invece in scena le classiche del Laghi: due passaggi per i tratti di Valganna-Alpe Tedesco (13,70 km), Sette Termini (9,75 km) e Cuvignone (12,30 km) con quest’ultimo che avrà un senso di marcia invertito rispetto agli scorsi anni: si partirà da Cittiglio alta e si arriverà in località Sant’Antonio. Sede del Parco Assistenza il collaudato spazio antistante la ditta Colacem a Caravate. In totale saranno poco più di settantuno i chilometri di prove.

L’elenco iscritti è di pregio: tra le vetture per il rally moderno, quelle della regolarità a media e le storiche il totale supera i cento iscritti. Favorito della vigilia è sicuramente il varesino Simone Miele che disporrà della vettura più potente, la Citroen Ds3 Wrc; non mancheranno certo il campione in carica Giuseppe Dipalma, veloce malnatese già campione italiano di motocross e gli idoli locali Giuseppe Freguglia, detentore di ben quattro successi al Laghi; outsider di lusso potranno essere papà Mauro Miele, terzo assoluto un anno fa o ancora il lavenese Filippo Pensotti, tutti rigorosamente su delle Skoda Fabia R5.

Una menzione a parte la meritano i “campionissimi”; al Laghi ci saranno ben due campioni del mondo ed un campione italiano: dalla Romania arriva Simone Tempestini, driver di origine italiana che nel 2016 si aggiudicò il Wrc 3: sarà al via con una Hyundai i20 R5 in vista degli impegni mondiali 2019; a dettare le note a Mauro Miele ci sarà invece l’alessandrino Luca Beltrame che a novembre si è laureato campione del mondo per la categoria Wrc 3 insieme al cuneese Enrico Brazzoli. Vanto tutto nostrano è il giovane Damiano De Tommaso che correrà su una Skoda R5: è lui il campione tricolore Junior in carica.

Attesa per le classi minori dove ci si contendono i memorial ed i trofei: battaglia per i monomarca di casa Renault e Peugeot  così come per aggiudicarsi il Memorial Mauro Saredi; a contendersi la S1600 ci saranno Fusetti, Re, Maran, Meli, Calabrini, lo stesso Saredi jr., Mauri e Laurini. Per il Memorial Luca Montesano – al vincitore di N2 nell’ultima speciale disputata, si batteranno D’Alberto, Iannello, Marignan, Buttiglione, Moioli e molti altri. Il primo assoluto conquisterà anche il Memorial Siccardi e Redaelli.

Se in S2000 è caccia aperta ad Andrea Spataro da parte di Riccardo Pederzani e Luca Daverio (tutti su Peugeot 207), più incerto sembra il pronostico della R3 dove oltre alla turbo 1.6 di Daldini ci saranno le 2.0 aspirate di Ripoli, Bosetti e Guzzi a giocarsi lo scettro. Stesso discorso vale per la R2B: il cuneese Bernardi è in gara test per il tricolore junior ma è pilota di spessore; i locali Ciconte, Battistelli e Broggi proveranno con le Peugeot 208 a stanare la sua Ford Fiesta.

In A7 il luinese Canuto partirà in cima ad un gruppo nel quale fanno parte anche l’intelvese Leoni, il cittigliese Longhi o il genovese Fredducci, tutti piloti dal passo svelto. Anche la N3 annuncia bagarre: il lavenese Franzetti ha credito da riscuotere con la fortuna mentre il valcuviano Mazzetti è da sempre un osso duro; i forestieri più temibili sembrano essere il valtellinese Cambiaghi, e i bresciani Imperiale e Pasotti o il bergamasco Albrigoni.

Il Rally dei Laghi sarà… tre gare. Prima del via delle vetture moderne spazio alle regolarità a media e alle storiche: dalle Porsche alle Lancia Fulvia, dalle Opel Kadett alle A112, gli appassionati d’antan potranno rifarsi gli occhi con i bolidi che hanno scritto la storia delle corse su strada. Tra i probabili protagonisti della regolarità ci sono Regalia su Saab, Vellano su Audi, Sommaruga su Renault 8 Gordini, Bergamaschi su VW Maggiolino, Pretti su Renault 5 Alpine e Dell’Acqua su A112. Per le storiche brilleranno di luce propria la Lancia Delta di Andolina (vincitore nel 2018), la Toyota Celica di Bergo, la Porsche 911 di Vasino, l’Opel Ascona di Borini oltre ad altri bolidi di categoria.

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