Sebastien Loeb aiuterà Thierry Neuville a vincere il titolo 2019

WRC, Sebastien Loeb: ‘In Hyundai Motorsport aiuterò Thierry Neuville’

Quell’extraterrestre di Sebastien Loeb ha finalmente rilasciato un’ampia intervista per spiegare l’incredibile scelta di accasarsi con un contratto biennale con i coreani della Hyundai Motorsport. Effettivamente vedere nell’anno venturo sciolto il legame che lo teneva unito fin dagli esordi con la francese PSA, appare strano e comunque difficilmente immaginabile. Insomma pare esserci ancora un velo di incredulità in molti commentatori e tifosi, velo che sarà totalmente dissolto il 24 gennaio 2019 sul palco partenze di Gap con relativa foto ufficiale del WRC nella quale Loeb ricomparirà dopo il 2012.

L’alsaziano spiega che dopo l’annuncio dell’abbandono da parte di Peugeot Sport del programma del Fia World Rallycross Championship, che è seguito a quello della partecipazione alla Dakar in veste ufficiale, si è trovato catapultato in settimane febbrili per cercare di capire come costruire un 2019 da protagonista. Effettivamente la vittoria al Rally di Spagna, ottenuta con la Citroen C3 Plus, ha dato nuovi stimoli per un ritorno nel WRC a Sebastien: le offerte dei team ufficiali non sono tardate ad arrivare, dopo che la stessa Citroen ha capito che far correre insieme i due rivali francesi non era la miglior cosa per la stabilità, quantomeno psicologica, del team.

Allora tra WTCC, WEC, DTM e RallyCross, Loeb ha scelto di nuovo la “terra” sulla quale ha sempre dato il meglio di sé con l’inseparabile Daniel Elena: i rally, il loro dna. Il contratto biennale con Hyundai recita sei apparizioni mondiali nel 2019: e Loeb inizia subito con la gara forse più amata, il Montecarlo per poi procedere nello Svezia; insomma nella formazione già data per indiscussa, scalza Dani Sordo e si mette pronto al semaforo verde con la fascia da titolare.

Loeb si spende, poi, a spiegare come abbia accettato di guidare per il costruttore coreano perché gli è stato chiesto di aiutarli a vincere il campionato costruttori, svolgendo quindi un ruolo di seconda o terza guida, senza la pressione per vincere il Mondiale Piloti. Anzi, a sentire Sebastien, lui aiuterà Neuville affinché lo stesso possa finalmente aggiudicarsi la corona iridata. Loeb sostiene di essere da troppo tempo fuori dal mondiale per poter competere in alcune gare, quelle più recenti o modificate, che non conosce bene, quindi il suo impegno sarà per la squadra, senza la pressione di dover vincere a tutti i costi.

Difficile credere che Loeb corra come numero due o numero tre così come dichiara, ma se il contratto prevede questo ci sarà da divertirsi, soprattutto perché nei primi due appuntamenti mondiali sarà difficile capire come aiutare Neuville partendo tutti a zero punti come è normale che sia. Pare paradossale che Sebastien e Daniel non vogliano competere per la vittoria finale, ma siamo altrettanto certi dell’onestà intellettuale e della serietà dei pluricampioni del mondo e quindi non possiamo attendere i risultati.

Non sono stati ancora rivelati completamente i successivi eventi ai quali parteciperà il nove volte campione del mondo ma tra questi pare sicuro il Tour de Corse: anche Loeb vorrebbe avere le idee più chiare, vuoi mai che debba passare un weekend in casa senza essere seduto su qualche sedile da corsa al posto di un divano. La vera sfida, tuttavia, sarà con se stesso: zero giorni di test in macchina prima di prendere il via al Monte-Carlo. Un monday test e subito giù con lo shakedown tre giorni dopo, con il via alle danze fissato già il giovedì sera con le prima due speciali che se sono come quelle del 2018, avevano già tirato fuori dai giochi per la vittoria finale almeno tre piloti tra cui proprio il suo nuovo compagno di squadra Neuville.

Anche l’ambiente Hyundai è completamente diverso da quello Citroen: basta vecchi amici francesi che circondano da anni il Cannibale, si parlerà in inglese in un team relativamente giovane, ma che vuole a tutti i costi nel 2019 attaccarsi la corona al petto, dopo gli ottimi risultati del 2017 e 2018, conclusi amaramente; certo è che la i20 Wrc Plus ha un grande potenziale, ma pare essere davvero difficile da guidare come testimoniano le prestazioni altalenanti dei propri piloti. Vedremo se Loeb sarà sempre Loeb anche sul missile coreano, per vincere la sfida di essere il migliore anche con una vettura non realizzata sul suo suolo natio: la stagione 2019 appare davvero la più eccitante di sempre, non vediamo l’ora che passi questo mese scarso che ci divide dal via del WRC.

 

 

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