Al via del Monte-Carlo Rally ci saranno sedici equipaggi italiani

WRC: il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally

C’è un nutrito gruppo di equipaggi che sventolano il tricolore italiano alla conquista del MonteCarlo Rally. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni per il primo appuntamento del WRC: il “Monte”, gara d’esordio per il mondiale rally, da sempre racchiude le speranze e i sogni di ben figurare da parte dei piloti non ancora “ufficiali”, vuoi per strappare un risultato che possa ben impressionare gli sponsor, vuoi che per far ricredere qualche team manager sulle scelte fatte prima dell’inizio del campionato.

Sta di fatto che il rally monegasco è mira ambita da molti anche perché una conduzione di guida accorta, soprattutto in caso di fondo scivoloso, normalmente porta a risultati insperati prima della partenza: l’anno scorso ricordiamo con piacere la seconda piazza in WRC2 per Eddie Sciessere, quarto in R5, a bordo della Citroen DS3 R5. Nel 2019, a quanto trapela dalle indiscrezioni più o meno confermate, saranno al via tra gli ottanta ammessi al Rally di MonteCarlo ben sedici equipaggi dello Stivale. Bisserà la partecipazione al WRC, Mauro Miele, navigato da Luca Beltrame, che nel 2018 ha ottenuto un ottimo risultato al Tour de Corse: guiderà la fidata Citroen Ds3 WRC del DreamOne Racing Team di famiglia.

Nutritissima la pattuglia delle “Errecinque”: Andrea Nucita, navigato questa volta da Giuseppe Princiotto, sarà al via con la Hyundai i20 R5; speriamo possa dimostrare il proprio valore dopo aver partecipato l’anno scorso con la 124 Abarth. Sarà della partita anche una vecchia conoscenza delle gare che contano: Manuel Villa guiderà una Skoda Fabia R5, con affianco Daniele Michi. Proseguendo sulle vetture ceche, troviamo la novità assoluta di Alessandro Gino, il quale si è convinto ad inviare l’iscrizione in questi giorni; proseguiamo con Davide Caffoni, navigato da Massimo Minazzi, anche loro all’esordio “mondiale” così come Silvano Patera, che chiude i piloti che usano la Fabia R5.

Si affidano alla Ford Fiesta R5 tre esperti piloti italiani: Riccio Davide, Paccagnella Marco e Marenco Claudio. Per i primi due, esordio nel mondiale; per Marenco, invece, un ritorno dopo tre apparizioni tra Montecarlo (1997), Spagna (2009) e “il fu” Sanremo del 1997. Pare averci preso gusto con le “moderne” Massimo Pedretti alias “Pedro”: ci sarà anche lui al via della competizione monegasca con una Hyundai i20 R5, lasciando quindi da parte le storiche che in passato gli hanno regalato molte soddisfazioni.

Un bel regalo di Natale è invece arrivato sotto l’albero del campione WRC3: Enrico Brazzoli prenderà il via del “Monte” nella classe RGT con una 124 Abarth. Vedremo cosa tirerà fuori dalla vettura italiana a trazione posteriore che l’anno scorso ha ottenuto risultati degni di nota anche in questo appuntamento. Sarà della lista partenti anche Andrea Coti Zelati con la Citroen DS3 R3T, il quale ha accumulato esperienza nel 2018 e speriamo ben figuri in questa sua terza apparizione nel mondiale; stessa classe anche per Federico Gasperetti che, grazie alla Pistoia Corse, sarà alla partenza del MonteCarlo, e quindi esordio mondiale anche per lui, su una vettura che ha contribuito a sviluppare.

Sempre nella R3T troviamo, e ci fa piacere leggerne il nome sulla lista partenti, Rachele Somaschini: guiderà una Citroen DS3 e sarà navigata da Marco Marchetti e spera di sensibilizzare ancora di più con la vetrina mondiale, la propria battaglia personale in favore della ricerca per la fibrosi cistica. Speriamo e auspichiamo davvero che il mondiale non possa che aiutare questo lodevole intento.

Ermanno Dioniso con Fabio Grimaldi saranno presenti con una Peugeot 208 R2 e chiude la lunga italica lista l’accoppiata Antonucci Roberto e Herbert con la piccola Renault Twingo RS di categoria R1. Se il buongiorno si vede dal mattino, speriamo davvero che i nostri connazionali possano ben figurare al cospetto di così tanti campioni presenti alla prima gara del WRC: certo l’esperienza in questo rally conta molto, ma anche un minimo di astuzia e qualche scelta azzeccata di mescola di pneumatici possono fare la differenza anche per un esordiente.

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