ACI salva le gare titolate FIA, il resto si vedrà

La direzione generale per lo sport automobilistico di Aci emette il 3 aprile 2020 un comunicato – stringato ma chiaro – che lascia pochi dubbi sul futuro che attende i rally e le corse più in generale che hanno scelto per il rinvio a data da destinarsi piuttosto che l’annullamento.

Se ci sarà posto nel calendario, e se quindi ci sarà una possibilità di recupero, sarà certamente presa in considerazione l’organizzazione e la disputa della manifestazione in questione in altra data. Altrimenti no. Se ne riparlerà, si spera, nel 2021.

Infatti, se come capiterà, non ci sarà posto nel calendario gare già di norma affollato, si sappia fin da ora che la gara rinviata sarà annullata per motivi di forza maggiore. Anzi, per un solo motivo: emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il titolo del comunicato di Aci è “Precisazioni su rinvio Gare a Data da Destinarsi” e arriva esattamente a 48 ore dalla richiesta dell’ex senatore Maurizio Rossi fatta al presidente Angelo Sticchi Damiani. Rossi chiedeva chiarezza, visto che l’indotto dei rally e delle gare automobilistiche è quantificabile in qualche decina di migliaia di operatori, volontari a vario titolo esclusi.

“La direzione per lo sport automobilistico di Automobile Club d’Italia comunica che le richieste di rinvio delle competizioni sospese dal DPCM saranno valutate, indipendentemente dalla regione e dalla data di presentazione, solo dopo la sospensione dell’interdizione in atto”, si legge nella nota.

Il comunicato chiude con un’ulteriore precisazione: “Nessuna data richiesta, di gare rinviate, può essere accettata in questo momento. Questo vale per tutte le discipline. Naturalmente un protocollo a parte riguarda le gare con validità FIA”. Quindi, sono fatte salve le gare del CIR, ad esempio, organizzate dall’Aci. Il danno economico che ne potrebbe derivare sarà inevitabilmente enorme.

Maurizio Rossi scrive ad Aci Sport: aiutare chi lavora

Maurizio Rossi, ex rallysta ed ex senatore, grande appassionato ed editore competente, agguanta tastiera e stampante e scrive una lettera ad Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci, e a Mario Colelli, di Aci Sport. Uno sfogo competente e più che condivisibile quello di Rossi, indignato e preoccupato, come tanti, da tutte le problematiche che non vengono mai risolte e che danneggiano l’immagine dei rally.

“È dal 1980 che seguo il mondo dei rally partecipando come pilota, editore, organizzatore e dal 2013 al 2018 sono stato membro della Commissione Trasporti del Senato. Dopo aver sentito le grandi preoccupazioni di molti attori del mondo dei Rally, Slalom, Regolarità relativa sia a campionati di vetture moderne che storiche desidero portare alla Vostra attenzione alcune riflessioni”, scrive l’ex senatore.

“Premesso che il mondo dei motori vede coinvolti, in modo diretto e come indotto, migliaia di operatori impegnati in scuderie, associazioni sportive, preparatori, aziende organizzate per locazione di veicoli da gara, artigiani, carrozzieri, gommisti, eccetera. A questi si aggiungono gli organizzatori di manifestazioni ed eventi, parte integrante del settore”.

“Ognuno di loro coinvolge centinaia di persone in modo diretto o indiretto. In Italia vengono organizzate migliaia di eventi ogni anno nelle varie discipline che incidono notevolmente sul settore turistico con ritorni rilevanti specie in periodi non primari di afflusso turistico. Inoltre, ci sono decine di migliaia di tesserati Aci che hanno licenze di varie specialità motoristiche nei settori citati in oggetto”.

Più informazioni per tutti i tesserati

“Aci Sport ad oggi è il punto di riferimento del mondo dei motori. Sarebbe molto gradito che AciSport fornisse informazione, consigli sulle possibilità di accedere a ogni tipo di facilitazione per le aziende del settore anche ribadendo e illustrando eventuali norme emanate dal Governo come moratorie su mutui, leasing, finanziamenti, possibile cassa integrazione per società con meno di 15 dipendenti, sospensione del pagamento di tasse, contributi e oneri vari. In aggiunta anche eventuali agevolazioni o accesso a ogni eventuale finanziamento”.

Organizzatori e manifestazioni

“Non conoscendo i tempi nei quali sarà possibile riprendere l’organizzazione delle manifestazioni sarebbe opportuno decidere un criterio su come procedere per gli eventi ad oggi annullati e quelli futuri. Si consiglia di non procedere alla ricalendarizzazione degli eventi annullati salvo che per rinuncia da parte di organizzatori di eventi futuri che devono comunicare la loro volontà o meno di garantire lo svolgimento degli eventi previsti”, prosegue la lettera di Maurizio Rossi.

“Si ritiene di fondamentale importanza che Acisport decida e comunichi in quale modo sostenere gli organizzatori delle gare ed eventi ancora da effettuare attraverso ad esempio una forte diminuzione di costi a essa riconducibili, sconti e partecipazione ai costi di assicurazioni, e altre voci alle quali Acisport decide di fornire un suo sostanziale contributo”.

“Va considerato che per l’anno in corso (e si ritiene anche per il prossimo) al fine di incentivare l’iscrizione di equipaggi si dovrebbe valutare di dimezzare il costo delle iscrizioni alle manifestazioni pena il rischio di avere gare con pochissimi iscritti”.

Capitolo tesserati e licenze

“Si propone che il costo delle licenze del 2020, una volta verificato il numero di mesi in cui saranno state annullate le gare, verrà recuperato con una diminuzione di eguale periodo da scontare al rinnovo della licenza del 2021”.

In pratica, quello che Maurizio Rossi chiede ad Aci è:

  • Informazione costante e aggiornata da Aci Sport
  • Misure di sostegno per imprese, artigiani, professionisti e lavoratori del settore
  • Misure di sostegno per gli organizzatori
  • Criteri con cui verranno riformulati calendari gare e campionati
  • Quali attenzioni e misure compensative verranno riservate ai licenziati

La risposta di Sticchi Damiani

Da ex rallysta, la risposta di Sticchi Damiani non si fa attendere. Il presidente dell’Automobil Club d’Italia ha accolto da sportivo l’appello partito da Maurizio Rossi per la salvaguardia del Motorsport. Ricordiamo che in ballo ci sono decine di migliaia di posti di lavoro in tutto il Paese.

“Caro Maurizio, condivido tutte le Tue preoccupazioni e che sia necessario fare la nostra parte per cercare di alleviare i problemi che stanno attanagliando il nostro mondo. Ecco perché siamo in contatto con il Credito Sportivo per cercare di sostenere i noleggiatori che sono in arretrato con le rate di leasing”, risponde l’ingegnere leccese alla guida di Aci.

“Stiamo valutando anche altre forme per alleggerire le problematiche degli organizzatori, dei teams e dei concorrenti. Giovedì 2 aprile abbiamo tenuto una Giunta Sportiva informale per affrontare questi problemi. Come potrai immaginare non sapere quanto durerà questo problema rende difficile qualunque progetto di ripartenza”. Firmato Angelo Sticchi Damiani.