ERC, Andrea Nucita pronto a rientrare in gara

Andrea Nucita sarà al via della Tappa 2 del Rally di Ungheria per dare la caccia al titolo dell’Abarth Rally Cup in questo ultimo round del FIA European Rally Championship. Andrea Nucita deve difendere la sua leadership in classifica dagli assalti di Dariusz Poloński, che vuole sfilargli di mano i 30.000€ di premio.

Il pilota della Loran ha però dovuto parcheggiare la sua Abarth 124 Rally subito in uscita dal parco assistenza di Nyíregyháza per un problema tecnico, ma le riparazioni alla candela difettosa lo rimetteranno in strada domani.

ERC: Chris Ingram campione, bene anche Andrea Nucita

Chris Ingram campione alla fine di tre giorni di gara al Rally di Ungheria. All’inizio di questa stagione, chi lo avrebbe detto che l’edizione 2019 del Campionato Europeo Rally sarebbe stata tanto folle da mescolare le carte fino all’ultima gara e poi finire con assegnare il titolo a quel pilota che per aggiudicarselo era stato aiutato dalla mamma che aveva effettuato una raccolta fondi sul web?

Alexey Lukyanuk ha dato il via all’ultimo round del FIA European Rally Championship centrando il miglior tempo assieme a Ferenc Vincze nella superspeciale del Rally di Ungheria davanti ad 8000 fan. Il pilota del Saintéloc Junior Team e quello della Korda Racing hanno fermato il cronometro sull’1’53″1 lungo i 2,4km sulla pista del Rabócsiring, predecendo la ŠKODA Fabia del Campione ERC1 Junior Filip Mareš (ACCR Czech Rally Team).

Il leader Chris Ingram (Toksport WRT) è invece sesto, dietro a Norbert Herczig, mentre Łukasz Habaj chiude decimo dopo che la Sports Racing Technologies è riuscita miracolosamente a riparare la sua Fabia R5. Ingram ha rischiato grosso quando la fanaliera si è spenta lasciandolo al buio totale. Anche Lukyanuk ha avuto i suoi problemi legati al malfunzionamento dei tergicristalli, che dopo una pozzanghera gli hanno impedito di vedere per almeno 50m.

Dietro a Mareš troviamo l’ottimo Sean Johnston, al debutto con una R5 e a 0″7 da Lukyanuk. L’altra new-entry, Callum Devine (Hyudai Motorsport N), e Paulo Nobre (Palmerinha Rally) hanno dovuto abortire il loro giro per bandiera rossa. In Top10 troviamo anche gli idoli locali Kristóf Klausz ed Ádám Velenczei, con József Róbert Trencsényi dietro ad Habaj.

Marijan Griebel è il migliore dell’ERC3 battendo Erik Cais (ACCR Czech Rally Team), alle prese con un problema al cambio della sua Fiesta. Nell’ERC Ladies’ Trophy anche Nabila Tejpar ed Ekaterina Stratieva si sono ritrovate fermate dalla bandiera rossa. In Abarth Rally Cup, Andrea Nucita e Dariusz Polónski si ritrovano divisi da 10″ a favore del siciliano, che però si è ammalato.

Chris Ingram non vedeva nulla nella PS1

Chris Ingram si è dovuto fidare delle note lette da Ross Whittock nella PS1 del Rally Hungary, dopo che i fari della sua Skoda Fabia R5 si sono spenti lungo il percorso sul Rabócsiring. In alcuni punti non c’era l’illuminazione artificiale e l’inglese ha guidato alla cieca.

“Le luci non andavano, ma va bene e non abbiamo perso troppo tempo – ha detto il leader del FIA European Rally Championship, sesto ad 1″5 dalla vetta – Mi sono dovuto fidare di quello che diceva Ross sperando andasse tutto bene”. Presenti 8000 fan sul tracciato di rallycross: “C’era tantissima gente ed è fantastico iniziare così un rally”, ha aggiunto il pilota della Toksport WRT.

Day 2 Rally di Ungheria: lotta pura

Alexey Lukyanuk ha portato a 20″ il vantaggio su Ferenc Vincze dopo le tre prove del mattino del Rally Hungary. I due avevano condiviso lo stesso tempo nella superspeciale di ieri sera al Rabócsiring e la loro battaglia è proseguita già nei 19,95km della PS2 “Újhuta-Nyíri” con l’ungherese vincitore sul russo per 0″8.

Il riscatto del pilota della Saintéloc è arrivato nella PS3 “Füzér-Abaújvári” con un tempone che lo ha portato davanti per 18″2, per poi allungare ulteriormente nella PS4 “Mád-Disznókö”. Ora il leader ha 20″7 di margine con la propria Citroën C3 R5 sulla SKODA Fabia R5 del rivale della Korda Racing, che per altro nella quarta prova si è trovato con la posteriore destra a terra.

Il leader del campionato Chris Ingram (Toksport WRT) non ha invece voluto prendere rischi con la sua Fabia R5, continuando ad occupare la terza posizione, incalzato ad 1″2 da Filip Mareš.

Sean Johnston era riuscito a firmare il quarto tempo nella PS1, ma il portacolori del Saintéloc Junior Team si è trovato con l’anteriore sinistra della sua Citroën forata scivolando fuori dalla Top10. Anche Norbert Herczig ha avuto lo stesso problema, che aggiunto a quelli all’interfono lo relegano settimo dietro al debuttante Callum Devine e a Frigyes Turán, autore di un testacoda nella PS3.

András Hadik è ottavo, seguito da Łukasz Habaj, ancora in lizza per il titolo ma ormai ad 1′ dalla vetta e in ripresa dopo l’incidente avuto ieri nelle Libere 1. Tibor Érdi ha invece alzato bandiera bianca in seguito ad un testacoda che lo ha fatto finire in un fosso danneggiando la sospensione anteriore sinistra della propria Fabia R5. Fuori anche Nikolaus Mayr-Melnhof per il guasto del cambio nella PS4 e il duo Janos Puskadi e Joachim Wagemans nella PS2 per incidente.

In Abarth Rally Cup, Andrea Nucita (Loran) si è dovuto fermare per un problema elettrico appena uscito dal parco assistenza parcheggiando la sua Abarth 124 Rally. Al comando c’è quindi Dariusz Polónski (Rallytechnology), seppur nella PS2 abbia forato. Il siciliano potrà comunque tornare domani con il Rally2.

Niki Mayr-Melnhof non festeggerà bene il suo compleanno, dato che il cambio lo ha messo K.O. al Rally Hungary già questa mattina. L’austriaco poteva finire ancora a punti nel FIA European Rally Championship, ma a 6km dal termine della PS3 si è ritirato.

“La PS2 era andata bene, ero stato molto prudente perché partivo indietro – ha detto il 41enne – C’era tanto fango in strada e nei tagli, me la sono presa comoda e il set-up andava bene. Nella PS3 dopo aver rifornito, la prima parte è andata bene, poi a 20km, in una parte in discesa, ho sentito uno strano rumore e di fatto è saltata la quinta marcia, poi la quarta e la terza. Ho provato a continuare, ma il cambio si è piantato in seconda ed era impossibile”.

Il pubblico aiuta Nagy in PS
Il pubblico aiuta Nagy in PS

Nella foto sopra, il momento in cui il pubblico ha aiutato Mátyás Nagy a riprendere il Rally Hungary. L’ungherese è al debutto nel FIA European Rally Championship in Classe ERC2, ma ha perso 2′ in questo incidente. Dopo aver proseguito, Nagy è incappato in una foratura nella PS5.

Alexey Lukyanuk ha sempre 20″ di vantaggio al Rally Hungary sul suo rivale Chris Ingram nonostante una foratura nella PS5. Il pilota della Saintéloc era entrato in azione nella prima prova del pomeriggio con lo stesso margine su Ferenc Vincze, che però ha forato una gomma anch’esso sulla sua Skoda Fabia R5.

Il russo ha preferito continuare fino alla fine giungendo quinto e perdendo 20″ nei confronti di Ingram, che ora sale secondo seguito da Filip Mareš, mentre Vincze è decimo a 3′ dalla vetta.

Lukasz Habaj ha visto allontanarsi ulteriormente il titolo del FIA ERC dopo una foratura nella PS6. Il pilota della Sports Racing Technologies era già incappato nell’incidente di ieri e anche in un guasto al servosterzo, poi pure in un problema ad una sospensione oggi. Partito diciassettesimo avendo saltato le qualifiche, ora il suo obiettivo è ritrovare ritmo e Top10 con la propria Skoda Fabia R5, dato che nella PS6 si è fermato. Tornerà in azione domenica.

Chris Ingram fora sulla PS9
Chris Ingram fora sulla PS9

Day 3, la sfortuna diventa fortuna

Filip Mareš si è ritirato dal Rally Hungary mentre era in lotta per il podio in quest’ultimo round del FIA European Rally Championship. In gara grazie al premio del promoter Eurosport Events per aver vinto il titolo in FIA ERC1 Junior Championship, il ceco era quarto a 6″8 da Frigyes Turán, ma un problema al servosterzo della sua Skoda Fabia R5 Evo ha fermato lui e il co-pilota Jan Hloušek.

“Poco dopo il via il servosterzo ha smesso di andare e d’accordo con il team ci siamo ritirati – ha detto il pilota della Kresta Racing ai microfoni di Julian Porter di ERC Radio – Peccato perché speravo di andare bene oggi e potevamo fare esperienza sul bagnato, ma i rally sono così”. Con Mareš out, Callum Devine (Motorsport Ireland-Hyundai Motorsport N) sale quarto con la propria i20 R5.

Andrea Nucita è provvisoriamente Campione ERC in Abarth Rally Cup dopo il ritiro di Dariusz Poloński prima della PS8 del Rally Hungary. Il polacco doveva vincere la Classe riservata alle Abarth 124 Rally e sperare nel K.O. del siciliano per poter aggiudicarsi i 30.000 € di premio. Poloński ha invece accusato un problema di pressione dell’olio e ha alzato bandiera bianca, per cui Nucita diventa automaticamente Campione.

La battaglia per il titolo del campionato europeo di rally FIA rimane uniformemente in bilico tra Chris Ingram e Alexey Lukyanuk che si dirige verso le ultime due fasi dopo un’altra drammatica mattinata sul Rally Ungheria. Le forti piogge hanno interessato gran parte dell’azione precoce con condizioni che si rivelano le più impegnative per il penultimo test prima del servizio (SS10), dopo di che gli organizzatori dell’evento hanno scelto di annullare il secondo passaggio (PS14).

Lukyanuk (Saintéloc Junior Team Citroën C3 R5) continua a guidare la classifica generale, ma il leader della classifica Chris Ingram rimane nel posto migliore per assicurarsi il titolo, nonostante il pilota britannico subisca una foratura e mezzo giro al mattino.

La domenica è iniziata con il primo passaggio della tappa Óhuta-Fony di 10,60 chilometri, vinta da Ferenc Vincze. Sia Lukyanuk che Ingram hanno avuto dei drammi in questa fase, con il russo che ha perso i suoi freni posteriori dall’inizio e Ingram ha perso “circa 5 o 10 secondi” dopo un mezzo giro e uno stallo.

Le cose sono peggiorate per Ingram nella seconda fase della mattinata poiché una foratura anteriore destra lo ha costretto a fermarsi e sostituire la ruota prima di continuare. Il pilota Toksport WRT – al fianco del copilota Ross Whittock – ha perso più di due minuti, il che ha permesso al vincitore del palcoscenico Frigyes Turán di passare al secondo posto dietro a Lukyanuk.

Il circuito di apertura non è andato bene per il campione ERC1 Junior Filip Mareš, che non è riuscito a iniziare la SS8 a seguito di problemi di guida. La stella sostenuta dalla federazione ceca, sul primo dei due premi del promotore ERC Eurosport Events per il suo successo in campionato, era 6,8 dalla terza tappa di partenza.

Anche il contendente al titolo Łukasz Habaj mancava dalla prima fase della giornata dopo essersi ritirato dall’evento a seguito di problemi di powerteering e sospensione alla fine dell’andata. Kristóf Klausz ha avuto una partenza in SS9 e si è ritirato, mentre anche il primo leader del rally Vincze è uscito con un problema tecnico dopo aver subito problemi di surriscaldamento nel suo Korda Racing Team Skoda Fabia R5.

Lukyanuk è anche salito sul palco della città a Nyíregyháza, con Ingram terzo. Lukyanuk porta un vantaggio di oltre due minuti nel giro finale, mentre Ingram rimane 1m38 prima del quarto posto Norbert Herczig. Erik Cais guida la battaglia ERC3 davanti a Marijan Griebel dopo il giro mattutino che il primo ha descritto come “molto complicato”.

Nella battaglia del Ladies ‘Trophy, Nabila Tejpar ha colpito un albero e si è lanciato fuori dall’evento sulla SS10 in condizioni insidiose. Sia Tejpar che il co-pilota Hugo Magalhães erano incolumi. Andrea Nucita è ora sicuro del titolo Abarth Rally Cup dopo che il rivale Dariusz Polónski si è ritirato dalla manifestazione con ancora più problemi di pressione dell’olio.

Il nuovo campione è Chris Ingram

Chris Ingram ha conquistato per la prima volta l’ambito titolo regionale insieme al copilota Ross Whittock sulla Skoda Fabia R5 gestita da Toksport. “Abbiamo lavorato così duramente per arrivare a questo punto. Questo significa tutto per noi, grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato quest’anno ”, ha dichiarato Ingram. Chris Ingram ha segnato 141 punti rispetto ai 132 registrati da Alexey Lukyanuk.

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ERC alla volata finale: tutte le sfide del Rally di Ungheria

Il Rally di Ungheria si annuncia la degna chiusura di un campionato, l’ERC 2019, emozionante, combattuto dalla prima gara e ricco di colpi di scena. Una stagione che, a prescindere da chi sarà il campione tra Ingram e Habaj o forse Lukyanuk, è destinata a passare agli annali per il continuo alternarsi dei suoi protagonisti al vertice della classifica e per vie delle storie sportive e umane che abbiamo vissuto a volte con passione e altre volte con ansia, ma che ci hanno aiutato ad intravedere i campioni di domani (quasi tutti dell’est).

Dopo aver potuto contare sul sostegno di una campagna di crowdfunding lanciata da sua madre Jo per poter disputare il Rally di Cipro, Chris Ingram mette all’asta le sue vecchie tute da rally per raccogliere i fondi necessari per continuare il suo inseguimento al titolo con i colori della Toksport WRT e diventare il secondo britannico, dopo Vic Elford nel 1967, in grado di sollevare la corona continentale.

Lukasz Habaj si prepara alla sfida che lo vede in lizza per il titolo ERC in Ungheria, con una gita al Partr-Seven Commodities Rally Vsetín il mese scorso. Facendo parte della serie dei rallysprint della Repubblica Ceca, il di rally seconda serie, con sole sette PS, ha consentito ad Habaj di riacclimatarsi con l’asfalto.

Alexey Lukyanuk si è preso un po’ di tempo per allenare il compagno di squadra del Saintéloc, Sean Johnston: l’americano cerca di capire la Citroën C3 R5 che utilizzerà per la prima volta nel suo passaggio dal livello ERC3 al livello ERC1 a Nyiregyhaza.

Il quattro volte campione nazionale Norbert Herczig è in cerca di consigli in famiglia, visto che il figlio Patric, 16 anni, pilota del MOL Racing Team, ha vinto il Campionato Ungherese Rallycross proprio sul tracciato di Rabocsiring, che ospita la super speciale di apertura del Rally di Ungheria.

Filip Mares sta incassando il primo dei due premi dal promotore ERC Eurosport Events per aver vinto il campionato junior ERC1 del 2019. La promessa, sostenuta dalla federazione ceca, guida una Skoda Fabia R5 Evo gestita dal suo idolo Roman Kresta. Jan Hlousek è tornato come copilota, dopo aver collaborato negli ultimi tempi con Jan Kopecky sugli eventi in Gran Bretagna e Spagna.

Andras Hadik spera che i vecchi adagi siano veri, dopo aver vinto il Nyiregyhaza Rally nel 2018. Per il suo ritorno si è armato con l’ultima versione di M-Sport della Ford Fiesta R5.

Ci si aspetta molto da Ferenz Vincze Jr, campione ungherese 2019 e vincitore di quattro rally del campionato nazionale solo in questa stagione. Il pilota della Korda Racing è terzo nel Nyiregyhaza Rally 2018.

Come Vincze Jr, anche Pal Lovasz si sta preparando a fare il suo debutto nell’ERC. Dopo aver segnato i suoi primi punti ERC dell’anno a Cipro, Albert von Thurn e Taxis sono tornati in modalità asfalto finendo secondi al Rally Idrija in Slovenia il mese scorso.

Janos Puskadi, che ritorna nell’ERC nella sua nativa Ungheria dopo una pausa di tre anni, si è classificato quinto assoluto nella manifestazione slovena con una Skoda Fabia R5 Evo. Dopo la sua spettacolare esibizione al Cyprus Rally, l’ex pilota GT e il campione austriaco rally, Niki Mayr-Melnhof, sperano di mettere in mostra le proprie abilità di guida su asfalto in Ungheria.

Con 13 titoli di classe ungheresi vinti, Robert Butor non deve essere sottovalutato, soprattutto dopo aver vinto il TAXI4 Veszprém Rallye, un importante evento del campionato nazionale, in estate. L’irlandese Callum Devine disputa la sua prima gara ERC dal 2016 e per la prima volta con una Hyundai i20 R5 di Hyundai Motorsport N.

Secondo al Nyiregyhaza Rally nel 2018 e secondo nei primi due round del campionato ungherese di questa stagione, torna anche Frigyes Turan, che mirerà ad un’altra prestazione eccezionale alla sua seconda uscita con la Skoda Fabia R5.

Simone Tempestini ritorna nell’ERC da quattro volte campione rumeno, dopo il suo ultimo trionfo al recente TESS Rally Bresov, la sua quinta vittoria su sei gare in casa con la Hyundai i20 R5. Paulo Nobre ha viaggiato dal suo Brasile per disputare tutti i round dell’ERC in questa stagione. Il pilota del Palmeirinha Rally si è piazzato per la seconda volta nella top 10 a Cipro.

Andrea Nucita e Dariusz Polonski si sfideranno per l’onore della Abarth Rally Cup e per i 30.000 euro offerti al campione. Combatteranno anche per il secondo posto nella classifica finale e per i punti ERC2, dietro il campione provvisorio Juan Carlos Alonso.

L’ungherese Matyas Nagy farà il suo tanto atteso debutto nell’ERC2 dopo che i problemi dell’auto lo avevano costretto a ritirare la sua iscrizione al Barum Czech Rally. L’ex campione di mountain bike Erik Cais, con la sua Ford Fiesta R2T del team Rally ceco ACCR, può conquistare il secondo posto nell’ERC3 al Rally di Ungheria.

Miklos Csomos si sta preparando per la sua seconda gara ERC3 del 2019, dopo essersi piazzato ottavo in classe al Barum Czech Rally. L’ungherese è il vincitore dei titoli nazionali 2WD e Peugeot 208 R2 Cup. Nel frattempo, il Rally di Ungheria rappresenta il debutto continentale del rumeno Eugen Caragui.

Nabila Tejpar inizia il Rally di Ungheria con un vantaggio di 14 punti rispetto a Ekaterina Stratieva, mentre si fanno scommesse su fatto che probabilmente vincerà per la prima volta la Coppa Femminile ERC. Stratieva, che ha vinto il Trofeo Femminile ERC nel 2014 e 2015, continua con il Saintéloc Junior Team.

ERC: Callum Devine in Ungheria per programmare il 2020

Callum Devine si contenderà la vittoria al Rally di Ungheria, ultimo e decisivo round per la stagione 2019 e in programma a novembre. L’irlandese, 25 anni, si è unito a Hyundai Motorsport con la i20 R5 con il supporto dell’ASN del suo Paese, Motorsport Ireland.

Navigato da Brian Hoy, Devine fa parte della Motorsport Ireland Rally Academy ed è stato un pioniere del Campionato Irlandese Rally Asfalto 2019, segnando una vittoria e due podi. Ha precedenti esperienze a livello mondiale ed europeo. “Sto pianificando una stagione ERC 2020, siamo riusciti a mettere insieme un pacchetto per correre in Ungheria. Sarà una grande esperienza per il prossimo anno e ci darà molto su cui lavorare durante l’inverno”.

Sebbene Devine abbia completato una breve sessione di test con la Hyundai i20 R5, la sua prima vera presa di contatto con la vettura avverrà durante il test ufficiale del Rally Ungheria martedì 5 novembre. “Ho fatto un breve test in una Hyundai grazie alla Motorsport Ireland Rally Academy attorno a un circuito. Mi è stato di aiuto, ma guidarla su strade pubbliche sarà un’altra cosa”, ha detto Devine. “Dobbiamo imparare bene gara e macchina, ma speriamo di poter mostrare anche un buon ritmo”.

Come è per la maggior parte dei piloti ERC in gara al Rally di Ungheria, Devine non ha esperienza sulle strade asfaltate intorno alla città ospitante Nyíregyháza. “Ho guardato alcuni video a bordo e l’evento sembra piuttosto veloce, con strade sconnesse e scivolose”, ha detto Devine. “Sono abituato a guidare sull’asfalto bagnato in Irlanda, ma sembra che il tipo di asfalto sia diverso. Ne sapremo di più dopo il nostro test dove cercheremo di trovare un buon set-up “.

ERC 2020: punteggi cambiati, calendario confermato

Il Campionato Europeo Rally FIA (FIA ERC) prepara per il 2020 una rivoluzione in fatto di punteggi ma conferma il suo formato – con 4 gare su terra e 4 su asfalto – e di fatto anche le gare del suo calendario, a meno di qualche piccolo spostamento di data. Il tutto già approvato dalla FIA.

Rivoluzione, invece, in fatto di punteggi. Infatti i punti andranno ai primi 15 della classifica finale e non più solo ai primi dieci. Per l’assoluta questa la nuova scaletta del punteggio: 30 al vincitore, 24 al secondo, 21 al terzo e poi via via 19, 17, 15, 13, 11, 9, 7, 5, 4, 3, 2, 1. Ancora da definire se verranno estesi anche i premi in denaro, che al momento riguardano i primi dieci.

Di concerto anche i punti per le classifiche stralcio delle due tappe verranno assegnati ai primi 5 e non più solo ai primi sette. Questa la nuova scaletta del bonus: 5 al primo, poi a scalare 4, 3, 2, 1.

Calendario Rally 2020

  • Azores Rallye (terra), 26-28 marzo
  • Rally Islas Canarias (asfalto), 7-9 maggio
  • Rally Liepāja (Latvia, terra), 29-31 maggio*
  • Rally Poland (terra), 26-28 giugno
  • Rally di Roma Capitale (asfalto), 24-26 luglio
  • Barum Czech Rally Zlín (asfalto), 28-30 agosto
  • Cyprus Rally (terra), 9-11 ottobre
  • Rally Hungary (asfalto), 6-8 novembre
  • Condizionato dalla firma del contratto con il promoter Eurosport Events

Un argentino alla conquista dell’Europa, Alonso vince l’ERC 2

Juan Carlos Alonso ha descritto la vittoria del titolo ERC2 come un “sogno” diventato realtà. L’argentino si è assicurato il campionato al suo terzo tentativo, suggellandolo con un quarto posto combattuto al Rally di Cipro dello scorso fine settimana. Con ormai solo gli sterrati ciprioti a dividerlo dal titolo di ERC2, Alonso e il copilota Juan Pablo Monasterolo hanno dovuto con gravi problemi ai freni prima di raggiungere indenni il traguardo a Larnaca, dove un emozionante Alonso ha portato all’arrivo la sua Mitsubishi Lancer EVO X gestita da Proracing.

“Dopo l’impegno e il duro lavoro, questo risultato ci porta al settimo cielo”, ha detto un esultante Alonso. “Sono molto felice e molto orgoglioso insieme con il mio navigatore. L’auto e il team sono stati fantastici, anche le persone coinvolte in questo progetto: la mia famiglia, i miei sponsor, il nostro coordinatore, tutte le persone che ci amano. Questo è per loro.”

Alonso ha iniziato il Rally di Cipro sapendo che 18 punti sarebbero stati sufficienti per impedire al nostro Andrea Nucita di mantenere aperti i giochi, portando così la sfida al Rally di Ungheria, che chiuderà la stagione il prossimo mese. Lui e Monasterolo hanno quindi adottato un approccio cauto e calmo, fino almeno al sopraggiungere del problema dei freni, che ha provocato frenetiche riparazioni lungo la strada e un sacco di lavoro da parte del team.

“Siamo riusciti a risolvere tutti i problemi senza arrenderci”, ha detto Alonso. “Anche quando eravamo sotto il diluvio non ci siamo mai arresi perché sapevamo che poteva succedere di tutto e alla fine dell’ultima prova le emozioni sono esplose.. Essere campione ERC2 è sorprendente, a maggior ragione a quasi 50 anni. Questo è come un sogno per me.”

Efrem Llarena, Vamos! Doppio titolo ERC 3 per lo spagnolo

Efrén Llarena continua la tradizione degli spagnoli rampanti e parteciperà all’ERC 2020 come doppio campione. Dopo aver ottenuto il titolo ERC3 Junior al Barum Czech Rally Zlín di agosto, lo spagnolo ha messo la corona ERC3 con una vittoria di classe dominante nel Rally di Cipro dello scorso fine settimana. Llarena, sostenuto dalla federazione spagnola, ha conquistato il prestigioso double insieme alla co-pilota Sara Fernández.

Llarena, la cui campagna nell’ERC3 Junior è stata gestita da Mavisa Sport con il pieno sostegno della Rally Team Spain (gestita della federazione spagnola RFEDA), è stato invitato a unirsi alla Peugeot Rally Academy per il suo primo Rally di Cipro, dove ha ottenuto punti sufficienti per aggiungere il titolo ERC3 al suo curriculum corsaiolo.

Il suo successo a Cipro ha coronato una stagione importante per il 24enne, la sua seconda a livello internazionale dopo la prima, sempre nell’ERC3 Junior, nel 2018. L’arrivo nella kermesse europea avvenne come campione spagnolo Junior R2, titolo che gli è valso il finanziamento federale completo. Le prestazioni di Llarena hanno poi convinto la RFEDA a sostenerlo anche nel 2019, con i risultati già citati.

Llarena, per lui un premio Tricolore

Oltre all’onore di vincere due ambiti titoli FIA, Llarena non vede l’ora di ricevere in premio – dal promotore ERC Eurosport Events – le due gare su una ŠKODA Fabia R5, equipaggiata con Pirelli e gestita dal team Motorsport Italia del notrano Max Rendina. le gare si svolgeranno nel Campionato europeo di rally FIA 2020 ed il premio include anche un programma di test, lo stato di prioritario ERC e l’entrata automatica nell’ERC1 Junior, vinto quest’anno da Chris Ingram.

“Abbiamo lavorato molto duramente in questi due anni e ringraziamo molto la federazione spagnola per tutto il supporto”, ha dichiarato Llarena. “Siamo stati molto veloci in tutte le gare e la mia squadra ha fatto un ottimo lavoro. Sara e io abbiamo lavorato molto, non solo con il passo ma per preparare al meglio l’auto. Abbiamo cercato di essere professionali e lavorare il più duramente possibile. Siamo migliorati molto durante l’anno.”

MERC, Nasser Al-Attiyah e la Polo R5 campioni in Medio Oriente

Il nuovo campione mediorientale rally, MERC, è Nasser Al-Attiyah, con la sua Volkswagen Polo R5. Non solo ha vinto il Rally di Cipro con la Polo GTI R5, un evento congiunto con il Campionato Europeo Rally, ma anche centrato il suo quindicesimo titolo MERC con una gara di anticipo.

Al-Attiyah e il suo copilota Matthieu Baumel hanno dominato e respinto egregiamente gli attacchi di vari rivali tra cui il campione europeo Aleksey Lukanyuk, e hanno vinto dieci delle dodici prove speciali. Nel 2011, Nasser Al-Attiyah otteneva la sua prima vittoria alla Dakar, sempre con una Volkswagen, un Touareg 3.

In Qatar Al-Attiyah è uno degli atleti più importanti: lontano dalle luci del motorsports, dove si è comunqe affermato quasi ad ogni livello, ha vinto il bronzo ai Giochi Olimpici 2012 di Londra nel tiro al piattello. La gara finale della Campionato Mediorientale Rally, è il Rally del Kuwait che si svolgerà dal 31 ottobre al 2 novembre. Partecipando, Al-Attiyah potrebbe aggiungere anche il quinto successo alla sua serie personale di quattro vittorie su quattro rally disputati nella stagione.

Motorsport Italia affronta Cipro con il Verdao Paulo Nobre

Nuovo appuntamento per Motorsport Italia nella tappa di Campionato Europeo Rally che partirà  domani mattina, sabato 28 settembre. Vedrà impegnato l’equipaggio brasiliano formato da Paulo Nobre e Gabriel Morales all’impegntivo Cyprus Rally, round sette del Fia European Rally Championship. I due che corrono con i colori del Palmeiras Calcio sono alla caccia di nuovi punti europei. Sugli sterrati dell’isola cipriota Nobre e Morales avranno la possibilità di ripetere la bella prestazione del Rally in Turchia dove hanno avuto modo di acquisire il ritmo giusto per arrivare al traguardo senza mettere troppo sotto stress la macchina. I due corrono con una Skoda Fabia R5 con pneumatici Pirelli. Le caratteristiche degli pneumatici rivestono un’importanza fondamentale sulle pietraie di Cipro, soprattutto per le condizioni di grande caldo, fattore di stress particolarmente impattante per una gara di rally.

Bruno de Pianto, Team Manager di Motorsport Italia, ha così commentato l’appuntamento europeo: “Il Rally di Cipro sarà molto diverso rispetto a quello degli anni passati; il parco assistenza torna a Nicosia e le prove tornano ad essere quelle sulle montagne. Velocità medie molto basse e prove con fondo durissime caratterizzano questa impegnativa prova del Fia ERC. La chiave sarà evitare forature ed avere un mezzo affidabile. Il team è pronto!”. Anche Gabriel Morales, co-pilota di Nobre, ha dato la sua opinione sulle terre cipriote. “Il Cyprus rally sarà un rally molto duro. Alcune tappe davvero difficili ed impegnative specialmente le nuove sulla montagna. Ci sono così tante rocce, dobbiamo essere bravi ad evitare le forature!” ì

Si comincia oggi con le prove libere e la Qualifying Stage. Successivamente i migliori 15 della qualifica sceglieranno la loro posizione di partenza per la Tappa 1 a Nicosia per poi spostarsi a Larnaca per la cerimonia d’apertura alle 19:00. Saranno 12 le prove speciali per un totale di 199,76 Km cronometrati: domani sarà la volta delle prime sei prove speciali (due di esse ripetute) che termineranno con la speciale di Nicosia; domenica 29 si chiude con le ultime sei (due gruppi da tre) e gran finale sulla spiaggia di Finikoudes, a Larnaca, per la cerimonia finale.

Chris Ingram, a buon fine il suo crowdfunding

“Travolgente, mi riempie di gratitudine”. Così Chris Ingram ha definito il supporto dei “backers”, termine inglese che descrive coloro che partecipano ad una campagna di crowd-funding. Azione avviata anche dalla mamma del pilota inglese, che ha mancato di 0″9 secondi la vittoria della classe ERC Junior al Barum Rally, venendo preceduto da Filip Mares, che si è aggiudicato così il premio da 100.000 euro che li permetterà la partecipazione agli ultimi due round a Cipro ed in Ungheria.

Jo Ingram, da buona madre, ha così immediatamente avviato una raccolta fondi sul famosa piattaforma Gofundme, per permettere al figlio di continuare il suo percorso nell’ERC. Per ora, quanto raccolto copre le spese di partecipazione al Rally di Cipro, laddove Ingram continuerà la sua rincorsa al titolo Europeo.

“Il supporto è stato travolgente e sono così grato a tutti coloro che ci hanno supportato per arrivare a Cipro. Avere così tanto supporto dai fan dopo la nostra grande battaglia con Filip Mareš al Barum Rally dimostra che ci sono persone fantastiche in questo sport e che la comunità dei rally è la migliore.”