Mauro Trentin e Alice De Marco

Cirt 2018, Rally Nido dell’Aquila: Mauro Trentin al fotofinish (DIRETTA)

Si accendono i motori nella località perugina per lo shakedown del Nido dell’Aquila 2018, in attesa della partenza di stasera attesa per le ore 19.01 in piazza Umberto I. Dalle ore 14.01 infatti è iniziata la fase di test, che sono ancora in corso su un percorso sterrato piuttosto stretto che si estende per circa 2 km fino a Bagni di Nocera.

Le interviste alla partenza dello shakedown:

2 Nicolò Marchioro (Skoda Fabia R5): “Questa è una gara che in linea di massima mi piace e mi da la giusta confidenza. C’è una prova nuova quest’anno che ritengo piuttosto insidiosa e difficile, probabilmente potrà fare la differenza. Le condizioni meteo per domani non sono delle migliori, quindi immagino una gara piuttosto difficile. Comunque le condizioni del fondo saranno uguali per tutti, quindi noi dobbiamo pensare a fare la nostra buona gara. Non sarà facile, perché partiremo per secondi nel primo giro di prove. Sarà dura ma proveremo a fare del nostro meglio.”

9 Francesco Tali (Ford Fiesta Evo2 R5): “Sarà una gara complicata dato che domani andiamo in contro all’acqua. Speriamo che non influenzi la nostra prestazione più di tanto. Ma noi vogliamo fare bene e rimaniamo ottimisti.”

12 Francesco Fanari (Skoda Fabia R5): “Per me sarà una gara di apprendistato, la macchina e nuova e dovrò capirla un po’ prima di pensare a spingere. Vediamo, aspettiamo anche di capire cosà deciderà il meteo quindi affronteremo questa gara con attenzione.”

11 Alessandro Bettega (Peugeot 208 T15 R5): “Chiaramente la vettura è nuova quindi dobbiamo prendere feeling anche se siamo riusciti a fare un po’ di test. Speriamo di fare una bella gara.”

3 Daniele Ceccoli (Skoda Fabia R5): “Adesso sfrutteremo bene lo shakedown per trovare il giusto setup della vettura, dato che non siamo riusciti a fare dei test. Bisognerà osservare anche le previsioni meteo, perché affrontare questo tipo di gare con la pioggia diventa piuttosto complicato. Ora studiamo in questa fase di prova come affrontare la giornata di domani.”

5 Mauro Trentin: “Sarà una gara decisiva per il campionato. Sarà importante per tutti i contendenti al titolo puntare ad avere il miglior risultato possibile. Naturalmente Marchioro potrà affrontare la gara con maggiore serenità rispetto alla nostra, mentre io e Ceccoli non abbiamo altro risultato a disposizione che la vittoria per poter puntare al successo in campionato.”

19 Michele Liceri (Peugeot 208 R2B): “Per me si tratta della quarta presenza in campionato quest’anno ma soltanto la prima volta al Nido dell’Aquila. Speriamo che il meteo sia clemente, ma comunque noi dobbiamo continuare a maturare la nostra esperienza sulla terra.”

21 Christpher Luccesi Jr (Peugeot 208 R2B): “Di sicuro le mie aspettative per la gara non possono essere alte. Si tratta della mia prima volta sulla terra con questa macchina, perciò cerchiamo di capire le strade bianche. Sarà da studiare anche la risposta di questa vettura sulla terra.”

18 Jacopo Trevisani (Peugeot 208 R2B): “Per noi sarà anche una gara test, dato che proviamo per la prima volta gli pneumatici DMack. Noi cercheremo comunque di ben figurare, anche perché siamo ancora in corsa per la Coppa R2 e anche per l’under 25. Quindi il nostro obiettivo rimane quello.”

Il Campionato Italiano Rally Terra  2018 riparte tra gli applausi. La serie tricolore su terra dedicata agli specialisti del controsterzo è tornata alla ribalta con il Rally Nido dell’Aquila. Dalle ore 19,01 infatti le vetture partecipanti al campionato si sono radunate nello splendido centro della località perugina per il simbolico start di questa edizione 2018 della gara organizzata da Prs Group.

Passerella di presentazione che ha riportato l’attenzione su tutti gli equipaggi candidati alla lotta per il vertice, dai leader attuali del campionato Marchioro-Marchetti su Skoda Fabia R5, ai principali inseguitori Ceccoli-Capolongo, Trentin-De Marco oltre a Della Casa-Pozzi, tutti a bordo della vettura boema. Il poker di piloti ancora in corsa per lo scudetto avrà comunque il marginale vantaggio di partire alle spalle dell’outsider “Mattonen” su Mitsubishi Lancer Evo X di classe N4 che partirà con il numero 1 facendo strada al gruppo di iscritti Cirt. Fari puntati già dalla partenza sul pilota di casa Francesco Fanari, con il sanmarinese Silvio Stefanelli al debutto sulla Fabia R5, oltre al rientrante Alessandro Bettega stavolta affiancato da Paolo Cargnelutti, alla prima in coppia sulla nuova Peugeot 208 T16 R5.

A completare la lista di equipaggi del Cirt 2018 due esperti terraioli come Giovanni Manfrinato con il figlio Michele sulla Fabia R5 e Francesco Tali con Simone Crosilla sulla Ford Fiesta Evo2 R5. Quindi il terzetto di giovani che proveranno a lanciarsi al comando delle rispettive classi: Mattia Codato con Christian Dinale su Lancer Evo X in N4, Michele Liceri con Salvatore Mendola su Peugeot 208 tra le R2B e Davide Cagni con Simone Giorgio su Opel Astra OPC in Prod S3. Nonostante le previsioni avverse, il meteo per questa prima giornata non ha influito sulla gara, mentre la pioggia attesa per domani potrebbe cambiare sensibilmente le condizioni del fondo sterrato. Il nuovo start per il rally è fissato alle 7:51 per la PS1 Lanciano 1.

E’ partito il primo tratto cronometrato del Rally Il Nido dell’Aquila 2018. Dalle 7.51 i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra si stanno affrontando a suon di temponi sulla PS1 Lanciano, di appena 6,80 chilometri, un tratto piuttosto rapido da affrontare per gran parte in discesa. Dopo la PS1, sarà la volta della PS2 Monte Alago, anch’essa di appena 8,86 chilometri, e infine completerà il tris di speciali la Monte Pennino, di 14,27 chilometri, che la gli uomini della comunicazione dell’Aci chiamano vergognosamente “lunga”, quando in realtà si tratta di una prova estremamente corta, peccato sia la meno corta di tutte le PS. Comunque, tre prove che verranno effettuate tre volte ciascuna per un totale di circa 90 chilometri di speciali. L’arrivo è previsto per le 16.24. Durante la notte ha piovuto copiosamente sul fondo sterrato durante la notte, ma questa mattina la provincia perugina si è svegliata con un cielo parzialmente nuvoloso che, almeno per ora, risparmia i concorrenti da ulteriore pioggia ma non dalla forte umidità.

L’esperto terraiolo sulla vettura boema di Step Five si lancia al comando nel Rally Nido dell’Aquila. Ottimo il primo passaggio sulla Lanciano 1, di 6,8 km, per Mauro Trentin che ha il favore di partire dalla quinta posizione e ne approfitta mettendosi al comando della gara con il tempo di 5’43″2. Dalla seconda alla quinta posizione si piazzano tutti gli altri piloti che hanno affrontato la prova speciale dopo Trentin. Secondo con un distacco di 3″3 l’elvetico Federico Della Casa su Fabia R5, mentre completa il podio virtuale il driver di casa Francesco Fanari su Fabia R5 a +4’’. Pagano invece la partenza come primi della lista i due principali rivali di Trentin nella corsa al titolo Cirt 2018. Daniele Ceccoli con la Fabia R5 chiude questa speciale in sesta posizione a +7″4, davanti al settimo tempo di Nicolò Marchioro con un’altra Fabia R5 che paga uno svantaggio consistente di 13″7.

Classifica Rally Nido dell’Aquila

1. Trentin-De Marco (Skoda Fabia R5) in 5’43.2; 2. Della Casa-Pozzi (Skoda Fabia R5) a +3.3; 3. Fanari-Stefanelli (Skoda Fabia R5) a +4.0; 4. Bettega-Cargnelutti (Peugeot 28 T16) a +5.1; 5. G. Manfrinato-M. Manfrinato (Skoda Fabia R5) a +6.8; 6. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a +7.4; 7. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a +13.7; 8. Tali-Crosilla (Ford Fiesta Evo2) a +39.7

Prosegue sotto la pioggia il Rally Nido dell’Aquila 2018. Il quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra vede ancora in testa alla gara l’equipaggio trentino al volante di Skoda Fabia R5 Mauro Trentin-Alice De Marco. L’esperto terraiolo ha segnato il miglior tempo e rimane quindi davanti alla schiera di R5 anche dopo il secondo passaggio sulla prova veloce Lanciano.

Il primo a tentare una risposta è Francesco Fanari (Fabia R5) che dimostra l’ottima conoscenza delle prove di casa mantenendosi sempre a contatto con Trentin e ora si piazza secondo a +3″8. Cominica ad entrare in ritmo anche Daniele Ceccoli (Fabia R5) che accende òa sfida scudetto con Trentin, mentre Federico Della Casa (Fabia R5) segna lo stesso crono del sanmarinese e mantiene quindi la terza posizione assoluta. Ci dimostra ancora di non diferire la prova Lanciano è il padovano Nicolò Marchioro, che perde ancora 23″6 secondi in questo tratto cronometrato.

Trentin al comando dall’inizio su Fanari, Della Casa e Ceccoli

Già il primo trittico di prove speciali nel rally umbro offre una conferma per Trentin e De Marco, che piazzano la loro Fabia R5 davanti a tutti. Con il tempo complessivo di 12’31″8 è l’equipaggio veneto a mantenere la testa della gara approfittando anche del trasferimento per la prova Monte Pennino. Molto bene anche l’umbro Fanari che rimane pienamente in corsa per la vetta della gara, mentre completa il podio di sole Skoda Fabia R5 lo svizzero Della Casa che ha dimostrato di trovarsi a suo agio sia sul fango della prima speciale, che sui tratti di ghiaia della seconda prova.

Riesce a recuperare secondi sulla Monte Alago il sanmarinese Daniele Ceccoli, ora quarto assoluto su Fabia R5, rallentato inizialmente da una toccata in apertura sulla “Lanciano”. Quinto il trentino Bettega che inizia a capire la gestione della sua Peugeot 208 T16 R5. Chi fatica in questo avvio di gara è invece il leader di classifica del Cirt 2018 Nicolò Marchioro (Fabia R5), ora settimo in gara, protagonista di una toccata sulla prima piesse e ancora non in fiducia anche sul secondo tratto cronometrato.

Un piccolo errore anche per il giovane sardo Michele Liceri, che non trova il giusto assetto sulla Peugeot 208 R2B, mentre accusa piccoli problemi fisici Mattia Codato che prosegue una gara condizionata sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Un Nido dell’Aquila davvero sfortunato per il pilota emiliano Davide Cagni, che avrebbe affrontato la sua prima gara sulla Opel Astra OPC insieme a Simone Giorgio. Ma una rottura meccanica lo ha costretto a ritirarsi ancora prima delle prove nello shakedown.

“Abbiamo avuto un problema al motore appena prima di entrare nello shakedown. Saremmo andati poco lontani. Nonostante avevamo un motore a disposizione da Torino, senza la possibilità del super rally era impossibile lavorarci nella notte. Non c’era margine, dopo le verifiche non potevamo neanche sostituire la vettura. Una situazione davvero sfortunata e compromettente perché il nostro diretto avversario Davide Gasperoni vincendo potrebbe chiudere automaticamente i conti nel due ruote motrici. Davvero un peccato.”

Continua la bagarre sui monti perugini del Rally Nido dell’Aquila 2018. I protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra stanno dando spettacolo anche sulle selettive prove speciali attorno a Nocera Umbra. Durante il secondo tris di prove speciali è il pilota di Foligno Francesco Fanari a strappare il miglior crono sulla lunga Monte Pennino. Un risultato che fa la differenza anche guardando la classifica assoluta che ora lo vede proiettato al comando sulla Skoda Fabia R5 in 35’27.8.

Scivola quindi alle sue spalle il veneto Mauro Trentin che perde 12″4 sulla prova lunga, mentre rimane a contatto con il rivale il sanmarinese Daniele Ceccoli che ora completa un podio virtuale monopolizzato dalle Fabia R5. Prova a rimanere a contatto con i primi Alessandro Bettega, ora in quarta posizione assoluta sulla Peugeot 208 T16 R5 a poco +28.4, davanti alle Fabia R5 del quinto Giovanni Manfrinato e del padovano Nicolò Marchioro, che rimane ancora bloccato in sesta posizione. Sul “Monte Pennino” termina invece la corsa dell’elvetico Federico Della Casa, con alle note Domenico Pozzi sulla Skoda Fabia R5, che si ritira dopo un capottamento senza conseguenze per l’equipaggio.

Alla fine, il trevigiano Mauro Trentin, già tre volte “tricolore” su terra, in coppia con Alice De Marco, su una Skoda Fabia R5, ha vinto il Nido dell’Aquila 2018, penultima prova del  Campionato Italiano Rally Terra, (CIRT), valido anche per il Campionato Italiano Cross Country. Una vittoria maturata in coincidenza dell’ultima prova speciale, la salita finale del Monte Pennino, avendo ragione dello scatenato driver locale Francesco Fanari con il sammarinese Stefanelli alle note, anche loro su una Fabia R5, per solo un decimo di secondo.

La gara organizzata da PRS Group, insieme al Comune di Nocera Umbra ed a Radio Subasio ha espresso notevoli spunti tecnico-sportivi, con tre Skoda Fabia R5 sul podio assoluto dopo aver affrontato quasi novanta chilometri di un percorso in parte rivisto, che ha certamente esaltato i piloti in gara. Un rally quindi avvincente, questo in terra umbra, reso ancora più ostico dalle incertezze del meteo, che da metà giornata ha reso difficili le cose a molti con la pioggia.

Già dalle prime battute di gara si è evidenziato un acceso dualismo tra Trentin (tornato in gara a Nocera Umbra dopo quattro anni) e Fanari. Per le prime cinque prove il veneto era riuscito a tenere testa a tutti, con il pilota folignate rivelatosi l’unico a soffiargli il fiato sul collo, per poi vedere il rivale passare al comando dalla sesta chrono, il primo passaggio effettuato sulla salita del Monte Pennino dove, con la nebbia e la pioggia battente, aveva saputo esaltarsi sfruttando al meglio la conoscenza del percorso.

Trentin ha poi di nuovo attaccato sulla “piesse” successiva, tornando al comando, per poi rimanerci sino alla bandiera a scacchi, rilanciandosi così in modo concreto per la corsa al titolo, che verrà assegnato al “Tuscan Rewind” di Montalcino (Siena) il mese prossimo. Fanari dunque “argento” sulle strade amiche confermandosi uomo da campionato, mentre terzo ha terminato il sammarinese Daniele Ceccoli, anche lui su una Fabia R5, assecondato da Capolongo. Un avvio sotto tono, per il Campione 2016, attardato da un “lungo” sulla prima prova, poi risollevato con una fase centrale della gara assai decisa.

Quarta posizione finale per il padovano Niccolò Marchioro, affiancato dall’esperto Marchetti, anche loro sull’ennesima Skoda Fabia. Anche per loro un avvio stentato, condizionato da un errore nella prova inaugurale e poi da un feeling con la strada mai arrivato in piena sintonia, soprattutto dovuto al fatto di aprire le partenze, quindi “spazzando” la strada ai competitor.

Top five conquistata dalla Peugeot 208 T16 R5 del trentino Alessandro Bettega, in coppia con il friulano Cargnelutti, limitato dal fatto di non aver trovato il giusto compromesso di set-up nella prima parte di gara, sesto ha poi finito il sempreverde Giovanni Manfrinato, affiancato dal figlio Michele (Skoda Fabia R5), che ha saputo ovviare al meglio a difficoltà di trazione, anche in questo caso nella prima porzione di gara, mentre la trasferta nella terra umbra delle acque ha detto male allo svizzero Federico Della Casa (Skoda Fabia R5, affiancato da Pozzi), che dopo un brillante avvio ha alzato bandiera bianca per incidente durante la sesta prova.

IN gruppo N successo per il laziale “Mattonens” (Mitsubishi Lancer Evolution)Tra le vetture a due ruote motrici vittoria sicura del bresciano Jacopo Trevisani, in coppia con Grimaldi, a bordo di una Peugeot 208 R2, davanti al debuttante su fondo sterrato Christopher Lucchesi con Cecchi alle note, con una vettura analoga. Il toscano di Bagni di Lucca, 19 anni, era il più giovane driver al via della gara.

La classifica assoluta del Rally Nido dell’Aquila

  1. Trentin-De Marco (Skoda FabiaR5 ) in 58’15.5; 2. Fanari-Stefanelli (Skoda Fabia R5) a 0.1; 3. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a 26.4; 4. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia) a 50.5; 5. Bettega-Cargnelutti (Peugeot 208 T16 R5) a 59.8; 6. Manfrinato-Manfrinato (Skoda Fabia R5) a 1’43.1; 7. Chiarani-Gallorini (Ford Fiesta R5) a 8’16.6; 8. “Mattonen”-Taglienti (Mitsubishi Lancer Evolution) a 8’35.8; 9. Codato-Dinale (Mitsubishi Lancer Evo X) a 8’36.6; 10. Tali-Crosilla (Ford Fiesta R5 Evo 2) a 9’44.4.
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