Simone Miele sulla Citroen DS3 WRC

CIWRC 2019, Rally Elba: tra le insidie dell’Isola

Ha preso il via alle 17.11 il Rally Elba, appuntamento a coefficiente 1,5 del CIWRC 2019, seconda gara. Sono 72 i partenti che hanno superato le verifiche e che si portano allo start dell’Elba, come sempre gremito di appassionati. Venerdì 26 aprile sono previsti due passaggi sulla PS Due Colli sommati alle prove Marina di Campo e Claudio Caselli, in notturna, (per un totale di 34,58 chilometri cronometrati) che definiranno la prima classifica parziale in vista dell’intensa e tiratissima giornata di sabato a cui sono soggette quest’anno le gare del Campionato Italiano WRC.

Al via si evidenzia da subito una gara combattuta tra le WRC di Marco Signor, Simone Miele e Corrado Fontana. Questi i tre protagonisti che si sono aggiudicati, la Due Colli il veneto Signor con la Ford Fiesta WRC, la Marina di Campo il lombardo Miele con la Citroen DS3 WRC e il secondo passaggio della Due Colli Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC. Proprio il lariano con questo risultato scavalca Signor e passa al comando della classifica assoluti con un secondo e otto decimi di vantaggio.

Terzo assoluto Miele con sette secondi e sette decimi, seguito dal piacentino Andrea Carella, primo tra le R5, con la Skoda Fabia. Quinto assoluto il bresciano Luca Pedersoli che ha pagato, in parte, il fatto di essere partito per primo e di aver dovuto gommare la strada, realizzando tempi più alti con la Citroen DS3 WRC.

Il Rally Elba ha dato il via al secondo appuntamento nel CIWRC per la Suzuki Rally Cup. Il trofeo monomarca della casa di Hamamatsu vede subito in testa Emanuele Rosso, il migliore al volante delle Swift R1 sulla prova speciale d’apertura Due Colli (11,43 chilometri). Il pilota astigiano classe 1994, con il tempo di 8’20″2, si è imposto davanti ad un’altro giovane come Andrea Scalzotto, distante 1’09”, mentre il terzo tempo è di Michele Fritz.

Appena staccati i due favoriti tra le vetture giapponesi, il trentino Roberto Pellé e il valdaostano vincitore nel primo round Simone Goldoni, rispettivamente al quarto e quinto posto. Qualche problema di troppo già in avvio invece per Stefano Gozzoli e Rino Lunelli, che chiudono la classifica parziale.

Andrea Carella al Rally Elba
Andrea Carella al Rally Elba

Una gara tutta aperta che, per oggi, attende la prova speciale numero 4 Claudio Caselli che sarà disputata in notturna nella zona industriale di Porto Ferraio. Una prova che, con i suoi soli 2 chilometri e 300 metri, non sembra destinata a cambiare più di tanto la classifica. Sarà certamente decisiva la più impegnativa giornata di domani con altri quattro impegni cronometrati come la lunga Due Mari, di quasi 23 chilometri, la Volterraio Cavo, di 27, e la Buonconsiglio Accolta di 15, oltre alla conclusiva Bagnaia Cavo di quasi 19 chilometri.

L’ultima prova speciale del Rally Elba va in trasferimento. Il ritardo accumulato per varie cause, soprattutto di apprestamenti di sicurezza, ha indotto la direzione di gara ad annullare il tratto cronometrato, che è stato attraversato in trasferimento. Nella Suzuki Rally Cup in testa c’è Andrea Scalzotto. Tra le Swift R1, tutte le 11 equipaggiate con pneumatici Toyo Tyres, si profila uno scontro tra giovani piloti per il vertice del trofeo. Durante le prime quattro speciali del rally elbano si sono alternati al successo in prova tre Under, rispettivamente Emanuele Rosso, Andrea Scalzotto e Michele Friz.

Sabato 27 aprile riprendono le ostilità. è Marco Signor il più veloce sulla PS Due Mari di 22,57 km, ma Fontana (Hyndai I20 Wrc) non molla e chiude a quattro decimi di secondo dal suo avversario. Terzo tempo per Simone Miele. Quarto tempo per il bresciano Luca Pedersoli. Bene la corsa dell’elbano Andrea Volpi con la Skoda Fabia R5. Foratura dell’anteriore destra per Leopoldo Maestrini su questa prova con la Peugeot 208 T16 R5. Mentre si è girato Matteo Daprà con la Hyundai I20 R5. Non è contentissimo invece il toscano Federico Santini con un’altra Fabia R5. Prova ferma per capottamento della vettura numero 55, senza problemi per equipaggio che intralcia la strada.

Dopo la PS Due Mari, piloti hanno detto:

Corrado Fontana: “Un giro cauto. Non ho spinto troppo.”

Simone Miele: “Soddisfatto e tranquillo la prova bene”

Marco Signor: “Abbastanza bene ma è arrivato con i freni fumanti”

Andrea Carella: “Non tanto bene, sotto bosco evitati dei sassi, penso di aver perso del tempo”

Corrado Pinzano: “Ho faticato un po’ con le gomme. Pensavo di aver fatto una scelta giusta invece non è andata come pensavo.”

Roberto Vescovi: “La prova non male solo che nella parte in discesa mi è andato giù il pedale del freno e ho perso lì”.

Questa la classifica dei primi dieci dopo la PS5

1. Fontana-Agnese (Hyundai I20 Wrc) in 36’17.7; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 1.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 16; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 26.8; 5. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.4; 6. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 47.8; 7.Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 52,9;8. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 58.8;9. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’02.9; 10.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’12.8.

Disputata anche la PS6 Volterraio Cavo. Sui 27,07 chilometri è Luca Pedersoli a ritrovare il giusto feeling sulla Citroen DS3 Wrc. e chiude con il miglior tempo di 17’44.2. Subito dietro di lui a tre decimi Corrado Fontana che allunga la sua distanza da Marco Signor. Il veneto con la Fiesta Wrc arriva alla fine della prova con le gomme finite. Ecco la top five dopo la PS6: 1. Fontana-Agnese (Hyundai i20 Wrc) in 54’02.2; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 11.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 7.7; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.1; 5.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 44.3.

Intanto, sull’Isola d’Elba prosegue la sfida nel Suzuki Rally Cup con la PS6 Volterraio-Cavo, valida come Power Stage del trofeo monomarca. Ad aggiudicarsi la prova è il vicentino Andrea Scalzotto segnando il tempo di 20’52.2 e mantenendo la leadership tra le Swift R1, davanti a Simone Goldoni che paga 6”9 e incrementa il suo ritardo da Scalzotto di 21”complessivi. Terzo tempo in questa prova e nella classifica del monomarca giapponese per il trentino Roberto Pellè, un po’ in affanno sulla prova lunga, che perde 19”3 dal primo. Ora il suo distacco da Scalzotto è di 37” secondi. A ridosso del podio stabile dell’astigiano Emanule Rosso, mentre è quinto il toscano Michele Friz a 44’3.

Ma poi si sa, l’Elba è l’Elba. Non è una gara semplice. Non lo è mai stata. E infatti, durante la PS7 Buonconsiglio-Accolta, quindici chilometri davvero complicati, Corrado Fontana, affiancato da Giovanni Agnese, sulla Hyundai i20 NG WRC, è protagonista di una toccata che lo costringe al ritiro. Il lariano si fa da parte proprio quando occupava la prima posizione assoluta, con un vantaggio parziale di 11.4 su Marco Signor a due prove dal termine.

Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba
Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba

Il lariano ripete quindi la sfortunata performance del Rally 1000 Miglia, con un secondo ritiro nelle prime due gare del CIWRC. Balza quindi al comando del Rally Elba il veneto Marco Signor, con Patrick Bernardi sulla Ford Fiesta WRC, primo quando manca soltanto la PS “Bagnaia-Cavo”. Secondo posto ad appena +1.8 il varesino Simone Miele, con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC, mentre terzo ora il bresciano Luca Pedersoli a +29.6. Quarto posto attuale e primo di R5 Andrea Carella su Skoda Fabia R5 a +36.1.

A vincere alla fine sono stati Simone Miele e Roberto Mometti, su Citroen DS3 WRC, seguiti dai veneti Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC dietro di soli 3’’7. I due equipaggi sono stati per tutta la gara protagonisti di una battaglia sul filo dei secondi per la vittoria, insieme a Corrado Fontana e Giovanni Agnese, Hyundai I20 Wrc, che hanno tenuto a lungo il comando fino ad una rova dal termine.

Nel penultimo tratto cronometrato però, Fontana ha commesso un errore con una toccata che lo ha costretto al ritiro. Nella volata finale poi, Miele è riuscito a sopravanzare Signor, mentre a concludere sul terzo gradino del podio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi che dopo un avvio sottotono hanno ritrovano il giusto ritmo, vincendo anche la prova lunga di Volterraio, con la Citroen Ds3 Wrc e, chiudendo la gara a 35’’6 da Miele.

In quarta posizione assoluta si è piazzato il piacentino Andrea Carella in coppia con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5, che ha sofferto nella mattinata rallentando sulle strade elbane terminando con 54’’6 di ritardo dal primo. Un secondo appuntamento avvincente che in ottica campionato ha permesso a Simone Miele di scalzare Luca Pedersoli dalla vetta della classifica di Campionato con 34,5 punti davanti al bresciano con 30 punti e a Signor con 28 punti.

Dietro ai primi quattro si è piazzato il biellese Corrado Pinzano nonostante fosse per la prima volta all’Elba con una Skoda Fabia R5. Nelle posizioni che completano la top ten del Rally Elba si sono piazzati sesto l’ottimo Francesco Bettini, primo tra i concorrenti locali, settimo l’esperto Felice Re, seguito dal lombardo Mauro Miele, dall’altro pilota elbano Andrea Volpi e dal toscano Federico Santini, tutti su Skoda Fabia R5. Nel Suzuki Rally Cup la vittoria elbana tra le undici Swift R1B è andata al vicentino Andrea Scalzotto lottando soprattutto il valdaostano Simone Goldoni, secondo assoluto.

1. Miele-Mometti (Citroen DS3 Wrc) in 1:16’04.9; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 3.7; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 35.6; 4.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 54.6; 5. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 1’15; 6. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’39.6; 7. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’53.3; 8. M.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’56.2; 9.Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 2’28.8; 10.Santini-Romei (Skoda Fabia R5) a 2’55.1

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