Stephane Consani, il più disinvolto al Rally Adriatico

Cirt 2019, Rally Adriatico: passa lo ‘straniero’

Partito. Il Campionato Italiano Rally Terra ha preso il via con la partenza del 26° Rally Adriatico, primo appuntamento del calendario. La gara organizzata da PRS Group ha vissuto oggi la vigilia, con la preparazione delle vetture e i primi affondi nello shakedown del pomeriggio. In serata i 47 equipaggi verificati si sono avvicendati sul palco in Piazza Vittorio Emanuele II per la cerimonia iniziale nel centro di Cingoli.

Tra i più attesi sicuramente il vincitore delle ultime sei edizioni del Rally Adriatico il veronese Umberto Scandola, al debutto sulla Hyundai i20 R5 con l’altra novità degli pneumatici Michelin. Attenzione rivolta anche verso il campione in carica CIR Paolo Andreucci, quest’anno a tutti gli effetti nel Cir Terra affiancato da Rudy Briani, sempre sulla Peugeot 208 T16 R5 ma con MM Motorsport e la scuderia Maranello Corse.

Oltre ai nuovi big della serie ci sono i veterani del CIRT, tutti armati di Skoda Fabia R5 e con ambizioni da vertice. Favoriti tra i terraioli il vice campione padovano Nicolò Marchioro, vincitore per il Terra nelle ultime due edizioni dell’Adriatico, il vicentino Giacomo Costenaro, vincitore delle prime due gare di Campionato nel 2018 e il sanmarinese Daniele Ceccoli, lo scorso anno in corsa fino all’ultimo per il titolo tricolore.

Da seguire anche il debutto stagionale su terra per i ragazzi di Aci Team Italia. Sono in 7, tutti armati di Ford Fiesta R2B, chiamati al secondo round del Cir Junior. Interessante anche la sfida integrale per il Trofeo Gruppo N – 4 Ruote Motrici che propone il confronto tra le potenti Mitsubishi Lancer Evo X di Pier Giorgio Bendini e Mattia Codato con le Subaru Impreza di James Bardini, Christian Gabbarrini e il sanmarinese Stefano Guerra.

A proposito di Cir Junior. Il Campionato Italiano Rally Junior 2019 debutta sulla Terra nel 26° Rally Adriatico. I 7 equipaggi di ACI Team Italia hanno partecipato questa sera alla cerimonia di partenza della gara marchigiana nel centro di Cingoli. Per i talenti portacolori della Nazionale si tratta del secondo appuntamento stagionale, dopo il debutto su asfalto nel Rallye Sanremo.

I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019
I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019

Stavolta la curiosità è tutta sull’approccio dei giovani piloti rispetto alle selettive strade bianche del maceratese. Il meteo rimane incerto, ma gli equipaggi potranno confidare sull’affidabilità degli pneumatici Pirelli. Quasi tutti i ragazzi hanno già partecipato in passato, con fortune alterne, al Rally Adriatico. Tra i più attesi sicuramente il siciliano Marco Pollara, il migliore tra le Ford Fiesta R2B di Motorsport Italia nel rally d’apertura.

Atteso al riscatto il molisano Giuseppe Testa, mentre vogliono migliorare le ultime prestazioni all’Adriatico il cuneese Giorgio Bernardi, secondo in Liguria, il toscano Mattia Vita, terzo a Sanremo e il bresciano Luca Bottarelli. Proverà a migliorarsi anche il piacentino Andrea Mazzocchi, apparso in forma sugli asfalti del ponente ligure ma sfortunato nelle ultime edizioni del Rally Adriatico. Sarà il debutto assoluto nelle Marche e la seconda gara su terra invece per il campano Pasquale Pucella.

Dalla mattina di sabato 4 maggio, si inizierà a fare sul serio con le 11 prove speciali, 93,93 chilometri di crono in un percorso complessivo di 318,06 km. L’arrivo e la cerimonia di premiazione, sempre nel centro di Cingoli, sono previsti per le ore 19.30.

Le vetture sono ripartite in prima mattinata per sfidarsi sulle piesse rese ancora più interessanti dalla pioggia caduta durante tutta la notte. Quindi da osservare anche il confronto tra gli pneumatici e le diverse scelte degli equipaggi. Onore ed oneri del numero 1 per Umberto Scandola, che partirà per primo sulla Hyundai i20 R5. La PS1 Colognola ha visto la partenza lanciata di Stephane Consani, il più disinvolto sulla prova corta d’apertura del Rally Adriatico.

Un gran debutto per il giovane pilota francese che ha chiuso con il miglior tempo sulla Skoda Fabia R5 in 3’39.8. Alle sue spalle subito convincete l’approccio del varesino Andrea Crugnola, qui nel CIR Terra da outsider su Fabia R5. Completa il terzetto di testa l’altro outsider di lusso per la gara marchigiana, il giovane russo Nikolay Gryazin anche lui su Fabia R5. Quindi, si fa interessante da subito il Rally Adriatico, con gli equipaggi che si sono lanciati nell’intensa giornata di gara aspettando, vista la pioggia, un fondo bagnato. In realtà il primo tratto si è riscontrato per gran parte asciutto e molti protagonisti hanno pagato la scelta degli pneumatici.

Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5
Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5

Partenza ragionata quindi per i big del Cirt, che non hanno preso rischi. Paolo Andreucci quarto in prova a +4’’9 sulla Peugeot 208 T16 R5, davanti a Giacomo Costenaro a 5’’8 su Fabia R5, sesto il veronese Umberto Scandola con Hyundai i20. Piuttosto cauto Daniele Ceccoli (Fabia R5) settimo a 7”7. Appena 2 decimi più lento Nicolò Marchioro (Fabia R5) rammaricato per la scelta errata degli penumatici sui tratti di prova rimasti asciutti. Completano la top ten provvisoria il rientrante nel Cir Andrea Dalmazzini, che vuole riprendere il feeling con la terra sulla Ford Fiesta R5, e Gigi Ricci, lui al debutto sulla nuova i20 R5.

Primi affondi anche per il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, con il sanmarinese Stefano Guerra che è partito subito con un buon passo sulla Subaru Impreza STI, davanti all’altra Impreza del marchigiano Christian Gabbarrini e Pier Giorgio Bedini, anche lui nel tentativo di riprendere il ritmo sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Tra i giovani di Aci Team Italia al debutto su terra per il Cir Junior il miglior crono sulla Colognola è stato del piacentino Andrea Mazzocchi. Secondo tra le Ford Fiesta R2B il leader siciliano Marco Pollara a 1”5, terzo il bresciano Luca Bottarelli a 1”8.

Sulla PS2 Avenale rileva il comando delle operazioni Crugnola, che stacca Gryazin di 0″4 e Consanni di 1”8. Scandola è quarto a 5”6 e Andreucci chiude la top five a 6”1. La PS3 Castel Sant’Angelo vede imporsi Gryazin: 7’38”7 il suo tempo sui 10,60 chilometri della prova. Il secondo miglior tempo è quello di Consanni, che accusa un distacco di appena 0″1 dal vincitore di prova e torna al comando della classifica assoluta per 0”3 su Gryazin e 1”1 su Crugnola. Quarto tempo in prova per un regolare Andreucci e quinto per il veloce Dalmazzini.

In un Cir 2019 tiratissimo, forse troppo, non c’è un attimo per respirare. Neppure finita una PS ne ricomincia un’altra. Un giro di, a volte, noiose e cortissime speciali. Sulla PS4 Dei Laghi, 11,93 chilometri, nell’ordine, Consanni (7’21”5), Gryazin (a 2”5) e Crugnola (a 6”7) sono sempre il trio di testa seguito da Marchioro, Andreucci, Scandola, Ceccoli, Ricci, Hoelbling e Succi. Dunque, Consanni resta leader e comanda per 2”8 su Gryazin e per 7”8 su Crugnola. Andreucci è quarto, ma staccato di 25”5.

Il Rally Adriatico è ripartito per il secondo giro di prove. Sulla ripetizione della Colognola Nikolay Gryazin su Skoda Fabia R5 passa forte e strappa lo scratch in 3’37”6. Ora il russo è secondo assoluto appena 1”3 da Consani. Il francese del Campionato Italiano Rally Terra, anche lui su Fabia R5 inizia a controllare la vetta e si mantiene al primo posto. Sempre sul podio virtuale della gara, anche lui su R5 boema, il varesino Andrea Crunogla che si gira sulla PS5 ma riprende regolarmente la corsa perdendo 14”8.

Peccato per Gryazin costretto al ritiro
Peccato per Nickolay Gryazin costretto al ritiro

Si avvicina nello specchietto Paolo Andreucci sulla Peugeot 208 T16 R5, ora secondo del Terra e quarto assoluto a 6 secondi di svantaggio da Crugnola. Milgiora la prestazione di Nicolò Marchioro su Fabia R5, che sembra aver risolto i problemi di assetto del primo giro segnando il terzo tempo assoluto in questa speciale. Ora il padovano è terzo tra gli iscritti Cirt. Ancora in ritardo Umberto Scandola sulla Hyundai i20 R5 come il sanmarinese Daniele Ceccoli su Fabia R5, rispettivamente in sesta e settima posizione.

Si sa, i rally sono un’incognita e così finisce sul più bello l’esperienza di Nickolay Gryazin con Yaroslav Fedorov nel Rally Adriatico. Il pilota russo classe 1997 è ripartito forte per il secondo giro di prove vincendo sulla Colognola per avvicinarsi alla vetta della classifica assoluta. Alla ripetizione della PS6 Avenale, Gryazin esce di strada con la Skoda Fabia R5 e si ritira anticipatamente. Dopo la PS6, in testa rimane quindi il francese Stephane Consani (Fabia R5), con Andrea Crugnola (Fabia R5) che ritorna alle sue spalle mentre Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) si inserisce sul podio provvisorio della gara. Si avvicina Nicolò Marchioro (Fabia R5) ora quarto assoluto a 4”6 da Andreucci e terzo del Cirt.

Sulla PS7 Castel Sant’Angelo vince Marchioro: 7’30”0. Alle sue spalle, a 1”4, c’è Crugnola e a 2″5 Consanni, che resta leader della gara con 18”4 su Crugnola. Quarto tempo assoluto per Ricci, che anticipa Paolo Andreucci. Il campione toscano è ora terzo nella classifica assoluta della gara. A quattro prove dal termine di questa boucle su terra, le intenzioni del driver francese sono chiare. Crugnola cerca di recuperare i secondi di distacco, o quantomeno di contenerli, e ha le possibilità di farlo, visto che con Gryazin fuori c’è un pensiero in meno.

La PS8 Dei Laghi vede imporsi di nuovo Consanni, che la smette di gestire e sferra l’attacco. Marchioro è secondo a 1″3, Andreucci è terzo a 3″6. Quarto tempo per Scandola e quinto per Ricci. Consanni è ancora leader e ora comanda con 31″8 su Machioro e con 34”1 su Andreucci. Problemi in prova per Crugnola (“ho forato la gomma anteriore sinistra e mi sono fermato a cambiarla”), che chiude con un trentaseiesimo tempo che lo fa sprofondare in trentesima posizione assoluta. Scandola è quarto e Ceccoli si porta in quinta posizione assoluta, davanti a Ricci, Hoelbling, Dalmazzini, Versace e Cobbe.

Dunque, Andrea Crungola si fa da parte per la lotta al vertice del Rally Adriatico. Il pilota del Cirt si è girato durante il secondo passaggio sulla prova Dei Laghi, la speciale meno corta del rally. Testacoda e toccata sulla Skoda Fabia R5 che gli hanno causato una foratura, facendo perdere a più di 8′ in prova. Dopo l’assistenza Crungola ripartirà comunque per il finale di gara.

Ora per il podio assoluto è una corsa riservata ai protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Stephane Consani (Skoda Fabia R5) che piazza lo scratch anche sulla PS8 consolidando la sua leadership. Da segnalare il rendimento al debutto stagionale sulle strade bianche dei giovani di Aci Team Italia. Al comando della gara per il Cir Junior c’è il bresciano Luca Bottarelli, autore di 3 scratch su 8 prove disputate. Dietro di lui veloce tra le Ford Fiesta R2B anche il siciliano Marco Pollara, secondo a 3”6. Si riprende il terzo posto Andrea Mazzocchi a 17”2.

Per quanto riguarda il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici è stato protagonista per gran parte della gara Pier Giorgio Bedini, che si è però trovato costretto al ritiro sulla PS8 per un problema ai freni della sua Mitsubishi Lancer Evo X. Guadagna ora il comando della speciale classifica tra le vetture gommate Yokohama il giovane vicentino Mattia Codato, sempre su Lancer Evo X, davanti al rivale James Bardini su Subaru Impreza STI.

Sulla PS9 Avenale, la terzultima di questo Rally Adriatico 2019, è Marchioro a farsi furbo e a rischiare il tutto per tutto. E gli va bene: vince. Crugnola è secondo, staccato di appena 1″1. Terzo tempo di Scandola che fa meglio di Ucci e si ritrova staccato di soli 1″8 dal vincitore della PS. Quinto si piazza Gigi Ricci. Solo un ottavo tempo per Consanni, che continua a comandare la gara, ma Marchioro è a 26″1, mentre Ucci è terzo a 30″7.

Anche sulla PS10 Castel Sant’Angelo, è Marchioro il più veloce. Scatenatissimo, sigla un bel 7’23”1. Crugnola è secondo a 4″5, Ricci è terzo a 5″7, Consanni è quarto a 7″4 e resta leader della gara per 18″7 su Marchioro e 34″9 su Andreucci. Scandola è quinto e Ucci è tranquillamente sesto, con un podio ormai quasi suo. Sembra profilarsi la quarta piazza assoluta per Scandola e la quinta per Ceccoli.

Classifica assoluta dopo la PS10

1.Consani in 53’59.3; 2. Marchioro a 18.7 3. Andreucci a 34.9 4. Scandola a 42.9 5. Ceccoli a 1.07.2 6. Ricci a 1.19.3 7. Hoelbling a 2.18.7 8. Dalmazzini a 2.34.8 9. Versace a 3.00.8 10. Cobbe a 3.06.3

Con la PS11 Dei Laghi si conclude il Rally dell’Adriatico numero 26. Questo è il terzo passaggio sulla questa prova. Il meteo regge e tutto è pronto per l’ultima sfida cronometrata. In testa, a controllare un cospicuo vantaggio, il giovane francese Stephane Consani, con la Skoda Fabia di Erreffe mentre i suoi due principali avversari odierni, Nikolay Gryazin e Andrea Crugnola, hanno avuto una sorte avversa, il primo per uscita di strada ed il secondo per una foratura che lo ha costretto alla fermata in prova e quindi all’addio alla lotta per le prime posizioni.

L’ultimo tratto cronometrato si rivela una formalità. Il più veloce è sempre Marchioro, che stacca Crugnola di 3″7 e Consani di 3″9. Il francese va a vincere la gara con un tempo totale di 1.01’18″4, appena 11″8 su Marchioro e 36″5 su Andreucci. In quarta posizione si ferma Scandola, seguito da un ottimo Ceccoli. Seguono Ricci, Hoelbling,Dalmazzini, Versace e Cobbe.

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