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Rally senza copilota in Gran Bretagna: l’ultima follia

Il ceo di Motorsport nel Regno Unito, Hugh Chambers definirà nei prossimi giorni anche la posizione del Rally GB rispetto al WRC. “Tornare a correre” sembra l’imperativo categorico degli inglesi, ma a quali condizioni? Il documento, pubblicato lunedì, prevede di fare ripartire tutte le attività connesse al motorsport in Gran Bretagna appena l’attuale sospensione sarà revocata il 1 luglio. Ma prevede anche che i rally si disputino senza copilota.

Per quanto riguarda i rally senza copilota, la realtà ci racconta che attualmente – per volere delle restrizioni – i navigatori non sono ammessi in macchina e non lo saranno fino a quando il governo non revocherà le norme sull’allontanamento sociale. Questo lascia i team nel più totale sconforto in tutto il Paese. Le squadre sono tutte molto preoccupate, sia quelle che partecipano al Campionato del Mondo Rally sia quelle che corrono nei rally nazionali.

L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, mantenendo il suo aplomb british ha dichiarato: “Quando guardi cosa sta succedendo in Francia, Italia, Belgio, nel Campionato Europeo Rally, vedi solo persone che cercano di mettere di nuovo insieme date per ripartire. Mi pare che nessun’altra nazione escluda i copiloti. Trovo questa affermazione un po’ sconcertante e piuttosto strana”.

Il documento afferma: “È improbabile che la condivisione del veicolo, i passeggeri o i copilota siano consentiti mentre si deve rispettare la distanza sociale”. Invece di correre rally veri e propri si sta pensando a prove a cronometro con auto da rally. Una sorta di test. Una sola prova speciale, senza spettatori e neppure copiloti.

Il documento prosegue: “Nella prima fase del ripristino del rally, per rispettare i requisiti governativi in ​​materia di distanza sociale, è stato ipotizzato che le auto debbano essere a occupazione singola, senza passeggeri o navigatori e senza guida condivisa o condivisibile della stessa vettura”.

Chambers ha anche chiarito che il documento è stato divulgato per stimolare il dibattito, piuttosto che regolamentare in senso assoluto. Ha accettato le preoccupazioni sulla formulazione e ha detto che Motorsport UK sta già lavorando per ulteriori indicazioni specifiche solo per lo sport dei rally.