Stephane Consani vince la gara valida per il Cirt

Rally Italia Sardegna: parla francese l’Italiano Terra

Oltre a i big del Mondiale Rally presenza da sottolineare per gli equipaggi italiani, ben 50, tra i quali i migliori protagonisti delle serie nazionali per il CIR Terra. Quasi 1400 chilometri complessivi di rally, divisi su diciannove prove speciali con il primo crono spettacolo d’apertura partito alle ore 17 di giovedì 13 nell’Ittiri Arena Show.

”E’ un evento di risonanza globale, che prevede già oltre 300 accreditati, tra giornalisti, fotografi e addetti ai lavori. Il Campionato del mondo di rally registra un’audience nel corso dell’anno di 851milioni di telespettatori per 14mila e 459 ore, oltre ai 39 milioni di utenti della web tv dedicata e i 243milioni di utenti sui social media”, sottolinenano in AciSport.

Si spera battaglia nel Campionato Italiano Rally Terra che porterà in gara appena 19 equipaggi. Si candidano per un rally al vertice il leader francese Stephane Consani, con Thibault De La Haye (Fabia R5), il padovano Nicolò Marchioro con Marco Marchetti (Fabia R5), oltre al veronese Umberto Scandola, insieme a Guido D’Amore (Hyundai i20 R5), quindi il modenese Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci (Fiesta R5).

Sul palcoscenico mondiale anche i 7 equipaggi del CIR Junior. I giovani under26 portacolori di ACI Team Italia, tutti al volante di Ford Fiesta R2 curate dal team Motorsport Italia e gommate Pirelli. Il leader siciliano Marco Pollara, il piacentino Andrea Mazzocchi ed il toscano Mattia Vita, tutti si confronteranno con i migliori talenti dello Junior WRC tra i quali ci sarà anche il bergamasco Enrico Oldrati anche lui su Ford Fiesta.

Stephane Consani parte benissimo al RIS 2019

Il primo giorno si rivela esaltante solo sulla PS1 il confronto tra i piloti del Cir e del Cirt. La PS2 Tula (22,25 km) rimane ferma al passaggio di Fabio Andolfi e Simone Scattolin. Il portacolori di Aci Team Italia, a seguito di una toccata a metà del tratto cronometrato, dopo 14,2 chilometri, rimane fermo con la sua Skoda Fabia R5 al centro della sede stradale impedendo il passaggio delle vetture successive. La prima prova di giornata è andata quindi in trasferimento per gli equipaggi partecipanti al Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra.

Per fortuna, dalla PS3 si scatenano le lotte. Grande prova anche per gli equipaggi del Terra, tra i quali riparte subito dal vertice il francese Stephane Consani con Thibault De La Haye su Skoda Fabia R5 in 2’08.9. Secondo tempo tra i terraioli per il veronese Umberto Scandola, subito motivato sulla Hyundai i20 NG R5 affiancato da Guido D’Amore a +1.9’’, più cauto il vicentino Giacomo Costenaro e Justin Bardini (Fabia R5) terzi a +6.3’’ dal leader transalpino del Terra.

Categoria R2 che per i terraioli vede un primo scratch del parmense Fabio Battilani, insieme a Jasmine Manfredi anche loro su 208. Per la speciale classifica del Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici invece è James Bardini con Barbara Bogoni (Mitsubishi Evo VII) ad aggiudicarsi il primo confronto tra le Gr. N firmate Yokohama. Gruppo N che vede gli elvetici Luca Maspoli e Marco Menchini su Lancer Evo IX.

L’indomani, il 14 giugno 2019, si riparte con la vera e propria prima tappa. 8 le prove speciali in programma; quelle di Tula, una della più lunghe del rally con i suoi 22 chilometri, per poi proseguire con quelle di Castelsardo, Tergu Osilo e Monte Baranta, da ripetersi due volte, per un totale cronometrato di 124 chilometri immersi in un percorso complessivo di 521 km. Partenza all’alba con le vetture che usciranno dal parco chiuso alle sei del mattino, e conclusione di tappa nel tardo pomeriggio.

Stephane Consani rincorre il Tricolore Terra

Il 15 giugno si chiudono i giochi per la classifica del CIR Terra nella gara del Mondiale Rally. L’equipaggio francese consolida la leadership a tre prove dal termine. Marchioro-Marchetti (Fabia R5) secondi, ma si fanno avanti Scandola-D’Amore (Hyundai i20 R5). C’è insoddisfazione tra i piloti delle serie nazionali, che praticamente hanno pagato per correre all’ombra dei big del Mondiale Rally, finendo per diventare sostanzialmente invisibili e per dover ammortizzare ritardi e problemi delle serie principali.

Due loop di prove decisivi per i terraioli vedono ancora Stephane Consani e Thibault De La Haye come i migliori in gara, vincitori di tutte le prove della giornata fino alla PS6. Il francese sulla Skoda Fabia R5 vola in testa incrementando ora, a 3 prove dal termine, un vantaggio di ben 1’04.3 sul primo dei rivali Nicolò Marchioro. Ecco le loro dichiarazioni prima di lanciarsi verso la seconda parte di gara:

Stephane Consani dice: “Devo ammettere che abbiamo fatto un lavoro molto buono sulla vettura questa mattina e, anche se c’è ancora da fare molta esperienza, siamo davvero soddisfatti per il momento. Ora però c’è da pensare al Campionato Italiano Rally Terra per il quale dobbiamo provare a portare a casa più punti possibile”. Il padovano, con Marco Marchetti su Skoda Fabia R5, sta invece ragionando in chiave CIRT in questa seconda fase di gara. Nicolò Marchioro “abbiamo provato a tenere il passo di Consani senza riuscirci. Siamo usciti sia sulla Tergu-Osilo che sulla Monte Baranta al primo passaggio, fortunatamente senza conseguenze. Quindi stiamo ragionando in ottica di campionato e mantenere la posizione.”

Rally ancora sfortunato per Giacomo Costenaro e Justin Bardini, che escono di strada con importanti danni alla Skoda Fabia R5, senza conseguenze per l’equipaggio, durante la PS6 e così perdono ogni speranza per l’assoluta del CIRT, lasciando scoperta la terza posizione. Ne approfitta quindi Umberto Scandola con Guido D’Amore (Hyundai i20 NG R5) che mette nel mirino Marchioro, ora distante appena 6 decimi di secondo dopo il successo sulla PS6 “Tula 2” (22,25 km). Out anche il pilota di casa Francesco Tali con Fabio Salis, anche lui per un’uscita di strada sulla PS6 “Tula 2” sulla Ford Fiesta R5.

Piega una ruota in un salto e si ferma sulla “Tula 2” anche Andrea Dalmazzini, insieme a Giacomo Ciucci su Ford Fiesta R5. Rally davvero sfortunato per Luca Hoelbling ora con Federico Fiorini su i20 R5 che, dopo l’avvicendamento di navigatore allo start, si ferma in prova nel primo tratto cronometrato del secondo giro.

L’equipaggio francese completa una gara perfetta

Al Rally Italia Sardegna Stephane Consani e Thibault De La Haye su Skoda Fabia R5 si aggiudicano il secondo round del Campionato Italiano Rally Terra. L’equipaggio francese completa una gara perfetta e firma la seconda meraviglia consecutiva dopo la vittoria al Rally Adriatico. Ora i leader del Terra, supportati dalla scuderia Project Team e armati della vettura ceca curata da Erreffe Team Bardhal e gommata Pirelli, si candidano definitivamente come la coppia da battere tra i polverosi, con 37,5 punti saldamente al comando della classifica tricolore.

Hanno spinto sin dai primi chilometri della tappa italiana del Mondiale Rally e si sono piazzati al comando mettendosi alle spalle anche i big del Cir. Vince quattro delle cinque prove iniziali, mette un minuto tra sé e i suoi inseguitori, poi Consani amministra e si gode i passaggi sulle magnifiche prove iridate fino al gradino più alto sul porto di Alghero. Dietro di lui è stata battaglia all’ultimo polverone. Una battaglia di traversi che ha coinvolto tutti i 19 partenti per il CIRT. Per primo ha provato a replicare gli scratch Nicolò Marchioro con Marco Marchetti sulla Fabia R5 di RB Motrosport gommata Yokohama.

Il giovane padovano a metà corsa, visto il passo del francese, ha iniziato a guardarsi più dietro che avanti. Quando sul finale sembrava aver respinto l’attacco di Umberto Scandola e Guido D’Amore (Hyundai i20 R5) una foratura all’ultima speciale gli ha fatto perdere anche la piazza d’onore mantenuta per tutto il rally. Quindi ride ultimo l’equipaggio sulla R5 coreana. Il veronese Scandola ha iniziato il RIS non al meglio per una foratura e una girata nel primo loop di speciali. Poi ha iniziato a trovare il feeling con la i20, gommata Michelin, del team ufficiale Hyundai Rally Team Italia, fino a piazzare lo scratch decisivo all’ultima “Monte Baranta” per il secondo posto finale.

Sorprendente invece il quarto assoluto per Massimo Squarcialupi e il fratello Giovanni su Ford Fiesta R5. Allo start era già una gran soddisfazione confrontarsi con i pro del Mondiale. Poi ha iniziato a metterci tutto sé stesso, spingendo ad ogni prova fino a centrare con caparbietà un traguardo che sa di successo. Gioia simile anche per il veronese Luca Hoelbling, che porta a casa un quinto posto in una gara tutta in salita. Il suo navigatore Mauro Grassi è fuori gioco per un infortunio già durante lo shakedown. Così parte nell’inedita coppia con Federico Fiorini riuscendo a centrare un risultato memorabile.

Sesto e primo tra le gruppo N l’equipaggio elvetico formato da Luca Maspoli e Marco Menchini su Mitsubishi Evo IX, mentre arriva il secondo successo di fila nel Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici per Mattia Codato e Christian Dinale sulla Lancer Evo X gommata Yokohama. Quindi l’altra Evo X di Giuseppe Messori e Guido Pulici ottavi del Terra e terzi in gruppo N. Emozione straordinaria, quella di concludere con successo la gara Mondiale, anche per il giovane toscano Simone “Barone Jr.” Baroncelli, con Simona Righetti, il migliore tra le Peugeot 208 R2 in corsa per il CIR Terra.

Doppia, invece, la soddisfazione per i terraioli sardi, anche loro alla guida di 208 R2. Il pilota di Nuoro Andrea Gallu con Giuseppe Pirisinu completa la top ten davanti al giovane di Arzachena Michele Liceri, undicesimo con Salvatore Mendola, entrambi a ricevere l’abbraccio del loro pubblico all’arrivo. Il Rally Italia Sardegna ha avuto come protagonisti anche altri equipaggi nell’appuntamento del CIRT lanciati per le posizioni che contano della classifica. Su tutti Giacomo Costenaro e Justin Bardini, su Fabia R5, per gran parte della gara saldamente al terzo posto, ma ancora out sul più bello per un’uscita di strada sulla PS6. Occasione che sfugge ancora, quella di guadagnare il podio assoluto, per il modenese Andrea Dalmazzini, con Giacomo Ciucci su Fiesta R5, che piega una ruota sul salto della stessa “Tula 2”.

CLASSIFICA FINALE: 1. Consani-De La Haye (Skoda Fabia R5) In 1:41’18.6; 2. Scandola-D’amore (Hyundai i20 R5) a 47.8; 3. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a 4’30.5; 4. Squarcialupi-Squarcialupi (Ford Fiesta R5) a 8’08.1; 5. Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5) a 9’06.0; 6. Maspoli-Menchini (Mitsubishi Evo IX) a 11’35.4; 7. Codato-Dinale (Mitsubishi Evo X) a 13’59.2; 8. Messori-Pulici (Mitsubishi Evo X) a 14’32.1; 9. ‘Barone Jr.”-Righetti (Peugeot 208 R2) a 17’20.4; 10. Gallu-Pirisinu (Peugeot 208 R2) a 26’19.6; 11. Liceri-Mendola (Peugeot 208 R2) a 34’30.8;

CLASSIFICA CONDUTTORI CIRT DOPO RIS2019 (coeff.1,5): 1. Consani-De La Haye (Skoda Fabia R5) 37,5pt; 2. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) 27 pt; 3. Scandola-D’amore (Hyundai i20 R5) 26pt; 4. Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5) 13pt; 5. Squarcialupi-Squarcialupi (Ford Fiesta R5) 12pt; 6. Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16 R5) 10pt;

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