Leopoldo Maestrini

Pierotti per il Regionale, Rovatti per stupire al Trofeo Maremma

Il campionato regionale rally in ballo e tanta, tanta qualità a rendere impossibile – o quasi – ogni pronostico. Nelle stanze di Maremmacorse 2.0, a due passi dal mare, hanno lavorato fino a tardi per stilare l’elenco iscritti. Consapevoli del fatto che, il giorno seguente, avrebbero comunque sorpreso. Perché se i “soliti” erano noti da tempo, ad alimentare il chiacchiericcio è stato l’ampliarsi del ventaglio di pretendenti all’attico dell’assoluta, con Luciano D’Arcio chiamato al debutto su una Skoda Fabia R5 e Michele Rovatti atteso sulla Peugeot 207 S2000, alla “prima” su una vettura a trazione integrale. Due piloti in grado di spostare gli equilibri – usando un termine in voga in ambito calcistico – e di rendere ancora più intrigante il confronto. Michele Rovatti, all’ombra della Torre Azzurra, aveva già stupito nel 2006 arrivando quarto assoluto con una Peugeot 206 “ennetre”. Sul pisano – all’epoca –  ebbero la meglio due Toyota Corolla ed una Ford Focus. Una situazione decisamente impegnativa che richiama vagamente, elenco iscritti alla mano, l’edizione pronta a scaldare il fine settimana del “Granducato”.

Come da pronostico, Fabio Pinelli non sarà della partita. Soffrirà da casa, in un valzer di “refresh” sul sito dei crono, facendo i debiti scongiuri e riponendo le proprie ambizioni di vittoria del campionato regionale su Tobia Cavallini ed uno qualsiasi tra i piloti della classe R5. Tutti, escluso naturalmente il diretto avversario Luca Pierotti che – per vincere il titolo – non ha altra possibilità che quella di mettere il posteriore della sua Peugeot 208 davanti a tutti.

Tredici, le vetture della classe regina annunciate alla partenza. Uno schieramento che vedrà partire con il numero uno sulle fiancate Leopoldo Maestrini, al “via” su quella Skoda Fabia verso la quale ripongono ambizioni anche Roberto Tucci, Alessio Santini, Egisto Vanni, Luciano D’Arcio e, appunto, Tobia Cavallini. Con la Peugeot 208 ci proveranno, invece, Luca Cecchettini (con la vettura mai utilizzata su asfalto), Emanuel Forieri, Roberto Vellani e Luca Pierotti. Valter Pierangioli sarà invece chiamato al debutto sulla Hyundai I20 ma, soprattutto, ad archiviare quel “momento no” che gli ha negato la pedana d’arrivo nei recenti appuntamenti storici di Alpi Orientali ed Isola d’Elba.