Ott Tänak spinge forte, ma Breen non molla

La terza tappa del Rally Italia Sardegna si è aperta con la grande prova di forza dell’estone Ott Tänak e della sua Hyundai I20 Rally1 Hybrid. Il pilota della Casa coreana, dopo aver chiuso la seconda giornata alle spalle di Esapekka Lappi, è stato bravo a sfruttare l’errore che ha costretto il finnico della Toyota alla resa per tornare al comando della gara. Il campione del mondo 2019 è stato fin qui autore di una prestazione magistrale, dove non ha commesso il ben che minimo errore, potendo iniziare a gestire un vantaggio rassicurante nei confronti dei rivali.

Il primo degli inseguitori è Craig Breen, al volante della Ford Puma Rally1 Hybrid. Il pilota del team M-Sport sta disputando una gara di altissimo livello, nella quale sta dimostrando di avere il ritmo giusto per poter battagliare con i migliori. Non è un caso che la penultima prova della mattinata, la PS12 “Tempio Pausania 2”, porti la firma dell’irlandese della Ford. La vittoria della speciale gli ha permesso di allungare fino 10″3 su Dani Sordo e di mantenere un distacco dalla vetta di 30″9. Alle spalle del pilota di Richard Millener, come detto, troviamo la Hyundai I20 di Sordo. Lo spagnolo anche in Sardegna sta disputando una gran gara, dove è in piena lotta per la conquista del secondo gradino del podio con Breen. Per lui un piccolo spavento nel corso della PS13, quando al controllo stop è sceso dalla vettura per controllare sotto l’anteriore della sua Hyundai I20, molto probabilmente a seguito di un impatto con una roccia.

Molto positiva la gara dei due giovani francesi Pierre Louis Loubet e Adrien Fourmaux, rispettivamente in quarta e quinta posizione al volante della Ford Puma. A seguire, in sesta posizione, c’è la Toyota Yaris Rally1 di Kalle Rovanperä , rallentato da una posizione di partenza non certo favorevole. Nonostante un ritardo dalla vetta che supera i due minuti, il finnico può sorridere perchè ha l’occasione di allungare ulteriormente il suo vantaggio nella classifica piloti grazie al ritiro di Thierry Neuville. Il belga stava cercando di recuperare terreno nei confronti del finlandese, quando è andato ad impattare con la ruota posteriore sinistra una roccia che ha innescato il cappottamento. Il pilota Hyundai ha provato a ripartire, ma è stato costretto a fermarsi per le temperature troppo alte del motore.

Settima e ottava posizione per la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta e per la Ford Puma di Gus Greensmith. Chiudono i primi dieci Nikolay Gryazin (Skoda Fabia) e Jan Solans (Citroen). Quest’ultimi due sono occupano rispettivamente la prima e la seconda posizione nel WRC2 Open davanti a Marco Bulacia.