'Operazione Ogier': a Toyota costerà circa 10 milioni di euro

‘Operazione Ogier’: a Toyota costerà circa 10 milioni di euro

Le recenti mosse messe a segno nel mercato piloti del Campionato del Mondo Rally hanno prodotto anche notevoli movimenti finanziari, ma alla fine il più grande guadagno, e la più grande spesa, sarà di Toyota. La cosiddetta “Operazione Ogier” potrebbe costare intorno ai 10 milioni di euro. Ma cominciamo dall’inizio.

Molto è stato detto sulla clausola del contratto di Sebastien Ogier che gli impediva di correre per un altro Marchio nel 2020 se non avesse completato il suo secondo anno alla Citroen. Clausola di cui molti, dopo averci perso la faccia, si sono dimenticati. Ma qualcuno si è ricordato che la stessa Citroen ha un contratto con la FIA e con il promoter del WRC fino al 2021?

Bene, affinché l’Operazione Ogier vada a buon fine, quindi affinché Ogier lasci Citroen, qualcuno deve compensare il Costruttore francese per violazione del contratto. In fondo si tratta di una vera e propria rescissione contrattuale, dettata per di più da futili motivi. Secondo la stampa finlandese sarà Toyota a pagare: tra i 4 e i 5 milioni di euro Citroen Racing.

Un valore decisamente interessante per i francesi che dovranno pagare per la loro assenza dal WRC per due anni circa 700 mila euro, circa 350 mila per ogni stagione che salteranno.

La cifra residua dovrebbe invece servire a Citroen per pagare lo stipendio di Esapekka Lappi. E questo a prescindere da dove vada o cosa decida di fare il pilota finlandese. Lappi ha un contratto di due anni e il suo stipendio 2020 (o compensazione equivalente) dovrà essere pagato da Citroen.

Così se è certo che Toyota pagherà lo stipendio di Sebastien Ogier, è quasi certo che, indirettamente, pagherà anche quello di Esapekka Lappi per correre in M-Sport (nelle ultime ore Lappi si è molto avvicinato a Ford) e la sanzione che Citroen dovrà inevitabilmente pagare alla FIA.

Se la matematica non è una opinione, con i 5 milioni di ingaggio di Ogier, alla fine si è concluderà che la Toyota pagherà una cifra che non dovrebbe essere lontana dai 10 milioni di euro. Sembra tanto? Non lo è. È il prezzo da pagare per avere uno dei primi tre piloti WRC a queste condizioni. Era l’unico modo per il marchio giapponese per aspirare al titolo del WRC 2020.

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