Oliver Solberg, Ypres Rally

Oliver Solberg offre un’uscita sull’auto da rally a Lando Norris

Il pilota ufficiale Hyundai Motorsport nel Campionato del Mondo Rally Oliver Solberg ha offerto al pilota di Formula 1 Lando Norris un’uscita su un’auto da rally dopo che il pilota della McLaren ha rivelato il desiderio di provare la specialità.

Lando Norris si è ritagliato una carriera agonistica di successo con le monoposto che lo hanno visto scalare le classifiche nazionali del Regno Unito, prima di ottenere un posto alla McLaren nel 2019, ed è attualmente settimo nella classifica del Campionato F1 in vista del Gran Premio del Belgio.

Sebbene la sua carriera sia stata incentrata sulle corse su circuito, Lando Norris ha dichiarato interesse per i rally in una recente intervista. Il desiderio di guidare un’auto da rally è nato dall’esperienza da bordo prova durante le riprese per il lancio di una nuova linea di abbigliamento per Quadrant, il suo marchio di giochi e corse.

Dopo la pubblicazione della storia, il pilota Hyundai, Solberg, figlio del campione del mondo 2003, Petter, si è subito rivolto ai social media per offrire a Lando Norris un’uscita su una delle numerose auto da rally custodite nella casa di famiglia in Svezia. Il 20enne ha dichiarato in Belgio di voler portare a termine la sua offerta a Norris.

“Se vuole venire alla fattoria in Svezia, abbiamo un sacco di auto da rally, una con cui fare un giro la troverà di certo”, ha detto Solberg. “Posso mandargli un messaggio lunedì mattina dopo il Rally di Ypres e chiedergli di venire a guidare un’auto da rally”.

“È un pilota super bravo e super talentuoso, quindi sono sicuro che farà benissimo anche su un’auto da rally, a patto che io possa provare anche con la sua vettura di Formula 1”, ha sorriso Solberg. Però, anche M-Sport desidera fare guidare a Norris la propria vettura, proprio per le riprese di Quadrant.

Il team principal Richard Millener è anche disponibile a offrire a Norris un’uscita su un’auto da rally in futuro. Tanto, risultati non ce ne sono, soldi neppure e chissà che questa operazione possa portare un po’ di visibilità positiva in un periodo di figuracce stellari.

“Non ero al lavoro il giorno in cui Lando è venuto a trovarlo tristemente perché sarebbe stato un piacere incontrarlo”, ha detto Millener ad Autosport.

“Alcuni dei ragazzi che lavoravano per noi e ora lavorano per la McLaren hanno detto che era davvero eccitato dopo quel giorno.