Hyundai test Sardegma maggio 2022

Obiettivo vittoria per Hyundai al Rally Italia Sardegna

Obiettivo primo successo stagionale per Hyundai Motorsport in Sardegna, il team coreano dopo un’avvio di stagione complicato si gioca molte fiches sui durissimi sterrati del nord Sardegna, che spesso hanno regalato sorrisi alla casa di Alzenau.

Per la trasferta sarda Julien Moncet (vice-direttore del team Hyundai) ha confermato in blocco la line-up vista in Portogallo: “In Portogallo i nostri equipaggi hanno dimostrato che la Hyundai i20 Rally1 su terra è molto competitiva. L’obiettivo per la Sardegna è quello di migliorarci ancora, puntando al gradino più alto del podio. Il team sta lavorando duramente per migliorare la vettura sotto l’aspetto velocistico e di affidabilità. Sappiamo di essere vicini all’obiettivo, speriamo in Sardegna di poter dire la nostra per la vittoria. Siamo fiduciosi anche per quel che riguarda i due equipaggi che schiereremo nel WRC2, Teemu in Portogallo è stato competitivo fin da inizio gara, mentre Fabrizio ha migliorato i suoi tempi prova dopo prova. Anche in questo caso siamo fiduciosi, ci aspettiamo di lottare le prima posizioni di campionato in quella che si annuncia una gara molto dura”.

Il gran caldo atteso per la gara (attese punte di 40° gradi) e l’affidabilità sono i nodi principali su cui si accentrano le “chiacchiere” dei piloti alla vigilia del rally, in primis Thierry Neuville che avrà l’ingrato compito di partire come secondo nel primo giorno di gara: “In passato in Sardegna abbiamo ottenuto sempre buoni risultati, speriamo di poter replicare. C’è da aspettarsi qualunque cosa da questo rally, dal grande caldo alla pioggia, onestamente spero in quest’ultima. Quello della Sardegna è un rally molto impegnativo, caratterizzato da giornate molto lunghe con partenza all’alba e ritorno alla sera tardi, quindi fisicamente sarà molto duro. Per me questa è una delle gara più dure e tecniche dell’intero calendario, caratterizzato da strade tortuose e strette che non permettono il minimo errore. Il grip può essere molto elevato, soprattutto al secondo passaggio, ma al contempo le condizioni delle strade potrebbero essere molto difficili.

Sull’affidabilità si verte il discorso dell’estone Ott Tanak, reduce da un Portogallo negativo. E non solo Portogallo: “La Sardegna è un rally su fondo sterrato molto difficile, con temperature che si annunciano molto elevate e strade impegnative e sconnesse. Non vedo l’ora di affrontarlo. Il caldo sarà un fattore decisivo, sarà dura dentro le vettura, ma è una cosa a cui dobbiamo abituarci. Abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra per il podio se riusciamo a correre in maniera attenta e pulita, speriamo in un fine settimana senza intoppi. Lo scorso anno abbiamo condotto per larghi tratti il rally, ci piacerebbe poter fare lo stesso quest’anno”.

Chiusura per Dani Sordo, diventato idolo dei tifosi sardi e vincitore delle edizioni 2019 e 2020 della gara italiana: “Il Rally Italia Sardegna è un evento molto bello, amo queste strade e i luoghi attraversati dal rally. Lo scorso anno non ho avuto molta fortuna, un piccolo errore ha vanificato tutto quello che di buono stavo facendo fino a quel momento. Le strade sono molto strette, se si esce dalle tracce c’è il serio rischio di commettere errori e di urtare alberi e pietre. Fondamentale sarà la scelta dell’assetto, questo varia tra il primo e il secondo giro di prove per via del grip, infatti il primo giro il grip è basso mentre nel secondo tende ad alzarsi”.