Yves Matton: ''Futuro elettrico o ad idrogeno''

Nasce la classe Rally5e: è matrimonio elettrico-rally

Una nuova classe di auto per veicoli completamente elettrici è stata aggiunta alla piramide rallystica della FIA. Questo consentirà ai Costruttori interessati come Opel, Renault, Skoda, Stellantis e altri di poter elaborare le proprie auto elettriche stradali per l’uso racing nei rally. Come anticipato anche da RS a più riprese, diversi produttori, tra cui Renault e Opel, spingevano per l’introduzione di una categoria completamente elettrica al fondo della piramide attuale dei rally.

Attualmente sono cinque i livelli della piramide disegnata dalla FIA: si parte dalla Rally5 e si arriva alla Rally1 Hybrid che costituisce la categoria principale del Campionato del Mondo Rally. Ora la FIA ha ratificato una serie di regolamenti tecnici e di omologazione per le auto da rally elettriche, marchiate Rally5e, che saranno suddivise in due raggruppamenti, con batteria superiore o inferiore a 60 kWh. Oltre a Renault e Opel, quest’ultima già produce l’auto da rally Corsa-e EV, anche M-Sport ha mostrato interesse per la nuova categoria.

La scelta di implementare formalmente una categoria Rally5e faceva parte di un pacchetto di decisioni prese all’ultima riunione del World Motor Sport Council, che ha anche apportato piccole modifiche al Campionato del mondo Rally. Dopo le preoccupazioni per le temperature interne all’abitacolo registrate al Rally del Portogallo, sono state approvate proposte relative alle vetture Rally1, per migliorare la ventilazione interna.

La Opel Corsa-e Rally
La Opel Corsa-e Rally

Ci sarà anche più tempo a disposizione per i team WRC per riparare le Rally1 che si sono ritirate e che potranno tornare a correre il giorno successivo come da regolamento del super rally. Fino al Safari Rally, i team avevano solo tre ore per riparare le auto dopo eventuali danni subiti o guasti meccanici.

Alcune riparazioni ora richiedono tempi lunghi rispetto alle stagioni precedenti a causa della maggiore complessità del sistema ibrido, quindi è stata aggiunta un’ora in più. L’aumento dell’orario di lavoro ha portato la FIA a consentire ai team di dividere questa finestra di riparazione di quattro ore in due finestre di lavoro separate, che possono essere suddivise come meglio si crede. Prendendo spunto dalla Dakar, i road book saranno disponibili anche in formato digitale, piuttosto che in formato cartaceo e saranno distribuiti via mail.