Miki Biasion e l'Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione del 1988

Miki Biasion: i miei primi quarant’anni di rally a Gubbio

All’edizione numero 54 della cronoscalata Trofeo Luigi Fagioli, valida quale prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, ci sarà nientepopodimenoche Miki Biasion. La cronoscalata umbra è in programma dal 23 al 25 agosto a Gubbio.

La tradizionale serata di venerdì, quella che alle 21 sul palco centrale di Piazza dei Quaranta Martiri celebrerà la consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti che, quest’anno, gli organizzatori hanno assegnato a Miki Biasion, il driver veneto che giusto quarant’anni anni fa esordì ufficialmente nei rally e poi si laureò due volte campione del mondo (1988 e 1989) al volante della Lancia Delta Integrale.

Vincitore di 17 rally iridati e indimenticabile protagonista di un’epoca d’oro per il rallysmo e il motorsport italiano, il pilota di Bassano del Grappa è stato più volte in gara anche a Gubbio, calcando su Lancia e Ford le prove speciali del territorio nella zona di San Bartolomeo nelle occasioni dei Rally di Sanremo iridati dei primi Anni Novanta.

Per Biasion si tratta dunque di un ritorno a Gubbio e nell’albo d’oro del Memorial Barbetti, dedicato a due personaggi che tanto hanno rappresentato per Gubbio e il suo mondo sportivo, succede, tra gli altri, a personaggi come Mauro Forghieri, Clay Regazzoni, Giancarlo Minardi, Ezio Zermiani, Andrea Montermini, Emanuele Pirro e Pino D’Agostino.

“Abbiamo avuto il privilegio di poter dare molto allo sport in quegli anni – spiegato Miki Biasion -. Cosa che oggi è più difficile. Abbiamo vissuto da protagonisti gli anni dell’epopea dell’automobilismo. Ho corso sulle leggendarie prove speciali umbre dal 1982 al ’92. Una zona e un territorio meravigliosi che amo, per i luoghi ma sopratutto per la gente straordinaria che vi si trova. Torno con gioia in quelle zone, anzi forse posso godermele di più poiché vi ritorno senza pressioni addosso, come quando le mie trasferte erano legate alle gare”.