Rudy Andriolo si mette in evidenza al Rally della Marca

Michelin Rally Cup: bravi Rudy Andriolo e Paolo Benvenuti

Indiavolato per il caldo infernale di stagione, ma anche per gli eventi che hanno reso la gara più emozionante ed avvincente che mai questa edizione del Rally della Marca. Nella lotta al vertice per la Michelin Rally Cup secondo passo falso in quattro gare per Andrea Carella che, dopo aver pagato 0″5 a Rudy Andriolo nella corta prova spettacolo del venerdì sera allo Zadraring, passa a condurre con prepotenza sulla Monte Cesen di prima mattina, imponendo la sua legge sia nella Michelin Rally Cup, in cui ha un margine di 41”4 su Paolo Menegatti, sia nella Classe R5 della gara, scavalcando Alberto Roveta di 0″5.

I problemi iniziano sulla successiva Arfanta, speciale che vede Carella imporsi ancora una volta, ma pagare 30” di penalità per partenza anticipata. Il pilota della Skoda Fabia con i colori di MS Munaretto è ancora al comando della Michelin Rally Cup con un tranquillizzante margine di 23”8 su Menegatti, mentre in Classe R5 scivola in terza posizione a 10”2 dalla vetta ma, visto il suo passo, il divario non dovrebbe essere difficile da colmare. Invece sulla successiva Monte Tomba finisce il sogno di Andrea Carella ed Enrico Bracchi di consolidare il loro primato nella classifica della Michelin Rally Cup e risalire in quella di Classe R5 del CIR-WRC. Il migliore fra gli iscritti alla coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand alla fine risulta Paolo Menegatti, Skoda Fabia R5, protagonista di una battaglia sul filo dei secondi con le Peugeot 207 S2000 di Rudy Andriolo e Paolo Benvenuti che supera rispettivamente di 1”1 e 15” netti grazie a due passaggi al fulmicotone sul Monte Tomba.

Avvincente anche l’evoluzione della gara per quanto concerne l’Under 25 e la Classe R2B con Lorenzo Grani, in notevole ritardo per un problema tecnico il venerdì sera allo Zadraring, dove paga 26” in appena 2400 metri di percorso, che però cambia ritmo e passo nella giornata di sabato, imponendo la sua legge in sette delle otto prove speciali, lasciando solo l’ultima a Paolo Oriella, prendendo il comando delle operazioni nel primo passaggio sul Monte Tomba ed andando a vincere in scioltezza entrambe le classifiche. Il ricorso di un avversario ha portato la Peugeot 208 VTI del modenese in officina per le verifiche tecniche; essendo stata trovata la vettura non conferme il pilota di Maranello Corse è stato escluso dalla classifica, ma Grani ha immediatamente interposto appello.

Sono molti i piloti iscritti alla Michelin Rally Cup ad essersi mesi in mostra al Rally della Marca. A cominciare da Rudy Andriolo e Paolo Benvenuti, compagni di squadra nella scuderia La Superba, che hanno dominato la Classe S2000 concludendo staccati di appena 13”9 dopo una sfida durata tutti i 119,28 km di gara. Federico Bottoni fa sua la Classe R3 con un bel rush finale. La Classe R2B è stata assoluto monopolio dei piloti protagonisti della Michelin Rally Cup con i primi nove classificati iscritti alla Coppa. Ivan Stival vince con oltre un minuto la classe A6, prendendo il comando fin dalla prima prova di sabato mattina, dopo un cauto inizio allo Zadraring, e infine Maurizio Capuzzo vince la Classe RS 1600 Plus. Un vero successo di squadra.

I risultati del Rally della Marca rendono la classifica assoluta della Michelin Rally Cup molto compatta con i due portacolori della scuderia “La Superba” Rudy Andriolo e Paolo Benvenuti che salgono superbamente al vertici della classifica assoluta, divisi da soli tre punti, scavalcando Federico Santini, che dopo le due positive uscite del Mille Miglia ed Elba paga le assenze di Salento e Marca scendendo al terzo posto nella classifica a sette punti dal vertice. La vittoria al Marca “spara” Paolo Bizzotto al quarto posto, finalmente sorridente dopo le sofferte uscite di Mille Miglia ed Elba, tornando così in gioco per il successo finale essendo staccato di soli 12 punti da Andriolo. A seguire Giampaolo Bizzotto, assente nelle ultime due gare, a pari punti con Andrea Carella, che paga pesantemente la squalifica del Mille Miglia, punizione che incide pesantemente anche nel gioco degli scarti: ora il piacentino è a 13 punti dal tetto della classifica assoluta, ma con intatte le possibilità di conquistare il successo assoluto nella Michelin Rally Cup 2019.

Under 25

L’esclusione di Lorenzo Grani dalla classifica finale di gara (che deve però essere confermata in appello, avendo il pilota modenese interposto appello) rendendo questa classifica della Michelin Rally Cup sub judice. L’esclusione offre la possibilità al concreto Fabio Farina di allungare e porre una consistente ipoteca sulla vittoria finale, visto anche il contemporaneo ritiro di Gianmarco Lovisetto, con Grani unico contende rimasto nella sfida fra i giovani piloti.

Raggruppamento R5/R4/A8

Il ritiro di Andrea Carella, con Enrico Bracchi sul sedile di destra, e la conseguente vittoria di Paolo Menegatti, affiancato da Christian Cracco, proiettano il veneto al vertice della graduatoria di Raggruppamento, scavalcando l’assente Federico Santini e staccando di dieci punti il compagno di squadra della MS Munaretto Carella, per una classifica estremamente corta in cui tutto è ancora da giocare

Raggruppamento S2000/RGT/N4/K11

Ritorno in gara dei due mattatori della Superba Corse affiancati alle spalle di Stefano Liburdi ai vertici della classifica di categoria. Ed è stata subito battaglia. Sulle Peugeot 207 S2000, dopo un confronto piuttosto serrato, il successo è andato a Rudy Andriolo, con Manuel Mengon a dettare le note, che ha avuto ragione nella seconda parte di gara di Paolo Benvenuti e Jasmine Manfredi. Il ritiro di Stefano Liburdi con Andrea Colapietro in vettura, sulla seconda Arfanta ha allungato la classifica di categoria della Michelin Rally Cup che vede Andriolo condurre con sette lunghezze di vantaggio su Benvenuti. Liburdi paga 23 punti al leader, ma è ancora pienamente in lizza per il successo finale.

Raggruppamento S1600/A7/K10

Due nuovi ingressi in categoria rendono la sfida decisamente più interessante. Ma è ancora Gianmarco Lovisetto, con Ivan Gasparotto sul sedile di destra a dominare la situazione, almeno fino a quando resta in gara, nonostante alcuni iniziali errori di scelta di penumatici. L’uscita di strada sulla ripetizione di Arfanta impedisce al portacolori di Jteam di chiudere i giochi, anche se il vantaggio in classifica rimane difficile da recuperare. Buona gara di Vittorio Ceccato, alla prima uscita nella Michelin Rally Cup, con Rudy Tessaro a dettare il ritmo che raccoglie punteggio pieno con la sua Clio S1600, mentre non sono fortunati Gianni Bardin-Luca Pascale, fermi con la loro Clio Williams a metà gara.

Raggruppamento N3/A0/R1/N2

Continua la maledizione di questa categoria, che finora non ha visto nessun iscritto alla Michelin Rally Cup al traguardo di una gara. Dopo Paolo Reccagni, al via e ritirato al Mille Miglia, questa volta tocca a Riccardo Callegaro, con Ugo Tomasi sul sedile di destra della Peugeot 106 di Classe N2, partire e fermarsi dopo appena due prove. Callegaro e Reccagni sono a pari punti in classifica grazie ai bonus di partenza ottenuti al Mille Miglia (Reccagni) e Marca (Callegaro).

Raggruppamento R3/RSTB 1.6

Esordio stagionale nella Michelin Rally Cup per Federico Bottoni e Sofia Peruzzi che si tolgono la soddisfazione di vincere la classe in gara, prendendo il comando dopo sei prove speciali, dopo essere rimasti a ridosso al leader di categoria, per poi compiere il deciso sorpasso nel secondo passaggio sul Monte Tomba mantenendo il comando fino al termine. Più facile la gestione della gara all’interno della Coppa francese, che vede i portacolori della Scuderia Palladio condurre le danze dal primo all’ultimo metro. Il secondo posto è un risultato soddisfacente per Giuliano Giovani affiancato da Giuseppe Aldini, che rafforza il suo primato allungando su Oscar Sorci, navigato da Matteo Mosele, che rimane comunque l’avversario in classifica più pericoloso per Giovani. Gara sfortunata per Dario Bigazzi e Bruno Banaudi, seconda forza dietro a Bottoni fino alla quinta prova speciale, quando l’equipaggio ligure è stato costretto al ritiro.

Raggruppamento R2/A6

Dodici equipaggi (più uno in Classe RS 1600 Plus) iscritti alla Michelin Rally Cup al via su venti iscritti alla gara in questa classe fanno una massa d’urto significativa. Al termine della giornata ai vertici della classifica ci sono nove i piloti partecipanti alla Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand a dimostrazione di una superiorità mai messa in discussione, con Lorenzo Grani e Chiara Lombardi abbondantemente al comando, nonostante un problema patito dal pilota modenese al via della prova dello Zadraring (distacco del collettore di scarico) di venerdì sera che costa al portacolori della Maranello Corse 26”6 da Paolo Oriella-Daiana Ramacciotti, i più veloci di categoria nel toboga trevigiano. Grani non si scompone e fin dalla prima prova di sabato mattina parte all’attacco vincendo in sequenza sette delle otto prove speciali di giornata, riprendendosi il primato fin dalla quarta prova sul Monte Tomba e chiudendo con quasi un minuto sul più veloce degli avversari. A termine gara la Peugeot 208 del pilota di Sassuolo viene portata in verifica quindi esclusa dalla classifica dai commissari tecnici, decisione a cui Grani ha interposto appello.

Alle spalle di Grani emerge ancora una volta Liberato Sulpizio affiancato da Alessio Lombardi, che continua il suo perfetto feeling con l’unica Ford Fiesta Turbo della pattuglia Michelin. Anche Sulpizio non è stato velocissimo sullo Zadraring (19”2 pagati per lui nei confronti di Oriella), ma riesce a recuperare la posizione fin dal Monte Cesen di primo mattino andando a insediarsi nelle posizioni di vertice. Terza piazza per Paolo Oriella, l’unico pilota in grado di superare in prova speciale Grani, che sigla il miglior tempo di Classe R2B sullo Zadraring e nella Monte Tomba finale. Subito fuori dal podio il concreto Gianluca Saresera, con alle note Manuel Fenoli, in evidenza allo Zadraring e molto costante nelle prove del sabato, che chiude davanti al nuovo entrato nella Coppa Michelin Enrico Molo, che faceva equipaggio con Mauro Cumerlato, che paga a caro prezzo l’anticipo pagato al Controllo Orario di Arfanta-1, senza il quale avrebbe lottato alla pari con Saresera.

A seguire Giovanni De Menego-Christian Camazzola, autori di una buona gara senza sbavature che frutta loro la sesta posizione di categoria nella Michelin Rally Cup, seguiti da Tommaso Paleari-Paolo Garavaglia, velocissimi nelle prime battute di gara nelle quali combattevano per il podio e poi meno incisivi dal primo passaggio sul Monte Tomba in avanti, seguiti da Danilo Tomassini-Stefano Bacci, che hanno avuto ragione per 9” di Graziano Nember-Morgan Polonioli e dell’Under 25 Fabio Farina navigato da Luca Guglielmetti. Undicesima piazza per l’unica vettura di Classe A6 nel raggruppamento la Peugeot 106 portata in gara da Ivan Stival e dal navigatore Roberto Pais de Libera, cui fanno seguito le Peugeot 208 VTI di Guido Tosini-Corrado Scaffi e di Alberto Sartori-Andrea Musolesi (aggravati da una penalità di 2’10 per ritardo al Controllo Orario mattutino di Arfanta), fra le quali si è inserita la Opel Adam RS 1600 Plus di Maurizio Capuzzo-Federica Gilli.

La classifica del Raggruppamento vede Sulpizio allungare leggermente su Oriella, staccato di sette punti, con Saresera a ridosso di Oriella; quindi Paleari a sette punti dal bresciano. Ma, prima di cristallizzare la graduatoria sarà necessario attendere l’esito dell’appello di Lorenzo Grani. Se venisse accolto cambierebbe tutto.