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Metti una serata con la Stratos

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A Verrone, vicino a Biella, un appuntamento speciale per tutti gli appassionati. Piero Spriano, ai tempi braccio destro di Claudio Maglioli, ha raccontato l’epopea della Lancia Stratos nelle corse

Grande partecipazione di pubblico, sabato 9 settembre alla serata dell’evento Verrone Motor Day, organizzata da AMSAP Biella in collaborazione con la Sezione Alpini di Verrone e il patrocinio del Comune e dell’associazione Terra della Lana. Ospite della serata il verronese Piero Spriano, notissimo nel mondo dei rally per essere stato, a suo tempo, il “braccio destro” del pilota e preparatore Claudio Maglioli, nonché un conoscitore così in dettaglio della Lancia Stratos da guadagnarsi sul campo l’appellativo di “Piero Stratos”.

La serata è iniziata raccontando la storia della mitica Lancia F&M Special, ovvero la “Fulvia barchetta” che fu accolta nel mondo delle gare su strada degli anni 1969 e 1970 con un clamore persino superiore ai risultati poi ottenuti. Nata da un’idea di Claudio Maglioli per ovviare alle difficili condizioni ambientali che dovevano affrontare i piloti Lancia del tempo (calore e rumore all’interno dell’abitacolo spesso ai limiti della sopportazione), fu realizzata con il benestare del “patron” Lancia del tempo, Cesare Fiorio, in tre soli esemplari, con cui corsero soprattutto Claudio Maglioli e Sandro Munari. Munari ottenne buoni risultati e numerose vittorie di classe, Maglioli invece si dovette accontentare della sola vittoria in casa, alla Occhieppo-Graglia del 1969. Dopo la F&M Special 1, prodotta nel 1969, nel 1970 vide la luce la F&M Special 2 con cui Munari ottenne buoni risultati per tutta l’annata. Poi la macchina venne venduta e utilizzata con successo per anni in molte gare in salita in meridione … Finche fu acquistata, quasi per caso, dal costruttore Stola di Torino, della cui collezione di famiglia fa parte ancora oggi. A questo proposito va ricordato che la seconda F&M Special 1 e l’unica F&M Special 2 prodotta sono state per l’occasione portate a Verrone ed esposte al pubblico presente. Una “rentrée” di grande effetto, che davvero s’è vista poche volte negli anni.

spriano stratos 01 big

In mezzo alle due barchette Lancia, costruite quando ancora non esisteva la MFS (sigla con cui operarono poi a lungo Claudio Maglioli, Luigi Foradini e Piero Spriano) ha fatto bella mostra di sé la mitica Lancia Stratos azzurra che il trio biellese seguì per tutta Europa per anni per far correre l’asso francese Bernard Darniche. “E’ stato uno dei periodi più difficili ma anche più emozionanti della mia vita” ha commentato Spriano, come sempre brillante nel raccontare storie infarcite di aneddoti che hanno davvero divertito il pubblico.

MFS si occupò però anche di vetture diverse e di altre Stratos, come per esempio quella blu con cui i novaresi Gianni Besozzi e Sandro Brusati vinsero (dopo aver già conquistato il primo posto con una Lancia Fulvia HF MFS nel 1974) il Rally della Lana 1975 e 1976.