M-Sport punta a ben figurare al Safari

La squadra diretta da Richard Millener arriva in Africa con il morale a mille grazie alla splendida prestazione fornita da Craig Breen e Pierre Louis Loubet in Sardegna, rispettivamente giunti al traguardo in seconda e quarta posizione. Una bocca di ossigeno che ha ridato la giusta carica agli uomini dell’Ovale Blu, i quali erano incappati in trasferte un pò opache dopo la strepitosa vittoria di Sebastièn Loeb a Monte Carlo. Quest’ultimo in occasione della gara keniota salirà nuovamente a bordo della Ford Puma Rally1 Hybrid, pronto a riscattare la sfortunata prestazione della gara portoghese.

Il nove volte campione del mondo affronterà per la seconda volta in carriera il mitico Safari Rally, gara che disputò nel lontano 2002 con la Citroen Xsara WRC, quando giunse quinto assoluto. A completare la line-up M-Sport ci saranno Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, mentre Pierre Louis Loubet sarà nuovamente della partita in Estonia. Alle vetture ufficiali si aggiungerà la Ford Puma Rally1 Hybrid del greco Jourdan Serderidis.

Richard Millener (Team Principal):

“Questa sarà la mia prima volta in Kenya, sono molto entusiasta del rally e sto scoprendo un Paese di cui ho sentito così tanto parlare da quando da bambino seguivo la gara in TV. Abbiamo ben figurato l’anno scorso come squadra, oltre ad aver imparato che questo rally è un po’ una lotteria, ma l’esperienza non ci manca. Sebastien Loeb e il Safari Rally è una combinazione che nessuno pensava fosse possibile qualche anno fa. Non importa se disputa il rally su una Ford, di cui penso che tutti siano entusiasti. A proposito di entusiasmo, l’unica cosa che mi ha colpito l’anno scorso è stata la quantità di fan che assistono a questo rally. Non vedo l’ora di condividere questo meraviglioso sport con persone appassionate e spero che evidenzi quanto il WRC significhi per il Kenya”.

Craig Breen:

“Non vedo l’ora, so che vivrò una bella avventura. Scoprirò un nuovo continente, non sono mai stato in Africa prima. Il Safari Rally è un evento storico e incredibilmente prestigioso che ho visto molte volte in TV da bambino, quindi non vedo l’ora di vedere di cosa si tratta. Sarà una grande sfida per tutti gli equipaggi, ma ci siamo preparati bene. La Sardegna è andata bene, vogliamo provare a mantenere quel ritmo, quindi proveremo a portare a casa un altro buon risultato”.

Sebastièn Loeb:

“È stato bello essere competitivi in ​​Portogallo, il feeling con la macchina era buono ed è incoraggiante, il Kenya è qualcosa di molto diverso, ma è buono sapere che eravamo competitivi nell’evento portoghese. Non conosco il Kenya di oggi, tutto quello che ho visto è dagli onboard, sembra essere accidentato e con grosse pietre, quindi le forature potrebbero essere un problema. Il Kenya è piuttosto sorprendente; è un rally in cui ho ricordi della fauna selvatica durante le ricognizioni. So che il rally è molto diverso dall’ultima volta che ho gareggiato lì, è più simile a un rally WRC ed è più facile farlo in questo modo. La differenza per me rispetto agli altri rally in cui ho gareggiato quest’anno è che non ho esperienza delle prove, non le ho mai fatte prima, quindi sarà complicato”.

Gus Greensmith:

“Il Safari Rally Kenya è molto probabilmente la migliore esperienza dell’anno. È un posto assolutamente bellissimo, ma anche le prove possono essere incredibilmente spietate per le vetture. È la sfida più impegnativa dell’anno ed è un rally in cui non possiamo guidare a tutto gas in ogni prova. Dobbiamo gestire l’auto e preservare la meccanica. Siamo stati molto forti qui l’anno scorso, quindi speriamo di ottenere un buon risultato come squadra”.

Adrien Fourmaux:

“L’anno scorso è stato un grande risultato per la squadra, soprattutto per me, sono stato davvero contento di quello che abbiamo ottenuto. Il Kenya è un rally davvero diverso dagli altri, non è solo questione di ritmo ed è più facile danneggiare la macchina perché il percorso non è affatto semplice. L’anno scorso c’erano molti spettatori, ricordo che a Nairobi c’erano un milione di persone che guardavano le macchine che attraversavano la capitale. Ci sono molte cose da dire su questo rally, la fauna selvatica è piuttosto impressionante quando guidi e rende l’esperienza così speciale. Devi guardare il lato della strada per assicurarti che non ci sia niente in arrivo!”