Luca Trovarelli

Luca Trovarelli: storia di un debutto e di una promessa

La storia di una passione, di un debutto e di una promessa alla mamma prematuramente scomparsa. Una storia di coraggio, volontà e amore, che conferma come concentrarsi su una passione e portarla avanti aiuti a crescere nel percorso personale della vita, a volte anche difficile e doloroso. E così che scorrendo Facebook, ormai sempre più pieno di informazioni spazzatura e polemiche spesso inutili, ci si imbatte in un post scritto da Luca Trovarelli, grandissimo appassionato toscano che pochi mesi fa a ha perso la mamma e che al Rally di Casciana, nel nome di quell’amore materno, ha debuttato come pilota.

Lo conferma anche lui. Il suo rally è stato estremamente breve. Ma allora perché è importante parlarne? Perché è una storia di volontà e passione, che sono l’anima dello sport. E perché un ragazzo come Luca ha dovuto faticare enormemente per riuscire a correre un rally. Il suo primo rally.

“Dopo una settimana dal Rally di Casciana Terme mi sento in dovere di scrivere qualcosa – esordisce così Luca sul suo profilo Facebook -. Doveva essere il giorno più bello della mia vita, finalmente potevo riuscire a realizzare il sogno che ho fin da bambino. Ad un passo dal farcela tutto è andato storto. Sabato, per la prima volta, sono montato su una macchina da rally e dire quello che ho provato è impossibile. Un mix di emozioni, prima del semaforo ansia e preoccupazione, dal semaforo verde solo felicità, felicità e felicità. Un sorriso così grande stampato sulla mia faccia credo di non averlo mai avuto, gioia allo stato puro”.

Luca Trovarelli, Rally Casciana 2021
Luca Trovarelli, Rally Casciana 2021

“Tutto ciò è durato poco, in quanto domenica mattina, il nostro rally è stato molto breve – prosegue -. Subito sulla prima prova ci siamo cappottati, l’inizio della pioggia con le gomme da asciutto hanno influenzato tantissimo, la mia inesperienza, la mia traiettoria, la mia emozione… ci hanno portato all’errore e al cappottamento. Sogni infranti, anni di sacrifici svaniti via”.

“Impossibile quantificare il dolore ed il rammarico di quei momenti, solo tante lacrime seduto al fianco della macchina. Per fortuna nel male è andata bene, solo qualche dolore fisico. Voglio ringraziare la mia super navigatrice Sabrina Cintolesi , essenziale fin dal primo momento con la quale ho instaurato un magnifico rapporto. Mi ha “coccolato” dal primo buongiorno del sabato mattina e dirle grazie non basta”.

Luca è umile e si scusa con chi l’ha aiutato. Quasi temesse di aver deluso qualcuuno. “Ringrazio babbo Andrea Trovarelli , Asia Ricciardi e Sara Trovarelli per la vicinanza costante prima e dopo il rally. Ringrazio poi tutte le persone che mi sono state accanto durante la gara e dopo, il loro calore e il loro supporto è fondamentale per uscire da questo brutto momento. Chiedo scusa ai F.lli Selmi – rallye renting , a Massimo Selmi, Mirko e Yury Cupidi per la fiducia non mantenuta e per i danni causati alla macchina… ma allo stesso tempo vi ringrazio per avermi permesso di correre e di avermi fatto sentire un “pilota”.

Infine, la parte più importante. La promessa di sorriso. Arrivare a fine rally e dedicare questo arrivo all’amata mamma, che era molto appassionata di rally anche lei. “L’amarezza è ancora tanta, non so se ci sarà modo per rimettersi in gioco ma sicuramente farò di tutto per tornare. Devo mantenere una promessa fatta e cara Mamma ci riuscirò, festeggerò con te sul palco di arrivo con tutte le persone a noi care. Mi è bastata una sola gara per essere battezzato come Luca McRae… Peccato non faccia riferimento al suo piede destro. Non so come e quando ma… tornerò, con quel sorriso che avevo pochi attimi prima di partire. Tornerò!”.

Bravo Luca, devi tornare e anche al più presto, perché i rally hanno bisogno anche di te, che hai già mostrato tanta umiltà e altrettanta testardaggine, e della tua smisurata passione.