Copertina RS agosto 2022

Lo ”straniero”, il 5° Raggruppamento e…

All’inizio di luglio, Nikolay Gryazin vinceva il Rally Italia Sardegna e poi, dopo essere stato escluso dal Rally di Estonia per motivi puramente politici e razziali, decideva di restare a correre tra Italia e San Marino. Ha vinto perentoriamente ad Alba e poi anche all’ombra del Titano con distacchi importanti.

Le sue partecipazioni hanno sottolineato due problematiche note. La prima: i “nostri” piloti fanno troppi pochi chilometri e le regole sono troppo “protettive”, questo non i spinge a lottare per la vittoria assoluta in quelle occasioni in cui ci sono piloti “trasparenti”, che non prendono punti perché non iscritti al Campionato. L’anomalia potrebbe essere risolta prevedendo che chi non prende punti, comunque ne toglie. Vedremmo certamente un maggiore impegno agonistico. In fondo, stiamo parlando di corse. Il secondo problema: da noi si prova troppo e serve a poco, tranne che a creare danni d’immagine alla specialità. Lo scrivo e lo sottoscrivo perché al Rally di Alba era tutti più o meno ad armi pari e ha vinto Gryazin appena arrivato, mentre a San Marino il russo era svantaggiato (era l’unico a non conoscere la gara) e con il suo sistema di note ha vinto con un vantaggio di oltre 45” sul campione italiano rally su terra in carica. Prima del Rally di Roma abbiamo voluto conoscerlo meglio, per farvelo conoscere meglio.

A proposito di regole, presto nuove auto da rally diventeranno storiche. Ma… c’è un ma. Non è chiaro ancora cosa accadrà. Si parla della creazione del 5° Raggruppamento, in cui fare confluire Subaru Impreza, Toyota Celica, Renault Clio Williams e altre “giovani nonnine” fino alle Peugeot 106. L’idea ha messo sul piede di guerra i preparatori del 4° Raggruppamento e i proprietari delle varie Lancia Delta, Porsche 911… “Non sono storiche”, tuonano. “Le storiche hanno almeno 40 anni”. E inoltre c’è un “veto” FIA alla nascita di nuove categorie fino al 2025. Che si fa? La federazione italiana potrebbe anche optare per prorogare la permanenza di queste auto tre le omologazioni scadute ancora per due anni, se non fosse però che la nuova FIA vuole rimpolpare gli elenchi iscritti dell’Europeo Storico e potrebbe decidere di bypassare il “blocco” che era stato posto da Cantarella. Intanto, ve ne parliamo in questo numero della rivista attraverso un’inchiesta e un giro di pareri autorevoli.

Infine, ma non ultima per importanza. Parliamo di noi: da settembre si cambia. Avrete tra le mani un “nuovo” RS che, agli argomenti a cui vi ha abituato nell’ultimo anno e mezzo, tra le altre cose aggiungerà un tocco di passione in più guardando con maggiore attenzione al rallysmo cosiddetto di base. Quello fatto di tante emozioni, tanta grinta, tanta tenacia e pochi soldi. Sarà un cambiamento notevole, ma non posso anticiparvi di più. L’ho premesso perché volevo cogliere l’occasione di salutare pubblicamente Marco “Lallo” Minghetti, il nostro grafico che si è preso cura di RS rallyslalom…e oltre sin dal primo numero della gestione Chiaramello-Zaffiro, sotto la direzione di Guido Rancati, poi di Gianni Cogni e adesso mia. Lavorare con lui è stata un’esperienza fantastica. Un grafico che è giornalista e capisce bene di rally è stato sin dal mio arrivo in redazione una manna da cielo. Grazie di tutto Lallo e buona vita!

Affettuosamente