Il dottor Marco Limoncelli

Limoncelli scrive al Ministero e ad Aci: aiutate i rally

Marco Limoncelli è appassionato vero del motorsport come migliaia di altre persone. Inoltre è persone di cultura e competenze economiche comprovate, anche in questo caso come migliaia di ottimi professionisti appassionati sport delle quattro ruote a motore. Però, il signor Marco Limoncelli, che come migliaia di intrippati di rally che a casa non vogliono più stare, al posto di sbruffare in chat o sui social, come al contrario fa troppa gente, ha preso mouse e tastiera e ha scritto al Ministero per le Politiche Giovanili e dello Sport.

Esatto, il “nostro” si è educatamente sfogato – cosa molto difficile nell’era cybernauta in cui si registra la modifica genetica che sta trasformando gli antipatici leoni da tastiera in famigerati draghi da social – con le persone giuste. Si è rivolto a chi può davvero fare il bello e il cattivo tempo. L’Aci? Il rappresentante Aci al Ministero? Non solo. Si è spinto oltre. Ha scritto direttamente al ministro Vincenzo Spadafora (dell’onorevole vi lasciamo la mail pec, invitandovi a fare la stessa cosa) e al presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani, suggerendo importanti aiuti per il comparto sportivo e chiedendo di aiutare il più possibile chi è in difficoltà.

Il 7 maggio 2020 alle 21.14 dal computer di casa Limoncelli è partito questo messaggio che riportiamo integrale per l’interesse e il garbo dei contenuti. In fondo, il pensiero di Marco è un po’ il pensiero di tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti dei rally. “Con la presente desidero esprimere la mia personale solidarietà, a livello personale e di tutti i componenti del Comitato Amanti del Motorsport, oltre a quella di tutti gli appassionati, all’opera difficilissima di gestione dell’emergenza che state svolgendo”.

“Come tutti siamo preoccupati, ma anche fiduciosi della forza che insieme come comunità possiamo avere se agiamo con coscienza e responsabilità. Prendiamo atto delle disposizioni redatte nei vari DPCM, dettati dall’evoluzione dell’epidemia Covid-19 e dal programma di ripartenza della stagione agonistica. Ci rendiamo tutti conto della gravità della situazione e siamo pronti a fare i sacrifici necessari laddove siano dettati da logiche opportunità”, scrive ancora Marco Limonelli.

“Tuttavia, vi chiediamo di comprendere le difficoltà di coloro i quali vivono di motorsport (team, ingegneri, meccanici, piloti, organizzatori, sportivi in genere,ecc) nel gestire una riapertura difficilissima. Il motorsport ha, di suo, un attento adempimento dei protocolli, vista la propria natura che non da spazio ad errori. Inoltre il “pubblico” che segue le gare dal vivo, non avrebbe alcun problema a mantenere le distanze interpersonali previste”.

“Medesimo discorso si avrebbe nei paddock delle scuderie poiché l’uso delle mascherine, in molti lavori meccanici, è previsto per evitare le esalazioni. Paradossalmente il nostro sport, prevalentemente individuale, deve rimanere fermo benché si hanno maggiori possibilità di far rispettare le distanze e la socialità. Ci rendiamo conto della gravità della situazione e siamo pronti a conformarci alle direttive, ma siamo preoccupati, anche come cittadini, circa la sopravvivenza del comparto, anche alla luce del rischio di impossibilità a reperire sponsorizzazioni, necessarie al nostro settore, per la residua parte della stagione 2020”.

“Pertanto sollecitiamo l’accettazione delle proposte di seguito esposte. Istituzione di un fondo di solidarietà, per le associazioni sportive, con un contributo, a fondo perduto, di almeno 5.000 euro. Licenze per organizzatori, scuderie, concorrenti, piloti, navigatori, autodromi, costruttori, istruttori, noleggiatori, direttori sportivi, commissari , ispettori e districatori con uno sconto del 70% rispetto al listino 2019”. Ma non solo.

“Tessera ACI con sconto del 50%, per coloro i quali rinnovano le licenze sopra citate. Finanziamento agevolato, con garanzia MCC al 100%, per almeno 25.000,00, senza burocrazia ovvero merito creditizio, da usare per l’iscrizione alle restanti gare della stagione 2020 e da restituire nei prossimi 24 mesi. Cogliete l’occasione per dimostrare la Vostra ampia comprensione ad un settore “povero” e molto spesso abbandonato, dove, tuttavia, lavorano imprese e persone”. Un plauso a Marco Limoncelli, con l’auspicio che almeno metà delle richieste possano essere accolte.