Ciuffi-Ciuffi, Ciocchetto 2021

Le strade di casa del Ciocchetto premiano Ciuffi-Ciuffi

Il fiorentino Tommaso Ciuffi ha guidato per le due tappe del 30° Ciocchetto Event, suo padre Paolo ha fatto da estemporaneo navigatore, pur senza dettare le note. Hanno dominato, dall’inizio alla fine, con la Skoda Fabia R5 Balbosca, gommata Pirelli, ma per l’Albo d’Oro del Ciocchetto e per gli annali della gara resterà scritto che la vittoria va a Paolo Ciuffi, iscritto come primo conduttore, mentre Tommaso rimarrà nella memoria storica come navigatore. La norma prevede di poter invertire i due conduttori fino al momento delle verifiche pre-gara. I Ciuffi non lo hanno fatto, in quanto pensavano di alternarsi alla guida.

“Poi però – raccontava babbo Paolo – quando ho visto guidare Tommaso, mi sono talmente emozionato e “gasato” a vederlo pilotare così bene, che gli ho lasciato il volante per tutta la gara”. Fatto sta che Tommaso Ciuffi, uno dei giovani piloti più veloci, terzo assoluto nel Campionato Italiano Rally 2021, si consola, con il secondo trofeo in bacheca (il primo lo ha vinto, navigando davvero papà Paolo, nel 2017) alla memoria di Maurizio Perissinot, padre di questa gara, destinato al navigatore primo classificato e consegnato da Serena Perissinot, che non manca mai a questo appuntamento”, mentre Paolo Ciuffi segna nell’Albo d’Oro il quinto successo al Ciocchetto, confermandosi sempre più recordman di vittorie.

Il vero e unico rally natalizio, che si disputa dal 1992, all’interno della Tenuta Il Ciocco, ha visto una lotta al vertice serratissima tra Tommaso e Paolo Ciuffi, e il lucchese Rudy Michelini, con Michele Perna alle note, grandi conoscitori delle brevi ma difficili prove del rally degli auguri, che con la loro Skoda Fabia R5 PA Racing sono stati costantemente molto vicini al vertice, senza però trovare la zampata decisiva e concludendo dietro al vincitore, a poco più di tre secondi, ma con distacchi che sono stati anche di pochi centesimi.

Anche il bergamasco Alessandro Perico, con Turati alle note, pure loro su Skoda Fabia R5, ovviamente PA Racing (la vettura boema ha occupato le prime undici posizioni della classifica assoluta …) sono stati per un lungo tratto in lizza per la vittoria, vicinissimi al leader Ciuffi. Due testacoda, uno nella prima tappa, costato sette secondi, e l’altro nel finale, più dannoso in termini di tempo perso, lo hanno costretto ad un rush finale, per recuperare, con successo, il terzo gradino del podio.

Questo a spese del reggiano Gianluca Tosi, con Del Barba, con la Fabia Gima Autosport, tornato ad occupare quel quarto posto, in pratica suo fin dal via, e non più in discussione dopo che una doppia foratura, ad inizio seconda tappa, ha allontanato dalla lotta il massese Gabriele Ciavarella, con Rombi alle note, con la Volkswagen Polo R5 HK. Al quinto posto è risalito il locale Federico Santini, con la sorella Tatiana, in pratica, al debutto al suo fianco alle note, che dopo una prima tappa con gomme inadatte, sostituite le coperture ha alzato il passo nella seconda frazione, recuperando posizioni.

Due interessanti debutti su vetture R5 al Ciocchetto. Il modenese Pier Verbilli, con Bonaiti alle note, protagonista da anni su queste prove speciali con vetture meno potenti, ha affrontato questa prima volta con le dovute cautele, ma aumentando il ritmo nel finale, e chiudendo sesto assoluto, davanti ad Andrea Gonella, in coppia con Nicolò Gonella, per il quale il Ciocchetto era invece la prima gara in assoluto con una “errecinque”. Il migliore della Marcucci family, che qui corre in casa davvero, è stato Luigi, in coppia con Vellini, nono assoluto, mentre papà Andrea, con Gonnella a fianco, ha concluso undicesimo.

Sicuramente degno di nota un quartetto di equipaggi che occupa la classifica assoluta dal tredicesimo al sedicesimo posto. Il giovanissimo Matteo Fontana, seguito da babbo Corrado e nonno Luigi, in coppia con Arnaboldi, ha scalato la classifica fino ad un pregevole tredicesimo assoluto con la piccola Peugeot 208 R2, precedendo l’esperto Federico Gasperetti, con Ferrari, che portava al debutto assoluto la Renault Clio Rs Line TCE R1, in gara di sviluppo, quindi Cristian Dal Castello, con Zanet, altissimi in classifica, come spesso in questa gara, con la piccola Peugeot 106 S16 gruppo A e con al sedicesimo assoluto Manrico Falleri, con Farnocchia alle note, che ha voluto onorare con la presenza in gara le sue vittorie al Ciocchetto nel 2001 e 2002, presentandosi con una ingombrante Subaru Legacy storica, guidata con la solita tecnica spettacolare e veloce.

Paolo Andreucci, con Maurizio Bimbi alle note, ritiratosi quasi subito per una toccata, con la Skoda Fabia R5, nella prima tappa, è rientrato in gara nella seconda, staccando ottimi tempi e onorando sportivamente le sue tre vittorie al Ciocchetto.