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Le Canarie vogliono il Campionato del Mondo Rally

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La gara spagnola punta ad uno slot nel calendario WRC dal 2025

Il Rally delle Isole Canarie si unisce alla lista delle potenziali sedi del Campionato del Mondo Rally, con una proposta per ospitare l’evento nel 2025 e nel 2026. Questa mossa è stata annunciata dopo le candidature di altri Paesi come Paraguay, Arabia Saudita, Irlanda, Gran Bretagna/Scozia e USA (Tennessee), queste ultime due molto probabilmente dal 2026.

Questa candidatura non è una sorpresa, dato che la gara ha già dimostrato un forte interesse nell’entrare nel WRC. Aridany Romero ha confermato l’interesse dell’isola nell’ospitare l’evento, sottolineando il duro lavoro del promotore del rally, Germán Morales, e della sua squadra nel rendere questa possibilità una realtà. “Da circa un anno stiamo valutando la possibilità di ospitare il WRC sulle strade delle Isole Canarie,” ha dichiarato Romero. “Il grande lavoro svolto da Germán Morales e da tutta la sua squadra ha reso possibile questa candidatura, che, insisto, era quasi impensabile qualche anno fa.”

Tuttavia, nonostante l’entusiasmo e l’impegno della squadra organizzativa, le sfide da affrontare per portare il WRC a Gran Canaria sono numerose e complesse. I costi per ospitare un evento WRC sono elevati e le richieste avanzate dal Promoter del WRC possono rappresentare un ostacolo significativo. “Se riusciamo a trovare un accordo per le stagioni 2025 e 2026, i costi possono essere ridotti,” ha aggiunto Romero, “ma l’elemento fondamentale per la buona riuscita della trattativa è che il Promoter del WRC voglia venire a Gran Canaria per visionare tutto di persona.”

La candidatura spagnola, unita alle altre, porta con sé anche questioni logistiche complicate per la FIA e il Promoter del WRC. Con un calendario con 13 eventi, molti dei quali già fissati per ragioni contrattuali e con l’Estonia certa di rientrare in virtù dell’alternanza con la Lettonia, trovare spazi per tutte le candidature potrebbe essere veramente complicato. Tuttavia, un possibile aumento a 15-16 gare sarebbe accolto positivamente dal Promoter, ma al contempo sarebbe visto in maniera altamente negativa dai Team ufficiali e privati, che mal digerirebbero un ulteriore aumento dei costi.