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L’alluvione ferma la Art-Motorsport 2.0

La squadra toscana non sarà al via del Rally Città di Scandicci dove avrebbero dovuto correre Fagni-Russi. Adesso la priorità è la situazione d’emergenza causta dal maltempo dei giorni scorsi.

Doveva essere una grande festa, ma di colpo il clima è diventato cupo. Art-Motorsport 2.0, che doveva essere al via del 1° Rally Città di Scandicci – Colli Fiorentini, comunica che non prenderà parte alla gara. L’alluvione che ha colpito la Toscana nella scorsa notte, compresi i territori dove batte il “cuore pulsante” della scuderia, ha causato ingenti danni, facendo passare in secondo piano gli aspetti sportivi. Proprio a Lamporecchio e Larciano, paesi dove risiedono Luca Fagni e Fabrizio Russi, i due piloti che avrebbero dovuto rappresentare la scuderia nella gara fiorentina, le conseguenze del maltempo sono state profonde, coinvolgendo gli stessi piloti ed anche la famiglia Artino, con le case sia del presidente Giuseppe sia del figlio Luca finite sott’acqua e coperte dal fango. Da qui, appunto, la decisione di non essere al via di Scandicci.

“C’è grande dispiacere, ma la testa è completamente altrove adesso – le parole di Giuseppe Artino, presidente di Art-Motorsport 2.0 –. Siamo stati coinvolti in prima persona nell’alluvione, sia personalmente sia con i nostri associati, ed ora siamo alla conta dei danni. Ci sarebbe certamente piaciuto passare un weekend spensierato, godendo della nostra passione, ma ora le priorità sono ben altre. Abbiamo passato la notte sott’acqua, e siamo stati fino a poco fa a spalare via il fango“.

“Nonostante quanto successo – prosegue – siamo in prima linea per aiutare chi si trova nella nostra situazione, e ci tengo a mandare un messaggio di speranza e forza a chi si è visto portare via tutto dall’ondata di maltempo. Sono vicino alle famiglie delle vittime, e spero che il peggio sia passato, anche se il meteo promette nuove perturbazioni nelle prossime ore. Teniamo duro, e cerchiamo di rialzarci il più in fretta possibile: per riaccendere i motori, poi, ci sarà tempo. Chiudo facendo un in bocca al lupo anche alla Reggello Motor Sport, organizzatrice del rally, che dopo aver investito tempo e denaro si troverà a fronteggiare una situazione difficile e complessa, della quale non ha colpe, anzi ne è vittima pure lei.”