Enrico Oldrati

La prima volta: 7 passaggi necessari per esordire nei rally

C’è sempre una prima volta. In ogni situazione. Così, se ieri abbiamo parlato dei passaggi fondamentali per acquistare una vettura da rally, oggi parliamo dei passi da compiere prima di arrivare a scegliere il primo rally a cui partecipare.

1 Per prima cosa bisogna ottenere una licenza rilasciata da una associazione sportiva nazionale, nel nostro caso Aci Sport, e superare una visita medica che viene effettuata dai medici sportivi, una volta fatte queste pratiche burocratiche è tempo di scegliere il rally in cui si vuole debuttare. Normalmente il 90% degli esordienti sceglie di debuttare su asfalto per vari motivi: conoscenza del fondo, “minori difficoltà” e cosa più importante per i costi che sono inferiori ad un rally su terra.

2 Importante è anche la scelta della scuderia a cui si decide di unirsi: da selezionare con cura il team in cui si vuole correre è fondamentale ed è anche importante partecipare attivamente alla sua vita, in modo da esser sempre parte attiva per vivere al meglio e fino in fondo la propria squadra. Chiedere sempre consigli e informazioni agli “anziani” del gruppo, sapranno (quasi sempre) fornire le giuste indicazioni su come superare al meglio le ansie da prima volta o altri eventuali dubbi che sorgono all’ultimo minuto.

3 Altro capitolo fondamentale per preparare bene il proprio esordio nel mondo dei rally è la preparazione psico-fisica. Scegliere con largo anticipo la gara in cui debuttare è importante, perché consente di arrivare pronti mentalmente (aspetto sottovalutato da molti) e fisicamente all’evento. Magari anche carichi e grintosi. Prepararsi per tempo consente di controllare accuratamente l’abbigliamento – tuta, guanti, casco, collare HANS e tutti gli altri dispositivi – e soprattutto che questi dispositivi obbligatori (magari prestati da un’amico) non siano scaduti di omologazione.

4 Uno dei momenti più emozionanti sarà sicuramente l’invio dell’iscrizione. Vero, è un banale atto burocratico. Ma è l’unica certificazione che fa scattare anche mentalmente il conto alla rovescia. Ormai queste procedure si effettuano solo on-line e prendono poco tempo, ma visto che ci si è rivolti ad una scuderia seria, sarà la segreteria della stessa ad occuparsi di inviare l’iscrizione agli organizzatori della gara al vostro posto.

5 Altro capitolo importante è la scelta del copilota, ma qui si apre un mondo a parte. Si può correre semplicemente per divertimento con un’amico che magari contribuisce alle spese pagando l’iscrizione, oppure affidarsi ad un co-equiper esperto, anche al costo di pagare, spendendo alla fin fine qualcosa in più rispetto a quanto preventivato. Con una persona esperta al fianco si avranno sicuramente meno pensieri.

6 Affidarsi sempre (nel caso non si sia proprietari dell’auto) a noleggiatori/preparatori di un certo livello, che siano in grado di fornire tutti i ricambi possibili e immaginabili. Purtroppo gli imprevisti in gara sono sempre dietro l’angolo e se non si hanno sufficienti pezzi di ricambio dietro, l’amaro ritiro è dietro l’angolo. Provate ad immaginare che effetto può fare essere costretti a ritirarsi solo perché manca un ricambio…

7 Ultimo punto, ma non assolutamente ultimo per importanza nel contesto di una gara e tantomeno in quello di un debutto assoluto. Si tratta del fattore meno romantico, ma più importante. Quello che è in grado di fare la differenza. Senza non si corre. Parliamo, ovviamente, del budget. Senza quello purtroppo non si va da nessuna parte e i rally costano. Se si hanno anche i soldi necessari a tutto, adesso si è (quasi) pronti per la prima gara… In bocca al lupo è buon divertimento.