Test Hyundai Rally1

La I20 Rally1 sbarca sulle strade del Piemonte (VIDEO)

La foto di copertina e il video sono stati realizzati da RS Photography (Stefano Rinaudi)

Nella provincia di Cuneo si sta già respirando aria di 2022 grazie alla presenza del team Hyundai Motorsport. La squadra coreana ha scelto le strade del cuneese per continuare il lavoro di sviluppo della nuova Hyundai I20 Rally1 Hybrid, vettura che farà il suo esordio nella serie iridata il prossimo gennaio in occasione del Rally di Montecarlo. Proprio per questo, visto che all’inizio della prossima stagione manca sempre meno, in casa Hyundai si è deciso di non lasciare nulla al caso e di simulare nel corso dei test un rally vero e proprio, con prove speciali, trasferimenti e spazi per la ricarica delle batterie. Quest’ultimo è sicuramente un aspetto di vitale importanza per i team, i quali stanno ancora lavorando per capire al meglio tutti i segreti legati alle nuove Rally1 Ibride.

Inoltre nel corso dei test si è potuto notare come la nuova generazione di vetture utilizzi due diverse modalità: in prova speciale l’utilizzo del motore termico, in combinazione con l’unità ibrida, non renderà le Rally1 così diverse dalle loro predecessore per quanto riguarda il sound del motore, mentre nei trasferimenti entrerà in gioco l’ibrido rendendo le nuove vetture particolarmente silenziose. Infine durante la sessione di test sono emersi anche alcuni problemi legati alla gioventù del progetto, in particolare modo il calore emanato nell’abitacolo dal lato del copilota. Un piccolo grattacapo che si va ad aggiungere alla annotazione fatta poco tempo fa dagli stessi navigatori in merito alla loro posizione all’interno dell’abitacolo, rea di essere più scomoda rispetto alle generazione uscente di World Rally Car.

Ovviamente tecnici e ingegneri sono al lavoro per ovviare al più presto questi problemi come ha dichiarato Martijn Wydaeghe, copilota di Thierry Neuville, ai microfoni di Dirtfish: “Lo scarico passa sul lato destro delle nostre gambe in tutte le nuove auto, quindi per Toyota e Ford è lo stesso, e questo causa un calore enorme. Ora siamo quasi in inverno quindi fuori fa abbastanza freddo, ma se vai in Portogallo, in Sardegna o in Kenya sarà una grande sfida. Ma abbiamo buoni ingegneri e sono sicuro che possiamo trovare alcune soluzioni per questo, o almeno spero”.