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La FIA si piega alle Case: fino al 2026 il WRC non cambia

WRC, Rally Italia Sardegna

L’ingresso del Saudi Arabia nel Mondiale, “addolcisce” la Federazione che mantiene fino al 2026 gli attuali regolamenti come volevano i team oggi presenti

A più di tre mesi dall’annuncio di importanti cambiamenti nella regolamentazione delle Rally1 per le prossime due stagioni, la FIA ha deciso di fare marcia indietro, mantenendo invariati i regolamenti fino alla fine del 2026. Questa mossa arriva in seguito alle pressioni congiunte dei tre principali costruttori di Rally1 e al disinteresse per la nuova categoria che sarebbe stata denominata Rally2+.

La FIA e il Promoter, che di recente hanno firmato un contratto di dieci anni per l’ingresso del Rally Arabia Saudita nel WRC, un record assoluto per la sua durata, si sono dunque piegate alla volontà delle Case automobilistiche. Questo compromesso ha portato alla clamorosa decisione di mantenere gli attuali regolamenti, che molti ritengono stiano contribuendo alla lenta decadenza della categoria regina del WRC, la Rally1. L’accordo raggiunto ha sollevato non poche critiche, in quanto sembra favorire gli interessi delle Case automobilistiche e della FIA, piuttosto che rispondere alle preoccupazioni degli appassionati di rally riguardo al calo di interesse per il WRC. Nonostante le polemiche, la FIA ha promesso ulteriori dettagli sulla regolamentazione tecnica del 2027 nel prossimo consiglio mondiale previsto per dicembre.

Nel comunicato odierno, la FIA ha rinnovato il suo impegno a firmare accordi a lungo termine con i costruttori esistenti, in attesa dell’arrivo di nuovi team ufficiali a partire dal 2027: “Il Consiglio mondiale spera vivamente che i produttori attuali si impegnino a lungo termine per il bene dello sport. Questi regolamenti saranno presentati per l’approvazione durante la riunione di dicembre del Consiglio mondiale, lasciando più di due anni ai produttori per adattarsi.”

Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, ha ammesso che in questo momento serve stabilità regolamentare per il bene del Campionato: ““Il WRC è estremamente importante per la FIA, è il vertice della disciplina dei rally e ho avuto molte conversazioni con i costruttori nelle ultime settimane riguardo alla sua direzione futura. Ora è chiaro che abbiamo tutti bisogno di una stabilità tecnica per i prossimi due anni, ma allo stesso tempo, è importante per la FIA che i Costruttori si impegnino in ottica regolamenti 2027.”

Sull’argomento è intervenuto pure Jona Siebel, direttore generale WRC Promoter, che ha cosi commentato la decisione presa dalla FIA: “In qualità di WRC Promoter, questo è un momento estremamente importante per noi, poiché possiamo avanzare con unità e coerenza dal punto di vista tecnico nei prossimi due anni, mentre investiamo massicciamente in nuovi settori per aumentare il numero di fan di questo sport.”